Questa mattina alle 4.40 Ciro Moccia di 42 anni operaio Ilva manutentore è
morto alla batteria 9 della cokeria una di quelle in corso di verifica per
messa a norma e un altro operaio di 46 anni Antonio Liddi di una ditta dell'appalto
Emmerre è gravemente ferito. In questa fabbrica la morte non si ferma mai,
3 operai morti nel breve arco di pochi mesi, sospese tutte le attività nello stabilimento
Le componenti della RETE NAZIONALE SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E SUI TERRITORI, si unisce al dolore
della
famiglia e dei compagni di lavoro e invita tutte le organizzazioni
sindacali allo sciopero immediato di 24 ore, già in atto da
slai cobas per il sindacato di classe taranto e da Usb.
APPELLO PER MANIFESTAZIONE NAZIONALE A TARANTO IL 22 MARZO
22 MARZO 2013 manifestazione nazionale a taranto
Dall'ILVA e al quartiere Tamburi di taranto ore 13.30 direzione ilva
la rete nazionale per la sicurezza e salute in fabbrica e sul territorio
come già annunciato nell'assemblea nazionale del 7 dicembre a Taranto e
trovato conferma negli incontri e assemblee che si sono tenuti e si vanno
tenendo
in vaier parti in Italia promuove una iniziativa nazionale all'ilva di
taranto e al quartiere tamburi per venerdì 22 marzo
per la difesa del lavoro e della salute in fabbrica e il territorio a
all'ilva come in tutte le fabbriche e i siti inquinanti, a Taranto come in
tutte le città in lotta contro la devastazione ambientale e territoriale,
contro padron riva, il governo dei padroni e lo stato dei padroni
non si tratta di un corteo di sabato, non ci interessa un corteo nel centro
della
città (come già fatto ad aprile del 2008 dalla stessa Rete nazionale),
ma quello che la RETE organizza in un giorno normale in cui gli operai
sono
in fabbrica e saranno chiamati ad aaderire in massa all'iniziativa è un
'assedio politico-sociale' alla direzione ilva e incontro di massa con gli
operai Ilva che comincerà alle 13.30 dalla Direzione ilva e toccherà le
portinerie A e D e alle 16.30-17 l'iniziativa si trasferirà -. anche qui in un pomeriggio-sera
normale - ai tamburi nella zona più inquinata della città al Cimitero di san
brunone,
nel cui piazzale si terrà un saluto agli operai e i cittadini morti sul
lavoro da lavoro e inquinamento e un incontro con i lavoratori
cimiteriali in lotta per poi trasferirsi in una grande assemblea sempre ai
tamburi dove potranno intervenire tutte le realtà partecipanti, operai,
famigliari, organismi precari e disoccupati avvocati, ispettori, medici, rls
impegnati su questo fronte dalla Thissen Eternit, a paderno Dugnano, da
Marghera a Ravenna, da Napoli a Palermo, da Roma a Genova, a Milano come in Friuli.
Alla manifestazione sono invitate delegazioni di tutte le città, di
fabbriche
e territori, senza discriminazione alcuna e con le loro bandiere e
parole d'ordine, sia politiche che sindacali e sociali.
Tutti-e gli interessati-e, avranno la possibilità di intervenire e potranno portare le loro proposte agli operai ilva e agli
incontri con i proletari del quartiere.
Chiamiamo tutti ad aderire in mille forme alla iniziativa promossa e
organizzata dalla Rete - di tutte le adesioni sarà data comunicazione e
inserite nella lista- sin da ora, fino al giorno della manifestazione tutti possono richiederci volantini e locandinedella rete per circolazione,diffusione, affissioni, possono chiederci dossier e documenti su ilva e taranto e sulle altre
realtà della Rete tutti possono realizzare loro volantini e locandine di adesione e sostegno all'iniziativa
info
bastamortesullavoro@gmail.com
mailinglist bastamortesullavoro@domeus.it
blog http://bastamortesullavoro.blogspot.com
tel. 347-1102638 (riferimento per rete Taranto)
non siamo su facebook e twitter, anche se invitiamo tutti a pubblicizzare l'iniziativa
26 febbraio 2013
Visualizzazione post con etichetta Agitazioni. Mostra tutti i post
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domenica 3 marzo 2013
sabato 9 febbraio 2013
Rete Nazionale Salute e Sicurezza sui Posti di Lavoro: ILVA
Comunicazione della rete nazionale salute e sicurezza sui posti di lavoro e
sui territori
La Rete naz. per la sicurezza a Napoli e a Roma
La questione Ilva a livello nazionale sta diventando il centro del dibattito dell'intero movimento interessato alla questione di salute e sicurezza in fabbrica e sul territorio, sotto diversi aspetti, politici, sindacali, culturali, tecnoscentifici.
comunicato della rete nazionale - sede di taranto
La Rete nazionale sicurezza e salute sui posti di lavoro e sui territori con l'assemblea nazionale del 7 dicembre 2012 a Taranto ha lanciato su questo un approfondimento, un dibattito e una mobilitazione nazionale.
Il primo strumento di questa mobilitazione sono gli Atti dell'assemblea
messi a disposizione di operai, cittadini, realtà organizzate, a Taranto e a livello nazionale.
L'assemblea nazionale del 7 dicembre aveva lanciato la proposta di costruire incontri e assemblee che portassero ad una manifestazione nazionale per i prossimi mesi.
Operai e masse popolari di Taranto, qualunque sia la loro appartenenza, devono comprendere che hanno bisogno oltre che della propria forza di un ampio sostegno nazionale che isoli padroni, governo, Stato e sindacati confederali, partiti parlamentari, Istituzioni, e che permetta di vincere
questa battaglia. L'Ilva non è solo Taranto ma il paradigma di tutte le battaglie che a livello nazionale si stanno facendo per la difesa della salute e del lavoro in fabbrica e sul territorio.
La Rete, ha tenuto nella giornata del 25 gennaio 2013 due importanti incontri/assemblea, a cui ha partecipato anche uno degli operai responsabili dello Slai cobas per il sindacato di classe Ilva, Andrea Bianco.
A NAPOLI si sono incontrati studenti e appartenenti ai collettivi delle Università il Collettivo Clash CityWorkers, il Laboratorio politico Iskra attivo a Bagnoli. L'incontro ha prodotto la decisioni da parte delle realtà presenti di promuovere un'assemblea sull'Ilva di Taranto per la seconda metà di
febbraio, con la presenza di una delegazione rappresentativa di operai, precari, disoccupati, cittadini dei Tamburi di Taranto.
Nel pomeriggio a ROMA si è tenuta un'importante assemblea convocata dalla Rete nazionale, rappresentata a Roma dall'Usi e dal "comitato 5 aprile" su "Ilva e produzioni nocive".
Un'assemblea molto interessante, con la presenza di attivisti di diverse organizzazioni sindacali di base impegnate sul tema, di militanti politici e che ha potuto contare sugli interventi molto qualificati della Dr.ssa Bioingegnere Antonietta Gatti, esperta di nanotecnologie e studiosa degli
effetti dannosi per la salute e sicurezza delle "polveri ultra sottili" e di Francesco Aucone, geologo.
L'assemblea, in cui tutti i rappresentanti di Taranto presenti sono intervenuti, ha trovato interesse, partecipazione e impegno di tutti i presenti (ndr la sala era piena).
Sia nell'incontro di Napoli che nell'assemblea di Roma la proposta della Rete di arrivare ad una manifestazione nazionale in marzo a Taranto, con caratteristiche adatte alla situazione dell'Ilva e dei Tamburi, è stata accolta unanimamente, come già era avvenuto nell'assemblea tenutasi nella
settimana scorsa a Bergamo.
Sin da oggi la Rete fa appello a tutte le realtà di Taranto a coordinarsi per fare di questa manifestazione nazionale un punto di forza nello scontro in corso a difesa del lavoro e della salute.
Informazioni e adesioni si possono dare sin da subito all'indirizzo e mail
della Rete:
e mail nazionale bastamortesullavoro@gmail.com,
altri riferimenti e mail usiait1@virgilio.it, comitato5aprile.lavorosicuro@gmail.com, slaicobasta@gmail.com,
La Rete naz. per la sicurezza a Napoli e a Roma
La questione Ilva a livello nazionale sta diventando il centro del dibattito dell'intero movimento interessato alla questione di salute e sicurezza in fabbrica e sul territorio, sotto diversi aspetti, politici, sindacali, culturali, tecnoscentifici.
comunicato della rete nazionale - sede di taranto
La Rete nazionale sicurezza e salute sui posti di lavoro e sui territori con l'assemblea nazionale del 7 dicembre 2012 a Taranto ha lanciato su questo un approfondimento, un dibattito e una mobilitazione nazionale.
Il primo strumento di questa mobilitazione sono gli Atti dell'assemblea
messi a disposizione di operai, cittadini, realtà organizzate, a Taranto e a livello nazionale.
L'assemblea nazionale del 7 dicembre aveva lanciato la proposta di costruire incontri e assemblee che portassero ad una manifestazione nazionale per i prossimi mesi.
Operai e masse popolari di Taranto, qualunque sia la loro appartenenza, devono comprendere che hanno bisogno oltre che della propria forza di un ampio sostegno nazionale che isoli padroni, governo, Stato e sindacati confederali, partiti parlamentari, Istituzioni, e che permetta di vincere
questa battaglia. L'Ilva non è solo Taranto ma il paradigma di tutte le battaglie che a livello nazionale si stanno facendo per la difesa della salute e del lavoro in fabbrica e sul territorio.
La Rete, ha tenuto nella giornata del 25 gennaio 2013 due importanti incontri/assemblea, a cui ha partecipato anche uno degli operai responsabili dello Slai cobas per il sindacato di classe Ilva, Andrea Bianco.
A NAPOLI si sono incontrati studenti e appartenenti ai collettivi delle Università il Collettivo Clash CityWorkers, il Laboratorio politico Iskra attivo a Bagnoli. L'incontro ha prodotto la decisioni da parte delle realtà presenti di promuovere un'assemblea sull'Ilva di Taranto per la seconda metà di
febbraio, con la presenza di una delegazione rappresentativa di operai, precari, disoccupati, cittadini dei Tamburi di Taranto.
Nel pomeriggio a ROMA si è tenuta un'importante assemblea convocata dalla Rete nazionale, rappresentata a Roma dall'Usi e dal "comitato 5 aprile" su "Ilva e produzioni nocive".
Un'assemblea molto interessante, con la presenza di attivisti di diverse organizzazioni sindacali di base impegnate sul tema, di militanti politici e che ha potuto contare sugli interventi molto qualificati della Dr.ssa Bioingegnere Antonietta Gatti, esperta di nanotecnologie e studiosa degli
effetti dannosi per la salute e sicurezza delle "polveri ultra sottili" e di Francesco Aucone, geologo.
L'assemblea, in cui tutti i rappresentanti di Taranto presenti sono intervenuti, ha trovato interesse, partecipazione e impegno di tutti i presenti (ndr la sala era piena).
Sia nell'incontro di Napoli che nell'assemblea di Roma la proposta della Rete di arrivare ad una manifestazione nazionale in marzo a Taranto, con caratteristiche adatte alla situazione dell'Ilva e dei Tamburi, è stata accolta unanimamente, come già era avvenuto nell'assemblea tenutasi nella
settimana scorsa a Bergamo.
Sin da oggi la Rete fa appello a tutte le realtà di Taranto a coordinarsi per fare di questa manifestazione nazionale un punto di forza nello scontro in corso a difesa del lavoro e della salute.
Informazioni e adesioni si possono dare sin da subito all'indirizzo e mail
della Rete:
e mail nazionale bastamortesullavoro@gmail.com,
altri riferimenti e mail usiait1@virgilio.it, comitato5aprile.lavorosicuro@gmail.com, slaicobasta@gmail.com,
giovedì 31 gennaio 2013
A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA
A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA
CORTEO SABATO 2 FEBBRAIO 2013
h. 14:00 da piazza dell'Esquilino (Roma)
organizzato dal Coordinamento Nazionale della Scuola
l'USI-Unione Sindacale Italiana garantisce la copertura per lo sciopero
mercoledì 19 dicembre 2012
Comitato Lavoratrici Biblioteca Comunale Quarticciolo
COMUNICATO
STAMPA Roma 12 Dicembre 2012
Risposta del
Comitato Lavoratrici del Teatro Biblioteca
Quarticciolo
al bando di
Zètema per la nuova gestione dei Teatri di Cintura
In
occasione del quinto compleanno del Teatro Biblioteca Quarticciolo, inaugurato
il 12 dicembre 2007, le lavoratrici del Teatro, costituitesi già a luglio scorso
“Comitato di difesa del posto di lavoro”, esprimono preoccupazione per il futuro
dello spazio e del proprio impiego.
Condividiamo la preoccupazione generale di chi frequenta questo Teatro e anche di altre realtà culturali della città, che nutrono forti perplessità sulla valenza e la chiarezza del bando per l’affidamento in concessione della programmazione sia dal punto di vista culturale che organizzativo ed economico dei teatri Biblioteca Quarticciolo e Tor Bella Monaca pubblicato il 3 dicembre scorso, e anche sulla modalità frettolosa con cui si vogliono dare in affidamento questi Teatri che dovrebbero invece essere trattati come luoghi preziosi in cui la cultura si crea insieme quotidianamente come bene comune con un continuo confronto e scambio.
Condividiamo la preoccupazione generale di chi frequenta questo Teatro e anche di altre realtà culturali della città, che nutrono forti perplessità sulla valenza e la chiarezza del bando per l’affidamento in concessione della programmazione sia dal punto di vista culturale che organizzativo ed economico dei teatri Biblioteca Quarticciolo e Tor Bella Monaca pubblicato il 3 dicembre scorso, e anche sulla modalità frettolosa con cui si vogliono dare in affidamento questi Teatri che dovrebbero invece essere trattati come luoghi preziosi in cui la cultura si crea insieme quotidianamente come bene comune con un continuo confronto e scambio.
Dopo
vari incontri con l’Assessore Dino Gasperini, resta ancora un mistero come
intenda gestire sia l’affidamento dello spazio sia la situazione di noi
lavoratori.
A differenza di quanto era stato preannunciato nel punto d) nella delibera n. 177 del 19-06-12 che istituisce la ‘Casa dei teatri e della drammaturgia contemporanea’, dove si prevedeva “l’affidamento della gestione del sistema teatrale … alla Società Zètema Progetto Cultura S.r.l., comprese le relative dotazioni in uso dei beni ed eventuali contratti attualmente in corso”, nel bando all’articolo 14 del capitolato d’oneri si evince che il Concessionario proporrà lui stesso dei lavoratori per gli spazi, che non avranno alcun rapporto con Zétema, Roma Capitale e il Sistema, essendo essi alle esclusive dipendenze del Concessionario che le assume.
A differenza di quanto era stato preannunciato nel punto d) nella delibera n. 177 del 19-06-12 che istituisce la ‘Casa dei teatri e della drammaturgia contemporanea’, dove si prevedeva “l’affidamento della gestione del sistema teatrale … alla Società Zètema Progetto Cultura S.r.l., comprese le relative dotazioni in uso dei beni ed eventuali contratti attualmente in corso”, nel bando all’articolo 14 del capitolato d’oneri si evince che il Concessionario proporrà lui stesso dei lavoratori per gli spazi, che non avranno alcun rapporto con Zétema, Roma Capitale e il Sistema, essendo essi alle esclusive dipendenze del Concessionario che le assume.
Non ci sentiamo
tutelate in nessun modo, nonostante gli anni di lavoro trascorsi in questo
teatro, durante i quali abbiamo svolto i nostri rispettivi ruoli con
professionalità e dedizione, creando un vero rapporto con il pubblico e il
territorio.
Non risultano
nemmeno mantenute le promesse verbali fatte dallo stesso Assessore e ribadite in
conferenza stampa venerdì 7 dicembre, che prevedono comunque soltanto un
generico assorbimento del personale senza specificare in quali ruoli e dove
dovremmo andare a lavorare.
Il
Teatro Biblioteca Quarticciolo non è un nuovo spazio teatrale, ma una realtà che
in questi cinque anni di gestione del Teatro di Roma ha visto formarsi intorno a
sè un forte gruppo di persone che lo vivono e frequentano con proprie necessità
e aspettative di cui nel bando non si fa riferimento.
Vogliamo quindi sottolineare come il bando non richieda un reale progetto culturale che risponda alle esigenze del territorio, ma fa solamente una gara al ribasso, senza tenere in considerazione ad esempio che la caratteristica specifica di questo Teatro è quella di essere attaccato a una biblioteca con cui ha un rapporto di collaborazione; di avere un forte rapporto con il territorio e le associazioni del VII Municipio che hanno delle proprie necessità e richieste di vivere lo spazio in modo partecipato, con le numerose scuole che basano la formazione culturale dei loro ragazzi sull’offerta teatrale a loro rivolta, con le numerose famiglie che partecipano con i loro figli alle attività proposte senza la necessità di arrivare in centro, con spettatori abituati a spettacoli di qualità.
Vogliamo quindi sottolineare come il bando non richieda un reale progetto culturale che risponda alle esigenze del territorio, ma fa solamente una gara al ribasso, senza tenere in considerazione ad esempio che la caratteristica specifica di questo Teatro è quella di essere attaccato a una biblioteca con cui ha un rapporto di collaborazione; di avere un forte rapporto con il territorio e le associazioni del VII Municipio che hanno delle proprie necessità e richieste di vivere lo spazio in modo partecipato, con le numerose scuole che basano la formazione culturale dei loro ragazzi sull’offerta teatrale a loro rivolta, con le numerose famiglie che partecipano con i loro figli alle attività proposte senza la necessità di arrivare in centro, con spettatori abituati a spettacoli di qualità.
Come
Comitato lavoratrici del Teatro Biblioteca Quarticciolo, infine, ribadiamo le
richieste fatte già a luglio scorso: la continuità lavorativa di chi ha lavorato
con varie qualifiche e con professionalità in questi anni, nella prosecuzione
delle attività del Teatro Biblioteca Quarticciolo; l’applicazione e
l’inserimento della “clausola sociale” nel bando e nelle deliberazioni degli
organismi competenti, per garantire l’utilizzo della forza lavoro già impiegata
negli ultimi tre anni, evitando di sprecare professionalità e competenze già
acquisite; l’impegno alla sottoscrizione di contratti di lavoro regolari, fino
alla stabilizzazione di chi ha lavorato nel Teatro Biblioteca
Quarticciolo.
Essendo
quindi il bando completamente staccato dalla nostra realtà, che anzi con esso
rischia di morire, invitiamo ancora una volta l’Assessore Dino Gasperini per un
incontro pubblico qui al Teatro Biblioteca Quarticciolo affinché veda con i suoi
occhi la struttura e possa incontrare i numerosi frequentatori dello spazio e
confrontarsi con loro per capire le loro esigenze ancora una volta non ascoltate
dalle Istituzioni e dalla Politica, auspicando una tempestiva rimodulazione del
bando.
Comitato
lavoratrici Teatro Biblioteca Quarticciolo
(Stefania
Minciullo, Eva Seeber, Valentina Pirollo)
martedì 6 novembre 2012
ADESIONE ALLA MANIFFESTAZIONE A TARANTO DEL 6/11
COMUNICATO SINDACALE del 6 novembre 2012 - ADESIONE A MANIFESTAZIONE A TARANTO
10 NOVEMBRE
L'Unione Sindacale Italiana aderisce alla manifestazione indetta per il 10 novembre, su appello
dei lavoratori e delle lavoratrici dell'ILVA, in presidio da giorni, che si svolgerà a Taranto.
Già con altro comunicato diffuso in rete abbiamo espresso la nostra solidarietà
per l'ennesima morte sul lavoro, quella di Claudio Marsella, come da anni attraverso la
Rete nazionale salute e sicurezza sul lavoro, seguiamo la vicenda a Taranto come in altri luoghi,
alla manifestazione parteciperanno i compagni e compagne che con noi condividono il percorso della Rete e ha già dato l'adesione e partecipazione lo snodo locale della rete di taranto su salute e sicurezza.
La concomitanza con altre manifestazioni in Italia, come quelle della scuola a Roma, a Milano, in altre regioni, i presidi permanenti a Piacenza dei lavoratori dell'IKEA, a Milano al San Raffaele...), non permettono a molti e molte di noi di essere presenti a Taranto il 10 novembre.
Nell'ambito della giornata di mobilitazione del 14 novembre, uno dei punti di piattafroma come da anni per i nostri scioperi o per le iniziative che facciamo, è la SALUTE E LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E NELLE ZONE "INQUINATE" da produzioni nocive, quindi anche il 14 novembre daremo aggiornamenti su questa e altre vicende che ci portano a non arrenderci mai, in qualsiasi settore si debba intervenire.
DALLA FABBRICA ALLA SCUOLA... LA LOTTA E' UNA SOLA
Un saluto Trasmette per Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912 Roberto Martelli
segretario generale p.t. confederazione USI
e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
Largo Veratti 25 00146 Roma
L'Unione Sindacale Italiana aderisce alla manifestazione indetta per il 10 novembre, su appello
dei lavoratori e delle lavoratrici dell'ILVA, in presidio da giorni, che si svolgerà a Taranto.
Già con altro comunicato diffuso in rete abbiamo espresso la nostra solidarietà
per l'ennesima morte sul lavoro, quella di Claudio Marsella, come da anni attraverso la
Rete nazionale salute e sicurezza sul lavoro, seguiamo la vicenda a Taranto come in altri luoghi,
alla manifestazione parteciperanno i compagni e compagne che con noi condividono il percorso della Rete e ha già dato l'adesione e partecipazione lo snodo locale della rete di taranto su salute e sicurezza.
La concomitanza con altre manifestazioni in Italia, come quelle della scuola a Roma, a Milano, in altre regioni, i presidi permanenti a Piacenza dei lavoratori dell'IKEA, a Milano al San Raffaele...), non permettono a molti e molte di noi di essere presenti a Taranto il 10 novembre.
Nell'ambito della giornata di mobilitazione del 14 novembre, uno dei punti di piattafroma come da anni per i nostri scioperi o per le iniziative che facciamo, è la SALUTE E LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E NELLE ZONE "INQUINATE" da produzioni nocive, quindi anche il 14 novembre daremo aggiornamenti su questa e altre vicende che ci portano a non arrenderci mai, in qualsiasi settore si debba intervenire.
DALLA FABBRICA ALLA SCUOLA... LA LOTTA E' UNA SOLA
Un saluto Trasmette per Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912 Roberto Martelli
segretario generale p.t. confederazione USI
e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
Largo Veratti 25 00146 Roma
operatori sociali: 8/11 presidio V Dipartimento
UNIONE
SINDACALE ITALIANA –
fedele ai principi
dell’AIT
Largo Veratti 25
00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444
usiait1@virgilio.it
Coordin. lav. coop. sociali, enti del terzo settore e
aziende pubbliche coord.terzosettore@email.it,
CUB – Sanità Via Cavour 101
Roma fax 06 06 4828857 Tel. 06 48029250, cub.via.cavour101@alice.it,
COBAS Cooperative Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060
Tel. 06 70452452 cobascooperativeroma@gmail.com,
ASSEMBLEA – PRESIDIO LAVORATRICI E LAVORATORI DI
COOPERATIVE SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDA COMUNALE
FARMACAP,
presso il DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE di
Roma Capitale
sostenuta da CUB , COBAS COOP. SOCIALI, dall’UNIONE
SINDACALE ITALIANA e dal Coordinamento lav. coop. sociali, enti del terzo
settore e aziende, in concomitanza con assemblee di
operatori–trici sociali, sono stati richiesti colloqui con Assessorato,
Dipartimento e con la Commissione Consiliare Politiche Sociali in quella
giornata. ECCO LA SITUAZIONE REALE…
Ø TAGLI E RIDUZIONI DI FINANZIAMENTI SU
SERVIZI E PROGETTI ALLA CITTADINANZA, CHE INCIDERANNO NEGATIVAMENTE
SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE E SUI SERVIZI NELL’AREA TERZA ETA’/ANZIANI,
DISABILITA’, MINORI, SERVIZI DI ACCOGLIENZA AI ROM, NELLE CASE DI RIPOSO, ALLA
FARMACAP, PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI E DEL DISAGIO
SOCIALE. Anche nel Bilancio del Comune non si vedono miglioramenti
reali…
Ø RISCHIO CONCRETO DI MANCATO INSERIMENTO,
NEI BANDI DI GARA, come nell’affidamento e convenzione anche in proroga, sui SERVIZI E PROGETTI, DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA
OCCUPAZIONALE e SALARIALE, con rischio di perdita di posti di lavoro, di
aumento della precarietà, di peggioramento delle condizioni contrattuali, con un
aumento reale dei carichi di lavoro per attività fatti con meno personale a
tempo pieno, ad ogni cambio di gestione…
Ø PROROGHE CONTINUE E BUDGET FERMI NELLE RISORSE ECONOMICHE
ALLE TABELLE DEL 2007 DEI CCNL
(con effetti negativi sui salari di chi lavora, sui processi di regolarizzazione
dei contratti di lavoro e di stabilizzazione del precariato esistente,
sull’adeguamento e rispetto dei CCNL che già hanno bassi salari e retribuzione,
sulle possibilità concrete di accesso ai corsi di aggiornamento e di
formazione), MANCATO IMPEGNO PER AGGIORNAMENTO E CORSI PER OTTENERE TITOLI (come
quello di OSS) SENZA PAGARE COSTI ESORBITANTI (3000
euro).
Ø MANCATA APPLICAZIONE PER EFFETTO DELLA CRISI (che sta mettendo
in ginocchio la maggior parte delle cooperative sociali e degli Enti che
lavorano su questi importanti servizi al pubblico, anche per le TARIFFE ORARIE
DISOMOGENEE E TROPPO BASSE su appalti, affidamenti e convenzioni fatte da
DIPARTIMENTI E MUNICIPI, rispetto al reale costo del lavoro, alla copertura per
LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, PER L’AGGIORNAMENTO, LA FORMAZIONE, LA
TUTELA DAL PRECARIATO, DAL BLOCCO DI
SALARI E STIPENDI…) DEI PARAMETRI DEI CONTRATTI COLLETTIVI, con
l’aggiunta della MANNAIA DEI COSTI IMPOSTI ALLE COOPERATIVE DALLA PROSSIMA LEGGE
DI (IN)STABILITA’ AL VOTO IN PARLAMENTO… CHE SI RIFLETTONO CONTRO LAVORATRICI E
LAVORATORI E COSTRINGONO DI FATTO AD UN ABBASSAMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA
QUALITA’ DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E DI ACCOGLIENZA.
Ø PEGGIORAMENTO NEI
SERVIZI DI ASSISTENZA A STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, quasi 900 A.E.C. (Assistenti
Educativi Culturali) di cooperativa, CON AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO anche su
CASI GRAVI e attacco di fatto alla Legge Quadro 104/92.
NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE PASSIVAMENTE QUESTO STATO
DI COSE,
PER QUESTO CONTINUEREMO A MOBILITARCI, A LOTTARE, A FARE
PROPOSTE…
fotinpropNov2012RomaLargoveratti2500146
Adesione dell'USI alla amnifestazione del 19/11 per la Scuola pubblica
L'Unione Sindacale Italiana aderisce alla
manifestazione indetta per il 10 novembre, su appello
del coordinamento delle scuole di Roma, parteciperà con una delegazione al corteo (a Roma
ore 14.30 piazza dell'Esquilino) e ove possibile in altre città, anche in considerazione di altre
manifestazioni e presidi, che in varie parti d'Italia sono in corso da giorni o previsti per quella giornata (IKEA Piacenza, San Raffaele Milano, ILVA di Taranto...).
PER L'STRUZIONE PUBBLICA, CONTRASTIAMO LE POLITICHE DI PRIVATIZZAZIONE E SMANTELLAMENTO,SOSTENIAMO LA PIENA OCCUPAZIONE CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEI PRECARI. DALLA FABBRICA ALLA SCUOLA, LA LOTTA E' UNA SOLA...
Su una piattaforma alternativa a quella della confederazione europea dei sindacati (concertativi), per rilanciare il collegamento delle lotte, dalla scuola alla fabbrica anche a livello internazionale, l'USI a livello confederale e la USI AIT SCUOLA a livello di categoria, hanno proclamato sciopero intera giornata per il 14 novembre.
Un saluto Trasmette per Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912 Roberto Martelli
e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
Largo Veratti 25 00146 Roma
del coordinamento delle scuole di Roma, parteciperà con una delegazione al corteo (a Roma
ore 14.30 piazza dell'Esquilino) e ove possibile in altre città, anche in considerazione di altre
manifestazioni e presidi, che in varie parti d'Italia sono in corso da giorni o previsti per quella giornata (IKEA Piacenza, San Raffaele Milano, ILVA di Taranto...).
PER L'STRUZIONE PUBBLICA, CONTRASTIAMO LE POLITICHE DI PRIVATIZZAZIONE E SMANTELLAMENTO,SOSTENIAMO LA PIENA OCCUPAZIONE CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEI PRECARI. DALLA FABBRICA ALLA SCUOLA, LA LOTTA E' UNA SOLA...
Su una piattaforma alternativa a quella della confederazione europea dei sindacati (concertativi), per rilanciare il collegamento delle lotte, dalla scuola alla fabbrica anche a livello internazionale, l'USI a livello confederale e la USI AIT SCUOLA a livello di categoria, hanno proclamato sciopero intera giornata per il 14 novembre.
Un saluto Trasmette per Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912 Roberto Martelli
e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
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Largo Veratti 25 00146 Roma
lunedì 5 novembre 2012
COOPERATIVE SOCIALI E ENTI: 8 novembre presidio
UNIONE
SINDACALE ITALIANA –
fedele ai principi
dell’AIT
Largo Veratti 25
00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444
usiait1@virgilio.it
Coordin. lav. coop. sociali, enti del terzo settore e
aziende pubbliche coord.terzosettore@email.it,
CUB – Sanità Via Cavour 101
Roma fax 06 06 4828857 Tel. 06 48029250, cub.via.cavour101@alice.it,
COBAS Cooperative Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060
Tel. 06 70452452 cobascooperativeroma@gmail.com,
8 novembre 2012 DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 16 VIALE MANZONI
16
ASSEMBLEA – PRESIDIO LAVORATRICI E LAVORATORI DI
COOPERATIVE SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDA COMUNALE
FARMACAP,
presso il DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE di
Roma Capitale
sostenuta da CUB , COBAS COOP. SOCIALI, dall’UNIONE
SINDACALE ITALIANA e dal Coordinamento lav. coop. sociali, enti del terzo
settore e aziende, in concomitanza con assemblee di
operatori–trici sociali, sono stati richiesti colloqui con Assessorato,
Dipartimento e con la Commissione Consiliare Politiche Sociali in quella
giornata. ECCO LA SITUAZIONE REALE…
Ø TAGLI E RIDUZIONI DI FINANZIAMENTI SU
SERVIZI E PROGETTI ALLA CITTADINANZA, CHE INCIDERANNO NEGATIVAMENTE
SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE E SUI SERVIZI NELL’AREA TERZA ETA’/ANZIANI,
DISABILITA’, MINORI, SERVIZI DI ACCOGLIENZA AI ROM, NELLE CASE DI RIPOSO, ALLA
FARMACAP, PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI E DEL DISAGIO
SOCIALE. Anche nel Bilancio del Comune non si vedono miglioramenti
reali…
Ø RISCHIO CONCRETO DI MANCATO INSERIMENTO,
NEI BANDI DI GARA, come nell’affidamento e convenzione anche in proroga, sui SERVIZI E PROGETTI, DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA
OCCUPAZIONALE e SALARIALE, con rischio di perdita di posti di lavoro, di
aumento della precarietà, di peggioramento delle condizioni contrattuali, con un
aumento reale dei carichi di lavoro per attività fatti con meno personale a
tempo pieno, ad ogni cambio di gestione…
Ø PROROGHE CONTINUE E BUDGET FERMI NELLE RISORSE ECONOMICHE
ALLE TABELLE DEL 2007 DEI CCNL
(con effetti negativi sui salari di chi lavora, sui processi di regolarizzazione
dei contratti di lavoro e di stabilizzazione del precariato esistente,
sull’adeguamento e rispetto dei CCNL che già hanno bassi salari e retribuzione,
sulle possibilità concrete di accesso ai corsi di aggiornamento e di
formazione), MANCATO IMPEGNO PER AGGIORNAMENTO E CORSI PER OTTENERE TITOLI (come
quello di OSS) SENZA PAGARE COSTI ESORBITANTI (3000
euro).
Ø MANCATA APPLICAZIONE PER EFFETTO DELLA CRISI (che sta mettendo
in ginocchio la maggior parte delle cooperative sociali e degli Enti che
lavorano su questi importanti servizi al pubblico, anche per le TARIFFE ORARIE
DISOMOGENEE E TROPPO BASSE su appalti, affidamenti e convenzioni fatte da
DIPARTIMENTI E MUNICIPI, rispetto al reale costo del lavoro, alla copertura per
LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, PER L’AGGIORNAMENTO, LA FORMAZIONE, LA
TUTELA DAL PRECARIATO, DAL BLOCCO DI
SALARI E STIPENDI…) DEI PARAMETRI DEI CONTRATTI COLLETTIVI, con
l’aggiunta della MANNAIA DEI COSTI IMPOSTI ALLE COOPERATIVE DALLA PROSSIMA LEGGE
DI (IN)STABILITA’ AL VOTO IN PARLAMENTO… CHE SI RIFLETTONO CONTRO LAVORATRICI E
LAVORATORI E COSTRINGONO DI FATTO AD UN ABBASSAMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA
QUALITA’ DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E DI ACCOGLIENZA.
Ø PEGGIORAMENTO NEI
SERVIZI DI ASSISTENZA A STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, quasi 900 A.E.C. (Assistenti
Educativi Culturali) di cooperativa, CON AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO anche su
CASI GRAVI e attacco di fatto alla Legge Quadro 104/92.
NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE PASSIVAMENTE QUESTO STATO
DI COSE,
PER QUESTO CONTINUEREMO A MOBILITARCI, A LOTTARE, A FARE
PROPOSTE…
solidarità cokl la lotta all'Ikea di Piacenza
LOTTA ALL'IKEA DI PIACENZA, SOLIDARIETA' AI LAVORATORI IN PICCHETTO E PRESIDIO
DA 3 SETTIMANE, OGGETTO DI DURA REPRESSIONE, DALL'UNIONE SINDACALE ITALIANA,
SENZA DIMENTICARE LA LOTTA AL SAN RAFFAELE DI MILANO E ALL'ISTITUTO SACRA
FAMIGLIA DI CESANO BOSCONE (Milano).
Si esrpime la nostra solidarietà ai lavoratori del Consorzio CGS, che ha l'appalto per le attività e le mansioni di movimentazione merci al Deposito Centrale IKEA a Piacenza, della logistica, ch sono in mobilitazione da 3 settimane organizzati e sostenuti dal S.I. Cobas.
Lavoratori che hanno alzato la testa per opporsi a condizioni lavorative e a contratti di lavoro con scarse garanzie su diritti elementari, con limitazioni fortissime sui diritti sindacali che mettono a rischio non solo il lavoro ma anche la concreta possibilità di organizzarsi.
Sostenere questa lotta, vuomdire dare anche un piccolo aiuto e contributo, come facciamo con questo comunicato e persa di posizione, a coloro che lottano per ottenere il miglioramento delle condizioni materiali di lavoro, salariali, di fatto di vita di chi lavora e che stanno resistendo alla repressione padronale e anche a quella poliziesca, che ha caricato il picchetto con un bilancio di diversi feriti. Questa lotta, proprio perchè riguarda condizioni reali e la dignità di chi lavora per vivere, non è
arretrata e sta proseguendo, ma non va lasciata isolata.
Allo stesso modo, come non va lasciata isolata quella che stanno facendo anche i lavoratori e le lavoratrici all'Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, su appalto vinto dalla Manutencoop e lotta sostenuta da USI C.T.&S., dalla Cub e dai Cobas, che ha già visto una forte partecipazione agli scioperi e alle manifestazioni, non ultima lo sciopero del 24 ottobre 2012.
Anche in questo caso, sono in ballo le condizioni di orario di lavoro, di organizzazione del lavoro, dei riposi e dei turni oltre che del salario, modificate dal nuovo soggetto subentrato all'appalto, che ha sconfessato i risultati raggiunti negli anni precedenti con un peggioramento netto delle condizioni lavorative, di ritmi e di salario, inserite nei contratti individuali di lavoro, con un abbassamento
anche della stessa qualità dei servizi agli utenti dell'Istituto.
La nostra solidarietà va anche a questi lavoratori e lavoratrici, così come al personale dell'Istituto San Raffaele, dove dal 31 ottobre la Direzione aziendale ha comunicato la disdetta dei contratti e accordi collettivi dal 1973 a oggi, che erano in vigore, con l'avvio di procedura di licenziamento collettivo di 244 persone e il cambio del CCNL di riferimento, che sta trovando l'opposizione con presidio
permanente delle lavoratrici e dei lavoratori, sostenuta da USI Sanità e da Usb.
ALLE RISTRUTTURAZIONI, ALLA MODIFICA PEGGIORATIVA DI CONTRATTI, CONDIZIONI SALARIALI E DI LAVORO, SI RISPONDE CON LA LOTTA COLLETTIVA E L'ORGANIZZAZIONE DIRETTA...ORA E SEMPRE RESISTENZA
Segreteria generale confederale Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912...100 anni...dalla parte giusta, quella di lavoratrici e lavoratori
Si esrpime la nostra solidarietà ai lavoratori del Consorzio CGS, che ha l'appalto per le attività e le mansioni di movimentazione merci al Deposito Centrale IKEA a Piacenza, della logistica, ch sono in mobilitazione da 3 settimane organizzati e sostenuti dal S.I. Cobas.
Lavoratori che hanno alzato la testa per opporsi a condizioni lavorative e a contratti di lavoro con scarse garanzie su diritti elementari, con limitazioni fortissime sui diritti sindacali che mettono a rischio non solo il lavoro ma anche la concreta possibilità di organizzarsi.
Sostenere questa lotta, vuomdire dare anche un piccolo aiuto e contributo, come facciamo con questo comunicato e persa di posizione, a coloro che lottano per ottenere il miglioramento delle condizioni materiali di lavoro, salariali, di fatto di vita di chi lavora e che stanno resistendo alla repressione padronale e anche a quella poliziesca, che ha caricato il picchetto con un bilancio di diversi feriti. Questa lotta, proprio perchè riguarda condizioni reali e la dignità di chi lavora per vivere, non è
arretrata e sta proseguendo, ma non va lasciata isolata.
Allo stesso modo, come non va lasciata isolata quella che stanno facendo anche i lavoratori e le lavoratrici all'Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, su appalto vinto dalla Manutencoop e lotta sostenuta da USI C.T.&S., dalla Cub e dai Cobas, che ha già visto una forte partecipazione agli scioperi e alle manifestazioni, non ultima lo sciopero del 24 ottobre 2012.
Anche in questo caso, sono in ballo le condizioni di orario di lavoro, di organizzazione del lavoro, dei riposi e dei turni oltre che del salario, modificate dal nuovo soggetto subentrato all'appalto, che ha sconfessato i risultati raggiunti negli anni precedenti con un peggioramento netto delle condizioni lavorative, di ritmi e di salario, inserite nei contratti individuali di lavoro, con un abbassamento
anche della stessa qualità dei servizi agli utenti dell'Istituto.
La nostra solidarietà va anche a questi lavoratori e lavoratrici, così come al personale dell'Istituto San Raffaele, dove dal 31 ottobre la Direzione aziendale ha comunicato la disdetta dei contratti e accordi collettivi dal 1973 a oggi, che erano in vigore, con l'avvio di procedura di licenziamento collettivo di 244 persone e il cambio del CCNL di riferimento, che sta trovando l'opposizione con presidio
permanente delle lavoratrici e dei lavoratori, sostenuta da USI Sanità e da Usb.
ALLE RISTRUTTURAZIONI, ALLA MODIFICA PEGGIORATIVA DI CONTRATTI, CONDIZIONI SALARIALI E DI LAVORO, SI RISPONDE CON LA LOTTA COLLETTIVA E L'ORGANIZZAZIONE DIRETTA...ORA E SEMPRE RESISTENZA
Segreteria generale confederale Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912...100 anni...dalla parte giusta, quella di lavoratrici e lavoratori
venerdì 2 novembre 2012
14 novembre SCIOPERO GENERALE
COMUNICATO SINDACALE RADIO STAMPA CONFEDERAZIONE USI PROCLAMA E DA' COPERTURA
PER SCIOPERO GENERALE 14 NOVEMBRE 2012 INTERA GIORNATA TUTTI I COMPARTI
PUBBLICI E CATEGORIE PRIVATE E PER SCIOPERO NAZIONALE 14 NOVEMBRE 2012 PER
SCUOLA STATALE...MA UN VERO ED EFFICACE "SCIOPERO GENERALE EUROPEO" E' BEN ALTRA
COSA...
(Con richiesta di pubblicazione e divulgazione su siti, blog, giornali e riviste, stampa e on line grazie)
mittente Segreteria Confederazione nazionale Unione Sindacale Italiana USI fondata nel 1912
e mail usiait1@virgilio.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito nazionale www.usiati.it,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
La confederazione sindacale nazionale UNIONE SINDACALE ITALIANA, USI, fondata nel 1912 e che quest'anno
compie 100 anni dalla fondazione, struttura rigorosamente autorganizzata, autogestita e autofinanziata, ha dato la copertura
di sciopero per l'intera giornata per il 14 novembre 2012, sia per i comparti pubblici e categorie del privato, sia come Usi Ait Scuola
con proclamazione autonoma sempre per il 14 novembre. Proclamazione che è stata fatta ESCLUSIVAMENTE per questi 3 motivi, perchè
LO SCIOPERO VERO ED EFFICACE A LIVELLO DI "SCIOPERO GENERALE EUROPEO" E' BEN ALTRA COSA...
1- SOLIDARIETA' ALLE LOTTE E AGLI SCIOPERI CHE PER LA DATA DEL 14 NOVEMBRE SONO STATI MESSI IN CAMPO IN SPAGNA, PORTOGALLO E
GRECIA e a coloro che saranno in piazza il 14 in quei paesi (ai quali si sono aggiunti gli scioperi a Cipro e a Malta e adesso, anche in Italia),
2- Dare comunque una copertura di sciopero per permettere a chi volesse partecipare, in Italia o se vogliono in altri Paesi,
alle manifestazioni che ci saranno il 14 novembre, come un momento di passaggio nella lunga e dura lotta alle imposizioni della
Banca Commerciale Eurupea BCE e alle misure messe in campo dai governi nazionali aderenti all'Unione Europea
3- PER RILANCIARE ATTRAVERSO LA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO DEL 14, sia il percorso della Rete europea del sindacalismo alternativo e di base
(in Italia rappresentato da Cub, Unicobas e Unione Sindacale Italiana USI), sia della Coordinazione sindacale ROSSO E NERA, come collegamenti e forme
strumentali alternative alla CES, nella cui piattaforma e nella pratica sindacale NON CI RICONOSCIAMO.
IL CONFLITTO SOCIALE GENERALIZZATO E DI CLASSE CHE CI INTERESSA SVILUPPARE E SOSTENERE, E' BEN ALTRA COSA E RICHIEDERA'
UN LUNGO E COSTANTE LAVORO DI COLLEGAMENTO, RETE, COORDINAMENTO REALE DI LOTTE E PERCORSI E PIATTAFORME DA CONDIVIDERE
E DA FAR PRATICARE NEI LUOGHI DI LAVORO E NEI PAESI, IN CHIAVE INTERNAZIONALE E DI RESPIRO INTERNAZIONALISTA, PERCHE' ANCHE L'USI
SOSTIENE CHE NON ESISTE UNA VIA NAZIONALE O NAZIONALITARIA DI "USCITA DALLA CRISI".
L'EMANCIPAZIONE DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI, SARA' OPERA DI LORO STESSI...O NON SARA'. Segue il testo di proclamazione dello sciopero
(Con richiesta di pubblicazione e divulgazione su siti, blog, giornali e riviste, stampa e on line grazie)
mittente Segreteria Confederazione nazionale Unione Sindacale Italiana USI fondata nel 1912
e mail usiait1@virgilio.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito nazionale www.usiati.it,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
La confederazione sindacale nazionale UNIONE SINDACALE ITALIANA, USI, fondata nel 1912 e che quest'anno
compie 100 anni dalla fondazione, struttura rigorosamente autorganizzata, autogestita e autofinanziata, ha dato la copertura
di sciopero per l'intera giornata per il 14 novembre 2012, sia per i comparti pubblici e categorie del privato, sia come Usi Ait Scuola
con proclamazione autonoma sempre per il 14 novembre. Proclamazione che è stata fatta ESCLUSIVAMENTE per questi 3 motivi, perchè
LO SCIOPERO VERO ED EFFICACE A LIVELLO DI "SCIOPERO GENERALE EUROPEO" E' BEN ALTRA COSA...
1- SOLIDARIETA' ALLE LOTTE E AGLI SCIOPERI CHE PER LA DATA DEL 14 NOVEMBRE SONO STATI MESSI IN CAMPO IN SPAGNA, PORTOGALLO E
GRECIA e a coloro che saranno in piazza il 14 in quei paesi (ai quali si sono aggiunti gli scioperi a Cipro e a Malta e adesso, anche in Italia),
2- Dare comunque una copertura di sciopero per permettere a chi volesse partecipare, in Italia o se vogliono in altri Paesi,
alle manifestazioni che ci saranno il 14 novembre, come un momento di passaggio nella lunga e dura lotta alle imposizioni della
Banca Commerciale Eurupea BCE e alle misure messe in campo dai governi nazionali aderenti all'Unione Europea
3- PER RILANCIARE ATTRAVERSO LA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO DEL 14, sia il percorso della Rete europea del sindacalismo alternativo e di base
(in Italia rappresentato da Cub, Unicobas e Unione Sindacale Italiana USI), sia della Coordinazione sindacale ROSSO E NERA, come collegamenti e forme
strumentali alternative alla CES, nella cui piattaforma e nella pratica sindacale NON CI RICONOSCIAMO.
IL CONFLITTO SOCIALE GENERALIZZATO E DI CLASSE CHE CI INTERESSA SVILUPPARE E SOSTENERE, E' BEN ALTRA COSA E RICHIEDERA'
UN LUNGO E COSTANTE LAVORO DI COLLEGAMENTO, RETE, COORDINAMENTO REALE DI LOTTE E PERCORSI E PIATTAFORME DA CONDIVIDERE
E DA FAR PRATICARE NEI LUOGHI DI LAVORO E NEI PAESI, IN CHIAVE INTERNAZIONALE E DI RESPIRO INTERNAZIONALISTA, PERCHE' ANCHE L'USI
SOSTIENE CHE NON ESISTE UNA VIA NAZIONALE O NAZIONALITARIA DI "USCITA DALLA CRISI".
L'EMANCIPAZIONE DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI, SARA' OPERA DI LORO STESSI...O NON SARA'. Segue il testo di proclamazione dello sciopero
U.S.I. - Unione Sindacale Italiana fondata nel
1912
Confederazione di sindacati
nazionali e di federazioni locali
intercategoriali Fedele ai principi dell’AIT
Roma, 31 ottobre 2012
Al Ministero del Lavoro e
delle Politiche Sociali – c.a. Ministro Fornero 06 48161441 -
4821207
Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla
Direzione generale della tutela delle condizioni di
lavoro
Via Fornovo 8 - pal. B – 00192 Roma fax 06 46834023 -
4278
Al MIUR – Ministero
Istruzione Università e Ricerca Viale Trastevere 76/a – 00153
ROMA
Ufficio Relazioni sindacali
e Ufficio di Gabinetto del Ministro fax 06 58492716 e 06
58492110
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Coord. Amm.vo
Piazza Colonna n° 370
Palazzo Chigi - 00187 Roma fax 06 67796623 - 3543
Al Dipartimento Funzione Pubblica fax 06
68997205 06 68997064 Corso V. Emanuele
II 116/A Roma
Alla Commissione di
Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.) fax 06 94539680
Alle Amm.ni pubbliche,
associazioni datoriali, enti/aziende/cooperative con applicazione legge 146/90
smi
OGGETTO: COMUNICAZIONE E
PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL
PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI,
PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E
COOPERATIVO, PER IL 14 NOVEMBRE 2012, IN CONCOMITANZA CON SCIOPERI NAZIONALI
CONFEDERALI E DI COMPARTO, IN SOLIDARIETA’ CON SCIOPERI IN GRECIA, SPAGNA,
PORTOGALLO.
La
Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana in sigla USI, fedele ai
principi dell’AIT, con la presente nota
comunica la PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA
GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON
CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE
DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL 14 NOVEMBRE 2012, IN CONCOMITANZA CON
SCIOPERI NAZIONALI CONFEDERALI E DI COMPARTO, A SOSTEGNO PERCORSI SOLIDARIETA’
CON SCIOPERI IN GRECIA, SPAGNA, PORTOGALLO.
Motivi dell’agitazione
sindacale e dello sciopero: per la
difesa della scuola pubblica ed adeguati
investimenti per l’istruzione con sostegno piattaforma rivendicativa sindacati e
movimenti della scuola pubblica, per l’introduzione del salario minimo
intercategoriale a 1300 euro netti e di forme di reddito sociale garantito,
contro le politiche di privatizzazione di servizi e funzioni già pubbliche e
contro le esternalizzazioni di servizi, per l’applicazione delle disposizioni di
diritto italiano, europeo e comunitario di piena tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro, per ottenere la stabilizzazione dei precari, in
difesa del diritto di sciopero, per la pari dignità e diritti sindacali
(compreso quello di assemblea) a favore di tutte le organizzazioni di
lavoratori/lavoratrici legalmente costituite, per lo sviluppo della RETE EUROPEA
DEL SINDACALISMO ALTERNATIVO E DI BASE e della COORDINAZIONE SINDACALE ROSSO E
NERA, alternative alla Ces, quali percorsi dal basso di autorganizzazione e di
collegamento delle lotte e delle mobilitazioni, delle piattaforme sindacali e
sociali, a livello europeo e internazionale, per sostegno e solidarietà alle
iniziative di mobilitazione e di sciopero in Spagna, Grecia e Portogallo e alle
manifestazioni in altri Paesi della U.E. nella giornata del 14 novembre 2012. La
presente comunicazione di sciopero serve anche per dare la possibilità alle
lavoratrici e lavoratori in Italia, di poter partecipare alle manifestazioni in
programma per la giornata del 14 novembre 2012, utilizzando lo strumento dello
sciopero per poter difendere condizioni di lavoro e di vita dalle pesanti e
penalizzanti misure imposte dalla BCE e dai governi nazionali. La Confederazione
sindacale nazionale USI, ACCETTA LE
LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO. SONO ESENTATE
LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI, SI
ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI. Saranno
successivamente comunicate le adesioni
dei sindacati di categoria e di comparto. Distinti
saluti
Per UNIONE SINDACALE
ITALIANA Il segr. generale Confederazione USI p.t. Roberto Martelli
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sciopero generale,
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giovedì 1 novembre 2012
10 novembre: la scuola in lotta!
La scuola in lotta manifesta il
10 novembre
Le scuole non ci stanno alla politica di austerità economica promossa da questo governo e tornano in piazza sabato 10 novembre contro il ddl 953 (Aprea-Ghizzoni), che prevede lo smantellamento degli organi collegiali e la sottomissione delle scuole agli interessi privati; contro il disegno di legge di stabilità, che a tutt'oggi, nonostante le proposte di emendamenti della commissione cultura della Camera, prevede l'aumento dell'orario di lezione frontale degli insegnanti a 24 ore settimanali, cancellando il contratto collettivo; contro i tagli previsti dalla spending review e gli ulteriori accorpamenti degli istituti; contro il concorso truffa che umilia i precari; per il rinnovo del contratto collettivo nazionale e lo sblocco degli scatti di anzianità; per la difesa del diritto allo studio e della qualità e libertà dell'insegnamento.
A Roma oltre cinquanta istituti sono in mobilitazione, nei collegi docenti e nelle assemblee dei lavoratori e degli studenti si approvano mozioni contrarie alle politiche di dismissione della scuola pubblica, si sono svolti due flash-mob davanti al Miur e un altro è in programma per domenica 4 novembre. Si moltiplicano le iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e nei quartieri, come il funerale della scuola pubblica che andrà in scena oggi, 31 ottobre alle 16 in piazza del Popolo. Le scuole di Roma si sono organizzate in un coordinamento che, dopo tre assemblee molto partecipate, si rivedrà martedì 6 novembre alle 15,30 al Liceo Mamiani.
Iniziative analoghe stanno fiorendo in tutte le città d'Italia, testimoniando il risveglio del mondo della scuola pubblica contro l'ennesimo attacco ai diritti fondamentali dei cittadini e dei lavoratori.
Il Coordinamento delle scuole di Roma fa appello a tutte le scuole d'Italia di coordinarsi e partecipare alla giornata del 10 novembre indicendo manifestazioni in tutte le città, per far sentire la voce di chi nella scuola ci lavora e ci studia e in generale dei cittadini tutti che vedono leso un diritto fondamentale come è quello all'istruzione; fa appello inoltre a tutte le organizzazioni sindacali di aderire e rafforzare la mobilitazione.
La scuola sarà in piazza anche il 14 novembre per il primo sciopero generale europeo insieme ai lavoratori e cittadini di tutta Europa per contestare le politiche di austerità imposte dalla Commissione europea e dalla BCE, come è stato già fatto il 27 ottobre nell'ambito del No Monti Day.
Sabato 10 novembre a Roma partirà un corteo alle ore 14,30 da piazza dell'Esquilino (via Cavour) che si concluderà in piazza Ss. Apostoli.
lunedì 29 ottobre 2012
per l'autorganizzazione degli operatori sociali
Questi rilievi e osservazioni sono stati trasmessi per le richieste di audizione
con le Commissioni Consiliari Permanenti di Roma Capitale Bilancio, Politiche
Sociali, Politiche Educative e scolastiche e con i Gruppi consiliari, molti dei
contenuti e delle richieste divneteranno la prosecuzione delle interlocuzioni
e incontri con Assessorati e dirigenti dei Dipartimenti, anche a seguito
della riunione del coordinamento che si è svolta presso il Laboratorio Sociale
Quarticciolo . La Talpa il 17 Ottobre 2012, riunione alla quale hanno
partecipato e piattaforma sulla quale (oltre all'analisi della situazione, che è
condivisa) convergono oltre al Coordinamento e all'Usi, anche le strutture
locali Cub e i Cobas, delegati Usb, le prossime mobilitazioni e iniziative di
novembre 2012 ci vedranno congiuntamente nelle richieste di incontro, nei
volantinaggi e in mobilitazioni in cantiere.
Nel documento non sono state citate le situazioni delle Case di Riposo Comunali, della Sala Operativa Sociale - Cos, di centri diurni e case famiglia, canili e gattili comunali, non perchè ce ne siamo dimenticati, ma solo perchè sono oggetto di precedenti e similari iniziative promosse direttamente dalle rappresentanze sindacali interne (USI) e con raccolte di firme di lavoratori e lavoratrici, a prescindere dalla loro sindacalizzazione o collocazione lavorativa (per le case di riposo oltre agli operatori e operatrici della coop sociale IL CIGNO, sono presenti anche coloro che lavorano nelle cucine, nelle pulizie, che hanno firmato documenti e lettere di protesta assieme agli altri).
Sulle tematiche della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, trasversali al terzo settore e in genere nei posti di lavoro a Roma, ne abbiamo accennato anche nell'inconto che ieri 25 ottobre 2012 è stato fatto con il Capo di Gabientto del Sindaco Alemanno, che ha ricevuto documenti e interloquito con una nostra delegazione, all'interno delle moblitazioni sul bilancio (non approvato e con il rischio di Commissariamento in attesa delle leezioni del 7 aprile 2013...) comunale e delle iniziative di assemblee e presidi di alcune aziende capitoline in house, sulla vicenda della privatizzazione e smantellam ento prevista dall'articolo 4 della legge su "spending review", legge 135 del 2012, che a Roma riguarda circa 12.000 persone e un impatto pesantissimo su importanti servizi pubblici cittadini e attività strumentali del Comune di Roma effettuate dai lavoratori e lavoratrici delle aziende della holding campidoglio (sulle quali ci si era mobilitati a luglio e agosto a livello nazionale).
Buona lettura e... buone mobilitazioni ORA E SEMPRE RESISTENZA, SVILUPPIAMO AUTORGANIZZAZIONE DAL BASSO E CONFLITTO (possibilmente...LAVORATRICI E LAVORATORI ASSIEME AGLI UTENTI E CITTADINI PER LA DIFESA DEGLI INTERESSI COMUNI AI SERVIZI E AL LAVORO)
Nel documento non sono state citate le situazioni delle Case di Riposo Comunali, della Sala Operativa Sociale - Cos, di centri diurni e case famiglia, canili e gattili comunali, non perchè ce ne siamo dimenticati, ma solo perchè sono oggetto di precedenti e similari iniziative promosse direttamente dalle rappresentanze sindacali interne (USI) e con raccolte di firme di lavoratori e lavoratrici, a prescindere dalla loro sindacalizzazione o collocazione lavorativa (per le case di riposo oltre agli operatori e operatrici della coop sociale IL CIGNO, sono presenti anche coloro che lavorano nelle cucine, nelle pulizie, che hanno firmato documenti e lettere di protesta assieme agli altri).
Sulle tematiche della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, trasversali al terzo settore e in genere nei posti di lavoro a Roma, ne abbiamo accennato anche nell'inconto che ieri 25 ottobre 2012 è stato fatto con il Capo di Gabientto del Sindaco Alemanno, che ha ricevuto documenti e interloquito con una nostra delegazione, all'interno delle moblitazioni sul bilancio (non approvato e con il rischio di Commissariamento in attesa delle leezioni del 7 aprile 2013...) comunale e delle iniziative di assemblee e presidi di alcune aziende capitoline in house, sulla vicenda della privatizzazione e smantellam ento prevista dall'articolo 4 della legge su "spending review", legge 135 del 2012, che a Roma riguarda circa 12.000 persone e un impatto pesantissimo su importanti servizi pubblici cittadini e attività strumentali del Comune di Roma effettuate dai lavoratori e lavoratrici delle aziende della holding campidoglio (sulle quali ci si era mobilitati a luglio e agosto a livello nazionale).
Buona lettura e... buone mobilitazioni ORA E SEMPRE RESISTENZA, SVILUPPIAMO AUTORGANIZZAZIONE DAL BASSO E CONFLITTO (possibilmente...LAVORATRICI E LAVORATORI ASSIEME AGLI UTENTI E CITTADINI PER LA DIFESA DEGLI INTERESSI COMUNI AI SERVIZI E AL LAVORO)
UNIONE SINDACALE
ITALIANA e COORDINAMENTO LAVORATORI E LAVORATRICI COOP. SOCIALI, ENTI DEL TERZO
SETTORE E AZIENDE
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beni comuni,
coop. sociali,
Documenti,
operatori sociali,
Quarticciolo/VII Municipio,
salute e sicurezza
lunedì 22 ottobre 2012
NO MONTI DAY (27/10)
Tutte/i a Roma, piazza della Repubblica alle 14,30 il 27 ottobre. L'appello per la
manifestazione nazionale.
Siamo persone che lottano, organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili, e ci siamo assunti l'impegno di dare voce e visibilità alle tante e ai tanti che rifiutano e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale, dando vita il 27 ottobre a Roma a una giornata di mobilitazione nazionale, NO MONTI DAY.
Scendiamo in piazza per dire:
NO a Monti e alla sua politica economica che produce precarietà, licenziamenti, disoccupazione e povertà, no alle controriforme liberiste, oggi e domani.
NO all'Europa dei patti di stabilità, del Fiscal Compact, dell'austerità e del rigore, che devastano da anni la Grecia e ora L'Italia.
NO all'attacco autoritario alla democrazia, no alla repressione contro i movimenti ed il dissenso, no allo stato di polizia contro i migranti.
Sì al lavoro dignitoso, allo stato sociale , al reddito, per tutte e tutti, nativi e migranti.
Sì ai beni comuni, alla scuola e alla ricerca pubblica, alla salute e all'ambiente, a un'altra politica economica pagata dalle banche, dalla finanza dai ricchi e dal grande capitale, dal taglio delle spese militari e dalla cancellazione delle missioni di guerra, dalla soppressione dei privilegi delle caste politiche e manageriali, sì alla cancellazione di tutti i trattati che hanno accentrato il potere decisionale nelle mani di una oligarchia.
Sì alla democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro, fondata sulla partecipazione, sul conflitto e sul diritto a decidere anche sui trattati europei.
Vogliamo manifestare per mostrare che, nonostante la censura del regime informativo montiano, c'è un'altra Italia che rifiuta la finta alternativa tra schieramenti che dichiarano di combattersi e poi approvano assieme tutte le controriforme, dalle pensioni, all'articolo 18, all'IMU, alla svendita dei beni comuni, così come c'è un'altra Europa che lotta contro l'austerità e i trattati UE.
Un'altra Italia che lotta per il lavoro senza accettare il ricatto della rinuncia ai diritti e al salario,che difende l'ambiente ed il territorio senza sottomettersi al dominio degli affari.
Un'altra Italia che lotta per una democrazia alternativa al comando autoritario dei governi liberisti e antipopolari europei primo fra tutti quello tedesco, della BCE della Commissione Europea e del FMI, del grande capitale e della finanza internazionale.
Promuoviamo una manifestazione chiara e rigorosa nelle sue scelte, che porti in piazza a mani nude e a volto scoperto tutta l'opposizione sociale a Monti e a chi lo sostiene, per esprimere il massimo sostegno a tutte le lotte in atto per i diritti, l'ambiente ed il lavoro, dalla Val di Susa al Sulcis, da Taranto a Pomigliano, dagli inidonei e precari della scuola, da Cinecittà occupata ai tanti esempi di cultura condivisa come il Teatro Valle occupato e le tante altre in giro per l'Italia, a tutte e tutti coloro che subiscono i colpi della crisi.
Vogliamo che la manifestazione, che partirà alle 14,30 da Piazza della Repubblica, si concluda in Piazza S. Giovanni con una grande assemblea popolare, ove si possa liberamente discutere di come dare continuità alla mobilitazione.
Proponiamo a tutte e tutti coloro che sono interessati a questa percorso di costruirlo assieme, specificandone e ampliandone i contenuti, fermi restando i punti di partenza e le modalità qui definiti.
Siamo persone che lottano, organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili, e ci siamo assunti l'impegno di dare voce e visibilità alle tante e ai tanti che rifiutano e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale, dando vita il 27 ottobre a Roma a una giornata di mobilitazione nazionale, NO MONTI DAY.
Scendiamo in piazza per dire:
NO a Monti e alla sua politica economica che produce precarietà, licenziamenti, disoccupazione e povertà, no alle controriforme liberiste, oggi e domani.
NO all'Europa dei patti di stabilità, del Fiscal Compact, dell'austerità e del rigore, che devastano da anni la Grecia e ora L'Italia.
NO all'attacco autoritario alla democrazia, no alla repressione contro i movimenti ed il dissenso, no allo stato di polizia contro i migranti.
Sì al lavoro dignitoso, allo stato sociale , al reddito, per tutte e tutti, nativi e migranti.
Sì ai beni comuni, alla scuola e alla ricerca pubblica, alla salute e all'ambiente, a un'altra politica economica pagata dalle banche, dalla finanza dai ricchi e dal grande capitale, dal taglio delle spese militari e dalla cancellazione delle missioni di guerra, dalla soppressione dei privilegi delle caste politiche e manageriali, sì alla cancellazione di tutti i trattati che hanno accentrato il potere decisionale nelle mani di una oligarchia.
Sì alla democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro, fondata sulla partecipazione, sul conflitto e sul diritto a decidere anche sui trattati europei.
Vogliamo manifestare per mostrare che, nonostante la censura del regime informativo montiano, c'è un'altra Italia che rifiuta la finta alternativa tra schieramenti che dichiarano di combattersi e poi approvano assieme tutte le controriforme, dalle pensioni, all'articolo 18, all'IMU, alla svendita dei beni comuni, così come c'è un'altra Europa che lotta contro l'austerità e i trattati UE.
Un'altra Italia che lotta per il lavoro senza accettare il ricatto della rinuncia ai diritti e al salario,che difende l'ambiente ed il territorio senza sottomettersi al dominio degli affari.
Un'altra Italia che lotta per una democrazia alternativa al comando autoritario dei governi liberisti e antipopolari europei primo fra tutti quello tedesco, della BCE della Commissione Europea e del FMI, del grande capitale e della finanza internazionale.
Promuoviamo una manifestazione chiara e rigorosa nelle sue scelte, che porti in piazza a mani nude e a volto scoperto tutta l'opposizione sociale a Monti e a chi lo sostiene, per esprimere il massimo sostegno a tutte le lotte in atto per i diritti, l'ambiente ed il lavoro, dalla Val di Susa al Sulcis, da Taranto a Pomigliano, dagli inidonei e precari della scuola, da Cinecittà occupata ai tanti esempi di cultura condivisa come il Teatro Valle occupato e le tante altre in giro per l'Italia, a tutte e tutti coloro che subiscono i colpi della crisi.
Vogliamo che la manifestazione, che partirà alle 14,30 da Piazza della Repubblica, si concluda in Piazza S. Giovanni con una grande assemblea popolare, ove si possa liberamente discutere di come dare continuità alla mobilitazione.
Proponiamo a tutte e tutti coloro che sono interessati a questa percorso di costruirlo assieme, specificandone e ampliandone i contenuti, fermi restando i punti di partenza e le modalità qui definiti.
mercoledì 17 ottobre 2012
Assemblea lavoratori/trici Zètema
UNIONE SINDACALE ITALIANA USI – fedele ai principi dell’Ait
Segreteria prov.
intercategoriale e RSU USI AIT c/o
Società Zètema Progetto Cultura
Roma, 15 Ottobre 2012
Comunicato
sindacale per affissione ex art. 25 l. 300/70 in bacheche o albi
sindacali
Al Dott. A. Ruberti
– Amm. Re delegato Zètema P.C. fax 06
82077398
All’Ufficio del personale
della Zètema P.C/Relazioni sindacali 06 82077398-7105
Ai dipendenti della
Zètema P.C. in servizio nelle sedi decentrate
Loro sedi – via fax
c.a. di
_______________________________________________________________
Oggetto: ASSEMBLEA SINDACALE PER
TUTTO IL PERSONALE DELLA SOCIETA’ ZETEMA P.C., AI SENSI DELL’ART. 20 LEGGE
300/70, PER IL GIORNO 25 OTTOBRE 2012,
DALLE ORE 15.30 (QUINDICI E TRENTA) ALLE ORE 17.30 (DICIASSETTE E TRENTA), A
SEGUITO PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE E LOCALE INDETTO DA
USI.
LUOGO DI SVOLGIMENTO PRESSO PIAZZA DEL
CAMPIDOGLIO, in concomitanza con seduta del Consiglio comunale e per colloquio
con Consiglieri comunali e Gabinetto del Sindaco
La scrivente UNIONE SINDACALE
ITALIANA, tramite la struttura provinciale e le
RSU USI di Zètema P.C.,
comunicano ai soggetti destinatari della presente la conferma dell’indizione di
assemblea sindacale CENTRALE PER TUTTO IL PERSONALE IMPIEGATO NELLA SOCIETA’
ZETEMA P.C., a tempo indeterminato e a tempo determinato o con contratti atipici
e precari, impiegato nella Società, DALLE ORE 15.30
(QUINDICI e TRENTA) ALLE ORE 17.30 (DICIASSETTE E TRENTA), PER IL GIORNO 25
OTTOBRE 2012.
L’assemblea per
tutto il personale, aperta a iscritti e non iscritti al sindacato
proclamante, vedrà la partecipazione di dirigenti esterni del sindacato USI
(Roberto Martelli, Giuseppe Martelli).
LUOGO DI
SVOLGIMENTO PRESSO PIAZZA DEL
CAMPIDOGLIO, in concomitanza con
Consiglio Comunale e per colloqui con Consiglieri Comunali e Gabinetto del
Sindaco. L’assemblea ha
il seguente O.d.G.:
-
EFFETTI DERIVANTI DA LEGISLAZIONE SU “SPENDING
REVIEW” (VENDITA, PRIVATIZZAZIONE O SCIOGLIMENTO
AZIENDE DI SERVIZI ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, BANDI DI GARA), IL FUTURO DI
CHI LAVORA A ZETEMA E NELLE ALTRE SOCIETA’ IN HOUSE…LA “CLAUSOLA SOCIALE” e il
CCNL.
-
SALUTE E
SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, INIZIATIVE DI TUTELA IN CORSO A FAVORE DEI
DIPENDENTI DI ZETEMA (applicazione D.lgs. 81/2008) e proposte di modifica,
RIPRENDIAMO LA PAROLA E L’AUTODIFESA COLLETTIVA
-
GRANDI EVENTI
GESTITI DA ZETEMA E …PAGAMENTO DI CHI LAVORA…
-
Varie ed
eventuali.
Si richiede agli
Uffici competenti del personale, ai responsabili di dare notizia dell’assemblea
sindacale nei luoghi di lavoro, di far affiggere la presente comunicazione nelle
sedi di lavoro, quale avviso al personale di Zètema, nelle bacheche e spazi
predisposti, ai sensi dell’art. 25 L. 300/70
Distinti
saluti
Per la segr.
provinciale intercategoriale dell’Unione Sindacale Italiana – fedele ai principi
dell’Ait
Prof. Giuseppe
Martelli
la componente
RSU USI di Zètema P.C. – Serenetta Monti
martedì 9 ottobre 2012
10 ottobre: giornata SFRATTI ZERO
G I O R N A T A
S F R A T T I Z E R O
Il 10 ottobre in oltre 100 città
italiane
L’USICONS,
associazione onlus – autogestita da utenti e consumatori – vedi suo sito in
costruzione usicons.it e sua pagina su FB - ha dato la sua adesione a SFRATTI ZERO (sito
sfrattizero.org) e invita tutti i suoi iscritti, i cittadini, i lavoratori e le
lavoratrici della Confederazione USI – UNIONE SINDACALE ITALIANA ad aderire alla
giornata nazionale di mobilitazione contro gli sfratti (allega varie iniziative
già predisposte a livello territoriale). Come è stato per il 26 settembre, con
il presidio di solidarietà alle lotte in spagna ed in grecia, questo sarà un
momento importante per una crescita di una opposizione dal basso e di
costruzione di linee alternative rispetto alle proposte di questo governo
controllato da FMI, BCE, UE, banche e padronato che continuano ad attaccare
condizioni di vita e di lavoro, i diritti, i servizi pubblici, i beni comuni ed
il diritto all’abitare. FORZA TUTTI/E IN
PIAZZA IL 10 0TT0BRE
E
poi tutti/e insieme costruiamo la giornata di mobilitazione contro i tagli e
l’austerità imposti da questo governo
IL
27 OTTOBRE A ROMA il NO MONTI DAY
LombardiaMilano: Presidio sotto la sede del Comune via Pirelli 39, dalle ore 10.00
Bergamo: Assemblea inquilini Sabato 6 ottobre, ore 15, presso Centro “La Porta” – viale Papa
Giovanni XXIII nr. 30 vicino alla fontana di Porta Nuova).
Manifestazione Provinciale mercoledì 10 Ottobre, ore 17.30, presso la Prefettura di Bergamo via
Torquato Tasso n. 8 info e adesioni: 339.7728683.
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Piemonte
Alba (Cuneo): mattino volantinaggi,
pomeriggio azione, simbolica,
ore 18 invasione della via Maestra (zona fiera del tartufo) vestiti da pirati
sera merenda – cena sinoira e spettacolo teatrale con INTEREZZA di Torino
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Veneto
Venezia: presidio sotto la Prefettura ore 10.00
——————————————————————————————————————-
Friuli Venezia Giulia
Monfalcone (Gorizia): volantinaggio e presidio sotto al municipio
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Liguria
Genova: Presidio zona Marassi, Piazza Romagnosi dalle ore 10
Presidio, centro storico, Piazza Campetto, dalle ore 10
La Spezia: volantinaggio, a breve comunicazione su luogo e ora
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Toscana
Livorno: Corteo: ore 9.30 Piazza Grande fino al Comune, delegazione dal Sindaco e dal Prefetto
Viareggio: Corteo: ore 9.30 da Piazza Mazzini, info 333 7264890
Firenze: Presidio ore 10.30, Via Cavour Regione/Prefettura, info 055/ 244430
Presidio ore 12.00, Via Verdi Assessorato Casa Comune
corteo da Presidenza regionale fino all’Assessorato comunale casa in via Pietrapiana.
Campi Bisenzio (Firenze): Presidio – volantinaggio dalle ore 10 alle 18 sotto il Comune
Siena: Assemblea Pubblica, luogo e ora da comunicare
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Marche
Pesaro: Assemblea Pubblica, luogo e ora da comunicare
Ancona: sit in e volantinaggio, Prefettura, Piazza del Plebiscito ore 9,30 – 12,30
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Lazio
Roma:
ore 10 – 13 Presidio davanti alla Prefettura, incontro con Prefetto, info 06/4745711
I Municipio: consiglio straordinario su sfratti, orario da comunicare
XI Municipio: consiglio straordinario su sfratti, orario da comunicare
XVI Municipio: consiglio straordinario su sfratti, orario da comunicare
Mattina: striscione su un palazzo sfitto “ Per ogni sfrattato un cittadino organizzato”
iniziativa nel X Municipio di Roma in Via Calpurnio Fiamma 33 dalle ore 9, in occasione di
un picchetto antisgombero programmato proprio per quel giorno. Interverrà il Presidente del
Municipio, alcuni consiglieri e l’Agenzia Diritti. In programma un corteo per le vie limitrofe.
Mentana (Roma): Sabato 6 ottobre Gazebo, volantinaggio e info al Mercato ore 10 – 13
Monterotondo (Roma): striscione, volantinaggi e attacchinaggio manifesti
Ardea: (Roma) Presidio al Comune, ora da comunicare
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Molise
Campobasso: Presidio informativo, Piazza del Municipio dalle ore 11 alle ore 19
Isernia: Presidio informativo, ora e luogo (probabilmente la mattina sotto il comune) verranno
presto comunicati
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Puglia
Trani: incontro con l’amministrazione comunale ore 10
Taranto: volantinaggio sotto il comune
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