lunedì 6 maggio 2013

PROPOSTE per il Comune di ROMA CAPITALE e per i MUNICIPI


UNIONE SINDACALE ITALIANA USI fondata nel 1912 Fedele ai principi dell’AIT  

Segreteria provinciale intercategoriale e servizio legale/controversie di lavoro

Roma Largo Veratti 25 00146 Tel 06/70451981 Fax 06/77201444 e-mail usiait1@virgilio.it


Assoc. difesa utenti e consumatori USICONS onlus – www.usicons.it – usicons.roma@gmail.com

 AI CANDIDATI A SINDACO DI ROMA E ALLE PRESIDENZE DEI MUNICIPI
 
Si indicano alcuni punti, a titolo di contributo scritto da parte della nostra Confederazione sindacale, ribadendo che ogni programma, per quanto lodevole, acquista valenza anche a seconda del percorso di “coalizione” che si mette in campo in considerazione di un possibile ballottaggio per il Sindaco di Roma Capitale e un risultato positivo per la sinistra “non concertativa”, con tutti i rischi che questa scelta comporta per noi lavoratori e lavoratrici e settori di cittadinanza attiva su percorsi di autorganizzazione, solidarietà di classe e processi di partecipazione popolare dal basso, su importanti decisioni per la città. Ecco perché ci si limita ad alcuni punti, stante la non definizione dei percorsi e delle situazioni con le quali ci si appresta alle prossime elezioni. La nostra opposizione alle scelte governative nazionali e allla Giunta Alemanno (uscente), anche  contro lo svuotamento delle funzioni dei Municipi, è stata netta e trasparente.  

 CONTRASTO AI PROCESSI DI PRIVATIZZAZIONE E DI GESTIONE ESTERNALIZZATA, anche in sub appalto, di IMPORTANTI FUNZIONI E ATTIVITA’ SVOLTE IN GESTIONE DIRETTA DAL COMUNE (scuola, asili nido, biblioteche, cultura) di servizi sociali e socio assistenziali gestiti attualmente da cooperative, consorzi, associazioni onlus, o di servizi di farmacie comunali e di teleassistenza-telecompagnia-telesoccorso gestite attualmente a Roma dall’Azienda Speciale Comunale Farmacap. Contrasto alle scelte governative imposte agli Enti Locali, per effetto dell’art. 4 L. 92/2012 e 135/2012, per le società “in house”, dette disposizioni su “SPENDING REVIEW” (come Zètema, Risorse per Roma e altre...)

APPLICAZIONE DELLA “CLAUSOLA SOCIALE” (salvaguardia livelli occupazionali) E RISPETTO DEI LIVELLI SALARIALI IN TUTTI I CAMBI DI GESTIONE PER APPALTI, AFFIDAMENTI E CONVENZIONI DI QUALSIASI NATURA CHE RIGUARDINO IL COMUNE DI ROMA CAPITALE E LE AZIENDE STRUMENTALI O DELLA “HOLDING”.

PIANO PROGRAMMATO DI INTERVENTI MIRATI E PERIODICI PER LA PIENA APPLICAZIONE DELLE CONDIZIONI DI SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO, APPLICAZIONE DISPOSIZIONI SU SALUTE E DI SICUREZZA DEI LOCALI-SEDI  DI LAVORO E DEGLI AMBIENTI.  

POTENZIAMENTO E REALE SVILUPPO DELLE FUNZIONI DI CONTROLLO, VIGILANZA E INTERVENTO ANCHE SANZIONATORIO, DA PARTE DI STRUMENTI POSTI IN ESSERE DALLE D.C.C. 135/2000, 259/2005 (Osservatorio comunale), ALLO STATO ATTUALE QUASI DEL TUTTO INEFFICACI PER LA FUNZIONE ORIGINARIAMENTE PREVISTA e depotenziati per risorse di personale ed economiche.

ADEGUAMENTO DEGLI ORGANICI COMUNALI E DELLE AZIENDE IN SINTONIA CON LE REALI ESIGENZE DELLA CITTA’ E AL COMPLESSO DELLE FUNZIONI CHE LA CITTA’ METROPOLITANA – CAPITALE D’ITALIA COMPORTA.

GESTIONE PARTECIPATA E DAL BASSO, CON MECCANISMI PREVENTIVI DI VERIFICA E NON CONSULTIVI “A POSTERIORI” DELLA CITTADINANZA, IN MATERIA DI SCELTE AMBIENTALI, PAESAGGISTICHE,  EDILIZIE, SCOLASTICHE – EDUCATIVE, SOCIO ASSISTENZIALI, MAGGIORE TRASPARENZA AMMINISTRATIVA, PER LE POLITICHE DI BILANCIO, ANCHE PER COSTI SERVIZI E OPERE PUBBLICHE
 
SVILUPPO IN SINERGIA CON ALTRE AMM.NI PUBBLICHE, DI PROCESSI DI INTERVENTO PER LA VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL PATRIMONIO DEI BENI CULTURALI, ARTISTICI E  ARCHITETTONICI DELLA CITTA’, PER LO SVILUPPO DEL TURISMO SOCIALE E DELLE INIZIATIVE, ANCHE DI NATURA “IMPRENDITORIALE”, FINALIZZATE AL RICICLO DEI PRODOTTI E DEI BENI E PER UNA POLITICA DI RISANAMENTO E EDUCAZIONE AMBIENTALE (porta a porta, raccolta differenziata rifiuti, riuso e riciclo) – PER UNA CULTURA ANCHE TEATRALE PARTECIPATA.
 
PER LO SVILUPPO DI UNA SANA EDUCAZIONE ALIMENTARE, PER IL POTENZIAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE ROMANE LEADER DEL “BIOLOGICO”, PER LE SCUOLE E I SERVIZI EDUCATIVI DI PERTINENZA CAPITOLINA, con sostituzione del bando –truffa della G.C. Alemanno sulle MENSE SCOLASTICHE.       

DIRITTO ALL'ABITARE PER TUTTI/E  - UTILIZZO DEGLI SPAZI ABBANDONATI DELL'ATER E DEL COMUNE PER USO SOCIALE - SPAZI RICREATIVI E SPORTIVI NEI MUNICIPI (ANCHE UTILIZZANDO DI POMERIGGIO LE SCUOLE COMUNALI) ......

venerdì 3 maggio 2013

RIPRENDIAMO LE MOBILITAZIONI IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

L'USI SCUOLA E L'USICONS come sempre appoggiano le MOBILITAZIONI in atto nelle scuole romane da parte di genitori, insegnanti e dal sindacalismo di base nel mese di maggio, invitando tutti e tutte a contattarci per organizzare una grande mobilitazione nazionale al termine dell'anno scolastico di tutto il sindacalismo di lotta e dei vari coordinamenti nazionali e per costruire una assemblea nazionale a ROMA che rilanci la difesa della scuola pubblica e la piattaforma costruita per lo sciopero del 2 febbraio coperto dall'USI.
 
- Catena umana di genitori e insegnanti delle scuole dell'istituto omnicomprensivo Iqbal Masih il 4 maggio 2013 alle ore 15. Davanti ai plessi di Baracca (via Guattari, Casilino 23) e Pisacane (via dell'Acqua bullicante), per procedere su percorsi che si incontreranno su via casilina, davanti all'ingresso di villa de santis.
Legheremo le scuole con nastri, cordoni, fili.. portateli con voi.
La catena del 4 è un'iniziativa territoriale per chiedere al Municipio e al Comune di Roma di: svincolare gli stanziamenti per l'edilizia scolastica, riaprire il plesso di Balzani, effettuare immediatamente le manutenzioni del plesso Pisacane già individuate e ritardate da anni.

L'iniziativa è parte di una serie di proteste indette dal comitato genitori cittadino, dai precari e dai sindacati di base per il mese di maggio.
Per la scuola pubblica, laica, solidale.
Per il mantenimento del tempo pieno con due maestre,
Contro l'ennesima riduzione degli organici di maestre, ata, sostegno;
Le altre iniziative del mese di maggio:
- Lunedi 6 Maggio ore 15 sit-in al Provveditorato, in via Pinciani, per chiedere che sia assegnato l'organico necessario al buon funzionamento della scuola (tempo pieno con due maestre/i, mantenimento insegnanti di sostegno, personale ATA) ecc.

- Martedi 7 Maggio ore 9
boicottaggio della prima prova invalsi. In contemporanea allo sciopero dei
cobas della scuola e degli altri sindacati di base con presidio al ministero.

- Giovedi 9 Maggio ore 17
Presidio al Ministero (Trastevere) contro i tagli all'organico.

- Venerdi 10 Maggio ore 9
boicottaggio della seconda prova invalsi.
Come USICONS ricordiamo la battaglia condotta insieme ai genitori contro il nuovo bando delle mense per cui stiamo raccogliendo ancora le firme (contatti usicons.roma@gmail.com)

L'USI appoggia tutte le mobilitazioni e ricorda come per il 20 maggio o il 23 (orientativamente presso l'ITIS GALILEI) si svolgerà l'assemblea pubblica sull'insicurezza nelle scuole organizzata insieme al COMITATO 5 APRILE - snodo romano della rete nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sul territorio (di cui l'USI e l'USICONS fanno parte dall'inizio). Per materiali (è pronto un CD) e contatti rivolgersi a usiait1@virgilio.it
Seguire il blog romano dell'USI www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com

INCONTRO SINDACALE USI - AVCPP per canili comunali


RESOCONTO INCONTRO SINDACALE TRATTATIVA LIVELLO AZIENDALE TRA DELEGAZIONE UNIONE SINDACALE ITALIANA (RSA e RLS) E ASSOCIAZIONE VOLONTARI CANILE DI PORTA PORTESE A.V.C.P.P. del 24 Aprile 2013 al Canile di Muratella – Roma. A cura di USI e mail usiait1@virgilio.it, Largo G. Veratti 25 00146 Roma

 
Si è svolto il 24 aprile 2013, l’incontro tra la delegazione Usi – Unione Sindacale Italiana, presente con Rsa e Rls nell’affidamento dei canili comunali e la delegazione trattante dell’Avcpp (Associazione Volontari Canile di Porta Portese), al canile comunale della Muratella a Roma.

Le parti hanno avuto un approfondito confronto su varie questioni (secondo l’art. 9 lett c del CCNL), che si è riassunto in un verbale di incontro sottoscritto dalle due delegazioni, che prevede:

l’APPLICAZIONE DA PARTE DI AVCPP DELLE TABELLE AGGIORNATE DEL COSTO DEL LAVORO E DEI MINIMI E ADEGUAMENTI SALARIALI, DEL CCNL COOPERATIVE SOCIALI (quello pubblicato ad aprile del 2013 dal Ministero del Lavoro), Avcpp conferma di aver provveduto ad applicare le nuove tabelle salariali e del costo del lavoro.

STATO DELLA PRATICA DI “RIALLINEAMENTO” dei contributi INPS a favore dei dipendenti, a seguito della segnalazione USI di luglio 2012 e dell’incontro del 13 settembre 2012, nel quale era stato sollevata anche la vicenda delle FERIE ARRETRATE E DEI PERMESSI. Su questo punto, Avcpp dichiara di aver proceduto alla integrale verifica degli arretrati e che, in caso di dubbi o approfondimenti per ulteriori verifiche, i lavoratori e lavoratrici direttamente interessati possono rivolgersi all’ufficio del personale.

SALUTE E SICUREZZA – STRESS DA LAVORO CORRELATO: la delegazione USI ha chiesto il resoconto delle verifiche su questo aspetto applicativo del Decreto Legislativo 81/2008, Avcpp si è riservata di inoltrarlo, appena terminata la fase procedimentale preliminare, attualmente in corso con la riunione e relazione finale approvata. Sulla SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, Avcpp ha prodotto un documento nel quale sono elencati tutti gli adempimenti effettuati e quelli programmati, documento che è consegnato alla delegazione Usi e allegato al verbale di incontro. 

PIANO FORMATIVO INTERNO: la delegazione Usi ha chiesto di concordare un nuovo piano formativo con i dipendenti di Avcpp, avviando i contatti con la Regione Lazio (nei tempi necessari) allo scopo di far ottenere gli attestati di professionalità che in questi anni si sono formate all’interno dei canili. DETASSAZIONE DEI PREMI; la Avcpp ha fornito le informazioni richieste su questo punto. SITUAZIONE SEDE CANILE “RIFUGIO DEL POVERELLO” (Via del Mare km 13,800), alla richiesta dell’Usi sullo stato di avanzamento dei lavori presso la sede di quel canile, Avcpp ha fatto presente che i lavori finora effettuati sono stati a carico dell’Associazione, il progetto per lo smaltimento delle acque reflue è stato redatto a cura di Avcpp ed è stato approvato dall’Ardis e da quanto si apprende, dallo stesso Ufficio Tecnico del Comune di Roma, ma non è stato ancora reso operativo. L’USI ha dichiarato di aver appreso che il Comune di Roma aveva disposto per quel canile comunale e per il “gattile” la somma di euro 500.000=, chiedono se tale finanziamento è arrivato, allo stato attuale Avcpp dichiara di non aver ricevuto alcun finanziamento stanziato dal Comune di Roma, ente committente per i lavori al canile del Poverello.

ORGANICO E FULL TIME E PART TIME, su questo punto Avcpp ha consegnato un documento nel quale sono elencati il numero dei dipendenti, suddiviso per orario di lavoro, precisando che nell’arco del periodo 2012 – 2013 sono stati stipulati 6 (sei) contratti a tempo indeterminato e uno è in attesa di definizione, attingendo come percorso di “stabilizzazione” dagli stages attivati negli anni passati. RICHIESTE DI RITORNO DI DIPENDENTI ORA A PART TIME A FULL TIME, la Avcpp risponde che le richieste avanzate allo stato attuale e sulla base dell’organizzazione del lavoro ora esistente, non possono trovare accoglimento positivo, la USI chiede espressamente ad Avcpp di mantenere aperte le due richieste presentate dai due lavoratori, che saranno rivalutate appena possibile.

PROROGA CONVENZIONE CON COMUNE DI ROMA CAPITALE PER AFFIDAMENTO SERVIZI CANILI COMUNALI: Avcpp comunica che la convenzione è prorogata fino al 30 settembre 2013. La Usi richiede di riconsiderare la situazione complessiva dell’organico, con successivi incontri congiunti con gli altri sindacati  presenti nell’affidamento.                      

lunedì 29 aprile 2013

NASCE LA RETE INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETA' E DI LOTTA


Rete sindacale internazionale

di solidarietà e di lotte


Questo appello è lanciato da organizzazioni sindacali, d’Europa, d’Africa, d’America, d’Asia.

Le nostre affiliazioni o non-affiliazioni internazionali sono diverse: membri della Confederazione Sindacale Internazionale, membri di alcune di queste due organizzazioni, che partecipano a reti sindacali diverse, etc.

Esso si indirizza a tutte le organizzazioni sindacali che si riconoscono nel sindacalismo delle lotte, nella democrazia operaia, nell’autorganizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici e nella necessità di trasformazione sociale.

La crisi del sistema capitalista ha conseguenze nel mondo intero. Le crisi economiche, finanziarie, ecologiche e sociali si sovrappongono tra loro e si autoalimentano. Questa crisi globale del capitalismo mostra l’impasse di uno sviluppo basato su una divisione sempre più disuguale della ricchezza prodotta, la deregulation Finanziaria, il libero scambio generalizzato e il disprezzo degli imperativi ecologici.

Per salvare i profitti degli azionisti e dei padroni, per assicurare l’avvenire delle banche, le istituzioni mondiali (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Organizzazione Mondiale del Commercio ecc.) i governi e il padronato colpiscono sempre più i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

Il sistema economico e politico attuale organizza il saccheggio di numerosi paesi, obbliga milioni di persone a lasciare la propria regione di origine per sopravvivere…e nega poi tutti i loro diritti con il pretesto che sono immigrati/e.

Distruzione dei servizi pubblici, rimessa in causa di tutti i diritti sociali, attacco verso i diritti sindacali, libertà sindacali schernite, sviluppo della precarietà e della disoccupazione per far pressione sulle popolazioni… Questi stessi metodi sono utilizzati in tutti i paesi!

Per arrivare ai loro scopi utilizzano tutti i mezzi: criminalizzazione, processi, arresti, interventi polizieschi, occupazioni militari, pastoie di ogni specie ai diritti collettivi e individuali. La repressione è una delle loro armi contro chi resiste, chi si oppone, chi costruisce delle alternative. La solidarietà oltre le frontiere è una delle nostre risposte.

Il sindacalismo che noi rivendichiamo non è disponibile a patti con i poteri vigenti per attuare misure antisociali. Il nostro sindacalismo ha la responsabilità di organizzare la resistenza su scala internazionale per costruire attraverso le lotte le necessarie trasformazioni sociali.

Il nostro sindacalismo mira al rovesciamento del modello di sviluppo economico, sociale e politico fondato sull’egemonia della finanza, del profitto e della competitività. Al contrario, noi vogliamo costruire un sistema fondato sui beni comuni, sulla redistribuzione delle ricchezze tra tutte quelle e tutti quelli che contribuiscono alla loro creazione, sui diritti dei lavoratori e su uno sviluppo ecologicamente sostenibile.

Noi rivendichiamo l’estensione, la democratizzazione e l’appropriazione sociale del servizio pubblico (educazione, sanità, trasporti, energia, acqua, casa ecc.); fanno parte dei nostri obiettivi comuni la libera circolazione delle persone e l’uguaglianza dei diritti sociali e politici di tutti e tutte, indipendentemente dalla nazionalità, dall’origine, dal sesso,.

Il nostro sindacalismo unisce la difesa degli interessi immediati dei lavoratori e delle lavoratrici e la volontà di un cambiamento profondo. Non si limita al campo rivendicativo economico, ma ingloba questioni come il diritto alla casa, alla terra, l’eguaglianza tra uomo e donna, l’antirazzismo, l’ecologia, l’anticolonialismo ecc.

Gli interessi che noi difendiamo sono quelli della classe operaia (lavoratori e lavoratrici in attività o in pensione, disoccupati e disoccupate, giovani in formazione). Essi si articolano con quelli dei popoli di tutte le regioni del mondo. In ciò noi ci opponiamo frontalmente al padronato, ai governi e alle istituzioni che sono al suo servizio e rivendichiamo la nostra autonomia di fronte a qualunque organizzazione politica.

Esistono organizzazioni sindacali internazionali; delle reti sindacali sono state create in ambiti professionali o geografici. Da una regione del mondo all’altra le nostre storie sindacali, le nostre strutture sindacali, le nostre affiliazioni sindacali, sono diverse. Ma noi condividiamo ciò che è essenziale: noi siamo determinati/e ad avanzare nel coordinamento del sindacalismo di lotta sul piano internazionale.

Noi non facciamo un appello per la costituzione di una nuova organizzazione sindacale internazionale. Noi intendiamo rafforzare, diffondere, rendere più efficace una rete del sindacalismo di lotta, democratico, autonomo, alternativo, femminista, internazionalista.

Noi vogliamo condividere le nostre esperienze, arricchirci delle resistenze e delle conquiste di tutti, costruire l’unità oltre le frontiere, mettere in campo la solidarietà internazionale dei lavoratori e delle lavoratrici.

 Di fronte alla crisi che colpisce le popolazioni di tutti i paesi e di cui è responsabile il capitalismo è necessario coordinare e unificare le nostre lotte. Noi chiamiamo i collettivi sindacali a unirsi a noi per costruire questa unità di azione sindacale, necessaria per combattere gli arretramenti sociali, conquistare nuovi diritti e costruire una società diversa.

Noi non ci battiamo per andare indietro; certo, gli attacchi contro la classe operaia sono molto forti e talvolta vengono portati sotto forme nuove. Ma lo sfruttamento capitalista non è una novità ed è con quello che bisogna rompere, per creare dei modelli, dei modi di organizzazione della società che partano dai bisogni della popolazione.

Questo percorso noi lo costruiamo passo dopo  passo con tutte le organizzazioni sindacali di lotta per le quali il sistema capitalista non è il modo di organizzazione insuperabile per la nostra società e che costituiscono il cambiamento attraverso lotte collettive quotidiane e riflessioni sulla società che noi vogliamo per il domani.

Dopo l’incontro internazionale del marzo 2013 noi abbiamo degli obiettivi concreti, degli impegni comuni. E’ insieme a tutti e tutte che noi li definiamo e che li condurremo a buon fine:

 

Noi agiamo nel tempo per la solidarietà internazionale e soprattutto contro ogni repressione antisindacale. La nostra lotta è condotta contro tutte le oppressioni, soprattutto quella contro le donne.

 

 Noi interverremo in maniera unitaria e coordinata per appoggiare le lotte e le campagne internazionali già esistenti e riaffermando il diritto all’autodeterminazione dei popoli: sostegno ai popoli palestinese e del Sahara, riconoscimento del sindacalismo autonomo nei paesi del Maghreb e del Medio Oriente, contro l’occupazione militare di Haiti, contro i trattati europei che impongono l’austerità, per il diritto di tutti i popoli a decidere del loro avvenire…

 

Noi rafforziamo e estendiamo il lavoro internazionale condotto nei settori professionali (trasporti, educazione, call center, industria, commercio, sanità ecc…) e su questioni interprofessionali (diritto delle donne, immigrazione, casa, ecologia, sanità e lavoro ecc…), già il lavoro si organizza in parecchi di questi settori e il suo coordinamento è preso in carico da organizzazioni sindacali dei nostri diversi paesi.

 

 Noi continuiamo il lavoro di riflessione e di elaborazione sulle questioni della crisi del sistema capitalista e delle alternative ad esso

 

 Infine noi mettiamo insieme i mezzi materiali necessari per la riuscita dei nostri progetti communi: siti web, mailing list, coordinamento per settori professionali ecc.

 

FIRME AL 14 APRILE 2013 :

Organisations syndicales nationales interprofessionnelles

è Central Sindical e Popular Conlutas (CSP-Conlutas) - Brésil.

è Confederación General del Trabajo (CGT) - Etat espagnol.

è Union syndicale Solidaires (Solidaires) - France.

è Confédération Générale du Travail du Burkina (CGT-B) - Burkina.

è Confederation of Indonesia People's Movement (KPRI) - Indonésie.

è Confederación Intersindical (Intersindical) - Etat espagnol.

è Syndicat National Autonome des Personnels de l'Administration Publique (SNAPAP) - Algérie.

è Batay Ouvriye - Haïti.

è Unione Sindacale Italiana (USI) – Italie (aderente alla Coordinazione RossoNera)

è Confédération Nationale du Travail - Solidarité Ouvrière (CNT SO) - France.

è Sindicato de Comisiones de Base (CO.BAS) - Etat espagnol.

è Organisation Générale Indépendante des Travailleurs et Travailleuses d'Haïti (OGTHI) - Haïti.

è Sindacato Intercategoriale Cobas (SI COBAS) - Italie.

è Confédération Nationale du Travail (CNT-f) - France.

è Intersindical Alternativa de Catalunya (IAC) - Catalogne.

è Union générale des travailleurs sahraouis (UGTSARIO) - Sahara occidental.

è Ezker Sindikalaren Konbergentzia (ESK) - Pays basque.

Organisations syndicales nationales professionnelles

è National Union of Rail, Maritime and Transport Workers (RMT) - Grande-Bretagne.

è Centrale Nationale des Employés – Confédération Syndicale Chrétienne (CNE/CSC) - Belgique.

è Sindicato Nacional de Trabajadores del Sistema Agroalimentario (SINALTRAINAL) - Colombie.

è Fédération Générale des Postes, Telecom et Centres d’appel - Union Générale Tunisienne du   Travail (FGPTT/UGTT) - Tunisie.

è Trade Union in Ethnodata - Trade Union of Empoyees in the Outsourcing Companies in the financial sector - Grèce.

è Syndicat national des travailleurs des services de la santé humaine (SYNTRASEH) - Bénin

è Organizzazione Sindicati Autonomi e di Base Ferrovie (ORSA Ferrovie) – Italie.

è Sindicato Único de Trabajadores del Grupo Ripley S.A – Pérou.

è Union Nationale des Normaliens d’Haïti (UNNOH) - Haïti.

è Confederazione Unitaria di Base Scuola Università Ricerca (CUB Scuola Università Ricerca) - Italie.

è Confederazione Unitaria di Base Immigrazione (CUB Immigrazione) - Italie.

è Coordinamento Autorganizzato Trasporti (COAT) – Italie.

 

Organisations syndicales locales

è Union Sindicale di Base Milanoest - Casa dei Sindacati di Base – (USB Milanoest) - Italie.

è Trades Union Congress Liverpool (TUC Liverpool) – Angleterre.

è Sindacato Territoriale Autorganizzato (ORMA) – Italie.

è Fédération syndicale SUD Service public, canton de Vaud (SUD Vaud) - Suisse

è Etudiants Fédération Générale du Travail de Belgique sections bruxelloises (Etudiants FGTB Bruxelles) - Belgique.)

è Sindicato Unitario de Catalunya (SU Metro) - Catalogne.

è Sindicato dos Trabalhadores da Fiocruz (Asfoc-SN) – Brésil.

 

Organisations syndicales internationales

è Industrial Workers of the World - International Solidarity Commission (IWW)

 

Courants, tendances ou réseaux syndicaux

è Transnationals Information Exchange Germany (TIE Germany) - Allemagne

è Emancipation tendance intersyndicale (Emancipation) – France.

è Globalization Monitor (Gmo) - Hong Kong

è Courant Syndicaliste Révolutionnaire (CSR) - France

è No Austerity - Coordinamento delle lotte – Italie.

è Solidarité Socialiste avec les Travailleurs en Iran (SSTI) - France.

è Basis Initiative Solidarität (BASO) – Allemagne.

è LabourNet Germany - Allemagne.

è Resistenza Operaia - operai Fiat-Irisbus – Italie.

 

 per contatti con l'USI    usiait1@virgilio.it

Per le organizzazioni sindacali, correnti, tendenze o reti sindacali che vogliono firmare l’appello scrivere a: syndicalisme.inter@solidaires.org

domenica 28 aprile 2013

RESOCONTO TRATTATIVA USI A ZETEMA


RESOCONTO USI e RSU USI ZETEMA TRATTATIVA SINDACALE AZIENDALE DEL 24 APRILE 2013…ACCORDI NON RISPETTATI E INTERPRETAZIONI AZIENDALI IN PEJUS E RESTRITTIVI SU DIRITTI INDIVIDUALI.

 

Si è svolto il 24 aprile 2013, il tavolo di trattativa aziendale tra OO.SS. e RSU e la Società Zètema Progetto Cultura srl. Assente l’Amministratore Delegato Dott. Albin Ruberti, la Società era rappresentata da responsabili delle Relazioni sindacali e dell’Ufficio del personale. L’incontro era convocato su piano ferie estive, gestione straordinari e banca ore, varie ed eventuali, la delegazione Cgil ha chiesto preliminarmente di sapere in quale data si sarebbe discusso di Contratto Integrativo aziendale, sul premio di produzione e sulla tempistica per il rinnovo delle RSU interne. TUTTE E TRE LE RICHIESTE DELLA CGIL SONO RIMASTE SENZA ALCUNA RISPOSTA DA PARTE DELL’AZIENDA, che si è limitata a prenderne atto.

Sul PIANO FERIE, con proposta di Zètema di accordo che NON E’ STATO SOTTOSCRITTO al momento da nessun sindacato presente alla trattativa, dopo alcune modifiche e integrazioni condivise sul testo presentato da Zètema, la prima scintilla di attrito è avvenuta quando si è arrivati al settore dei PIT, dove è stata rilevata da componenti della RSU una discrepanza tra il numero delle postazioni previste dal Contratto di Servizio in vigore e una equa distribuzione delle ferie tra il personale dei Pit stessi. La Zètema ha rappresentato che le disposizioni del Contratto di Servizio possano essere modificate, “dimenticandosi” di specificare che tali modifiche debbano essere formalizzate e con passaggi con l’Ente proprietario Comune di Roma Capitale, successivamente confrontati al tavolo sindacale aziendale. DI TALI MODIFICHE SUL PUNTO, NON VI E’ ALCUNA TRACCIA, forse alla Zètema i dirigenti pensano di poterle fare …a prescindere. Non risulta infatti che un operatore dei PIT possa essere utilizzato al “bookshop”, visto che le loro mansioni specifiche prevedono l’utilizzo prioritario per informazioni turistiche. Si tratta di questioni più volte segnalate anche dalla RSU USI Zètema e dalla stessa USI territoriale, anche per altri settori, all’Osservatorio comunale sulle condizioni di lavoro, in termini di RISPETTO DEL CONTRATTO DI SERVIZIO E DELLA TRASPARENZA DEGLI ATTI, la Rsu Usi Serenetta Monti al tavolo del 24 aprile ha espresso sostegno alle perplessità e rilievi del delegato Rsu della Cgil, uno di loro ha avuto un “trattamento speciale” con tentativo di zittirlo da parte dei dirigenti aziendali, fatto che dimostra la condotta poco serena e “costruttiva” di chi rappresenta la controparte quando si toccano punti scoperti, in termini di manovre poco corrette o aggiramento di diritti o di regole certe. E’ stato ribadito dalla stessa RSU USI, che in sede sindacale tutti i componenti della RSU hanno diritto di “METTERE BOCCA” su tutte le questioni e che nessuno delle controparti, deve permettersi di mancare di rispetto ai delegati sindacali.

Altra questione che ha scatenato vivaci polemiche è stato sul tema degli STRAORDINARI.

E’ stato chiesto dalla RSU Usi di pubblicare per esigenze di trasparenza e di buona prassi, i prospetti riepilogativi dell’andamento degli straordinari e di chi li abbia già effettuati, con riferimento per il MARCO TESTACCIO, che gli straordinari siano distribuiti e consentiti a tutti cloro che ne fanno richiesta e non solo a chi conosce questa struttura “particolare”. La questione si è subito collegata al tema della BANCA ORE POSITIVA, che aveva visto pochi mesi fa la sottoscrizione di un accordo aziendale, che prevedeva il possibile pagamento di tali ore. E’ venuto fuori all’incontro del 24 aprile, che la Zètema ha valutato come “anomale” i casi presentatisi di richiesta di retribuzione di tali ore. La Zètema ha quindi deciso di NON EROGARE ALCUN EMLUMENTO E ORA PAGATA. Fatto che si pone in diretto contrasto con l’accordo sottoscritto, anche perché in sede di sigla di quell’accordo (anche dalla Usi tramite la RSU), vi era stato un chiarimento da parte dell’Amministratore Delegato Dott. Ruberti, che indico che quell’accordo era NECESSARIO PER SANARE TUTTO IL PREGRESSO E METTERE DEI PALETTI PER IL FUTURO. OGGI, l’Azienda torna indietro sui suoi passi, forse perché si è resa conto che applicare quell’accordo può essere troppo “vantaggioso” per chi lavora e troppo costoso per la Zètema, facendo capire   che tutte le RSU e i sindacati…HANNO CAPITO MALE. E’ stato richiesto da parte delle RSU USI e a sostegno da quella del CIL, che siano effettuate delle VERIFICHE sulle richieste già pervenute e per quelle che perverranno, per far retribuire le ore in positivo fatte, in caso negativo la USI SI ATTIVERA’ NELLE SEDI COMPETENTI PER FAR RISPETTARE I TERMINI DELL’ACCORDO (anche sostenendo i singoli lavoratori che firmeranno il mandato ad agire per le procedure di recupero e pagamento con vertenze alla DTL ) e solo in ultima ratio, la disdetta dell’accordo. NON VORREMMO CHE TALI COMPORTAMENTI COSI’ “RISPARMIOSI” SIANO L’EFFETTO E LA REAZIONE PADRONALE A ZETEMA DELL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 9 DELLA LEGGE SULLA “SPENDING REVIEW” (tagli e risparmi per il 20%), che ha visto l’USI muoversi a livello nazionale e locale, sia in piazza che con il Direttore del Comitato Esecutivo di Roma Capitale Dott. Borriello (con verbale di incontro firmato da USI il 16 aprile 2013). Altro momento di contrasto con la Zètema è stato sull’interpretazione restrittiva e penalizzante, in merito all’art. 43 del CCNL Federculture e del relativo articolo del Contratto Integrativo Aziendale, sui congedi straordinari per motivi familiari, anche a fronte di giustificativi e certificati presentati da colleghe e lavoratrici madri, giudicati “generici” dall’azienda, mente il contratto nazionale prevede solo che siano “debitamente documentati” per parenti e affini, non permettendo agli uffici del personale di entrare nello specifico…per ovvi motivi di riservatezza e privacy per chi lavora.

Allo stato attuale, si è ottenuto che siano “congelati” i 3 giorni di ferie che la Zètema ha cambiato d’autorità alle colleghe, al posto dei 3 giorni di congedo straordinario retribuito, in attesa di approfondimenti con le dirette  interessate e sulla pretesa aziendale di ricevere certificati più…dettagliati e a loro parere, corretti.

LA NOSTRA BATTAGLIA DENTRO LA ZETEMA, AL COMUNE DI ROMA, NELLE PIAZZE, PER FAR GARANTIRE DIRITTI INDIVIDUALI E COLLETTIVI, TUTELE E SALARIO CONTINUA…                                      

 A cura della Segreteria provinciale intercategoriale USI e mail usiait1@virgili.it



RSU USI Zètema Serenetta Monti e mail per info e contatti serenettam@gmail.com,

28 APRILE UNA GIORNATA DA RICORDARE PER IL MOVIMENTO ANIMALISTA


28 Aprile 2012 – 28 Aprile 2013…una giornata da RICORDARE

per il movimento animalista e non solo…

28 APRILE 2013, ORE 14 MANIFESTAZIONE A ROMA

da Piazza della Repubblica “Animal liberation day”.

 

L’UNIONE SINDACALE ITALIANA USI, storica confederazione sindacale fondata nel 1912, autorganizzata, autogestita e autofinanziata, ricorda che un anno fa, il 28 aprile 2012, il movimento di liberazione animale ha segnato un punto a suo favore, attraverso una azione diretta liberò dal canile lager di “Green Hill”, a Montichiari nel bresciano, i cani che vi erano tenuti segregati. Anche l’Usi si schierò per la chiusura di Green Hill e dei canili – prigione.

Oggi quel canile lager è chiuso, ma la lotta per eliminare le discriminazioni e i soprusi nei confronti delle “istituzioni totali”, che tengano imprigionati senza il rispetto di condizioni dignitose di vita gli esseri viventi, persone o animali che siano, non è finita, come non è finita la lotta per veder riconosciuti sul pianeta Terra, gli elementari diritti civili, il contrasto alla pena di morte, in Italia una legge che sanzioni il reato di “tortura” (il caso di Genova 2001 ce lo sta a testimoniare).

Per l’USI, proprio per il suo ormai centenario percorso di autorganizzazione per l’emancipazione delle classi lavoratrici e dei settori sfruttati, non è scindibile anche il sostegno ai movimenti che si pongano l’obiettivo della “liberazione animale” dai lager, dal contrasto alle pratiche vivisezionistiche, da un modo di praticare la ricerca scientifica non per trovare soluzioni che facciano avanzare lo stato di benessere per tutta la collettività nel rispetto dell’ecosistema, ma che usano animali e…persone come CAVIE.

La ricerca scientifica anche quella in campo medico-farmaceutico e sanitario, deve essere svincolata dalla finalità di chi la finanzia, di poter ottenere profitti con le applicazioni e gli sviluppi dell’evoluzione scientifica, va contrastata la ricerca bellica, come quella che senza troppi scrupoli, pratica la vivisezione sugli animali. Anche coloro che nelle multinazionali farmaceutiche (ma lo stesso vale per chi “testa” prodotti o usa metodi non corretti per i c.d. “prodotti di bellezza”…), si vantano di sacrificare le cavie per medicine o cure mediche o  terapie costose, per mantenere in vita “gli ammalati” in un modello, quello capitalistico, che produce morte, miseria, sfruttamento, non certo per filantropia, non certo per garantire il benessere di tutti e tutte anche di chi cure costose non se le potrebbero permettere, ma per la difesa di loro profitti e interessi, sono complici  comunque acquiescenti di tale modello e di certe pratiche.

Lo stesso vale per il concetto di “canile”, di  “gattile”, non possono essere accettati senza lottare metodi simili a quelli delle carceri o degli istituti psichiatrici pre-riforma Basaglia, l’esperienza maturata da chi lavora nei canili sulla ricerca di metodologie alternative a quelle usate comunemente,  il superamento dei classici luoghi comuni di tipologie di cani “pericolosi” e di cani “da salotto”, l’abolizione della pratica della soppressione di cani “randagi” e le campagne contro l’abbandono  lo stesso contrasto al randagismo, sui quali anche le strutture sindacali Usi nei canili comunali di Roma Capitale hanno iniziato a cimentarsi (dopo aver vinto la prima lotta al precariato dilagante di chi ci lavorava), sono situazioni sulle quali riflettere e mobilitarsi.

Superare il modello capitalistico e i sui effetti devastanti, significa anche superare le discriminazioni e costruire una nuova umanità nel rispetto della natura. 

 

Segreteria nazionale generale Confederazione USI e mail usiait1@virgili.it


28 Aprile 2013 GIORNATA MONDIALE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO


LA SALUTE NON E’ UNA MERCE, NON SI MONETIZZA

LA SICUREZZA NON E’ UN COSTO…DA RIDURRE  O ELIMINARE

 

Da Comitato 5 Aprile di Roma - Nodo locale della RETE NAZIONALE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E SUI TERRITORI

 E mail di riferimento del Comitato 5 Aprile circolotlc@hotmail.com,


Sede operativa presso Usicons Largo G. Veratti 25 00146 Roma fax 06 77201444

 E mail RETE NAZIONALE bastamortesullavoro@gmail.com,       

 

IL COMITATO 5 APRILE, CHE HA ADERITO AL PERCORSO DEL CONSIGLIO METROPOLITANO DI ROMA, IL MARTEDI’ DALLE ORE 19 ALLE 20.30, SVOLGE IL PUNTO INFO E SPORTELLO SPECIFICO SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, per informazioni, consulenze, consigli a VIA G. GIOLITTI 231 (vicino alla Stazione Termini di Roma), ovviamente gratuite (anche su appuntamento)     

 

E’ in preparazione, tra il 20 e il 23 maggio 2013 a Roma, il terzo incontro sulla IN-SICUREZZA NELLE SCUOLE (dagli asili nido alle superiori), che prosegue l’intervento su questo argomento già oggetto di iniziative, segnalazioni e attività del Comitato 5 Aprile che dei RLS, RSA-RSU, attivisti del Comitato sui tanti aspetti che riguardano la sicurezza di chi frequenta le scuole e le strutture educative e la salute di chi ci lavora, personale docente e non docente, dipendente pubblico o privato (cooperative, aziende di pulizie, assistenza a disabili  minori in difficoltà, AEC, mense…), non ultima la vicenda del “bombardamento” di onde elettromagnetiche provocate da antenne per WI-FI…E’ in preparazione un seminario- autogestito e incontri su “STRESS DA LAVORO CORRELATO”. 

 

Ogni anno nel mondo oltre 2 milioni di morti sul lavoro, comprese quelle dovute a malattie professionali e incidenti.
UNA STRAGE SUL LAVORO E …DA LAVORO SALARIATO, in una “guerra di classe” con morti e feriti che non abbiamo proclamato come lavoratori e lavoratrici, ma che i padroni, chi difende i loro interessi di profitti e taglio dei “costi” con aumenti di ritmi e carichi di lavoro, di precarietà e ricatti sul lavoro e nella vita, ci sta facendo pagare con la scusa dell’ennesima “crisi” permanente e di politiche di austerità. Le malattie professionali o da stress da lavoro correlato, rimangono sottovalutate nei sui effetti devastanti, rispetto agli incidenti anche mortali sul lavoro, nonostante gli stessi dati “ufficiali” li contino in numero 6 volte superiore rispetto agli “incidenti” propriamente definiti tali (ai quali si aggiungono gli incidenti mortali “in itinere”, quando si va o si torna dal lavoro). LA NOSTRA LOTTA CONTINUA