RESOCONTO ASSEMBLEA PRESIDIO ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI COMUNE ROMA CAPITALE DEL 12 FEBBRAIO 2013
Si
è svolto ieri, il presidio e assemblea dei lavoratori e lavoratrici
dell'Azienda speciale comunale Farmacap e di servizi sociali, all'Assessorato
e Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma Capitale. Presenti
in media circa 50 lavoratrici e lavoratori che si sono alternati
nella mattinata, tra interventi al microfono e fischietti che hanno
vivacizzato l'iniziativa, promossa e organizzata dalla struttura
dell'Unione Sindacale Italiana, con Rsa e Rls interna della Farmacap, da
Filcams Cgil e Fisascat Cisl e con adesione della Uiltucs.
Al
presidio assemblea sono stati presenti i consiglieri regionali
(uscenti) Ivano Peduzzi (Prc), Luigi Nieri (SeL), Fabio Nobile (PdCI-
Fds), i consiglieri comunali Daniele Ozzimo (PD) e Gemma Azuni
(SeL), il consigliere municipale del XVII Giovanni Barbera (Prc) e ha
mandato il suo saluto Clauido Ortale (Prc Rivoluzione Civile), impegnato in concomitanza nella seduta del Consiglio Municipale di Roma XIX.
Strscioni
di lavoratori e lavoratrici della Farmacap, dell'Usi, bandiere e
maschere con la scritta (Belviso...cattivo gioco, ieri era pur sempre
martedì grasso...
ogni scherzo vale), hanno incorniciato le vicinanze dell'edificio dell'Assessorato.
Una delegazione composta da delegati e delegate Cgil, USI e Fisascat Cisl accompagnati dai consiglieri Ozzimo e Azuni, ha
avuto un colloquio alla presenza del Presidente della Commisssione
Consiliare Politiche Sociali Tredicine e del Direttore generale della
Farmacap, al termine del quale è stato deciso che le parti interessate
anche con la presenza di dirigenti del Comune, saranno formalmente
convocati
in Commissione per venerdì 15 febbraio alle 10, mentre
nella giornata del 14 ci saranno i programmati incontri in sede
aziendale con le rappresentanze sindacali. Nel corso
dell'assemblea presidio, sono stati effettuati interventi tra i quali
quelli dei delegati USI, nei quali sono state sollecitate la stipula del
CONTRATTO DI SERVIZIO tra Farmacap e Comune, il piano di rilancio
aziendale e le altre situazioni sulle quali il confronto sindacale
interno e la seduta della Commisssione, sono buone occasioni per
sbloccare una vertenza che rischia di trascinarsi per molto tempo,
peggiorando qualità del servizio alla cittadinanza e le condizioni
lavorative dei circa 350 dipendenti dell'azienda, oltre a segnalare
quanto sta succedendo a Roma nel complesso e variegato terzo settore e dei
servizi affidati all'esterno, di seguito il comunicato che è stato
distribuito nel corso dell'iniziativa, come parte integrante del
resoconto.
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domenica 3 marzo 2013
sabato 18 agosto 2012
lotta e solidarietà contro il razzismo del Comune di Roma
L'Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912, dà la propria solidarietà
ai nuclei familiari sgomberati oggi dal civico 911 di via prenestina e
apprezza la grande prova di sostegno e di mutuo appoggio data dagli abitanti di
Metropoliz e dai B.P.M., ribadendo che il diritto all'abitare e a condizioni
di vita, di lavoro, di rispetto della dignità non ha colore o etnia.
La Giunta di Alemanno, ha dato una ulteriore prova di come non si forniscono giuste risposte a esigenze e bisogni concreti e materiali della cittadinanza, proponendo ancora una volta una logica basata sulla "sicurezza" svilncolata da concrete politiche sociali, abitative, di servizi utili ed efficaci, di accoglienza, puntando il dito sull'emergenza e senza una strategia e una pianificazione di interventi degna della città di Roma, medaglia d'oro per la Resistenza al nazifascismo, la ROMA CITTA' APERTA per la quale molti di noi lavorano e si impegnano da anni, contrastando saccheggi ambientali, speculazioni edilizie, sfruttamento sul lavoro e mancanza di reali ed efficaci interventi su salute e sicurezza sul lavoro.
Del resto, se come consulenti alle Politiche Sociali l'attuale Amministrazione ha utilizzato, tra l'altro con un uso non certo dignitoso delle risorse capitoline dati i costi delle consulenze "esterne", ex esponenti della famigerata "banda della Magliana", non dovremmo stupirci se le risposte agostane
siano non solo gli sgomberi, ma ulteriori disagi e difficoltà a coloro che da anni, provano a mettere in piedi politiche di accoglienza e di intervento territoriale e di inserimento lavorativo delle etnie rom, sinti, camminanti, di immigrati e immigrate, assieme a noi "lavoratori indigeni" e non gli uni contro gli altri...
LA LOTTA PER LA "NUOVA LIBERAZIONE" DELLA CITTA' PROSEGUE...ORA E SEMPRE RESISTENZA, SVILUPPIAMO PRATICHE SOLIDALI DI
AUTORGANIZZAZIONE, AUTOGESTIONE, PARTECIPAZIONE DAL BASSO.
Segue un comunicato stampa che riceviamo e inoltriamo per maggiore informazione e conoscenza sul fatto di oggi. Roma, 17 Agosto 2012
SGOMBERATO
L'INSEDIAMENTO DI VIA PRENESTINA 911,
Questa mattina alle ore 8.30 forze di polizia,
carabinieri e guardia di finanza hanno chiuso al traffico via Prenestina e con
una decina di blindati hanno sfondato il cancello del civico 911, facendo
irruzione all'interno dell'insediamento abitato prevalentemente da rom e romnì,
approdati in quell'area 3 anni fa dopo lo sgombero del campo di via di
Centocelle.
Metropoliz_ città meticcia
Roma, 17 agosto 2012
La Giunta di Alemanno, ha dato una ulteriore prova di come non si forniscono giuste risposte a esigenze e bisogni concreti e materiali della cittadinanza, proponendo ancora una volta una logica basata sulla "sicurezza" svilncolata da concrete politiche sociali, abitative, di servizi utili ed efficaci, di accoglienza, puntando il dito sull'emergenza e senza una strategia e una pianificazione di interventi degna della città di Roma, medaglia d'oro per la Resistenza al nazifascismo, la ROMA CITTA' APERTA per la quale molti di noi lavorano e si impegnano da anni, contrastando saccheggi ambientali, speculazioni edilizie, sfruttamento sul lavoro e mancanza di reali ed efficaci interventi su salute e sicurezza sul lavoro.
Del resto, se come consulenti alle Politiche Sociali l'attuale Amministrazione ha utilizzato, tra l'altro con un uso non certo dignitoso delle risorse capitoline dati i costi delle consulenze "esterne", ex esponenti della famigerata "banda della Magliana", non dovremmo stupirci se le risposte agostane
siano non solo gli sgomberi, ma ulteriori disagi e difficoltà a coloro che da anni, provano a mettere in piedi politiche di accoglienza e di intervento territoriale e di inserimento lavorativo delle etnie rom, sinti, camminanti, di immigrati e immigrate, assieme a noi "lavoratori indigeni" e non gli uni contro gli altri...
LA LOTTA PER LA "NUOVA LIBERAZIONE" DELLA CITTA' PROSEGUE...ORA E SEMPRE RESISTENZA, SVILUPPIAMO PRATICHE SOLIDALI DI
AUTORGANIZZAZIONE, AUTOGESTIONE, PARTECIPAZIONE DAL BASSO.
Segue un comunicato stampa che riceviamo e inoltriamo per maggiore informazione e conoscenza sul fatto di oggi. Roma, 17 Agosto 2012
Comunicato stampa
I ROM PROSEGUONO IL PERCORSO DI AUTODETERMINAZIONE
DENTRO METROPOLIZ
Mentre al civico 913 gli
abitanti di Metropoliz sono saliti sui tetti e si sono barricati all'interno
dell'ex fabbrica pronti a resistere, i 40 nuclei del 911 hanno avviato una
trattativa con la sala operativa sociale del comune con la mediazione di 2
attivisti dell'associazione Popica onlus, che sono stati
denunciati.
Una trentina di nuclei rom e
romnì ha rifiutato le soluzioni tampone proposte dal comune ed è stato accolto
dentro Metropoliz, scegliendo di proseguire il percorso di lotta e di
autodeterminazione all'interno della città meticcia. Gli altri hanno trovato
sistemazione all'interno varie strutture gestite dal comune.
Ancora una volta
l'amministrazione e la questura utilizzano il mese di agosto per portare a
termine operazioni di sgombero senza soluzioni concrete, mostrando il pugno duro
contro chi reclama diritti e occupa per necessità in assenza di politiche
abitative degne e sostenendo gli interessi dei signori del mattone e della
rendita in una città disegnata a misura degli speculatori.
L'accanimento verso i rom e le
romnì conferma che il “piano nomadi” è uno strumento di mera persecuzione
razzista, mentre la scelta di non subire il ricatto dell'amministrazione e di
proseguire la battaglia per il diritto all'abitare dentro la città meticcia da
parte di 30 nuclei rafforza la nostra idea che oggi più che mai, dentro la
crisi, è necessario autorganizzarsi e rivendicare il diritto alla città
attraverso il riuso del costruito pubblico e privato, per sottrarre spazio alla
rendita e riconquistare libertà.
Blocchi Precari
Metropolitani
Popica onlus
info:
3286660963
3333811983
martedì 19 giugno 2012
lunedì 30 aprile 2012
sabato 21 aprile 2012
agitazione dei/lle lavoratori/trici dei campi attrezzati
UNIONE SINDACALE ITALIANA USI –
fedele ai principi dell’Ait
Confederazione
sindacale nazionale e federazioni intercategoriali
Segreteria
prov. intercategoriale della Federazione
di Roma Rsa - Rls Usi Ait Soc. Coop
Sociale “ERMES”
Roma,
17 Aprile 2012
Assessorato
Pol. Sociali – c.a. Dott. Solfanelli fax 06 70454112
Al
Direttore del Dipartimento XIV (già V) Dott. Scozzafava fax
Al Gabinetto del Sindaco di Roma
Capitale – c.a. Dott. Basile e Dott.ssa Bottiglieri fax 06 67103590 – 5556
Al Presidente della
CCP Pol. Sociali On G. Tredicine fax 06 77203816
Al Vice Presidente
CCP Pol. Sociali Cons. D. Ozzimo fax
Ai Capigruppo
consiliari – loro sedi via fax
Alla Direzione
dell’Osservatorio comunale sul mercato del lavoro e
l’occupazione –
Dott. ssa Petruzzelli fax 06 67102959
Ai Presidenti e ai Cda Coop.
Sociali e Enti accreditati per servizi di gestione campi attrezzati – loro sedi
via fax
Alla Prefettura di Roma – Uff.
Gabinetto fax 06 67294555
Oggetto: SITUAZIONE SERVIZIO GESTIONE CAMPI ATTREZZATI
“Rom” per conto di Roma Capitale. Intervento a sostegno piattaforma e proposte
già consegnate e inoltrate nel mese di febbraio 2012, da parte delle strutture
sindacali (tra cui Usi) e degli Enti coordinati nel Roma Social Forum. Richiesta interventi per garanzia di
salvaguardia occupazionale e applicazione “clausola sociale” per forza lavoro
impiegata in caso di cambio di gestione rispetto a Coop Sociali ed Enti
accreditati e in proroga servizio, continuità lavorativa e salariale e per
modifiche a ipotesi di bando per futuro accreditamento, con rischio di mancata garanzia continuità
lavorativa forza lavoro utilizzata, progetti e programmi in corso di sviluppo,
riduzione servizi e dequalificazione dell’intervento nel settore, per mancata
corretta e piena applicazione tutele CCNL e leggi sul lavoro, salari in
godimento e processi di stabilizzazione precariato in corso .
Stato
di agitazione sindacale ai sensi delle L. 146/90 e 83/2000 per copertura
mobilitazioni lavoratori e lavoratrici, procedura di “raffreddamento del
conflitto”, attivazione procedure di
intervento e segnalazione per controllo
straordinario e di “mediazione attiva” urgente all’Osservatorio comunale sul
lavoro ex DC.C. 259/05.
La scrivente Unione Sindacale
Italiana fedele ai principi dell’Ait, legalmente costituita e il Coordinamento
lav. coop sociali, terzo settore e aziende, intervengono sulla questione
indicata nell’oggetto, attivando con la presente sia le procedure di
“raffreddamento del conflitto” e contestuale stato di agitazione sindacale
nelle cooperative ed enti accreditati per conto di Roma Capitale per le
attività e servizi di gestione campi attrezzati rom, sia per l’Ente committente
Roma Capitale, sia con la richiesta urgente di incontro con Assessorato e
Dipartimento nei prossimi giorni. Si richiede inoltre un incontro urgente
all’Osservatorio comunale ai sensi della D.C.C. 259/05, per mediazione attiva
per la garanzia di salvaguardia occupazionale e applicazione “clausola
sociale” per forza lavoro impiegata in caso di cambio di gestione rispetto a
Coop Sociali ed Enti accreditati e in proroga servizio, continuità lavorativa e
salariale.
Si
richiedono modifiche, in base a quanto già illustrato nel mese di febbraio
2012, per modifiche al testo di bando per futuro accreditamento, che alle
attuali ipotesi metterebbe a rischio di
mancata garanzia su continuità lavorativa forza lavoro utilizzata, progetti e
programmi in corso di sviluppo, riduzione servizi e dequalificazione
dell’intervento nel settore, con effetto di reale futura mancata corretta e
piena applicazione del CCNL Coop Sociali, di
leggi di tutela sul lavoro, salari in godimento e processi di
stabilizzazione precariato in corso .
Si
resta in attesa di urgente cenno di riscontro per incontro e colloqui nei
prossimi giorni. Distinti Saluti
Il
segr prov. intercategoriale dell’Unione
Sindacale Italiana e la RSA - Rls interna Prof. Giuseppe Martelli
(recapito
cell. 339 5001537 tel fisso 06 70451981 fax 06 77201444)
Per
Coordinamento lav. coop sociali, terzo settore e aziende
Roberto Martelli (e mail usiait1@virgilio.it)
venerdì 20 aprile 2012
verso il 25 Aprile ... iniziativa al Trullo su Valerio Verbano
...VERSO IL 25 APRILE... ORA E SEMPRE RESISTENZAINIZIATIVA PUBBLICA IL 21 APRILE DALLE 17 A PIAZZA GAETANO MOSCA 50, IN XV MUNICIPIO.
Organizzano e promuovono l'Unione Sindacale Italiana, l'Associazione USI-CONS e la sezione Anpi Trullo Magliana. Saranno illustrati in occasione del prossimo 25 aprile, due libri sul caso di Valerio Verbano, quello scritto da Carla Verbano e quello di Valerio Lazzaretti. E' una occasione al di là delle date di ricordo dell'assassinio di Valerio, per ribadire la nostra opposizione ai vecchi e nuovi fascismi, specie nei quartieri popolari e in occasione delle iniziative verso il 25 aprile, che come il 22 febbraio non è una ricorrenza...Un saluto a tutte e tutti.
Le strutture promotrici e organizzatrici
Organizzano e promuovono l'Unione Sindacale Italiana, l'Associazione USI-CONS e la sezione Anpi Trullo Magliana. Saranno illustrati in occasione del prossimo 25 aprile, due libri sul caso di Valerio Verbano, quello scritto da Carla Verbano e quello di Valerio Lazzaretti. E' una occasione al di là delle date di ricordo dell'assassinio di Valerio, per ribadire la nostra opposizione ai vecchi e nuovi fascismi, specie nei quartieri popolari e in occasione delle iniziative verso il 25 aprile, che come il 22 febbraio non è una ricorrenza...Un saluto a tutte e tutti.
Le strutture promotrici e organizzatrici
SABATO 21 APRILE ore 17,00
presso lo spazio SEZ. ANPI TRULLO/MAGLIANA
Piazza Gaetano Mosca 50
ASSEMBLEA DIBATTITO
organizzata dalla locale sez. ANPI, dall’USICONS e dall’USI
Saranno presentati i libri:
Sia folgorante la fine” di Carla Rina Verbano - Rizzoli
e “Valerio Verbano – ucciso da chi, come, perché”
di Valerio Lazzaretti – Odradek edizioni
Intervengono: Claudia Santi per l’ANPI; Roberto Martelli per l’USI
a seguire dibattito con la partecipazione di giornalisti e storici
Siete tutte e tutti invitatie-i a partecipare
Coordina Giuseppe Martelli per l’USICONS
presso lo spazio SEZ. ANPI TRULLO/MAGLIANA
Piazza Gaetano Mosca 50
ASSEMBLEA DIBATTITO
organizzata dalla locale sez. ANPI, dall’USICONS e dall’USI
Saranno presentati i libri:
Sia folgorante la fine” di Carla Rina Verbano - Rizzoli
e “Valerio Verbano – ucciso da chi, come, perché”
di Valerio Lazzaretti – Odradek edizioni
Intervengono: Claudia Santi per l’ANPI; Roberto Martelli per l’USI
a seguire dibattito con la partecipazione di giornalisti e storici
Siete tutte e tutti invitatie-i a partecipare
Coordina Giuseppe Martelli per l’USICONS
sabato 10 marzo 2012
Solidarietà con gli arrestati del 9 marzo a Roma
COMUNICATO RADIO STAMPA - Roma 10 marzo 2012
da Segreteria nazionale generale confederazione USI - Unione Sindacale Italiana
fedele ai principi dell'Ait e mail usiait1@virgilio.it,
blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com sito www.usiait.it
Il 9 marzo 2012, doveva essere una giornata di lotta, di informazione, di collegamento tra anime
e percorsi diversi, in occasione dello sciopero nazionale proclamato dalla FIOM e con iniziative
messe in campo a Roma dai sostenitori del movimento NO TAV, delle precarie e dei precari di vari settori (a proposito, alla Fornero potremmo cantare anche "VIVA LA PAPPA COL POMODORO", chissà se capisce...), dalle reti studentesche, dai coordinamenti autoconvocati-e e dai movimenti di lotta per il diritto all'abitare, per proseguire quel lungo e difficile percorso di sviluppo delle forme di resistenza, del conflitto sociale e di classe, che non vuole subire gli effetti della crisi finanziaria, economica, dei debiti di fonte padronale e finanziaria accollata alle classi subalterne e ai settori più "deboli contrattualmente" dai provvedimenti governativi, nazionali e internazionali.
Purtroppo, in una giornata anche di gioia per una valutazione della volontà di vari settori di non farsi schiacciare senza lottare e senza proporre soluzioni alternative e anche praticabili per superare crisi e per rintuzzare attacchi a diritti e condizioni di lavoro, di reddito e sostanzialmente di vita, rispetto alla rassegnazione e alla sfiducia che "nulla può cambiare", si registrano aggressioni a studenti e studentesse, da parte di gruppi nazi fascisti, come avvenuto a esponenti del collettivo senza tregua e
ai liceali del Righi, nonchè ai manifestanti dei movimenti di lotta per il diritto all'abitare (anche con lo sgombero della tendopoli in VII Municipio a Roma) e per la manifestazione di fornte al CIPE, tra i sostenitori del movimento no Tav e anche del sindacalismo di base.
Una risposta repressiva, spropositata rispetto alle azioni messe in campo, con metodi che ricordano periodi bui della nostra storia contemporanea, con l'uso della manovalanza fascista per "ammorbidire" giovani e studenti che si schierano a sostegno delle lotte operaie e delle classi lavoratrici, con un uso eccessivo della forza da parte di polizia e carabinieri, a "difesa" di sedi istituzionali, proprio per far capire che non si possono disturbare "i manovratori" (nel senso di coloro che elaborano e fanno applicare le manovre economiche-finanziarie e le inutili e dannose "grandi opere"...) e chi contesta ed esprime dissendo sociale va bastonato e arrestato.
Si esprime la solidarietà agli arrestati del 9 marzo di fronte al CIPE, con la richiesta di liberazione di Paolo di Vetta, attivo nei movimenti di lotta per la casa e dirigente sindacale Usb e degli altri manifestanti fermati, ai movimenti di lotta per il diritto all'abitare e ai sostenitori del movimento NO TAV, sottoposti a repressione, sgomberi e a limitazioni della libertà personale e dell'esercizio del diritto di manifestare il proprio pensiero anche se differente da quello governativo, "palazzinaro" e padronale, agli antifascisti e a studenti e studentesse che stanno mobilitandosi, come tanti anni fa per le generazioni che li hanno preceduti, contro il ritorno del nazifascismo e dell'autoritarismo e con un
sostengo alle lotte di reistenza operaia e sui luoghi di lavoro, non dimenticando per noi dell'Usi l'impegno sulla questione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e nei territori, che ci fa rimanere ai primi posti per morti, feriti, mutilati sul lavoro e...da lavoro...a prescindere dal "punteggio" più alto o più basso dello spread, in nome della presunta crescita e sviluppo, con percentuali minime di aumento del PIL, non è giustificabile nè il peggioramento delle condizioni salariali, di ritmi e orari di lavoro, della "libertà di licenziare a piacimento", fino al rischio della vita.
ORA E SEMPRE RESISTENZA, SVILUPPIANO AUTORGANIZZAZIONE. PARTECIPAZIONE DAL BASSO, DEMOCRAZIA DIRETTA E CONFLITTO SOCIALE DI CLASSE.
Unione Sindacale Italiana - Segreteria nazionale generale confederale
da Segreteria nazionale generale confederazione USI - Unione Sindacale Italiana
fedele ai principi dell'Ait e mail usiait1@virgilio.it,
blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com sito www.usiait.it
Il 9 marzo 2012, doveva essere una giornata di lotta, di informazione, di collegamento tra anime
e percorsi diversi, in occasione dello sciopero nazionale proclamato dalla FIOM e con iniziative
messe in campo a Roma dai sostenitori del movimento NO TAV, delle precarie e dei precari di vari settori (a proposito, alla Fornero potremmo cantare anche "VIVA LA PAPPA COL POMODORO", chissà se capisce...), dalle reti studentesche, dai coordinamenti autoconvocati-e e dai movimenti di lotta per il diritto all'abitare, per proseguire quel lungo e difficile percorso di sviluppo delle forme di resistenza, del conflitto sociale e di classe, che non vuole subire gli effetti della crisi finanziaria, economica, dei debiti di fonte padronale e finanziaria accollata alle classi subalterne e ai settori più "deboli contrattualmente" dai provvedimenti governativi, nazionali e internazionali.
Purtroppo, in una giornata anche di gioia per una valutazione della volontà di vari settori di non farsi schiacciare senza lottare e senza proporre soluzioni alternative e anche praticabili per superare crisi e per rintuzzare attacchi a diritti e condizioni di lavoro, di reddito e sostanzialmente di vita, rispetto alla rassegnazione e alla sfiducia che "nulla può cambiare", si registrano aggressioni a studenti e studentesse, da parte di gruppi nazi fascisti, come avvenuto a esponenti del collettivo senza tregua e
ai liceali del Righi, nonchè ai manifestanti dei movimenti di lotta per il diritto all'abitare (anche con lo sgombero della tendopoli in VII Municipio a Roma) e per la manifestazione di fornte al CIPE, tra i sostenitori del movimento no Tav e anche del sindacalismo di base.
Una risposta repressiva, spropositata rispetto alle azioni messe in campo, con metodi che ricordano periodi bui della nostra storia contemporanea, con l'uso della manovalanza fascista per "ammorbidire" giovani e studenti che si schierano a sostegno delle lotte operaie e delle classi lavoratrici, con un uso eccessivo della forza da parte di polizia e carabinieri, a "difesa" di sedi istituzionali, proprio per far capire che non si possono disturbare "i manovratori" (nel senso di coloro che elaborano e fanno applicare le manovre economiche-finanziarie e le inutili e dannose "grandi opere"...) e chi contesta ed esprime dissendo sociale va bastonato e arrestato.
Si esprime la solidarietà agli arrestati del 9 marzo di fronte al CIPE, con la richiesta di liberazione di Paolo di Vetta, attivo nei movimenti di lotta per la casa e dirigente sindacale Usb e degli altri manifestanti fermati, ai movimenti di lotta per il diritto all'abitare e ai sostenitori del movimento NO TAV, sottoposti a repressione, sgomberi e a limitazioni della libertà personale e dell'esercizio del diritto di manifestare il proprio pensiero anche se differente da quello governativo, "palazzinaro" e padronale, agli antifascisti e a studenti e studentesse che stanno mobilitandosi, come tanti anni fa per le generazioni che li hanno preceduti, contro il ritorno del nazifascismo e dell'autoritarismo e con un
sostengo alle lotte di reistenza operaia e sui luoghi di lavoro, non dimenticando per noi dell'Usi l'impegno sulla questione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e nei territori, che ci fa rimanere ai primi posti per morti, feriti, mutilati sul lavoro e...da lavoro...a prescindere dal "punteggio" più alto o più basso dello spread, in nome della presunta crescita e sviluppo, con percentuali minime di aumento del PIL, non è giustificabile nè il peggioramento delle condizioni salariali, di ritmi e orari di lavoro, della "libertà di licenziare a piacimento", fino al rischio della vita.
ORA E SEMPRE RESISTENZA, SVILUPPIANO AUTORGANIZZAZIONE. PARTECIPAZIONE DAL BASSO, DEMOCRAZIA DIRETTA E CONFLITTO SOCIALE DI CLASSE.
Unione Sindacale Italiana - Segreteria nazionale generale confederale
sabato 11 febbraio 2012
una giornata del ricordo...fuori dal coro
Vi segnaliamo una iniziativa "fuori dal coro", che sta avendo repressione da parte di esponenti del Comune di Roma
(dichiarazione di Federico Guidi, che chiede la soppressione dell'iniziatva come "...negazionista delle foibe...")
(dichiarazione di Federico Guidi, che chiede la soppressione dell'iniziatva come "...negazionista delle foibe...")
e fastidi vari ai lavoratori che l'hanno organizzata come convegno iniziativa di carattere storico e non "politicante".
L'iniziativa si svolge a Roma il 15 febbraio alle 17.30, presso la biblioteca comunale Borghesiana, VIII Municipio.
Potete mandare anche messaggi di solidarietà al personale della biblioteca che l'ha organizzata, secondo criteri e principi
di pluralismo e obiettività costituzionalmente corretti e secondo le indicazioni fornite dall'UNESCO
Trasmette e inoltra Unione Sindacale Italiana
Ciao,
vi invitiamo volentieri a questa conferenza-dibattito che è organizzata nella
biblioteca dove lavoriamo per il "Giorno del Ricordo".
Ho dato un'occhiata agli altri appuntamenti sul tema nelle altre biblioteche
e si è constatato come, purtroppo, hanno tutte accettato di ribadire le tesi nazionaliste
che dominano da quando è stata approvata (con voto
bipartisan) la legge del 2004 istitutiva del "Giorno del Ricordo", che per i più
è diventato "Ricordo dei massacri degli italiani nelle foibe da parte degli slavocomunisti".
Qui a Borghesiana proviamo a parlare di Storia e siamo quindi "fuori dal coro".
Pare che a qualche zelante politico romano di destra stia già dando molto fastidio.
Allegato il comunicato che è pubblicato sul sito delle Biblioteche di Roma.
Vi aspettiamo Saluti
GIORNO DEL RICORDO
Guerra, nazionalismi, massacri etnici e politici in Venezia Giulia, Slovenia,
Croazia: 1941-1945
(conferenza con relazioni di storici)
mercoledì 15 febbraio, ore 17.30
Biblioteca Borghesiana, largo Monreale snc (via di Vermicino, a 300 mt. da via
Casilina)
Programma:
- DAVIDE CONTI: L'occupazione italiana della Jugoslavia e la Resistenza, 1941-45
- ALBERTO BECHERELLI: Rapporti tra Italia e Stato Indipendente Croato, 1941-1943
- GIANCARLO BERTUZZI: Resistenza italiana e movimento di liberazione sloveno e croato nella Venezia Giulia
- SANDI VOLK: La documentazione esistente sulle foibe
Una panoramica di un periodo complesso, controverso e spesso atroce. Dall’invasione
e occupazione italiana e tedesca della Jugoslavia, alla Resistenza contro gli
occupanti e la fine della guerra. Stragi delle foibe, rappresaglie naziste e fasciste,
pulizia etnica. Per conoscere i fatti avvenuti, in quale contesto, da cosa sono stati determinati.
Intervengono studiosi di storia contemporanea, in una conferenza-dibattito in cui
il pubblico potrà fare brevi domande.
Saranno proposte una bibliografia e alcune schede informative, su fogli A3 affissi in sala conferenze.
Conformemente ai compiti istituzionali e alle raccomandazioni dell’UNESCO alle
biblioteche di pubblica lettura, anche per la "Giornata del Ricordo" la biblioteca
si propone di offrire una corretta informazione ai cittadini, ovvero, in questo caso,
la conoscenza di fatti inquadrati nel loro contesto storico, sulla base
di documenti ed eventuali testimonianze con riscontri oggettivi. In altre parole
che al pubblico sia dato un contributo storico e non propagandistico,
nella consapevolezza dell’esistenza di interpretazioni diverse e anche contrastanti: un
contributo, per quanto limitato dal tempo a disposizione, alla ricerca della verità.
Per questo motivo, sono stati invitati solo studiosi qualificati e che hanno
pubblicato sull’argomento.
L'iniziativa si svolge a Roma il 15 febbraio alle 17.30, presso la biblioteca comunale Borghesiana, VIII Municipio.
Potete mandare anche messaggi di solidarietà al personale della biblioteca che l'ha organizzata, secondo criteri e principi
di pluralismo e obiettività costituzionalmente corretti e secondo le indicazioni fornite dall'UNESCO
Trasmette e inoltra Unione Sindacale Italiana
Ciao,
vi invitiamo volentieri a questa conferenza-dibattito che è organizzata nella
biblioteca dove lavoriamo per il "Giorno del Ricordo".
Ho dato un'occhiata agli altri appuntamenti sul tema nelle altre biblioteche
e si è constatato come, purtroppo, hanno tutte accettato di ribadire le tesi nazionaliste
che dominano da quando è stata approvata (con voto
bipartisan) la legge del 2004 istitutiva del "Giorno del Ricordo", che per i più
è diventato "Ricordo dei massacri degli italiani nelle foibe da parte degli slavocomunisti".
Qui a Borghesiana proviamo a parlare di Storia e siamo quindi "fuori dal coro".
Pare che a qualche zelante politico romano di destra stia già dando molto fastidio.
Allegato il comunicato che è pubblicato sul sito delle Biblioteche di Roma.
Vi aspettiamo Saluti
GIORNO DEL RICORDO
Guerra, nazionalismi, massacri etnici e politici in Venezia Giulia, Slovenia,
Croazia: 1941-1945
(conferenza con relazioni di storici)
mercoledì 15 febbraio, ore 17.30
Biblioteca Borghesiana, largo Monreale snc (via di Vermicino, a 300 mt. da via
Casilina)
Programma:
- DAVIDE CONTI: L'occupazione italiana della Jugoslavia e la Resistenza, 1941-45
- ALBERTO BECHERELLI: Rapporti tra Italia e Stato Indipendente Croato, 1941-1943
- GIANCARLO BERTUZZI: Resistenza italiana e movimento di liberazione sloveno e croato nella Venezia Giulia
- SANDI VOLK: La documentazione esistente sulle foibe
Una panoramica di un periodo complesso, controverso e spesso atroce. Dall’invasione
e occupazione italiana e tedesca della Jugoslavia, alla Resistenza contro gli
occupanti e la fine della guerra. Stragi delle foibe, rappresaglie naziste e fasciste,
pulizia etnica. Per conoscere i fatti avvenuti, in quale contesto, da cosa sono stati determinati.
Intervengono studiosi di storia contemporanea, in una conferenza-dibattito in cui
il pubblico potrà fare brevi domande.
Saranno proposte una bibliografia e alcune schede informative, su fogli A3 affissi in sala conferenze.
Conformemente ai compiti istituzionali e alle raccomandazioni dell’UNESCO alle
biblioteche di pubblica lettura, anche per la "Giornata del Ricordo" la biblioteca
si propone di offrire una corretta informazione ai cittadini, ovvero, in questo caso,
la conoscenza di fatti inquadrati nel loro contesto storico, sulla base
di documenti ed eventuali testimonianze con riscontri oggettivi. In altre parole
che al pubblico sia dato un contributo storico e non propagandistico,
nella consapevolezza dell’esistenza di interpretazioni diverse e anche contrastanti: un
contributo, per quanto limitato dal tempo a disposizione, alla ricerca della verità.
Per questo motivo, sono stati invitati solo studiosi qualificati e che hanno
pubblicato sull’argomento.
martedì 7 febbraio 2012
Roma: politiche sociali
COMUNICATO SINDACALE RADIO STAMPA – AVVISO ALLA CITTADINANZA
I SERVIZI SOCIALI DI ACCOGLIENZA AI ROM NON SONO UN LUSSO…
LE LAVORATRICI E I LAVORATORI NON SONO UNA MERCE…
ROMA CITTA’ APERTA, NON SI MERITA QUESTE POLITICHE SOCIALI
In questi giorni, torna alla ribalta tra le varie difficoltà in cui si trovano i servizi e i progetti socio sanitari assistenziali educativi del Comune di ROMA CAPITALE, anche la vicenda delle attività dei CAMPI ATTREZZATI per ROM, SINTI e dei servizi connessi.
Altri tagli ai servizi e attività, minori risorse dall’Assessorato e dal Dipartimento alle Politiche Sociali: gli enti che gestiscono questi servizi (ai quali sono poi collegati, con altro appalto di competenza del Dipartimento XI, quelli di scolarizzazione e integrazione scolastica dei piccoli in età di obbligo scolastico), hanno respinto la proposta dell’Assessore Belviso, di riduzione dei finanziamenti anche in questo settore, con tagli che vanno dal 50% fino al 70% rispetto alle risorse economiche stanziate in passato, con un tendenziale decadimento della qualità e della quantità delle attività attualmente espletate, cioè sportello socio sanitario, sportello legale, orientamento al lavoro, funzioni di mediazione interculturale, una funzione complessiva di segretariato sociale. LA PROPOSTA DELL’ASSESSORATO E’ LA RIDUZIONE AD UNO “SPORTELLO INFORMATIVO”, aperto 6-8 ore all’interno dei campi attrezzati.
UNA POLITICA DI TAGLI IN BILANCIO, ANCHE IN QUESTO SETTORE, CHE SI AFFIANCA A QUELLA SUI SERVIZI AD ANZIANI, MINORI, DIVERSAMENTE ABILI, SOGGETTI CON DISAGIO E SVANTAGGIO, CHE NON CORRISPONDE AD ALCUN MIGLIORAMENTO EFFETTIVO. SCONFITTA LA STORIELLA DELLA C.D. “EMERGENZA NOMADI”, SIA DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELL’UNIONE EUROPEA SIA DA PARTE DELLA MAGISTRATURA ITALIANA, CI SI CHIEDE CHE FINE ABBIANO FATTO I 30,8 MILIONI DI EURO PREVISTI DAL “PIANO NOMADI” (a Roma, il 47% non solo non è nomade, ma stanziale e ha la cittadinanza italiana o dell’Unione Europea) e quelle POLITICHE DI INTEGRAZIONE E DI ACCOGLIENZA DEGNE DI UNA GRANDE METROPOLI COME ROMA, “anche” per chi è di etnia Rom, Sinti…
SOPRATTUTTO, PERCHE’ SI SPENDONO O MEGLIO SPERPERANO MOLTI SOLDI, MILIONI DI EURO ALL’ANNO, PER FINANZIARE SOCIETA’ DI VIGILANZA ARMATA, DI CONTROLLI PER I CAMPI ATTREZZATI, se poi non si è in grado di controllare l’afflusso di elementi anche criminali all’interno dei campi attrezzati, provenienti da campi abusivi sgomberati senza criterio, le classiche “mele marce” che rovinano tutto il “cesto”…E’ STATA FALLIMENTARE LA POLITICA CHE VUOLE RIDURRE LA QUESTIONE DELL’ACCOGLIENZA DI ETNIE DIVERSE DALLE NOSTRE, IN UNA LOGICA DI “SICUREZZA” E DI “ORDINE PUBBLICO” (senza nemmeno riuscirci, abbiamo a che fare con la criminalità organizzata, non con singoli che delinquono…) CHE NON GARANTISCE COLORO CHE VOGLIONO VIVERE E LAVORARE IN QUESTA CITTA’.
I TAGLI AI FINANZIAMENTI, NON GARANTIRANNO NE’ I SALARI (già bassi) DI CHI LAVORA NELLE COOPERATIVE DA MOLTI ANNI, NE’ LA SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO ESISTENTI, NE’ I PROGETTI E LO SVILUPPO FUTURO.
CHIEDIAMO: TUTELA DEI POSTI DI LAVORO, RIPRISTINO DEI FINANZIAMENTI PARI AGLI STANZIAMENTI PASSATI, RIDUZIONE DI SPESE PER LA VIGILANZA ARMATA, ATTUAZIONE DEI PROGETTI DI INSERIMENTO LAVORATIVO DEI ROM E SINTI DEI CAMPI ATTREZZATI, il MANTENIMENTO DEI PROGETTI E ATTIVITA’ IN CORSO.
11 FEBBRAIO 2012 DALLE 11 ALLE 14 ASSEMBLEA CITTADINA OPERATORI E OPERATRICI SOCIALI DEI VARI SERVIZI DI ROMA AL LABORATORIO SOCIALE
QUARTICCIOLO – PIAZZA DEL QUARTICCIOLO – ANGOLO VIA OSTUNI 7-9
Unione Sindacale Italiana USI Largo Veratti 25 00146 Roma tel. 06/70451981 fax 06/77201444
E mail usiait1@virgilio.it blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito www.usiait.it Rappresentanza sindacale aziendale USI C/O Soc. Coop. Sociale Ermes
Coordinamento lav. coop. Sociali, terzo settore e aziende e mail coord.terzosettore@email.it
lunedì 26 dicembre 2011
Roma: 7 gennaio Antifascista
| Roma, verso il 7 gennaio antifascista |
7 gennaio: nessuno spazio ai fascisti! Assemblea all'Alberone. Il 7 gennaio sfilerà per Roma una marcia nazionale neonazista spalleggiata e sponsorizzata dal sindaco Alemanno. Non ci importano le motivazioni per le quali si svolgerà questa manifestazione: non le accetteremo comunque! Non possiamo permettere che chi semina idee razziste, xenofobe ed omofobe attraversi tranquillamente la città senza una risposta concreta e forte da parte dei movimenti antifascisti. Non possiamo permettere che dopo neanche un mese dall’uccisione a Firenze dei due ragazzi senegalesi Samb Modou e Diop Mor da parte di un militante fascista i suoi camerati scendano in piazza. Loro sono i responsabili morali e fisici di quell’assassinio e le loro mani grondano ancora di sangue. Non possiamo permettere che al famoso campeggio di Subiaco che ha “riunito” vecchi, nuovi e futuri nazisti venga data continuità consentendo loro di marciare per la capitale medaglia d’oro alla Resistenza. Non possiamo permettere a questi personaggi amici e “camerati” di stragisti, assassini e criminali di guerra di restare tranquilli nelle loro sedi e nei loro covi ben protetti e scortati dalla polizia. Non possiamo permettere e non tollereremo oltre le loro aggressioni a compagni, compagne e in generale a chi vedono come “diverso”, gli agguati agli spazi occupati e liberati, gli assalti ai campi nomadi e gli omicidi di migranti di cui si sono resi protagonisti negli ultimi tempi come in passato. Non gli permettere di manifestare la loro intolleranza! Rilanciamo perciò l’assemblea che si terrà all’Alberone il 22 dicembre per discutere collettivamente le modalità per rispondere a questa provocazione fascista. Con Samb Modou, Diop Mor e tutti i compagni e le compagne assassinat* nel cuore No pasaran! Antifascist* sempre! |
Collettivi autorganizzati della Sapienza e Roma3
mercoledì 14 dicembre 2011
sull'assassinio razzista e fascista di Firenze...
COMUNICATO RADIO STAMPA - UNIONE SINDACALE ITALIANA USI - FEDELE AI PRINCIPI DELL'AIT
SULL'ASSASSINIO DI UN CITTADINO SENEGALESE A FIRENZE.
LOTTARE CONTRO IL RAZZISMO E IL FASCISMO, CONTRO LA BARBARIE PER UNA NUOVA UMANITA'
l'Unione Sindacale Italiana USI - fedele ai principi dell'Ait, esprime la propria solidarietà e vicinanza alla comunità senegalese e alla famiglia del cittadino assassinato da fascisti l'altro giorno, i tragici fatti di Firenze e in Toscana, come del resto la miriade di altri episodi molti dei quali non hanno ottenuto rilevanza su giornali e mass media, ci rendono consapevoli che non bisogna abbassare la guardia e la vigilanza nei confronti dei nazifascisti e dei razzisti, che la barbarie va respinta e ricacciata fuori dalla società, perché contraria all'accoglienza, alla civiltà di qualsiasi collettività organizzata.
Bisogna continuare a battersi contro il razzismo, il fascismo e lo sfruttamento, che in tempi di crisi vede sempre "gli stranieri", i "diversi", come tra coloro che vanno presi come capro espiatorio, mentre la nostra mobilitazione individua giustamente coloro che sulla pelle delle classi lavoratrici e dei settori sfruttati, di qualunque nazionalità, etnia, colore della pelle o lingua, continua ad avere profitti e ad arricchirsi, proponendo tramite i governi che si succedono, la stessa ricetta con qualche ingrediente in più...
LOTTARE CONTRO IL RAZZISMO E IL FASCISMO, CONTRO LA BARBARIE PER UNA NUOVA UMANITA'
l'Unione Sindacale Italiana USI - fedele ai principi dell'Ait, esprime la propria solidarietà e vicinanza alla comunità senegalese e alla famiglia del cittadino assassinato da fascisti l'altro giorno, i tragici fatti di Firenze e in Toscana, come del resto la miriade di altri episodi molti dei quali non hanno ottenuto rilevanza su giornali e mass media, ci rendono consapevoli che non bisogna abbassare la guardia e la vigilanza nei confronti dei nazifascisti e dei razzisti, che la barbarie va respinta e ricacciata fuori dalla società, perché contraria all'accoglienza, alla civiltà di qualsiasi collettività organizzata.
Bisogna continuare a battersi contro il razzismo, il fascismo e lo sfruttamento, che in tempi di crisi vede sempre "gli stranieri", i "diversi", come tra coloro che vanno presi come capro espiatorio, mentre la nostra mobilitazione individua giustamente coloro che sulla pelle delle classi lavoratrici e dei settori sfruttati, di qualunque nazionalità, etnia, colore della pelle o lingua, continua ad avere profitti e ad arricchirsi, proponendo tramite i governi che si succedono, la stessa ricetta con qualche ingrediente in più...
SACRIFICI, SACRIFICI, SACRIFICI, CRISI E DEBITO PAGATI SEMPRE DALLE STESSE FASCE DELLA POPOLAZIONE, SEMPRE DALLA STESSA CLASSE.
Combattere gli effetti della crisi mondiale anche nel nostro Paese, vuol dire lottare contro la barbarie razzista e fascista, una lotta non solo per un nuovo modello economico e sociale, ma verso una nuova umanità. Anche per questo, a fianco di immigrati e immigrate come di tutti i soggetti sfruttati, il 27 gennaio 2012
per l'intera giornata sciopero generale e generalizzato, con manifestazioni e cortei, indetto da un cartello ampio di sindacati di base, conflittuali, autorganizzati (Usb, Snater, Slai - Cobas, Cib- Unicobas, S.I. Cobas, USI, ai quali si aggregherà anche l'ORSA) che come nelle mobilitazioni precedenti e raccogliendo gli interventi fatti
nell'assemblea nazionale del 3 dicembre al teatro “Ambra Jovinelli” a Roma, porrà l'accento su un impegno antirazzista e antifascista, così come sulla piena tutela e applicazione delle misure su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che vedono anche quest'anno un numero impressionante di immigrati morti o infortunati sul lavoro.
L'unione Sindacale Italiana aderisce e sostiene le manifestazioni che si terranno nei prossimi giorni in Toscana e porrà l'accento anche nelle prossime assemblee nazionali o locali alle quali parteciperà.
USI UNIONE SINDACALE ITALIANA - fedele ai principi dell'Ait
segreteria generale nazionale confederale
e mail usiait1@virgilio.it,
sito nazionale www.usiait.it
blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com
per l'intera giornata sciopero generale e generalizzato, con manifestazioni e cortei, indetto da un cartello ampio di sindacati di base, conflittuali, autorganizzati (Usb, Snater, Slai - Cobas, Cib- Unicobas, S.I. Cobas, USI, ai quali si aggregherà anche l'ORSA) che come nelle mobilitazioni precedenti e raccogliendo gli interventi fatti
nell'assemblea nazionale del 3 dicembre al teatro “Ambra Jovinelli” a Roma, porrà l'accento su un impegno antirazzista e antifascista, così come sulla piena tutela e applicazione delle misure su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che vedono anche quest'anno un numero impressionante di immigrati morti o infortunati sul lavoro.
L'unione Sindacale Italiana aderisce e sostiene le manifestazioni che si terranno nei prossimi giorni in Toscana e porrà l'accento anche nelle prossime assemblee nazionali o locali alle quali parteciperà.
USI UNIONE SINDACALE ITALIANA - fedele ai principi dell'Ait
segreteria generale nazionale confederale
e mail usiait1@virgilio.it,
sito nazionale www.usiait.it
blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com
sabato 10 dicembre 2011
diritto alla cittadinanza per chi nasce in Italia!
L'UNIONE SINDACALE ITALIANA USI - fedele ai principi dell'Ait, aderisce all'iniziativa del 18 dicembre a piazza SS. Apostoli,
promossa dal coordinamento immigrati-e e dalle comunità, sulla giusta rivendicazione del diritto alla cittadinanza per ragazzi e
ragazze nati in Italia da genitori immigrati-e, all'interno della generale lotta per i diritti sociali, civili, sul lavoro e di cittadinanza.
trasmette per la Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana Roberto Martelli - segretario generale nazionale
promossa dal coordinamento immigrati-e e dalle comunità, sulla giusta rivendicazione del diritto alla cittadinanza per ragazzi e
ragazze nati in Italia da genitori immigrati-e, all'interno della generale lotta per i diritti sociali, civili, sul lavoro e di cittadinanza.
trasmette per la Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana Roberto Martelli - segretario generale nazionale
PER IL DIRITTO DI CITTADINANZAPER CHI NASCE O CRESCE IN ITALIA
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