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giovedì 31 gennaio 2013

A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA
CORTEO  SABATO  2  FEBBRAIO  2013
 
h. 14:00 da piazza dell'Esquilino (Roma)
organizzato dal Coordinamento Nazionale della Scuola
 
 
l'USI-Unione Sindacale Italiana garantisce la copertura per lo sciopero

lunedì 5 novembre 2012

14 novembre SCIOPERO NELLA SCUOLA

U.S.I. - Unione Sindacale Italiana

Confederazione di sindacati autogestiti e di federazioni intercategoriali - Fedele ai principi dell’AIT

USI AIT SCUOLA Sindacato nazionale autogestito lavoratori Scuola - USI AIT COMMERCIO TURISMO E SERVIZI

Largo Veratti 25, 00146 Roma - Tel. 06/70451981, Fax 06/77201444 e mail usiait1@virgilio.it

 
Roma, 30 ottobre 2012

agli organi istituzionali

OGGETTO: COMUNICAZIONE E PROCLAMAZIONE PER SCIOPERO NAZIONALE INTERA GIORNATA PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE, PRECARIO E CON CONTRATTI ATIPICI DEL COMPARTO SCUOLA PER IL 14 NOVEMBRE 2012, IN CONCOMITANZA CON SCIOPERI NAZIONALI CONFEDERALI E A SOSTEGNO PERCORSI SOLIDARIETA’ CON SCIOPERI IN GRECIA, SPAGNA, PORTOGALLO.


Sciopero esteso ai servizi ESTERNALIZZATI di Istituti Scolastici Statali, di Enti Locali o Amm.ni Regionali di assistenza a studenti disabili e assistenza infanzia, mense scolastiche, trasporto scolastico, pulizie, manutenzione, pulizie spazi verde pubblico presso P. Amm.ni, di attività ESTERNALIZZATE di servizi di guardiania, portierato, assistenza studenti e assistenza tecnica, manutenzione e attività amministrative e ausiliarie svolte in appalto o affidamento.

Il sindacato nazionale USI AIT SCUOLA con la presente nota comunica la PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO NAZIONALE INTERA GIORNATA PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE, PRECARIO E CON CONTRATTI ATIPICI DEL COMPARTO SCUOLA PER IL 14 NOVEMBRE 2012, IN CONCOMITANZA CON SCIOPERI NAZIONALI CONFEDERALI E A SOSTEGNO PERCORSI SOLIDARIETA’ CON SCIOPERI IN GRECIA, SPAGNA, PORTOGALLO. Sciopero esteso anche al personale dei servizi ESTERNALIZZATI di Istituti Scolastici Statali, di Enti Locali o Amm.ni Regionali di assistenza a studenti disabili e assistenza infanzia, mense scolastiche, trasporto scolastico, pulizie, manutenzione, pulizie spazi verde pubblico presso P. Amm.ni, di attività ESTERNALIZZATE di servizi di guardiania, portierato, assistenza studenti e assistenza tecnica, manutenzione e attività amministrative e ausiliarie svolte in appalto o affidamento.

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: per la difesa della scuola pubblica, per la restituzione alla scuola delle risorse sottratte con i tagli della Gelmini e di questo governo e il rifinanziamento della scuola stessa ed adeguati investimenti per la scuola pubblica, contro il blocco della contrattazione, contro un concorso costoso e inadeguato che non risolve i problemi della scuola e dei precari, per il ritiro del DL 953 ex proposta APREA, contro effetti della legge su “spending review” nella scuola, contro il peggioramento delle condizioni di lavoro per tutto il personale, contro i tagli al sostegno e all’assistenza ai diversamente abili, contro l’utilizzo degli esuberi come docenti di sostegno e degli inidonei come amministrativi, contro l’aumento dell’orario di lavoro del personale docente, per aumenti salariali che tengano conto della perdita di salario effettivo da parte di tutto il personale e dei pensionati, per l’ introduzione del salario minimo intercategoriale a 1300 euro netti e di forme di reddito sociale garantito, ripristino di adeguamento automatico salariale connesso agli aumenti dei prezzi, scatti di anzianità ai precari, contro i tagli alle materie e all’orario complessivo, contro le politiche di privatizzazione di servizi e funzioni già pubbliche e contro le esternalizzazioni di servizi, per diminuzione del numero degli alunni per classe e per applicazione del sistema legislativo di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per ottenere la stabilizzazione dei precari utilizzati nelle scuole e nei servizi esternalizzati o in appalto e l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari delle GAE su tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto e di fatto, per l’assunzione del personale ATA ancora con contratti a progetto o di collaborazione nelle varie forme, in difesa del diritto di sciopero, per la pari dignità e diritti sindacali (compreso quello di assemblea) a favore di tutte le organizzazioni di lavoratori/lavoratrici legalmente costituite, per lo sviluppo della RETE EUROPEA DEL SINDACALISMO ALTERNATIVO E DI BASE e della COORDINAZIONE SINDACALE ROSSO E NERA, quali percorsi dal basso di autorganizzazione e di collegamento delle lotte e delle mobilitazioni, delle piattaforme, a livello europeo e internazionale.

Il sindacato nazionale USI AIT SCUOLA, ACCETTANO LE LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI, SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI.

Distinti saluti

 
Per UNIONE SINDACALE ITALIANA, U.S.I. AIT SCUOLA Prof. Giuseppe Martelli

 
NOTA: L'USI SCUOLA ADERISCE inoltre alle giornate di controinformazione "profumo di didattica" dal 5 al 10 e ALLE MANIFESTAZIONI DELLA SCUOLA DEL 10 NOVEMBRE organizzate in varie città E IN PARTICOLARE AL CORTEO ORGANIZZATO DAL COORDINAMENTO DELLE SCUOLE DI ROMA DA PIAZZALE ESQUILINO ALLE ORE 14,30 A SS. APOSTOLI, all quale partecipa con una sua delegazione

domenica 14 ottobre 2012

documento scuola: NON E' TEMPO DI LAMENTARSI

NON È PIÙ TEMPO DI LAMENTARSI…

La libertà, le condizioni di vita e di lavoro della maggior parte della popolazione sono otidianamente sotto attacco.
Il governo cerca di far accettare misure di macelleria sociale sempre più pesanti, utilizzando la favola dei “sacrifici” ed il ricatto di una crisi che sta in realtà creando sempre più profitti per capitalisti e banchieri.
Tagli devastanti al sociale ed ai servizi, riduzione di salari e diritti, aumento delle tasse, della disoc-cupazione e della precarietà.
In questa situazione la scuola subisce più che mai i colpi del governo, sulla scia dei tagli e delle riforme degli ultimi vent’anni.
Ancora pesanti tagli, classi pollaio, un’istruzione sempre più scadente ed allineata con il potere, edifici scolastici fatiscenti, totale aziendalizzazione della scuola con l’ingerenza sempre più ingombrante di privati e affaristi. Intanto in nome del “merito” il ministro dell’istruzione Profumo vuole trasformare la scuola in una specie di “talent show” in cui si premia il più bravo ad imparare la lezione a memoria, lasciando nell’ignoranza tutti coloro su cui non conviene investire.
Ora più che mai è chiaro il ruolo della scuola nella società. Le politiche dei governi ci mostrano come l’istituzione scolastica non abbia minimamente lo scopo di creare cittadini capaci di utilizzare
criticamente le proprie conoscenze.
LA SCUOLA È SFRUTTAMENTO E PRECARIETÀ
La scuola prepara ad accettare lo sfruttamento sul lavoro. L’aziendalizzazione e l’ingerenza dei privati nella scuola lega ancora di più l’apprendimento al profitto economico e alle competenze richieste dalle aziende. Mentre con l’alternanza scuola lavoro, gli stages, i tirocini gli studenti imparano ad essere sfruttati lavorando senza essere pagati.

Ma la scuola fa molto di più insegna ad accettare e giustificare le diseguaglianze sociali.
LA SCUOLA È AUTORITARISMO
L’istituzione scolastica è organizzata in modo fortemente gerarchico. Gli studenti imparano ad obbedire a regole assurde, ad essere puniti, ad accettare le imposizioni dell’autorità.
La scuola prepara dunque ad accettare la società autoritaria, prepara ad essere oppressi.
La scuola è anche strumento di propaganda nazionalista e religiosa: alcuni vorrebbero che gli studenti cantassero l’inno nazionale come soldatini, mentre l’ora di religione cattolica è una realtà.

La scuola impone il modello politico istituzionale, insegnando agli studenti a non impegnarsi in prima persona per difendere i propri interessi, ma a delegare le proprie idee e le proprie azioni votando un rappresentante.
L’imposizione di nozioni da imparare è uno dei modi in cui si manifesta l’organizzazione autoritaria dell’apprendimento, che non permette un libero sviluppo delle coscienze.
LA SCUOLA È REPRESSIONE E CONTROLLO
Gli studenti sono abituati ad essere continuamente controllati e giudicati. L’autoritarismo nella scuola si manifesta anche nella repressione e nel controllo degli studenti e delle loro attività. Il voto di condotta ne è uno degli esempi più evidenti.

La repressione ed il controllo si concretizzano in rapporti, brutti voti e sospensioni per aver partecipato ad occupazioni, autogestioni o assemblee non autorizzate, nel bollare come “assenza collettiva” la partecipazione di massa alle manifestazioni, nel divieto di distribuire volantini a scuola.
La scuola ha questo ruolo perché la società è basata sull’oppressione e sullo sfruttamento. Lo  sviluppo libero delle capacità di ciascuno la formazione di coscienze libere non è possibile nella scuola, ma solo all’interno di una pratica liberata di educazione, in una società libera.


Proprio per questo è importante che gli studenti rilancino la lotta.
Senza avere fiducia nei partiti, è fondamentale praticare l’azione diretta, organizzandosi dal basso a partire dalle scuole, dai collettivi, unendosi alle lotte dei precari, dei lavoratori, dei disoccupati e a tutti coloro che stanno alzando la testa contro le politiche di austerità.

Rilanciare la lotta per una società libera, non solo contro il governo Monti ma contro ogni governo, per un mondo di liberi ed eguali.

…È L’ORA DI ORGANIZZARSI!


Studenti e lavoratori libertari 
presso CIRCOLO DURRUTI
Lab. soc. Quarticciolo – Angolo Via Ostuni 9  Roma

martedì 18 settembre 2012

22 settembre: manifestazione per la scuola pubblica

INVITO A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE PER L'ISTRUZIONE PUBBLICA INDETTA DAI COMITATI DEI PRECARI A LIVELLO NAZIONALE,
L'ISTRUZIONE PUBBLICA RIGUARDA TUTTE E TUTTI NOI...l'USI ha dato la sua adesione ufficiale alla amnifestazione e sarà presente con delegazione
al corteo.
Unione Sindacale Italiana confederazione sindacale autorganizzata, autogestita e autofinanziata fondata nel 1912
e mail usiait1@virgilio.it, sito www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,


SABATO 22 SETTEMBRE
ORE 14 DA PIAZZA DELL’ESQUILINO A PIAZZA DELLA BOCCA DELLA VERITA’
ORGANIZZANO I COMITATI PRECARI A LIVELLO NAZIONALE
HANNO DATO LA LORO ADESIONE: FLC CGIL, USI, COBAS, ANIEF, CUB, USB e UNICOBAS
SU QUESTE PAROLE D’ORDINE
NO AL CONCORSO-LOTTERIA INIQUO, COSTOSO E VESSATORIO!
ASSUNZIONE SU TUTTI I POSTI; RITIRO DEI TAGLI!
NO ALLA RICONVERSIONE SUL SOSTEGNO E ALLA "DEPORTAZIONE" DEGLI INIDONEI!!!
NO ALLA LEGGE APREA, CHE PRIVATIZZA LA SCUOLA SOSTITUENDO GLI ORGANI COLLEGIALI CON UN UN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN CUI I PRIVATI LA FARANNO DA PADRONE!
ELENCO CONTATTI organizzazione pullman:
da Milano scrivete a: coordinamento3ottobre@gmail.com o telefonate al n. 3287361032
da Napoli contattare su fb Arianna Ussi
da Genova contattare su fb Carla bianchi o scrivere a pepe@fastwebnet
da Reggio Emilia contattare BARBARA scrivendo a: COBASRE@YAHOO.IT OPPURE INVI UN SMS AL 339/3479848
dal Veneto scrivate a: manuel.posadas@libero.it
da Firenze scrivere a: cberny78@yahoo.it
da Cosenza e dintorni contattare; mariafortino@tiscali.it
da Benevento contattare su fb Daniela Basile
da Messina o Reggio Calabria contattare su fb Mariella Melito
Da Salerno i Cobas Teresa Vicidomini per info e prenotazioni: 3288449831/ 3492344625
PER CONTATTI A ROMA anche alex_950@yahoo.it o fax 06/77201444

domenica 20 maggio 2012

solidarietà con le vittime di Brindisi ... in lotta per l'istruzione pubblica

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI – fedele ai principi dell’Ait

Confederazione nazionale di sindacati e di federazioni locali intercategoriali

Segreteria naz. confederale ROMA LARGO VERATTI 25 00146 FAX 06/77201444 usiait1@virgilio.it

Comunicato sindacale radio stampa – per diffusione, divulgazione e affissione (art. 25 L. 300/70)

ATTENTATO DI BRINDISI: LA SOLIDARIETA’ DELL’UNIONE SINDACALE ITALIANA, QUANDO SI COLPISCONO I GIOVANI SI COLPISCE IL FUTURO,

PER RIPORTARCI AD UN TRISTE PASSATO…

ORA E SEMPRE RESISTENZA.

PARTECIPIAMO IN TANTE E TANTI ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER L’ISTRUZIONE PUBBLICA DEL 26 MAGGIO A ROMA (ore 14.30 Piazza della Repubblica fino a S. Gregorio al Celio), SENZA PAURA.


La segreteria nazionale della Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana, esprime il proprio sostegno alle famiglie, alle studentesse e a docenti e ATA dell’Istituto Professionale “Morvillo – Falcone” di Brindisi, colpite dall’attentato del 19 maggio 2012.

Quando si colpiscono le scuole pubbliche, le studentesse, i giovani si vuole colpire il futuro, le giovani generazioni che si oppongono alla criminalità organizzata e ai poteri forti, la “forza – lavoro in formazione”, per riportare un triste e oscuro passato, i cui esecutori e mandanti dalla strage di Piazza Fontana nel 1969 in poi, sono rimasti ancora “ignoti”.

Nel ribadire la pratica della RESISTENZA ai metodi intimidatori, mafiosi, stragisti e alle oscure trame di vendetta e di omertà, siamo vicini a tutte e tutti coloro che, nei posti di lavoro, nei quartieri e nelle città continuano a lottare contro l’autoritarismo, gli intrecci tra criminalità organizzata e gruppi eversivi, lo sfruttamento delle persone e dell’ambiente per interessi speculativi e non certo di rilevanza pubblica.


Invitiamo alla partecipazione in tante e tanti alla manifestazione nazionale indetta dai comitati dei precari della scuola pubblica, con il sostegno di comitati di genitori e di diverse organizzazioni sindacali, che si svolgerà il 26 maggio 2012 a Roma (14.30 da Piazza della Repubblica fino a S. Gregorio al Celio), anche come forma di protesta e di opposizione al ritorno della famigerata “strategia della tensione”.


Unione Sindacale Italiana – segreteria generale confederale nazionale


venerdì 11 maggio 2012

26 maggio: Manifestazione in fidesa della scuola

Domenica 6 Maggio, al teatro Volturno, si è tenuta un’assemblea nazionale molto partecipata di numerose realtà della scuola a cui hanno preso parte i coordina-menti dei precari, i comitati degli insegnanti e dei genitori, le associazioni studentesche e varie sigle sindacali. Dopo la riuscita manifestazione di Milano del 21 aprile scorso contro la sperimentazione della chiamata diretta degli insegnanti e i presidi manager è nata l’esigenza di una più ampia mobilitazione nazionale sulla scuola che metta al centro il tema del lavoro e del diritto allo studio contro i tagli e la privatizzazione. Nei soli sei mesi da cui è in carica il Governo Monti, i provvedimenti che come scuola abbiamo subito, insieme a quelli che riguardano in generale il lavoro, procedono secondo un ritmo che è notevolmente accelerato rispetto alla fase precedente: la riforma delle pensioni, che costringe gli insegnanti a rimanere a scuola sino alla tarda età bloccando il turn-over e quindi le nuove immissioni; le proposte spot del Ministro Profumo su un concorso fatto mentre il Governo continua a discutere di riduzione dell’organico; la sperimentazione in Lombardia sulla chiamata diretta da parte dei Presidi; l’azzeramento dell’articolo 18 esteso ora anche ai dipendenti pubblici; il ridimensionamento degli istituti; l’aboli-zione del valore legale del titolo di studio; e, per concludere, l’attuale approvazione nelle Commissioni di camera e senato, evitando così la discussione in aula, del PDL Aprea sulla riforma degli organi collegiali e, più in generale, sul progetto di privatizzazione della scuola, che riduce la rappresentanza docente e studentesca e cancella una delle conquiste più importanti della scuola pubblica italiana: il collegio dei docenti, baluardo della democrazia negli istituti. Tutto ciò avviene mentre nelle scuole si continuano a tenere i famigerati test INVALSI, il cui fine ultimo è quello di coprire la riduzione costante dei finanziamenti attraverso la loro destinazione a pochi presunti istituti meritevoli e far passare ulteriori tagli. In questo quadro già gravissimo, si inseriscono ulteriori tagli alla scuola previsti dalla cosiddetta spending review.
Di fronte all’attuale attacco capillare e sistematico che come lavoratori della scuola e come studenti stiamo subendo, non possiamo rimanere passivi. Per questo lanciamo un percorso di mobilitazione permanente dentro e fuori le scuole per arrivare ad una
manifestazione nazionale in difesa dell’istruzione pubblica il 26 Maggio a Roma.
Chiediamo a tutte le realtà organizzate e a tutti i cittadini di condividere con noi questo percorso, aderendo a questo appello e a partecipare alla giornata di mobilitazione.
Promotori: Coordinamento Precari Scuola Roma, Coord. lavoratori scuola "3ottobre" Milano, Coordinamento Precari scuola Napoli, Coordinamento Precari Scuola Mantova, Coodinamento precari scuola Ravenna, Coordinamento Precari Scuola Latina, Gratis Toscana, Rete Autorganizzata Precari scuola Veneto, Ass. FormaMente Palermo.
Prime adesioni: Unione degli Studenti, Coordinamento delle scuole secondarie di Roma, Circolo didattico 126° “Iqbal Masih”, Coordinamento scuole del IV Municipio, Usb scuola, Usi, Unicobas, Flc Cgil, precari scuola Cub, Sel, Prc.

lunedì 26 dicembre 2011

Roma: 7 gennaio Antifascista

Roma, verso il 7 gennaio antifascista
7 gennaio: nessuno spazio ai fascisti! Assemblea all'Alberone
Il 7 gennaio sfilerà per Roma una marcia nazionale neonazista spalleggiata e sponsorizzata dal sindaco Alemanno. Non ci importano le motivazioni per le quali si svolgerà questa manifestazione: non le accetteremo comunque!
Non possiamo permettere che chi semina idee razziste, xenofobe ed omofobe attraversi tranquillamente la città senza una risposta concreta e forte da parte dei movimenti antifascisti.
Non possiamo permettere che dopo neanche un mese dall’uccisione a Firenze dei due ragazzi senegalesi Samb Modou e Diop Mor da parte di un militante fascista i suoi camerati scendano in piazza. Loro sono i responsabili morali e fisici di quell’assassinio e le loro mani grondano ancora di sangue.
Non possiamo permettere che al famoso campeggio di Subiaco che ha “riunito” vecchi, nuovi e futuri nazisti venga data continuità consentendo loro di marciare per la capitale medaglia d’oro alla Resistenza. Non possiamo permettere a questi personaggi amici e “camerati” di stragisti, assassini e criminali di guerra di restare tranquilli nelle loro sedi e nei loro covi ben protetti e scortati dalla polizia. Non possiamo permettere e non tollereremo oltre le loro aggressioni a compagni, compagne e in generale a chi vedono come “diverso”, gli agguati agli spazi occupati e liberati, gli assalti ai campi nomadi e gli omicidi di migranti di cui si sono resi protagonisti negli ultimi tempi come in passato.
Non gli permettere di manifestare la loro intolleranza!
Rilanciamo perciò l’assemblea che si terrà all’Alberone il 22 dicembre per discutere collettivamente le modalità per rispondere a questa provocazione fascista.

Con Samb Modou, Diop Mor e tutti i compagni e le compagne assassinat* nel cuore
No pasaran! Antifascist* sempre!
Collettivi autorganizzati della Sapienza e Roma3

sabato 12 novembre 2011

moblitazione a ll'Università di Roma 3

  Gli studenti e le studentesse della facoltà di lettere e filosofia di Roma Tre,
  prendendo parola sull’incontro tra aziende e studenti organizzato dall’ateneo per il giorno 16 novembre, esprimono il loro  totale dissenso e comunicano che verranno svolte, in quella giornata,
  iniziative ampie, pacifiche ma decise, al fine di impedire che la passerella – una vera e propria presa in giro ai danni degli studenti e delle studentesse – abbia luogo.
  Nella giornata del 16, come soggetti che attraversano quotidianamente  l' università reale, leggiamo l' ennesimo esempio di una tendenza più  che decennale a piegare il luogo università alla privatizzazione e
  alle dinamiche di aziendalizzazione.  Nello stesso tempo, la permeabilità dell' istituzione universitaria
  agli interessi del capitale viene connotata secondo alcuni termini  che, a nostro avviso, segnalano in maniera evidente come, in questa  fase di elevata conflittualità sociale, le autorità accademiche cerchino di appiattirsi sulla logica che vuole il sapere addomesticato alle esigenze di normalizzazione e controllo della società.
  È l’idea di un’università  serbatoio di manovalanza, di precariato selvaggio, esercito di sfruttati e di sfruttabili a seconda delle  esigenze del mercato.
  La scelta di dialogare con imprese del settore gestionale\finanziario si pone, in quest' ottica, come la volontà di legittimare contesti  produttivi fondati su servizi di tecnica governamentale, che stanno caratterizzando questa fase di progressivo autoritarismo sui posti di  lavoro e nella società tutta.
  Di fronte a qualsiasi esempio di padronato ''responsabile'' che sappia restituire la realtà ad un' ipotetica ''normalità'' post-berlusconiana, intendiamo ricordare al rettore che non esistono privati buoni a cui regalare le nostre vite. Esiste il sapere libero e  l’autonomia dei soggetti sociali, e con essi la volontà di riprenderci
  il nostro presente aggredito da una crisi tutta interna agli interessi delle istituzioni globali e delle banche.
  Non permetteremo che nelle nostre università venga elaborato teoricamente e legittimato intellettualmente il nucleo gestionale,apparentemente neutrale, di una futura Italia in cui il dissenso sia disattivato e il conflitto sociale annullato, in ragione di un potere cieco, reticolare e diffuso, di cui giornate come quella del 16
  Novembre sono il laboratorio politico.

  retelettere
  -Lettere Facoltà Aperta-
  inforetelettere@autistici.org

mercoledì 2 novembre 2011

17 novembre sciopero Univesità Scuola e Ricerca

UNIONE SINDACALE ITALIANA – fedele ai principi dell’Ait
SINDACATI NAZIONALI USI AIT SCUOLA, USI AIT UNIVERSITA’, USI AIT RICERCA
ROMA LARGO VERATTI 25 00146 – FAX 06/77201444 usiait1@virgilio.it
MILANO – VIA ZAMENHOF 6 – 20135 – TEL. 02/54107087 – FAX 02/54107095 milano@usiait.it
UDINE VIA VAL D’AUPA 2 33100  usiudine@gmail.com

Al Ministro p.t. del Lavoro e del Welfare On. Sacconi fax 06/48161441
Al Ministro della Funz. Pubblica On. Brunetta C.so V. Emanuele II 116 fax 06 68997064
Al MIUR – Ufficio di Gabinetto Ministro (fax 06 58492110) e Uff. Relazioni Sindacali (fax 06 58492716)
Al Presidente della Commissione di Garanzia Ex Legge 146/90  e s.m.i. Roma fax 06 – 94539680
Alla Presidenza del Cons. dei Ministri – Coord. amm.vo fax 06/67796623 - 3543                                                   Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dip. Funz. Pubblica  fax 06/68997064 - 7205
Al Min. del Lavoro e del Welfare Div. VII e VIII fax 06/46834023 - 4278

Roma, 2  Novembre 2011

Oggetto: COMUNICAZIONE DI ADESIONE DEI SINDACATI NAZIONALI USI AIT SCUOLA A SCIOPERO INDETTO DA SINDACATO SISA SCUOLA PER IL 17 NOVEMBRE 2011.
ADESIONE DEI SINDACATI USI AIT UNIVERSITA’ E USI AIT RICERCA, A SCIOPERO NAZIONALE INDETTO DA CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE CUB PER 17 NOVEMBRE 2011, A SOSTEGNO GIORNATA INTERNAZIONALE MOBILITAZIONE STUDENTESCA.

La segreteria nazionale confederale, su mandato  dell’Esecutivo nazionale e del Comitato nazionale delegati-e dell’Unione Sindacale Italiana fedele ai principi dell’Ait riunitasi il 29 e 30 ottobre 2011 a Milano, comunica ai soggetti in indirizzo l’adesione del sindacato USI AIT SCUOLA, allo sciopero nazionale indetto dal sindacato SISA SCUOLA PER IL 17 NOVEMBRE 2011.
Contestualmente, si comunica l’adesione dei sindacati nazionali USI AIT UNIVERSITA’ E USI AIT RICERCA, allo sciopero nazionale generale proclamato e indetto dalla CUB per il 17 Novembre 2011.
Tale adesione è in sintonia con la giornata internazionale di mobilitazione di studenti e studentesse medi e universitari del 17 Novembre 2011, che ha già visto lo sciopero anche l’anno scorso nella stessa data, con partecipazione di lavoratori e lavoratrici alle manifestazioni studentesche che si terranno in varie parti d’Italia nella giornata del 17 novembre 2011.   
Tanto si comunica, data anche la valenza e la natura “politica” della mobilitazione e dell’adesione allo sciopero proclamato da SISA SCUOLA e dalla Cub.
 Distinti saluti
Per la segreteria nazionale generale della Confederazione Usi Unione Sindacale Italiana
Roberto Martelli (eletto al Congresso di Febbraio 2011)

Per la Segreteria nazionale del sindacato USI AIT SCUOLA
Per la Segreteria nazionale del sindacato USI AIT UNIVERSITA’
Per la Segreteria nazionale del sindacato USI AIT RICERCA
Prof. ssa Claudia Santi                Prof. Giuseppe  Martelli     

lunedì 19 settembre 2011

7 ottobre 2011: SCIOPERO!!


7 OTTOBRE SCIOPERO DELLA SCUOLA UNIVERSITA' E SERVIZI ESTERNALIZZATI
PRESIDIO ORE 10:00
AL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE UNIVERSITA' E RICERCA
VIALE TRASTEVERE

domenica 18 settembre 2011

SCIOPERO: SCUOLA UNIVERSITA' E SERVIZI ESTERNALIZZATI

U.S.I.  - Unione Sindacale Italiana
Confederazione di sindacati autogestiti e di federazioni intercategoriali - Fedele ai principi dell’AIT
USI AIT SCUOLA e USI AIT UNIVERSITA’ - Sindacato nazionale autogestito lavoratori e lavoratrici Scuola e dell’Università
USI AIT COMMERCIO TURISMO E SERVIZI
Largo Veratti 25, 00146 Roma - Tel. 06/70451981, Fax 06/77201444

                Roma,  2 agosto 2011

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
                Alla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro
Via Fornovo 8  - pal. B – 00192 Roma fax 06 46834023-4278
Al MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca
Ufficio Relazioni sindacali e Ufficio di Gabinetto del Ministro
Viale Trastevere 76/a – 00153 ROMA fax 06 58492716 e 06 58492110
                 e p.c. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Coord. Amm.vo
                Piazza Colonna n° 370 Palazzo Chigi - 00187 Roma fax 06 67796623

                e p.c. Al Dipartimento Funzione Pubblica fax 06 68997205 06 68997064  Corso Vittorio Emanuele II 116/A 00186 Roma 

                Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.) fax 06 94539680

OGGETTO: RICHIESTA CONVOCAZIONE PER  TENTATIVO OBBLIGATORIO PREVENTIVO DI CONCILIAZIONE PER SCIOPERO COMPARTI SCUOLA E UNIVERSITA’ E NEI SERVIZI ESTERNALIZZATI.

                        
COMUNICAZIONE DI PROCLAMAZIONE DI STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE E ATTIVAZIONE PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO DEL CONFLITTO PER SCIOPERO NAZIONALE INTERA GIORNATA per tutto il personale a tempo indeterminato, determinato e atipico/precario, impiegato nei comparti Scuola e Università  e nei servizi ESTERNALIZZATI di Istituti Scolastici Statali, di Enti Locali o Amm.ni Regionali di assistenza a studenti disabili e assistenza infanzia, mense scolastiche, trasporto scolastico, pulizie, manutenzione, pulizie spazi verde pubblico presso P. Amm.ni, di attività ESTERNALIZZATE di servizi di guardiania, portierato, assistenza studenti e assistenza tecnica, manutenzione e attività amministrative e ausiliarie svolte in appalto o affidamento presso Università, Agenzie per il diritto allo Studio e  Istituzioni universitarie pubbliche.   

La scrivente Confederazione UNIONE SINDACALE ITALIANA e i sindacati nazionali USI AIT SCUOLA, USI AIT UNIVERSITA’ e USI AIT COMMERCIO TURISMO E SERVIZI, con la presente nota comunicano la PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE e l’attivazione delle PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO DEL CONFLITTO  ai sensi dei D. Lgs. 146/90 e 83/2000, PER SCIOPERO NAZIONALE INTERA GIORNATA per tutto il personale a tempo indeterminato, determinato e atipico/precario, impiegato nei comparti SCUOLA e UNIVERSITA’ e  nei servizi ESTERNALIZZATI di Istituti Scolastici Statali, di Enti Locali o Amm.ni Regionali di assistenza a studenti disabili e assistenza infanzia, mense scolastiche, trasporto scolastico, pulizie,  nonché di attività ESTERNALIZZATE di servizi di guardiania, portierato, assistenza studenti e assistenza tecnica, manutenzione, pulizie spazi verde pubblico presso P. Amm.ni, attività amministrative svolte in appalto o affidamento presso Università, Agenzie per Diritto allo Studio e Istituzioni universitarie.
Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: aumenti salariali pari a euro 250,00 netti per tutte le categorie estendibili a titolari di pensione, introduzione del salario minimo intercategoriale a 1300 euro netti e di forme di reddito sociale garantito, ripristino di adeguamento automatico salariale connesso agli aumenti dei prezzi, scatti di anzianità ai precari, contro la riduzione del personale della scuola, specie precario e ai minori finanziamenti, contro i tagli previsti dalla Legge 133 e decreti attuativi, regolamenti applicativi e riforma “Gelmini” (dai tagli alle materie all’orario complessivo), blocco delle cattedre over 18 ore, contro i tagli al sostegno e all’assistenza ai diversamente abili, contro le politiche di privatizzazione di servizi e funzioni già pubbliche e contro le esternalizzazioni di servizi, per diminuzione del numero degli alunni per classe e per applicazione del sistema legislativo di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per la libera elezione dei R.L.S. e degli RSU, per contrasto a forme di precarietà lavorativa e ritiro delle leggi 196/97, 30/03 e 276/03, per ottenere la stabilizzazione dei precari utilizzati nelle scuole e nei servizi esternalizzati o in appalto e l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari su tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto e di fatto, in difesa del diritto di sciopero, per la pari dignità e diritti sindacali a favore di tutte le organizzazioni di lavoratori/lavoratrici legalmente costituite.  Lo sciopero serve altresì ad esprimere la solidarietà e il  sostegno alle mobilitazioni messe in campo dai coordinamenti e comitati di precari e dai genitori e dagli studenti a livello nazionale.
LA CONFEDERAZIONE USI e i sindacati nazionali USI AIT SCUOLA, USI AIT UNIVERSITA’ e USI AIT COMMERCIO TURISMO E SERVIZI, CHIEDONO L’ATTIVAZIONE DELLE PROCEDURE PER IL TENTATIVO PREVENTIVO DI CONCILIAZIONE PREVISTO DALLA LEGGE 146/90 E INTEGRAZIONI PRESSO IL MINISTERO DEL LAVORO.
SI ACCETTANO LE  LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI, SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI. SI ATTENDE COMUNICAZIONE DELLA DATA E DELL’ORARIO DI CONVOCAZIONE PER IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE. Distinti saluti-
UNIONE SINDACALE ITALIANA  U.S.I. AIT SCUOLA, USI AIT UNIVERSITA’ e USI AIT COMMERCIO TURISMO e SERVIZI
                                               Dott. Roberto Martelli e Prof. Giuseppe Martelli