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giovedì 20 dicembre 2012

W la pappa col po-po-pomodoro ...

ASSEMBLEA W LA PAPPA COL POMODORO

Il 6 dicembre 2012 si è tenuta alla Casa del Parco in via Prenestina 175 a Roma la prima assemblea cittadina per contrastare il nuovo bando per la ristorazione delle mense scolastiche del Comune di Roma.
I numerosi e documentati interventi di genitori e tecnici hanno messo in risalto i molteplici aspetti critici e contraddittori del nuovo bando quinquennale che, letti nel loro insieme, configurano questo come una vera e propria truffa ai danni dei cittadini, con una ricaduta negativa sulla salute dei bambini e delle bambine – più di 140.000 - che assumono oltre il 50% del proprio fabbisogno nutrizionale nelle scuole della nostra città.
L’amministrazione capitolina fa fare un preoccupante passo indietro alle condizioni di questo importante servizio, cancellando gran parte delle conquiste ottenute negli ultimi anni e riconosciute a livello internazionale.
È un chiaro esempio di malamministrazione: aumentano i costi per i cittadini e per il bilancio comunale in cambio di un peggioramento qualitativo del servizio. In particolare denunciamo:

üpeggiora la qualità reale del cibo attraverso l’eliminazione di alimenti biologici caratterizzanti la dieta mediterranea e largamente utilizzati quali pasta, olio d’oliva e pomodori;

üil  “km 0”, che in realtà si allunga fino al “km 300”, è inspiegabilmente messo in alternativa al biologico e alla qualità, vanificando i possibili effetti positivi di una tale scelta.

üsi cancella il preesistente obbligo per le ditte aggiudicatarie di operare investimenti nell’edilizia scolastica, che rappresentava un significativo beneficio per la collettività;

üsi dà centralità a costosissimi controlli burocratici e logistici di dubbia efficacia solo formale;

üsi aumenta per questo il costo dei pasti mettendo in condizioni di non poter pagare un gran numero di famiglie già taglieggiate dalla crisi economica (ricordiamo che il prezzo del pasto è per più del 50% determinato da trasporto, logistica, organizzazione e burocrazia, aspetti facilmente asservibili a interessi particolari, mentre la qualità del cibo e l’educazione alimentare non sono più l’aspetto determinante le scelte del servizio di ristorazione)

üpenalizza in particolare le scuole con le mense in autogestione con il chiaro obiettivo di sottrarre loro l’autonomia gestionale;

üsi elimina dalle scuole l’educazione alimentare, peraltro scarsamente realizzata finora, opportunità formativa indispensabile per bambini ed educatori.

Il bando per ristorazione scolastica, con i suoi 440 milioni di euro, è di importanza primaria nel bilancio comunale ma, invece di coinvolgere tutti i soggetti direttamente interessati (primi fra tutti i genitori), è stato emanato senza alcuna partecipazione dei cittadini e delle scuole ed è stato trasformato nell’ennesima occasione di speculazione.
Non possiamo restare inerti nel veder messa a rischio la salute dei nostri figli da amministratori incompetenti ed attenti solo agli interessi di potenti soggetti economici.
Per contrastare questo bando si è costituito una struttura di base, completamente autogestita, autonomo da qualsiasi forza politica: un Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine che ha come piattaforma:

üritiro del bando attualmente aperto: un provvedimento di autotutela per evitare l’accusa di danno erariale a causa di un peggioramento del servizio a fronte di maggiori costi per l’Ente

üproroga del vecchio bando

ü  avvio di un percorso partecipato nel quale i cittadini concorrano con potere decisionale (e non solo consultivo) all’elaborazione di un nuovo bando con relativo capitolato tutelando la qualità dei cibi e rispettando i principi di una sana alimentazione nella stesura dei menu

ü  possibilità per gli AEC (assistenti educatori dei bambini con disabilità) di consumare il pasto in mensa, perché questo è un importante momento educativo in cui i bambini non vanno lasciati soli

Invitiamo tutte le scuole, i comitati genitori, le commissioni mensa a collegarsi con l’Osservatorio per costruire insieme le prossime iniziative che saranno:

Ø  una raccolta di firme su una PETIZIONE da consegnare per Natale al sindaco Alemanno

Ø  una MANIFESTAZIONE pubblica in Campidoglio per ribadire le nostre ragioni

Ø  un incontro con l’assessore De Palo

Ø  un’ASSEMBLEA CITTADINA da definirsi, ove discutere una proposta di lotta forte emersa nel dibattito: l’AUTORIDUZIONE DELLA RETTA da pagare al Comune per i pasti consumati dai bambini

Roma, 7 dicembre 2012
Per contatti ed informazioni:
tel. 3493997257 – 3391662813 – 3382408963 – 3406410438     mail: osservalimentare@tiscali.it

domenica 22 maggio 2011

sportelli sul lavoro autogestiti

Sportelli autogestiti dai/lle lavoratori/trici dell’USI di informazione, consulenza e lotta sul lavoro

S.Lorenzo/III Municipio
Via degli Equi, 24
>> martedì e venerdì dalle 16:30 alle 18:30

Trullo/XV Municipio
Piazza Mosca, 50
>> giovedì dalle 18:30 alle 20:30

Quarticciolo/VII Municipio
c/o Laboratorio sociale “la Talpa”, via Ostuni, 7
>> mercoledì dalle 18:30 alle 20:30

… ci trovi anche al
Pigneto/VI Municipio
c/o Sportello di informazione e inchiesta del Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino
Via del Pigneto, 20
>> giovedì dalle 19:00 alle 20:00

Sportelli CAF dell’USICONS

:: Largo Veratti
>> lunedì e mercoledì dalle 09:00 alle 11:00 e dalle 14:30 alle 16:30

:: via Pitigliano, 5
>> tutti i pomeriggi

sabato 14 maggio 2011

AZIONI RESISTENTI: sportello di info/inchiesta sul lavoro al Pigneto

L’idea di uno sportello è nata il 12 febbraio scorso in un incontro tra il Comitato di quartiere Pigneto Prenestino e alcuni lavoratori autorganizzati, all’interno dell’assemblea popolare su Lavoro e servizi sociali nel VI Municipio.
Si è discusso dello sfruttamento in un territorio conosciuto più per la movida che per le reali condizioni di vita e si è deciso di dar seguito all’esperienza.
Sono già due le vertenze che stiamo seguendo sul territorio. La prima ha visto il sostegno del Comitato all’iniziativa sindacale nella vertenza della Cooperativa Obiettivo 2000 che, fino a poco tempo fa, ha gestito i servizi sociali pubblici in VI. La seconda ci vede protagonisti, insieme ad educatori, insegnanti e genitori delle scuole, della protesta contro il taglio dei buoni pasto al personale Aec.
Vogliamo continuare a denunciare lo sfruttamento, l’insicurezza e la precarietà del lavoro su un territorio con gravi contraddizioni. Territorio che attira su di sé le attenzioni di speculatori e sfruttatori, interessati solo a far profitto.
Lo Sportello vuole essere sia uno spazio di mutuo soccorso che di denuncia e lotta dal basso.
• Servizio al territorio: luogo di informazione su leggi e contratti e di consulenza legale per fare vertenza a livello sindacale; eventuale mediazione aziendale e tutto ciò che può riguardare un servizio di “primo soccorso” al singolo lavoratore in difficoltà.
• Inchiesta: il circuito di sfruttamento legato alla movida, alla costruzione della metro, al centro ex-Serono, quello che riguarda gli/le immigrati/e, i servizi sociali pubblici ecc., sono questioni inesplorate che necessitano di essere conosciute e monitorate, denunciando ogni abuso.
• Osservatorio: lo Sportello si propone di sollevare vertenze pubbliche e di seguirle facendo pressione sull’amministrazione pubblica o sulle aziende.
• Autorganizzazione sociale: attività di informazione, inchiesta e denuncia per sostenere le esperienze di autorganizzazione dei lavoratori del quartiere sui loro posti di lavoro, favorendone l’emersione e il coordinamento stabile.
Da Giovedì 5 maggio lo sportello sarà aperto ogni giovedì dalle 19 all e 20 alla Casa del Quartiere (ex Serono) a via del Pigneto 22.
Un'altro appuntamento alla Casa del Quatiere per partecipare a inchieste, mobilitazioni e campagne di denuncia.