Gentile dr. Ruberti, dopo aver ri letto anche la comunicazione che ci ha
gentilmente inoltrato a firma del dr. Broccoli (successiva a questa a cui
rispondo), La prego di condividere con la RSU, i criteri del "protocollo" citato
dal dr. Broccoli, relativo l'installazione Big Bambù. Ritengo che sia stata
accettata con troppa superficialità la possibilità di considerare la postazione
a 25 metri come una postazione "normale". Questo, anche alla luce delle
informazioni on line relative tale mostra in cui si parla di "liberatoria" per i
visitatori che devono usufruire dell'installazione. Per i custodi Zètema,
invece, non è stato previsto nulla di smile ma dato tutto per scontato. Non è
stata fatta una verifica preventiva del personale coinvolto: non si sono prese
in considerazione situazioni di disagio, legate a singole patologie
riconducibili a vertigini, stati di ansia o altro, che possono insorgere anche
nelle due ore che l'azienda ha calcolato per questa postazione. Non è stato
fatto alcun incontro con la RSU per eventuali allargamenti dell'indennità di
disagio o verifica delle divise attuali per una postazione a 25 metri, aperta
anche la sera, in questi giorni di temperature rigidissime. Questo è l'ennesimo
caso in cui l'Azienda ritiene di poter utilizzare i propri lavoratori secondo i
desiderata di questo o quell'artista, Ente, Istituzione, dimenticando che,
innanzitutto deve essere rispettata la vita e la dignità dei lavoratori
coinvolti e tutelati dal CCNL Federculture, in primis, dall'accordo integrativo
in subordine, ma soprattutto dal Decreto 81/2008 che sicuramente stigmatizza
come situazioni di questo tipo debbano essere preventivamente analizzate e
valutate onde ridurre al minimo i rischi per i lavoratori coinvolti. Richiedo
pertanto un confronto urgente della RSU, con l'RSPP Vito Ambriola e con il dr,
Guidi di cui non mi sono ancora chiare le funzioni ma di cui, ieri, ain sede di
tavolo RSU, mi sono state ribadite in merito al "servizio prevenzione e
sicurezza". Attendo celere riscontro, porgo cordiali saluti. Serenetta Monti
(RSU/USI)
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mercoledì 19 dicembre 2012
Comitato Lavoratrici Biblioteca Comunale Quarticciolo
COMUNICATO
STAMPA Roma 12 Dicembre 2012
Risposta del
Comitato Lavoratrici del Teatro Biblioteca
Quarticciolo
al bando di
Zètema per la nuova gestione dei Teatri di Cintura
In
occasione del quinto compleanno del Teatro Biblioteca Quarticciolo, inaugurato
il 12 dicembre 2007, le lavoratrici del Teatro, costituitesi già a luglio scorso
“Comitato di difesa del posto di lavoro”, esprimono preoccupazione per il futuro
dello spazio e del proprio impiego.
Condividiamo la preoccupazione generale di chi frequenta questo Teatro e anche di altre realtà culturali della città, che nutrono forti perplessità sulla valenza e la chiarezza del bando per l’affidamento in concessione della programmazione sia dal punto di vista culturale che organizzativo ed economico dei teatri Biblioteca Quarticciolo e Tor Bella Monaca pubblicato il 3 dicembre scorso, e anche sulla modalità frettolosa con cui si vogliono dare in affidamento questi Teatri che dovrebbero invece essere trattati come luoghi preziosi in cui la cultura si crea insieme quotidianamente come bene comune con un continuo confronto e scambio.
Condividiamo la preoccupazione generale di chi frequenta questo Teatro e anche di altre realtà culturali della città, che nutrono forti perplessità sulla valenza e la chiarezza del bando per l’affidamento in concessione della programmazione sia dal punto di vista culturale che organizzativo ed economico dei teatri Biblioteca Quarticciolo e Tor Bella Monaca pubblicato il 3 dicembre scorso, e anche sulla modalità frettolosa con cui si vogliono dare in affidamento questi Teatri che dovrebbero invece essere trattati come luoghi preziosi in cui la cultura si crea insieme quotidianamente come bene comune con un continuo confronto e scambio.
Dopo
vari incontri con l’Assessore Dino Gasperini, resta ancora un mistero come
intenda gestire sia l’affidamento dello spazio sia la situazione di noi
lavoratori.
A differenza di quanto era stato preannunciato nel punto d) nella delibera n. 177 del 19-06-12 che istituisce la ‘Casa dei teatri e della drammaturgia contemporanea’, dove si prevedeva “l’affidamento della gestione del sistema teatrale … alla Società Zètema Progetto Cultura S.r.l., comprese le relative dotazioni in uso dei beni ed eventuali contratti attualmente in corso”, nel bando all’articolo 14 del capitolato d’oneri si evince che il Concessionario proporrà lui stesso dei lavoratori per gli spazi, che non avranno alcun rapporto con Zétema, Roma Capitale e il Sistema, essendo essi alle esclusive dipendenze del Concessionario che le assume.
A differenza di quanto era stato preannunciato nel punto d) nella delibera n. 177 del 19-06-12 che istituisce la ‘Casa dei teatri e della drammaturgia contemporanea’, dove si prevedeva “l’affidamento della gestione del sistema teatrale … alla Società Zètema Progetto Cultura S.r.l., comprese le relative dotazioni in uso dei beni ed eventuali contratti attualmente in corso”, nel bando all’articolo 14 del capitolato d’oneri si evince che il Concessionario proporrà lui stesso dei lavoratori per gli spazi, che non avranno alcun rapporto con Zétema, Roma Capitale e il Sistema, essendo essi alle esclusive dipendenze del Concessionario che le assume.
Non ci sentiamo
tutelate in nessun modo, nonostante gli anni di lavoro trascorsi in questo
teatro, durante i quali abbiamo svolto i nostri rispettivi ruoli con
professionalità e dedizione, creando un vero rapporto con il pubblico e il
territorio.
Non risultano
nemmeno mantenute le promesse verbali fatte dallo stesso Assessore e ribadite in
conferenza stampa venerdì 7 dicembre, che prevedono comunque soltanto un
generico assorbimento del personale senza specificare in quali ruoli e dove
dovremmo andare a lavorare.
Il
Teatro Biblioteca Quarticciolo non è un nuovo spazio teatrale, ma una realtà che
in questi cinque anni di gestione del Teatro di Roma ha visto formarsi intorno a
sè un forte gruppo di persone che lo vivono e frequentano con proprie necessità
e aspettative di cui nel bando non si fa riferimento.
Vogliamo quindi sottolineare come il bando non richieda un reale progetto culturale che risponda alle esigenze del territorio, ma fa solamente una gara al ribasso, senza tenere in considerazione ad esempio che la caratteristica specifica di questo Teatro è quella di essere attaccato a una biblioteca con cui ha un rapporto di collaborazione; di avere un forte rapporto con il territorio e le associazioni del VII Municipio che hanno delle proprie necessità e richieste di vivere lo spazio in modo partecipato, con le numerose scuole che basano la formazione culturale dei loro ragazzi sull’offerta teatrale a loro rivolta, con le numerose famiglie che partecipano con i loro figli alle attività proposte senza la necessità di arrivare in centro, con spettatori abituati a spettacoli di qualità.
Vogliamo quindi sottolineare come il bando non richieda un reale progetto culturale che risponda alle esigenze del territorio, ma fa solamente una gara al ribasso, senza tenere in considerazione ad esempio che la caratteristica specifica di questo Teatro è quella di essere attaccato a una biblioteca con cui ha un rapporto di collaborazione; di avere un forte rapporto con il territorio e le associazioni del VII Municipio che hanno delle proprie necessità e richieste di vivere lo spazio in modo partecipato, con le numerose scuole che basano la formazione culturale dei loro ragazzi sull’offerta teatrale a loro rivolta, con le numerose famiglie che partecipano con i loro figli alle attività proposte senza la necessità di arrivare in centro, con spettatori abituati a spettacoli di qualità.
Come
Comitato lavoratrici del Teatro Biblioteca Quarticciolo, infine, ribadiamo le
richieste fatte già a luglio scorso: la continuità lavorativa di chi ha lavorato
con varie qualifiche e con professionalità in questi anni, nella prosecuzione
delle attività del Teatro Biblioteca Quarticciolo; l’applicazione e
l’inserimento della “clausola sociale” nel bando e nelle deliberazioni degli
organismi competenti, per garantire l’utilizzo della forza lavoro già impiegata
negli ultimi tre anni, evitando di sprecare professionalità e competenze già
acquisite; l’impegno alla sottoscrizione di contratti di lavoro regolari, fino
alla stabilizzazione di chi ha lavorato nel Teatro Biblioteca
Quarticciolo.
Essendo
quindi il bando completamente staccato dalla nostra realtà, che anzi con esso
rischia di morire, invitiamo ancora una volta l’Assessore Dino Gasperini per un
incontro pubblico qui al Teatro Biblioteca Quarticciolo affinché veda con i suoi
occhi la struttura e possa incontrare i numerosi frequentatori dello spazio e
confrontarsi con loro per capire le loro esigenze ancora una volta non ascoltate
dalle Istituzioni e dalla Politica, auspicando una tempestiva rimodulazione del
bando.
Comitato
lavoratrici Teatro Biblioteca Quarticciolo
(Stefania
Minciullo, Eva Seeber, Valentina Pirollo)
mercoledì 31 ottobre 2012
RESOCONTO INCONTRO CAPO DI GABINETTO SINDACO DI ROMA E ASSEMBLEA USI 25 OTTOBRE 2012 AL CAMPIDOGLIO
COMUNICATO SINDACALE USI E RSU USI ZETEMA - PER AFFISSISONE E DIVULGAZIONE AI
SENSI ART. 25 LEGGE 300/1970
RESOCONTO INCONTRO CAPO DI GABINETTO SINDACO DI ROMA E ASSEMBLEA USI 25 OTTOBRE 2012 AL CAMPIDOGLIO
Care/i colleghe/i,
come sapete in data 25/10 u.s. si è tenuta l'assemblea USI in piazza del Campidoglio. Il tema principale e che genera non poche preoccupazioni tra tutti noi è l'applicazione dell'articolo 4 della Spending Review. L'assemblea è stata molto partecipata e questo ha contribuito a sollecitare l'incontro già richiesto con il Gabinetto del Sindaco, che ci ha subito ricevuto, nella persona del Capo di Gabinetto il dr. Basile. Vorrei potervi dire che ci ha dato garanzie per quanto riguarda il nostro futuro, ma non è così. Anzi. L'unica cosa che ha potuto fare, ribadire un impegno, politico, quindi, non tecnico, di cercare di tutelare l'occupazione dei lavoratori coinvolti. Ma, lo stesso dr. Basile, ha manifestato preoccupazione per il futuro, sentendosi rasserenato esclusivamente dal fatto che questo sia un tema di portata nazionale. Pertanto ci sarà un'onda collettiva per cercare di assestare il tiro. E' stato altresì chiaro, però, per quanto riguarda il post contratto di servizio. Fermo restando che io ho evidenziato il fatto che alcuni settori di Zètema dipendono da "addendum" al Contratto di Servizio principale (e mi riferisco a Biblioteche ed Incontragiovani), il dr. Basile ha detto che fintanto vale il Contratto di Servizio, problemi non ce ne sono, ma sul dopo "nessuno" può mettere garanzie di mantenimento delle attuali garanzie occupazionali. Che è esattamente la preoccupazione principale evidenziata sempre (e solo) dall'USI, contrariamente alla serenità trasmessa dal dr. Ruberti. Inoltre, problemi reali sorgeranno anche a breve, quando il Comune di Roma dovrà essere commissariato nelle more delle prossime elezioni comunali e, quindi, quando, il sindaco Alemanno dovrà dimettersi per rispettare i termini procedurali. Non ultimo, ma reale e realistico problema è quello connesso ad un bilancio di previsione (CHE DOVREMMO ORMAI CONSIDERARE IL BILANCIO...CONSUNTIVO DEL 2012) che...alla fine dell'anno, non è stato ancora approvato dall'Assemblea Capitolina e che potrebbe portare a far cadere anzitempo il sindaco qualora non venga rispettata l'ultima proroga.
Non posso quindi confortarvi con buone notizie, posso solo dirvi che lo stesso dr. Basile è stato disponibile a rendere partecipe l'USI dei percorsi di confronto che avverranno in futuro da parte dell'Amministrazione Capitolina. Nel frattempo, però, non staremo ad aspettare e chiederemo audizioni ed incontri agli organismi tecnici direttamente pertinenti. Anche su altra questione rilevante, sollevata dalla delegazione USI anche a nome del coordinamento del terzo settore e aziende che lavorano per conto di
Roma Capitale, sulle gare di applato, convenzioni e affidamenti sui vari servizi e progetti (per zetema, anche la gara di appalto delle puilizie dei musei, di prossimo cambio di appalto, procedura indetta direttamente da Zetema che è una dlele tante vicende che stiamo seguendo, organizzando anche un gruppo di lavoratrici delle pulizie),
le dichiarazioni del capo di Gabinetto alle nostre osservazioni sia di legittimità sia di merito, non ci hanno convinto, ci hanno detto che se "...il sindacato si ferma
sulle questioni di legittimità...ha già perso in partenza..." (il che vuol dire che se uno intravvede che ci sta dle marcio già nella fase procedurale, dovremmo stare zitti
e silenziosi...non ci poensiamo nemmeno, A VOLTE LA FORMA DIVENTA SOSTANZA, quando si tratta di posti di lavoro e d servizi al pubblico...) e che non
dovremmo impuntarci "...a vantare solo i diritti...perchè ci sta una situaizone di crisi..." e anche questo lo sapevamo, il problema reale è che oltre ai diritti
dei lavoratori e delle lavoratrici, che vanno sempre RIVENDICATI, non vantati, la pratica politico sindacale nostra come Usi è che le CONDIZIONI MATERIALI DI LAVORO,
SALARIALI 8e di vita...) e LA QUALITA' DEI SERVIZI EROGATI ALLA CITTADINANZA E AGLI UTENTI, in qualsiasi settore di intervento si tratti (un museo, una biblioteca,
un canile, l'assistenza domiciliare o una casa di riposo o un'azienda comunale...) SONO QUESTIONI CHE NON DELEGHEREMO A NESSUNO E CONTINUEREMO A
SEGUIRNE DI PARI PASSO L'APPLICAZIONE E IL RISPETTO DELLE NORME DI TUTELA, ANCHE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO...
Forse sbaglieremo, ma è meglio essere attenti e intervenire sulle cose, che rimanere spettatori passivi o diventare un sindacato ...notarile, che firma tutto
senza pensare a cosa succede dopo...LA NOSTRA PRATICA DI SINDACATO AUTORGANIZZATO RIMANE ALLA FINE EFFICACE.
Ultima cosa che tengo a farvi sapere è relativa l'attivazione degli account aziendali per quei lavoratori che, ad oggi, hanno accesso ad un pc "Zètema", Ho inoltrato la seguente richiesta al dr. Ruberti affinchè si accelerino le procedure e si possa migliorare anche la burocrazia interna, onde evitare spiacevoli malintesi che, in alcuni casi, possono produrre contestazioni disciplinari superflue.
Buon lavoro a tutte/i. Serenetta Monti (RSU/USI) e segreteria intercategoriale UNIONE SINDACALE ITALIANA
Largo G. Veratti 25 00146 Roma fax 06 77201444 e mail usiait1@virgilio.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
sito nazionale www.usiait.it, archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
Sollecito dr. Ruberti : "Gentile dr. Ruberti, in occasione dell'assemblea tenutasi ieri in piazza del Campidoglio, è ri emersa l'opportunità di estendere il più possibile la possibilità per i lavoratori Zètema di avere un account aziendale di posta elettronica. Mi sono stati segnalati, infatti, casi di malintesi o ritardi nelle comunicazioni che si sarebbero potuti evitare se i lavoratori avessero avuto un account aziendale e la possibilità di usare il software HR per quanto riguarda autorizzazioni e giustificativi per assenze. Ci sono, infatti, occasioni, per cui, in assenza di ricevuta fax o malfunzionamento dello stesso, si potrebbero creare ritardi e qui pro quo tali da comportare, superflue, contestazioni disciplinari. La sollecito pertanto a far attivare il più ampio numero possibile di account aziendali per lavoratori Zètema che possano avere accesso ad un computer. Certa di un sollecito riscontro, porgo distinti saluti. Serenetta Monti. (RSU/USI)."
RESOCONTO INCONTRO CAPO DI GABINETTO SINDACO DI ROMA E ASSEMBLEA USI 25 OTTOBRE 2012 AL CAMPIDOGLIO
Care/i colleghe/i,
come sapete in data 25/10 u.s. si è tenuta l'assemblea USI in piazza del Campidoglio. Il tema principale e che genera non poche preoccupazioni tra tutti noi è l'applicazione dell'articolo 4 della Spending Review. L'assemblea è stata molto partecipata e questo ha contribuito a sollecitare l'incontro già richiesto con il Gabinetto del Sindaco, che ci ha subito ricevuto, nella persona del Capo di Gabinetto il dr. Basile. Vorrei potervi dire che ci ha dato garanzie per quanto riguarda il nostro futuro, ma non è così. Anzi. L'unica cosa che ha potuto fare, ribadire un impegno, politico, quindi, non tecnico, di cercare di tutelare l'occupazione dei lavoratori coinvolti. Ma, lo stesso dr. Basile, ha manifestato preoccupazione per il futuro, sentendosi rasserenato esclusivamente dal fatto che questo sia un tema di portata nazionale. Pertanto ci sarà un'onda collettiva per cercare di assestare il tiro. E' stato altresì chiaro, però, per quanto riguarda il post contratto di servizio. Fermo restando che io ho evidenziato il fatto che alcuni settori di Zètema dipendono da "addendum" al Contratto di Servizio principale (e mi riferisco a Biblioteche ed Incontragiovani), il dr. Basile ha detto che fintanto vale il Contratto di Servizio, problemi non ce ne sono, ma sul dopo "nessuno" può mettere garanzie di mantenimento delle attuali garanzie occupazionali. Che è esattamente la preoccupazione principale evidenziata sempre (e solo) dall'USI, contrariamente alla serenità trasmessa dal dr. Ruberti. Inoltre, problemi reali sorgeranno anche a breve, quando il Comune di Roma dovrà essere commissariato nelle more delle prossime elezioni comunali e, quindi, quando, il sindaco Alemanno dovrà dimettersi per rispettare i termini procedurali. Non ultimo, ma reale e realistico problema è quello connesso ad un bilancio di previsione (CHE DOVREMMO ORMAI CONSIDERARE IL BILANCIO...CONSUNTIVO DEL 2012) che...alla fine dell'anno, non è stato ancora approvato dall'Assemblea Capitolina e che potrebbe portare a far cadere anzitempo il sindaco qualora non venga rispettata l'ultima proroga.
Non posso quindi confortarvi con buone notizie, posso solo dirvi che lo stesso dr. Basile è stato disponibile a rendere partecipe l'USI dei percorsi di confronto che avverranno in futuro da parte dell'Amministrazione Capitolina. Nel frattempo, però, non staremo ad aspettare e chiederemo audizioni ed incontri agli organismi tecnici direttamente pertinenti. Anche su altra questione rilevante, sollevata dalla delegazione USI anche a nome del coordinamento del terzo settore e aziende che lavorano per conto di
Roma Capitale, sulle gare di applato, convenzioni e affidamenti sui vari servizi e progetti (per zetema, anche la gara di appalto delle puilizie dei musei, di prossimo cambio di appalto, procedura indetta direttamente da Zetema che è una dlele tante vicende che stiamo seguendo, organizzando anche un gruppo di lavoratrici delle pulizie),
le dichiarazioni del capo di Gabinetto alle nostre osservazioni sia di legittimità sia di merito, non ci hanno convinto, ci hanno detto che se "...il sindacato si ferma
sulle questioni di legittimità...ha già perso in partenza..." (il che vuol dire che se uno intravvede che ci sta dle marcio già nella fase procedurale, dovremmo stare zitti
e silenziosi...non ci poensiamo nemmeno, A VOLTE LA FORMA DIVENTA SOSTANZA, quando si tratta di posti di lavoro e d servizi al pubblico...) e che non
dovremmo impuntarci "...a vantare solo i diritti...perchè ci sta una situaizone di crisi..." e anche questo lo sapevamo, il problema reale è che oltre ai diritti
dei lavoratori e delle lavoratrici, che vanno sempre RIVENDICATI, non vantati, la pratica politico sindacale nostra come Usi è che le CONDIZIONI MATERIALI DI LAVORO,
SALARIALI 8e di vita...) e LA QUALITA' DEI SERVIZI EROGATI ALLA CITTADINANZA E AGLI UTENTI, in qualsiasi settore di intervento si tratti (un museo, una biblioteca,
un canile, l'assistenza domiciliare o una casa di riposo o un'azienda comunale...) SONO QUESTIONI CHE NON DELEGHEREMO A NESSUNO E CONTINUEREMO A
SEGUIRNE DI PARI PASSO L'APPLICAZIONE E IL RISPETTO DELLE NORME DI TUTELA, ANCHE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO...
Forse sbaglieremo, ma è meglio essere attenti e intervenire sulle cose, che rimanere spettatori passivi o diventare un sindacato ...notarile, che firma tutto
senza pensare a cosa succede dopo...LA NOSTRA PRATICA DI SINDACATO AUTORGANIZZATO RIMANE ALLA FINE EFFICACE.
Ultima cosa che tengo a farvi sapere è relativa l'attivazione degli account aziendali per quei lavoratori che, ad oggi, hanno accesso ad un pc "Zètema", Ho inoltrato la seguente richiesta al dr. Ruberti affinchè si accelerino le procedure e si possa migliorare anche la burocrazia interna, onde evitare spiacevoli malintesi che, in alcuni casi, possono produrre contestazioni disciplinari superflue.
Buon lavoro a tutte/i. Serenetta Monti (RSU/USI) e segreteria intercategoriale UNIONE SINDACALE ITALIANA
Largo G. Veratti 25 00146 Roma fax 06 77201444 e mail usiait1@virgilio.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
sito nazionale www.usiait.it, archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
Sollecito dr. Ruberti : "Gentile dr. Ruberti, in occasione dell'assemblea tenutasi ieri in piazza del Campidoglio, è ri emersa l'opportunità di estendere il più possibile la possibilità per i lavoratori Zètema di avere un account aziendale di posta elettronica. Mi sono stati segnalati, infatti, casi di malintesi o ritardi nelle comunicazioni che si sarebbero potuti evitare se i lavoratori avessero avuto un account aziendale e la possibilità di usare il software HR per quanto riguarda autorizzazioni e giustificativi per assenze. Ci sono, infatti, occasioni, per cui, in assenza di ricevuta fax o malfunzionamento dello stesso, si potrebbero creare ritardi e qui pro quo tali da comportare, superflue, contestazioni disciplinari. La sollecito pertanto a far attivare il più ampio numero possibile di account aziendali per lavoratori Zètema che possano avere accesso ad un computer. Certa di un sollecito riscontro, porgo distinti saluti. Serenetta Monti. (RSU/USI)."
mercoledì 17 ottobre 2012
Assemblea lavoratori/trici Zètema
UNIONE SINDACALE ITALIANA USI – fedele ai principi dell’Ait
Segreteria prov.
intercategoriale e RSU USI AIT c/o
Società Zètema Progetto Cultura
Roma, 15 Ottobre 2012
Comunicato
sindacale per affissione ex art. 25 l. 300/70 in bacheche o albi
sindacali
Al Dott. A. Ruberti
– Amm. Re delegato Zètema P.C. fax 06
82077398
All’Ufficio del personale
della Zètema P.C/Relazioni sindacali 06 82077398-7105
Ai dipendenti della
Zètema P.C. in servizio nelle sedi decentrate
Loro sedi – via fax
c.a. di
_______________________________________________________________
Oggetto: ASSEMBLEA SINDACALE PER
TUTTO IL PERSONALE DELLA SOCIETA’ ZETEMA P.C., AI SENSI DELL’ART. 20 LEGGE
300/70, PER IL GIORNO 25 OTTOBRE 2012,
DALLE ORE 15.30 (QUINDICI E TRENTA) ALLE ORE 17.30 (DICIASSETTE E TRENTA), A
SEGUITO PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE E LOCALE INDETTO DA
USI.
LUOGO DI SVOLGIMENTO PRESSO PIAZZA DEL
CAMPIDOGLIO, in concomitanza con seduta del Consiglio comunale e per colloquio
con Consiglieri comunali e Gabinetto del Sindaco
La scrivente UNIONE SINDACALE
ITALIANA, tramite la struttura provinciale e le
RSU USI di Zètema P.C.,
comunicano ai soggetti destinatari della presente la conferma dell’indizione di
assemblea sindacale CENTRALE PER TUTTO IL PERSONALE IMPIEGATO NELLA SOCIETA’
ZETEMA P.C., a tempo indeterminato e a tempo determinato o con contratti atipici
e precari, impiegato nella Società, DALLE ORE 15.30
(QUINDICI e TRENTA) ALLE ORE 17.30 (DICIASSETTE E TRENTA), PER IL GIORNO 25
OTTOBRE 2012.
L’assemblea per
tutto il personale, aperta a iscritti e non iscritti al sindacato
proclamante, vedrà la partecipazione di dirigenti esterni del sindacato USI
(Roberto Martelli, Giuseppe Martelli).
LUOGO DI
SVOLGIMENTO PRESSO PIAZZA DEL
CAMPIDOGLIO, in concomitanza con
Consiglio Comunale e per colloqui con Consiglieri Comunali e Gabinetto del
Sindaco. L’assemblea ha
il seguente O.d.G.:
-
EFFETTI DERIVANTI DA LEGISLAZIONE SU “SPENDING
REVIEW” (VENDITA, PRIVATIZZAZIONE O SCIOGLIMENTO
AZIENDE DI SERVIZI ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, BANDI DI GARA), IL FUTURO DI
CHI LAVORA A ZETEMA E NELLE ALTRE SOCIETA’ IN HOUSE…LA “CLAUSOLA SOCIALE” e il
CCNL.
-
SALUTE E
SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, INIZIATIVE DI TUTELA IN CORSO A FAVORE DEI
DIPENDENTI DI ZETEMA (applicazione D.lgs. 81/2008) e proposte di modifica,
RIPRENDIAMO LA PAROLA E L’AUTODIFESA COLLETTIVA
-
GRANDI EVENTI
GESTITI DA ZETEMA E …PAGAMENTO DI CHI LAVORA…
-
Varie ed
eventuali.
Si richiede agli
Uffici competenti del personale, ai responsabili di dare notizia dell’assemblea
sindacale nei luoghi di lavoro, di far affiggere la presente comunicazione nelle
sedi di lavoro, quale avviso al personale di Zètema, nelle bacheche e spazi
predisposti, ai sensi dell’art. 25 L. 300/70
Distinti
saluti
Per la segr.
provinciale intercategoriale dell’Unione Sindacale Italiana – fedele ai principi
dell’Ait
Prof. Giuseppe
Martelli
la componente
RSU USI di Zètema P.C. – Serenetta Monti
venerdì 17 agosto 2012
Zétema: ottenuto lo sblocco dei buoni pasto
Comunicato sindacale del 14 agosto 2012 da RSU USI ZETEMA
per affissione ex art.25 L.300/70 su albi e bacheche sindacali
per affissione ex art.25 L.300/70 su albi e bacheche sindacali
INTERVENTO DELLA RSU USI IL 13 AGOSTO, ALLA
ZETEMA SULLA MANCATA CONSEGNA DEI BUONI PASTO...
OTTENUTO LO SBLOCCO DAL 14
AGOSTO
Care/i colleghe/i, questa volta vi scrivo per una buona notizia. Pur essendo in ferie, nei giorni scorsi, sono stata contattata da diversi colleghi che non si erano visti consegnare i tickets del mese di luglio. Anche io non li avevo ricevuti, ma essendo entrata in ferie, consideravo di prenderli non appena possibile. Invece, fatte le dovute verifiche che mi hanno messo a conoscenza della mancata consegna.
Quindi, il 13 Agosto 2012, scrivevo subito al dr. Ruberti quanto segue: " Gentile dr.Ruberti, sono stata contattata da parecchi colleghi che non hanno ricevuto i tickets maturati nel mese di luglio. Poichè sono in ferie dalla scorsa settimana,non avevo verificato neanche se fossero stati consegnati i miei al Museo di Roma in Trastevere. Effettuata la verifica e rilevata la mancata consegna, mi vedo costretta a disturbarLa per capire come mai non siano stati avvisati i lavoratori di tale, grave ritardo. Come ha ricordato anche Lei in sede di tavolo RSU, leggiamo tutti i giorni sui quotidiani lo stato di crisi in cui versa il nostro Paese. Ed è proprio per questa crisi che, buona parte dei lavoratori, utilizzano i propri tickets per fare la spesa. Spero voglia fornire presto informazioni ed accelerare la consegna dei tickets, a questo punto ritengo..., non appena riapriranno gli uffici di via Benigni. Certa di un Suo sollecito riscontro, porgo cordiali saluti.
Serenetta Monti (RSU/USI)".
Rendo merito al dr. Ruberti di avermi risposto nell'arco di mezz'ora, che avrebbe fatto le opportune verifiche.
A partire dal 14 Agosto 2012, nonostante gli uffici di via Benigni siano chiusi, mi è stato comunicato che è iniziato il giro di consegna dei tickets. Spero di esservi stata utile.
Auguro a tutti-e voi un felice Ferragosto. Vale soprattutto per chi deve lavorare.
Care/i colleghe/i, questa volta vi scrivo per una buona notizia. Pur essendo in ferie, nei giorni scorsi, sono stata contattata da diversi colleghi che non si erano visti consegnare i tickets del mese di luglio. Anche io non li avevo ricevuti, ma essendo entrata in ferie, consideravo di prenderli non appena possibile. Invece, fatte le dovute verifiche che mi hanno messo a conoscenza della mancata consegna.
Quindi, il 13 Agosto 2012, scrivevo subito al dr. Ruberti quanto segue: " Gentile dr.Ruberti, sono stata contattata da parecchi colleghi che non hanno ricevuto i tickets maturati nel mese di luglio. Poichè sono in ferie dalla scorsa settimana,non avevo verificato neanche se fossero stati consegnati i miei al Museo di Roma in Trastevere. Effettuata la verifica e rilevata la mancata consegna, mi vedo costretta a disturbarLa per capire come mai non siano stati avvisati i lavoratori di tale, grave ritardo. Come ha ricordato anche Lei in sede di tavolo RSU, leggiamo tutti i giorni sui quotidiani lo stato di crisi in cui versa il nostro Paese. Ed è proprio per questa crisi che, buona parte dei lavoratori, utilizzano i propri tickets per fare la spesa. Spero voglia fornire presto informazioni ed accelerare la consegna dei tickets, a questo punto ritengo..., non appena riapriranno gli uffici di via Benigni. Certa di un Suo sollecito riscontro, porgo cordiali saluti.
Serenetta Monti (RSU/USI)".
Rendo merito al dr. Ruberti di avermi risposto nell'arco di mezz'ora, che avrebbe fatto le opportune verifiche.
A partire dal 14 Agosto 2012, nonostante gli uffici di via Benigni siano chiusi, mi è stato comunicato che è iniziato il giro di consegna dei tickets. Spero di esservi stata utile.
Auguro a tutti-e voi un felice Ferragosto. Vale soprattutto per chi deve lavorare.
Cordiali saluti. Serenetta Monti
(RSU/USI)
venerdì 10 agosto 2012
Zétema, resoconto assemblea
In data 1/8 si è tenuta l'assemblea sindacale
indetta dall'USI Unione Sindacale Italiana, in piazza Montecitorio, per i
lavoratori e lavoratrici Zètema. La discussione si è incentrata sugli sviluppi
dell'articolo 4 del Decreto 95/2012, noto come Spending Review, ed i suoi
possibili effetti su società in house come Zètema, Lazio Service e Risorse per
Roma o ACI Informatica. Ho atteso un po' per inoltrarvi il resoconto, perchè
doveva concludersi il passaggio della fiducia al Decreto 95/2012 alla Camera.
Fiducia passata con il medesimo testo licenziato dal Senato...Il che
significa...Ci rivediamo a settembre...perchè, nonostante le rassicuranti
dichiarazioni del Presidente di Federculture, Grossi...i lavoratori
affronteranno tempi duri. All'assemblea hanno partecipato delegati di Risorse
per Roma e di ACI Informatica che hanno dato il loro contributo per quanto
riguarda il resoconto del presidio che si è tenuto in piazza delle Cinque Lune,
in occasione della discussione del decreto 95/2012 al Senato e che ha prodotto
un primo passo indietro e relativa modifica dell'automatismo della vendita delle
società in house erogatrici di servizi strumentali (come la nostra). Si sono
succeduti diversi interventi: l'introduzione della RSU/USI Serenetta Monti è
iniziata con la solidarietà ai docenti dichiarati inabili, in sciopero della
fame perchè li si sta per trasformare in amministrativi. Solidarietà è stata
espressa anche ai cittadini ed i lavoratori di Taranto che (con la chiusura
degli impianti dell'ILVA) stanno vivendo un difficile momento. Alcuni
lavoratori, di diverse sigle sindacali, hanno espresso dubbi sulla formulazione
attuale dell'articolo 4 del Decreto "Spending Review" ed alcune considerazioni
sono state espresse dal segretario Nazionale della confederazione USI, Roberto
Martelli. I diversi interventi hanno portato ad un'unica conclusione: la volontà
di ottenere e divulgare più informazioni possibili per poter intraprendere un
cammino unitario con le altre realtà lavorative costituite in società in house e
poter costruire percorsi di confronto con gli Enti Locali di riferimento, già a
partire da settembre. Va, infatti, sottolineato che, sempre previsto nel Decreto
c'è un riassetto delle risorse economiche e professionali delle diverse società,
da effettuarsi entro i 90 giorni successivi alla pubblicazione del Decreto. A
tal riguardo, segnalo...anche l'esito dell'incontro che le sigle confederali
hanno avuto con il sindaco Alemanno ed in cui è stato constatato che , visti i
dubbi interpretativi sul tema delle società che svolgono servizi di interesse
generale, è bene prevedere da settembre ulteriori confronti per predisporre
l'analisi delle singole società di Roma Capitale che erogano servizi
strumentali. Il segnale lanciato, tenendo un'assemblea in un luogo simbolico
come quello di piazza Montecitorio, deve far capire che i lavoratori e le
lavoratrici delle società in house non intendono stare a guardare intanto che un
Governo, in linea con alcune lobbyes mondiali, come quelle delle banche (per
esempio, che predispongono dei piani di "taglio delle spese"...che, guarda caso,
gravano solo sulle classi disagiate) schiaccia le fasce deboli. Al termine
dell'Assemblea sono state votate all'unanimità tre mozioni: la prima riguarda la
solidarietà con i docenti dichiarati "inabili" che dovranno essere trasformati
in amministrativi e che stanno portando avanti le loro istanze anche attraverso
lo sciopero della fame di alcuni di loro; la seconda è a sostegno della lotta
avviata dai lavoratori di ACI INFORMATICA che hanno avuto il merito di mantenere
alta l'attenzione degli organismi politici e dei lavoratori delle aziende in
house sul Decreto che stava per essere votato; la terza è una condanna ferma a
tutti quei comunicati girati nelle ultime ore che mirano a distendere le
tensioni sorte tra lavoratori oscurando la realtà delle evoluzioni legate al
Decreto 95/2012. Le diverse opzioni che si presentano, infatti, sono a favore
delle aziende, si...ma non dei lavoratori tutti. E questo proprio per l'intero
impianto del Decreto Spending Review che NON HA PREVISTO REALI PARACADUTE
PER TUTTI I LAVORATORI DELLE SOCIETA' IN HOUSE IN CASO DI AFFIDAMENTO ATTRAVERSO
GARA DEI SERVIZI O DI ALTRE IPOTESI.... Per cui, cari colleghi e
colleghe, non si sta chiedendo di fare una rivoluzione di piazza...ma una
rivoluzione culturale: usiamo il nostro crevello, i nostri occhi e le nostre
orecchie per vedere e sentire quello che ci sta accadendo intorno...a livello
nazionale. Lasciamo che il dubbio si insinui...e teniamo alta la soglia
dell'attenzione...e...quando ci dicono "tranquilli"...ricordiamo che siamo
romani ...e che, a Roma, "Tranquillo" ha fatto una brutta fine"!...
(Serenetta Monti RSU/USI Zètema Progetto
Cultura)
lunedì 30 luglio 2012
lavori in una SOcietà IN HOUSE? Occhio ... !
Comunicato sindacale radio stampa – ai sensi art. 25 L.
300/70
SEI UN LAVORATRICE/LAVORATORE DI UNA
SOCIETA’ IN HOUSE?
OCCHIO ALLA SPENDING
REVIEW!!!
La discussione sul decreto noto come
“Spending Review” è sempre più confusa rispetto al futuro occupazionale di
migliaia di lavoratrici e lavoratori.
Il 30/7 andrà in discussione al Senato
la fiducia al testo emendato. Le modifiche apportate all’Art.4, prevedono che i
servizi “strumentali” vadano a gara, da gennaio 2014.
Parallelamente non sono state previste
formule di salvaguardia occupazionale tali da tutelarne la qualità e i contratti
di provenienza.
NULLA E’ PERDUTO! TUTTO SI PUO’
MODIFICARE!
Dopo la votazione della fiducia al
Senato, il provvedimento sarà inviato alla Camera dei Deputati, ove sarà
possibile formulare ulteriori integrazioni. Per portare le richieste dei
lavoratori, affinché queste siano recepite, occorre una massiccia partecipazione
al proseguire delle iniziative che hanno visto numerosi lavoratori in piazza,
sotto il Senato.
Premesso che le società in house hanno
svolto fino ad ora servizi, si strumentali, ma di sicuro essenziali per il buon
funzionamento delle pubbliche amministrazioni, riteniamo sia necessario far
capire al Governo che la vendita, lo scioglimento o la messa a gara di tali
servizi, in maniera troppo rigida, non corrisponderà automaticamente al massimo
risparmio (spesa sociale) e alla migliore efficienza degli
stessi.
Gli appuntamenti dove sarà necessaria la presenza dei
lavoratori tutti per i lavori conclusivi al Senato, dalle ore 14,00 di
oggi
30/7/2012.
DAL 1°/8/2012 dalle ore 12.00,
TUTTI-E A PIAZZA DI MONTECITORIO (Camera dei Deputati).
I lavoratori e le lavoratrici di
Zetema saranno in assemblea sindacale dalle 12 alle 15.
venerdì 27 luglio 2012
Zètema ... l'agitazione continua ...
UN PO' DI SANA CONTROINFORMAZIONE!!! PER FORTUNA LAVORATORI E
LAVORATRICI CONTINUANO A INTERVENIRE E A VIGILARE PER EVITARE
GUAI...
In
questi giorni, mentre la commissione bilancio del Senato continua l'esame del
Decreto "spending review", il presidio in piazza delle Cinque Lune promosso dai
lavoratori dell'ACI INFORMATICA e dai docenti dichiarati inabili prosegue. E
MENO MALE!!! se non avessimo vigilato, come lavoratori e lavoratrici
direttamente colpiti, sullo sviluppo dei lavori, i componenti della commissione
non si sarebbero accorti di un errore nell'emendamento presentato dai relatori
del Decreto stesso (il sen. Giaretta del PD e il sen. Pichetto Fratin del PDL).
L'emendamento approvato nella seduta notturna (tra il 25 e il 26 luglio) ieri,
26 luglio, ha visto grandi testate giornalistiche titolare "Salve le Aziende in
house". Addirittura, comunicati di alcune sigle sindacali argomentavano un
"dietro front del Governo". Ebbene, occorre un po' di sana controinformazione.
Dopo un'intera giornata di pressing per far capire ai senatori che un passaggio
della modifica all'art. 4, era in palese conflitto con l'intero appalto
dell'articolo medesimo e ne vanificava il lavoro fatto per salvare davvero le
Aziende in house, ieri (26/7) pomeriggio sono salita in delegazione con il
rappresentante dei lavoratori di ACI INFORMATICA. Abbiamo incontrato la vice
presidente della Commissione Bilancio, senatrice Carloni. Dopo averle
rappresentato le nostre preoccupazioni, chiedendo l'eliminazione delle quattro
parole "di cui al comma 1", la senatrice si è impegnata a far eliminare il
passaggio in sede di maxiemendamento per restituire all'articolato quel senso di
"salvataggio" che, persino Il Sole 24 ore aveva riportato con titoloni.
Terminato l'incontro con la senatrice che ci ha spiegato i prossimi passi
procedurali, con il delegato di ACI INFORMATICA abbiamo deciso di chiedere anche
un incontro con il capogruppo del PDL al Senato, senatore Gasparri. L'incontro
si terrà questa mattina. Pertanto, oggi, siete nuovamente sollecitati a
raggiungermi al presidio per dare supporto a questa lotta che sta cercando di
evitare ulteriori danni a migliaia di lavoratori. Inoltre, poichè ci è stato
spiegato che, se i lavori della commissione bilancio non terminano, il Decreto
arriverà alla fiducia (tra oggi e lunedi 30/7) così com'è...quindi...con
l'errore da correggere...per noi, lavoratori di società in house, resterebbero
in piedi parecchi rischi. In ultimo, deve essere anche votato l'Ordine del
Giorno stilato con il senatore Pedica di IDV e supportato da altri senatori del
gruppo, ma che corre il rischio di essere trasformato in
"raccomandazione"...perdendo il valore di impegno per il Governo vero e proprio.
Nel ringraziare i colleghi che sono passati al presidio a dare la loro
solidarietà ed a ricevere notizie VERE sullo sviluppo del cammino in commissione
bilancio, vi sollecito ad intervenire numerosi anche oggi. Mi troverete lì da
stamattina alle 9. Potete contattarmi al 377/5078494. Vi prego di aiutarmi a
diffondere il comunicato il più capillarmente possibile. Grazie a tutti..." A
SARÀ DURA!!" Serenetta Monti (RSU/USI Zetema) cell. 377 5078494
UNIONE SINDACALE ITALIANA USI - sito www.usiait.it,
blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sede nazionale confederazione Usi
Largo G. Veratti 25 00146 Roma tel. 06 70451981 fax 06 77201444
UNIONE SINDACALE ITALIANA USI - sito www.usiait.it,
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Largo G. Veratti 25 00146 Roma tel. 06 70451981 fax 06 77201444
domenica 22 luglio 2012
comunicato sindacale: lavoratori/trici di Zètema
Comunicato sindacale
RSU USI per affissione ex art. 25 l . 300/70 in bacheche o albi
sindacali
LUNEDI 23/7 PRESIDIO
in P.ZZA delle CINQUE LUNE
(vicino al Senato)
a partire dalle 15
su effetti decreto “spending review”
Cari colleghi e
colleghe, questo è un comunicato particolare che spero facciate girare il più
velocemente nelle diverse sedi e nelle mailing list.
Come avevamo detto
anche in sede di assemblea sindacale USI, il decreto noto con il nome di
"Spending review", abbatte l'accetta anche su Zètema, mettendo a rischio i
nostri posti di lavoro. Nel senso che il decreto prevede la vendita delle
aziende pubbliche entro giugno 2013 o il loro scioglimento entro dicembre 2013.
E, NON E’ CHIARA LA FINE
DEI LAVORATORI!!! Ora, non abbiamo molte cose da fare... se non
far sentire la nostra voce di cittadini-e e LAVORATORI -
LAVORATRICI!
In sede di tavolo RSU, il dr. Ruberti, oltre
che confermare che Zètema rientra in tali tagli, ha aggiunto che da parecchie
parti si stanno unendo le forze per arginare questa situazione: l'ANCI, lo
stesso Zingaretti, stavano partecipando alla preparazione di emendamenti da
depositare in Commissione bilancio al Senato. Questo perchè, contrariamente
all'iter normale che seguono i decreti (discussione alla Camera ed al Senato) e
che avrebbe dato tempo fino a settembre per migliorare la situazione, il premier
Monti ha chiesto la fiducia, accelerando così tutti i tempi. Pertanto la
discussione finale è prevista per fine luglio e gli emendamenti, correttivi,
integrativi, migliorativi, si potevano presentare entro le 12 di ieri (19/7) in
Commissione Bilancio del Senato. I lavoratori di ACI INFORMATICA, autorganizzati, sin dal primo
momento hanno presidiato Montecitorio ed il Senato, parlando con diverse figure
politiche che hanno predisposto degli emendamenti che solo oggi (20/7/2012)
potremo leggere dal sito del Senato. Ebbene, i primi emendamenti andranno in
discussione lunedì 23 alle ore 14,30. Pertanto come USI, invitiamo TUTTI i lavoratori a
partecipare al presidio che si terrà in piazza delle Cinque Lune, a partire
dalle 15 di lunedì 23/7 p.v.. Il dr. Ruberti ha anche aggiunto di aver
avuto un breve scambio, informale, sul Decreto, con il ministro Passera, il
quale avrebbe detto che non aveva capito che anche la "cultura" veniva investita
dai tagli...Altre braccia rubate all'agricoltura!!! Forse è bene che il ministro
rilegga il decreto!
Detto questo,
sinteticamente vi comunico che, durante la discussione sulla formazione del
personale dei musei, ho abbandonato il tavolo di trattativa, perchè per
l'ennesima volta...mentre sulla carta l'Azienda vuol far credere che ha a cuore
la salute dei lavoratori...nella pratica, fa esattamente il contrario. Emerso
grazie alla segnalazione di Valeria Giunta (CGIL), il caso di una collega che
aveva richiesto da tempo la sistemazione della propria postazione di lavoro,
poichè in possesso anche di certificazioni mediche, il dr. Ruberti cominciava
una serie di commenti sul comportamento nei confronti dell'Azienda da parte di
tale collega che erano evidentemente irrispettosi della situazione in cui la
nostra collega versa, arrivandola addirittura a definire "scorretta" nei
confronti dell'Azienda. Quando ho fatto notare al tavolo di trattativa che si
stava trascendendo nei confronti di una nostra collega...mi è stato anche
risposto che "il dr. Ruberti parlava del carattere"...Ho alzato parecchio la
voce, perchè io non consento a nessuno di entrare nel privato dei lavoratori,
ma, evidentemente al dr. Ruberti spiace non avere il controllo delle patologie
dei lavoratori, poichè si arroga il diritto di rifiutare, a chi ne faccia
richiesta, le visite con il medico competente. L'USI, ha chiesto alla dr.ssa
Biglino di ritirare le lettere che ha fatto pervenire ai lavoratori e
lavoratrici che avevano richiesto la visita con il medico competente, in quanto
avevano anche dichiarato di lavorare davanti ad un pc per "almeno 20 ore
settimanali", come recita il D.Lgs. 81/2008, invitandoLa a predisporre,
contestualmente, il calendario delle
visite. Stessa richiesta è stata fatta al dr. Ruberti, preavvisandolo che tali
comportamenti, illeciti, sarebbero stati oggetto di denuncia presso gli
organismi di vigilanza. La discussione nel merito, ha fatto anche seguito alle
mie dichiarazioni relative il piano di formazione del personale museale. Poichè
l'USI è l'unica sigla che non ha sottoscritto il piano delle valorizzazioni,
peraltro vincolato alla formazione, rivendico la possibilità di volere una
formazione seria! il piano presentato dall'Azienda senza che le OO.SS. vengano
messe a conoscenza della nuova versione del DVR (Documento di Valutazione del
Rischio) tutt'ora in stesura, non consente di delineare correttamente i rischi
specifici connessi alle singole figure professionali, in base ai quali,
l'Azienda avrebbe persino previsto i nuovi mansionari su cui l'USI NON E'
AFFATTO D'ACCORDO! L'Azienda ha, inoltre fornito al tavolo RSU, il progetto
della riorganizzazione dei Musei, in seguito alla quale farà un comunicato, ma
per il quale, è previsto un incontro tecnico per verificare turni ed orari, il
25/7 p.v.
Nel rinnovarvi
l'invito a far girare il più possibile questo comunicato, vi aspetto dietro lo
striscione Zètema lunedì 23 luglio 2012 alle 15 in piazza delle Cinque
Lune. Serenetta Monti (RSU/USI).
Per Contatti:
377/5078494; serenettam@gmail.com oppure contattate la
segreteria: tel. 06/70451981; fax 06/77201444; usiait1@gmail.com ;
Giuseppe Martelli Segreteria Provinciale Intercategoriale 339/5001537
Giuseppe Martelli Segreteria Provinciale Intercategoriale 339/5001537
sabato 14 luglio 2012
Zétema: Assemblea Sindacale
ASSEMBLEA SINDACALE LAVORATORI E LAVORATRICI ZETEMA,
PER IL 18 LUGLIO 2012 (13.30 15.30 PERSONALE AREA MUSEALE, DALLE 15 ALLE 17 TUTTI GLI ALTRI) PRESSO SALA MULTIMEDIALE MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, PIAZZA DI S. EGIDIO 1.
E' UN MOMENTO DI CONFRONTO IMPORTANTE, PERCHE' SI DA' DA PARTE DELLE RSU E DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA, TRA I PROMOTORI DELL'ASSEMBLEA, LA CONTINUITA' ALLE INIZIATIVE DI INFORMAZIONE, SEGNALAZIONE E INTERVENTO
(anche agli organi di vigilanza) SULLE VICENDE RELATIVE A CONDIZIONI DI SALUTE
DEL PERSONALE (al quale la Zètema, società comunale di servizi culturali e di gestione dei grandi eventi di Roma Capitale, rifiuta tra l'altro di far fare le visite di sorveglianza sanitaria a parte dei dipendenti, dando strane "interpretazioni" del Decreto Legislativo 81 del 2008)
E DI SICUREZZA, OLTRE AD AVVIARE UN PERCORSO DI INFORMAZIONE E DI FUTURE MOBILITAZIONI, SULLA LEGISLAZIONE (attuale decreto 95 del luglio 2012) SU VENDITA O SCIOGLIMENTO DI AZIENDE DI SERVIZI PER CONTO DI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Situazione che vedrà coinvolte a Roma diverse aziende capitoline e migliaia di dipendenti, a livello nazionale mette a rischio il futuro di servizi di rilevanza pubblica e di prospettive occupazionali, collegate agli effetti della "spending review" e dei tagli a Enti Locali e Amministrazioni Pubbliche, allo scioglimento di molte amministrazioni provinciali, ad un uso MERCANTILE E PRIVATIZZANTE, più che nel passato, della forza lavoro e della gestione di attività, funzioni e servizi.
L'assemblea sarà anche un momento di verifica per la combattiva RSU USI di Zetema (che tra l'altro fa parte del COMITATO 5 APRILE SALUTE E SICUREZZA E DELLA RETE NAZIONALE SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO), per gli accordi firmati sul premio di produzione 2012 e su quelli, non sottoscritti dall'USI, sul "piano di valorizzazioni" aziendale e sulla formazione, che dalla valutazione in sede di trattativa sindacale e di rilievi scritti effettuati dal sindacato autorganizzato, l'unico oltre ai confederali e ai sindacati autonomi ammesso alle trattative e con il godimento dei diritti sindacali, risultano carenti proprio per le inaedempienze e le applicazioni poco "ortodosse" in materia di condizioni di lavoro, salute e sicurezza sul lavoro, organizzazione interna e gestione del personale.
trasmette Unione Sindacale Italiana USI e RSU USI ZETEMA e mail usiait1@virgilio.it
blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito www.usiait.it
PER IL 18 LUGLIO 2012 (13.30 15.30 PERSONALE AREA MUSEALE, DALLE 15 ALLE 17 TUTTI GLI ALTRI) PRESSO SALA MULTIMEDIALE MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, PIAZZA DI S. EGIDIO 1.
E' UN MOMENTO DI CONFRONTO IMPORTANTE, PERCHE' SI DA' DA PARTE DELLE RSU E DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA, TRA I PROMOTORI DELL'ASSEMBLEA, LA CONTINUITA' ALLE INIZIATIVE DI INFORMAZIONE, SEGNALAZIONE E INTERVENTO
(anche agli organi di vigilanza) SULLE VICENDE RELATIVE A CONDIZIONI DI SALUTE
DEL PERSONALE (al quale la Zètema, società comunale di servizi culturali e di gestione dei grandi eventi di Roma Capitale, rifiuta tra l'altro di far fare le visite di sorveglianza sanitaria a parte dei dipendenti, dando strane "interpretazioni" del Decreto Legislativo 81 del 2008)
E DI SICUREZZA, OLTRE AD AVVIARE UN PERCORSO DI INFORMAZIONE E DI FUTURE MOBILITAZIONI, SULLA LEGISLAZIONE (attuale decreto 95 del luglio 2012) SU VENDITA O SCIOGLIMENTO DI AZIENDE DI SERVIZI PER CONTO DI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Situazione che vedrà coinvolte a Roma diverse aziende capitoline e migliaia di dipendenti, a livello nazionale mette a rischio il futuro di servizi di rilevanza pubblica e di prospettive occupazionali, collegate agli effetti della "spending review" e dei tagli a Enti Locali e Amministrazioni Pubbliche, allo scioglimento di molte amministrazioni provinciali, ad un uso MERCANTILE E PRIVATIZZANTE, più che nel passato, della forza lavoro e della gestione di attività, funzioni e servizi.
L'assemblea sarà anche un momento di verifica per la combattiva RSU USI di Zetema (che tra l'altro fa parte del COMITATO 5 APRILE SALUTE E SICUREZZA E DELLA RETE NAZIONALE SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO), per gli accordi firmati sul premio di produzione 2012 e su quelli, non sottoscritti dall'USI, sul "piano di valorizzazioni" aziendale e sulla formazione, che dalla valutazione in sede di trattativa sindacale e di rilievi scritti effettuati dal sindacato autorganizzato, l'unico oltre ai confederali e ai sindacati autonomi ammesso alle trattative e con il godimento dei diritti sindacali, risultano carenti proprio per le inaedempienze e le applicazioni poco "ortodosse" in materia di condizioni di lavoro, salute e sicurezza sul lavoro, organizzazione interna e gestione del personale.
trasmette Unione Sindacale Italiana USI e RSU USI ZETEMA e mail usiait1@virgilio.it
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domenica 17 giugno 2012
Zètema: comunicato sindacale ...
COMUNICATO SINDACALE PER AFFISSIONE AI SENSI EX ART. 25 L. 300/70
IN BACHECHE O ALBI SINDACALI
Gentile dr. Ruberti, con l'approssimarsi del tavolo RSU del 15 giugno in
cui discuteremo valorizzazioni e premi di produzione, l'USI intende ribadire
alcuni aspetti fondamentali, anche alla luce della consegna (avvenuta il 7
giugno) del documento relativo la riorganizzazione dei Musei.
Da troppo tempo questa Azienda tende a livellare il personale, senza il giusto e doveroso riconoscimento delle mansioni svolte. Esempio lampante, la situazione che riguarda gli operatori delle Biblioteche, per cui, in tutti i tavoli di trattativa, è emerso che svolgano mansioni da livello C1 ma che, ad oggi, hanno altri livelli e un accordo che garantirà il C1 entro il 2014, a scaglioni.
Stesso dicasi per quanto accadrà con le sovrapposizioni dovute agli scaglionamenti previsti per le valorizzazioni nel settore custodia/coordinamento. Tutto avverrà entro il 2014, con momenti che vedranno custodi con lo stesso livello di alcuni coordinatori. E questi momenti, grazie al mansionario presentato dall'Azienda, vedranno custodi con mansioni pressochè simili a quelle dei coordinatori che, però, hanno anche maturato delle indennità, (dal movimentare carichi leggeri ad avviare sistemi informatici ed elettrici direttamente dai quadri elettrici, o gestire chiavi ed allarmi). Non parliamo, poi, del settore conservazione, dove, addirittura, dal prospetto delle valorizzazioni che Lei ha inviato alle OO.SS. non è chiaro cosa succederà. Una cosa è certa. L'USI non desidera livellare alcun lavoratore. Come ho avuto modo di esprimerLe al tavolo di trattativa, la "formula MC DONALD'S"...dove tutti fanno... tutto non è in linea con il mio percorso di RSU, di iscritta e dirigente USI...e lavoratrice. Occorre ri disegnare le valorizzazioni, seguendo i singoli lavoratori, valorizzandone curricula ed attitudini e condividendo la "discrezionalità aziendale", onde poter raggiungere il giusto compromesso tra i desiderata della parte datoriale ed il dovuto riconoscimento a chi ha svolto lavori differenti rispetto ad altri colleghi, con riferimento particolare proprio al settore conservazione, fermo restando il famoso passaggio in blocco nella fascia D.
Come USI, ribadisco la necessità che venga chiarito che, tra i primi passaggi in B1, riferiti ai lavoratori del MACRO-TESTACCIO, debbano essere compresi anche quei lavoratori che, per anni, hanno contribuito alla possibilità di aperture e chiusure del Macro Testaccio, con relativa gestione delle chiavi e degli allarmi e che, ad oggi, sono posizionati in altri siti museali.
Ricordo che sono rimasti ultimi due addetti di libreria che devono essere valorizzati in B2, onde poter consentire l'avvio al passaggio in B3 di tutti gli addetti del settore e relativo scivolamento verso l'area C previsto dal CCNL per tali figure.
Ribadisco la necessità di avere un prospetto più dettagliato di quello che è stato fornito relativamente le valorizzazioni che l'Azienda prevede. Ciò è necessario alla luce delle difficoltà emerse per aumentare il Premio di Produzione, a fronte delle attuali risorse economiche. Occorre pertanto capire, quando l'Azienda parla di 5 piuttosto che 15 valorizzazioni in un determinato settore...a che livelli faccia riferimento, affinchè il prospetto dell'impegno economico sia trasparente e chiaro per tutti.
Come USI, ribadiamo il sostegno alla richiesta della CGIL di raddoppiare il Premio di Produzione. Siamo disponibili ad una trattativa...ma che non parta dai 50 euro che l'Azienda ha offerto.Siamo convinti che con il dettaglio dei dati richiesti, sia più facile per tutti, fare i calcoli in modo adeguato a rispondere sia alle esigenze di parte aziendale che alle richieste dei lavoratori. Mi riservo, inoltre, di fare ulteriori richieste di chiarimenti, qualora i lavoratori mi ponessero altri quesiti. Grazie. Cordiali saluti. Serenetta Monti (RSU/USI).
TEL: 06/70451981; FAX: 06/77201444; CELL: 377/5078494 o 339/5001537; mail: serenettam@gmail.com e usiait1@virgilio.it
Da troppo tempo questa Azienda tende a livellare il personale, senza il giusto e doveroso riconoscimento delle mansioni svolte. Esempio lampante, la situazione che riguarda gli operatori delle Biblioteche, per cui, in tutti i tavoli di trattativa, è emerso che svolgano mansioni da livello C1 ma che, ad oggi, hanno altri livelli e un accordo che garantirà il C1 entro il 2014, a scaglioni.
Stesso dicasi per quanto accadrà con le sovrapposizioni dovute agli scaglionamenti previsti per le valorizzazioni nel settore custodia/coordinamento. Tutto avverrà entro il 2014, con momenti che vedranno custodi con lo stesso livello di alcuni coordinatori. E questi momenti, grazie al mansionario presentato dall'Azienda, vedranno custodi con mansioni pressochè simili a quelle dei coordinatori che, però, hanno anche maturato delle indennità, (dal movimentare carichi leggeri ad avviare sistemi informatici ed elettrici direttamente dai quadri elettrici, o gestire chiavi ed allarmi). Non parliamo, poi, del settore conservazione, dove, addirittura, dal prospetto delle valorizzazioni che Lei ha inviato alle OO.SS. non è chiaro cosa succederà. Una cosa è certa. L'USI non desidera livellare alcun lavoratore. Come ho avuto modo di esprimerLe al tavolo di trattativa, la "formula MC DONALD'S"...dove tutti fanno... tutto non è in linea con il mio percorso di RSU, di iscritta e dirigente USI...e lavoratrice. Occorre ri disegnare le valorizzazioni, seguendo i singoli lavoratori, valorizzandone curricula ed attitudini e condividendo la "discrezionalità aziendale", onde poter raggiungere il giusto compromesso tra i desiderata della parte datoriale ed il dovuto riconoscimento a chi ha svolto lavori differenti rispetto ad altri colleghi, con riferimento particolare proprio al settore conservazione, fermo restando il famoso passaggio in blocco nella fascia D.
Come USI, ribadisco la necessità che venga chiarito che, tra i primi passaggi in B1, riferiti ai lavoratori del MACRO-TESTACCIO, debbano essere compresi anche quei lavoratori che, per anni, hanno contribuito alla possibilità di aperture e chiusure del Macro Testaccio, con relativa gestione delle chiavi e degli allarmi e che, ad oggi, sono posizionati in altri siti museali.
Ricordo che sono rimasti ultimi due addetti di libreria che devono essere valorizzati in B2, onde poter consentire l'avvio al passaggio in B3 di tutti gli addetti del settore e relativo scivolamento verso l'area C previsto dal CCNL per tali figure.
Ribadisco la necessità di avere un prospetto più dettagliato di quello che è stato fornito relativamente le valorizzazioni che l'Azienda prevede. Ciò è necessario alla luce delle difficoltà emerse per aumentare il Premio di Produzione, a fronte delle attuali risorse economiche. Occorre pertanto capire, quando l'Azienda parla di 5 piuttosto che 15 valorizzazioni in un determinato settore...a che livelli faccia riferimento, affinchè il prospetto dell'impegno economico sia trasparente e chiaro per tutti.
Come USI, ribadiamo il sostegno alla richiesta della CGIL di raddoppiare il Premio di Produzione. Siamo disponibili ad una trattativa...ma che non parta dai 50 euro che l'Azienda ha offerto.Siamo convinti che con il dettaglio dei dati richiesti, sia più facile per tutti, fare i calcoli in modo adeguato a rispondere sia alle esigenze di parte aziendale che alle richieste dei lavoratori. Mi riservo, inoltre, di fare ulteriori richieste di chiarimenti, qualora i lavoratori mi ponessero altri quesiti. Grazie. Cordiali saluti. Serenetta Monti (RSU/USI).
TEL: 06/70451981; FAX: 06/77201444; CELL: 377/5078494 o 339/5001537; mail: serenettam@gmail.com e usiait1@virgilio.it
lunedì 28 maggio 2012
Avviso al personale di Zétema
Comunicato
sindacale per avviso al personale di Zètema (art. 25 L.300/70)
da UNIONE
SINDACALE ITALIANA – fedele ai principi dell’Ait e da RSU USI Ait Zètema P.C.
E mail usiait1@virgilio.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.comCon preghiera di massima diffusione per affissione in albi e bacheche.
Cari colleghi, il tavolo RSU che si è tenuto il 25 maggio u.s. ha registrato un'anomalia molto significativa: l'assenza dal tavolo dell'intera rappresentanza CGIL. Alle 8.30 del 25 sono stata contattata telefonicamente da Valeria Giunta (CGIL) che, molto correttamente, mi comunicava la loro decisione di non partecipare al tavolo e di avere chiesto al dr. Ruberti un rinvio utile ad ottenere più informazioni di quelle che sono state fatte pervenire alle OO.SS. Preso atto di tale decisione, io comunicavo che...per le medesime motivazioni mi recavo lo stesso al tavolo. Come sapete da sempre l'USI, chiede, con scarsi risultati, di ottenere informazioni dettagliate relative la distribuzione del personale il loro inquadramento e, magari...le decisioni relative le valorizzazioni. Effettivamente, le motivazioni addotte dalla CGIL avevano ragion d'essere. Io stessa, mi sono ritrovata il 24/5 pomeriggio a dover scrivere indignata al dr. Ruberti relativamente il prospetto prodotto con la distribuzione del personale: è talmente generico che non è possibile risalire alla reale distribuzione del personale e relativi inquadramenti. Ma, d'altronde, al tavolo del 25/5 si è capita benissimo la posizione del dr. Ruberti: prima ha dichiarato che i dati forniti neanche era obbligato a darli, poi ha evidenziato, quasi ridicolizzando i presenti, che se non si è in grado di leggere un bilancio vengono fatte dalle OO.SS, proposte irricevibili. Si è, quindi, addirittura offerto di fare lezione su come si legga un bilancio, trovando il parere favorevole delle rappresentanze CISL e UIL, presenti al tavolo. La qual cosa ha indignato la sottoscritta che, ha evidenziato che, per quanto piccola come sigla sindacale, l'USI non ha mai mancato di fornire elementi di valutazione dei documenti pubblici, bilanci compresi, ai propri rappresentanti ed iscritti.
C'è stato da parte mia un acceso scambio con il dr. Ruberti relativamente l'atteggiamento omissivo che l'Azienda continua a tenere per quanto riguarda informazioni dettagliate ed ho attaccato anche le sigle CISL e UIL, nel momento in cui si sono premurate di prendere le distanze dalla scelta dell'O.S. CGIL e di non partecipare al tavolo sindacale e di presentare una proposta di raddoppio del premio di produzione "non in linea con le trattative degli ultimi 12 anni con l'Azienda che hanno visto sempre aumenti costanti in accordo con l'Azienda" (Vizzaccaro - CISL) "ed in alcuni casi si è firmato anche a premi di produzione invariati" (Onofri - UIL). Il sig. Vizzaccaro, inoltre, ha tenuto a precisare che se il Premio di Produzione verrà slittato oltre giugno (vi ricordo che la proposta dell'azienda è 50 euro lordi in più, pagamento entro giugno) chi avrà causato questo slittamento dovrà assumersi le proprie responsabilità. Ebbene, segnate sul calendario...: a riguardo, io ho difeso la posizione della CGIL! Ben venga uno slittamento se riusciamo a strappare all'Azienda un Premio di produzione dignitoso per tutti...e non solo per i responsabili dell'Azienda di cui non sappiamo neanche in che cifre i loro di premi si quantifichino!!! Per quel che riguarda l'USI, alcune richieste le abbiamo già formulate. Ora le ri proporremo nel dettaglio condividendole con un comunicato. Nel frattempo, insisteremo anche noi per ottenere tutte quelle informazioni che riterremo utili ad un lavoro che non discrimini nessun lavoratore. Abbiate pazienza. Il premio di produzione lo avremo. E anche le valorizzazioni...nonostante la minaccia paventata dal dr. Ruberti di eliminare le valorizzazioni se verrà costretto ad alzare il Premio di Produzione. Peccato che...nonostante ciò che dice il dr. Ruberti, anche noi dell'USI sappiamo leggere i bilanci...infatti io stessa ho chiesto di avere il prospetto dettagliato delle valorizzazioni...individuando i livelli per poter fare i conteggi precisi...sapete qual è stata la risposta del dr. Ruberti??? "e io cosa ne so?"..."deciderò a fine anno". E io dovrei firmare un accordo, oggi, a scatola chiusa senza neanche sapere i livelli che darà?! la risposta la lascio a voi. Buon lavoro a tutti. Il prossimo incontro che è stato convocato per il 7 giugno all'Ordine del Giorno ha la riorganizzazione dei Musei...aspettiamocene di belle...Serenetta Monti (RSU/USI)
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http://www.serenettamonti.it
domenica 4 marzo 2012
Zètema: iniziativa sindacale dell'USI
UNIONE SINDACALE ITALIANA USI Fedele ai principi dell’AIT
Segreteria prov. intercategoriale e RSU USI Ait – Zètema P.C. srl
Roma, 1° Marzo 2012
Alla Società Zètema P.C. srl – Amm. re Delegato
Dott. A. Ruberti – fax 06 82077398
Al Gabinetto del Sindaco – c.a. Dott. Basile e Dott.ssa
Bottiglieri – fax 06 67105556 – 67103590
Ai Capigruppo Consiliari – Roma Capitale via fax
Al Presidente della C.C.P. Pol. Culturali On. Mollicone
Al Sovrintendente ai BB.CC. Prof. U. Broccoli fax
Al Direttore p.t. Dip. Pol. Culturali Roma Capitale
All’Osservatorio comunale sulle condizioni di lavoro
c.a. Dott.ssa Petruzzelli fax 06 67102959
Al Direttore della DPL – Servizi Ispettivi del Lavoro
Dott. Marco Esposito – sede di Roma
al personale della società Zètema P.C. srl – loro sedi
OGGETTO: intervento e segnalazione Unione Sindacale Italiana su inoltro nuovo “codice disciplinare” al personale di Zètema P.C., con adempimenti su malattia, L. 104/92, “obbligo” utilizzo tipo di calzature (non facenti parte divisa aziendale né riconosciuta come D.P.I.) e adempimenti in contrasto con art. 32 Costituzione, art. 2087 codice civile, artt. 42 e 59 CCNL Federculture. Diniego consenso da parte delle OO.SS. e delle RSU interne a modalità fuori dall’ordinamento giuridico. Richiesta a Società Zètema di RITIRO DISPOSIZIONI UNILATERALI CONTRASTANTI CON NORME IMPERATIVE DI LEGGE E DI CONTRATTO NAZIONALE e contestuale modifica del “codice disciplinare” inoltrato.
Invito e diffida ad adempiere. Segnalazione a Osservatorio comunale e stazione appaltante ai sensi delle Delibere del Consiglio Comunale 135/2000 e 259/05, per violazione disposizioni di legge e di contratto, con danno e pregiudizio ai dipendenti di Zètema P.C. e apertura fase istruttoria.
La Unione Sindacale Italiana e la RSU Usi Ait presso la Società Zètema P.C. srl, dopo aver espresso rilievi critici e osservazioni in sede di relazioni sindacali industriali, si trovano costretti a fronte di disposizioni unilaterali inoltrate nei giorni scorsi al personale di Zètema P.C. dalla direzione aziendale e dai responsabili della Società comunale, tramite disposizioni e come “codice disciplinare”, minacciando sanzioni a coloro che non rispetteranno tali obblighi, a intervenire con formale segnalazione e apertura della relativa procedura istruttoria, ai sensi delle D.C.C. 135/2000 e 259/05, all’Osservatorio comunale e alle stazioni appaltanti per la situazione descritta in oggetto e con richiesta di convocazione urgente per essere sentiti come “soggetto segnalante” e agli altri soggetti in indirizzo per le responsabilità di vigilanza e controllo sugli atti i una società pubblica comunale, data la rilevanza degli interessi e beni colpiti da tali disposizioni unilaterali.
Nelle disposizioni aziendali di Zètema la n° 18 del febbraio 2012, come nel “codice disciplinare”, sono richiesti adempimenti su orari di comunicazione dell’insorgenza della malattia, così come sulle modalità di malattie che si verificano nei week end, con certificazione richiesta al personale di “recarsi al pronto soccorso ospedaliero o alla guardia medica”, come su altri adempimenti che si discostano nettamente non solo dagli adempimenti, fino ad esserne in contrasto, già previsti e disciplinati dal CCNL Federculture (artt. 42 e 57-59), di fatto creando una “nuova normativa” contrastante non solo con il CCNL, ma anche con il rispetto dell’art. 2087 del codice civile e con l’esercizio del diritto alla salute (di cui gli adempimenti per lo stato di malattia nel rapporto di lavoro è applicazione per i cittadini-lavoratori e lavoratrici) con l’articolo 32 della Costituzione repubblicana in vigore.
Già in altre sedi, come nei collegi ex art. 7 S.L. alla DPL, si è avuto modo di smantellare tali pretese aziendali, in base alle disposizioni di legge e contrattuali citate e altre argomentazioni di ordine logico – giuridico, facendo annullare sanzioni disciplinari adottate nonostante il contrasto con norme imperative di legge. Tale situazione che si è determinata, pone in situazione di deroga non consentita ad aziende, pubbliche o private, con pregiudizio e danno per l’esercizio concreto di diritti costituzionalmente rilevanti e tutelati, come il diritto alla salute, rendendo particolarmente onerosi adempimenti ai lavoratori e ponendo disagi anche ai medici curanti dei dipendenti, anche con situazioni di contrasto con le disposizioni INPS e la relativa copertura previdenziale – sanitaria, oltre che con le modalità di certificazione on line da parte dei medici stessi. Anche sulle disposizioni relative ai permessi ex L. 104/92, nel “codice disciplinare” si sono riscontrati richieste e pretese di procedura e adempimento troppo rigide e onerose per i dipendenti aventi diritto, sia come beneficiari sia nei casi di titolarità-beneficio delle agibilità previste per legge e disciplinate da circolari INPS in materia.
Analogamente, anche qui a seguito di contenziosi risoltisi non positivamente per la Zètema in sede disciplinare – collegi di arbitrato ex art. 7 S.L. alla DPL di Roma, si rileva la pretesa considerata un dovere e un “obbligo” specie per il personale di custodia e nei musei, per l’utilizzo di calzature e scarpe chiuse, di colore scuro, sanzionando disciplinarmente tale situazione. Questa pretesa non ha fondamento né nelle disposizioni ex D. lgs. 81/2008 o in altre misure relative alla salute e sicurezza, poiché le calzature non sono per molte figure professionali di dipendenti di Zètema P.C. come D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale), né allo stato sono riconosciute come tali per richiederne l’obbligo come richiesto da Zètema ponendolo nel “codice disciplinare”, né per pacifica disposizione e applicazione del CCNL Federculture, le calzature sono da considerarsi parte della “divisa aziendale” (che dovrebbe essere fornita a cura della società Zètema stessa). La pretesa datoriale costituisce, in assenza di disposizioni carattere normativo e nelle ipotesi citate di comune impiego e necessità nei luoghi di lavoro, una pretesa unilaterale non giustificata, con pressione e modalità di stampo intimidatorio (i riflessi di sanzioni disciplinari lo dimostrano…), anche con oneri e spese di natura economica, a carico del personale dipendente, che specie in questi tempi di crisi non è pensabile possano permettersi, adottando e comprando a loro spese scarpe di un certo “tipo” e, specie per il personale che passa l’orario di lavoro in piedi nelle postazioni, con dotazione idonea per comodità, anche in questo si riscontra il tentativo di aggirare l’articolo 2087 del codice civile e di sostituirsi con disposizioni di ribadisce unilaterali e non condivise da OO.SS. e dalle RSU interne 8così come per i rilievi precedenti), alle disposizioni normative o del CCNL in materia di divise aziendali, di D.P.I. e di condotte rilevabili disciplinarmente.
Pretese datoriali e onerosi adempimenti, che il personale dipendente non merita e che per le argomentazioni sopra esposte, sulle quali si dà la disponibilità a tutti gli approfondimenti del caso, costituiscono un danno anche rilevabile economicamente e un pregiudizio che non ha nulla a che vedere per quanto riguarda la capacità professionale o le attitudini lavorative, come garantisca lo Statuto dei Lavoratori.
Pertanto, si fa espressa richiesta alla Società Zètema P.C. srl, di ritirare le disposizioni contestate già in sede di confronto sindacale, perché in contrasto con disposizioni imperative di legge, modificando il “codice disciplinare” inoltrato al personale.
Tale nota è da considerarsi a tutti gli effetti, come invito e diffida ad adempiere.
Agli organi di vigilanza e di controllo sugli atti delle aziende, anche pubbliche, nonché alle disposizioni che si pongano in contrasto con diritti di chi lavora o inerenti legittime aspettative nel corretto svolgimento del rapporto di lavoro, si fa espresso invito ad attivarsi per far eliminare o ridurre la portata negativa e penalizzante di tali disposizioni aziendali, impartite nel mese di Febbraio 2012 dalla Società Zètema Progetto Cultura, con sede legale e operativa in Via A. Benigni 59 00156 Roma.
Certi che la presente nota, possa contribuire a rasserenare le situazioni di futuro conflitto sindacale e di contenziosi che possano verificarsi, nonché a regolamentare le questioni sui rapporti di lavoro in termini di adempimenti del personale, di esercizio pacifico di diritti e di legittime aspettative in maniera positiva e costruttiva, non con intenti penalizzanti o pregiudizievoli su fattispecie disciplinate da leggi anche di portata costituzionale e di disposizioni contrattuali nazionali (pur non negando la legittimità a Zètema di adottare codici disciplinari conformi e idonei, nonché di informare il personale dipendente dei doveri nello svolgimento del rapporto lavorativo), si resta in attesa di un riscontro e della predisposizione di un colloquio che permetta di eliminare la situazione di contrasto, anche a mezzo convocazione via fax al recapito dell’Usi e della RSU interna 06 77201444.
Si ringrazia per l’attenzione, si inviano i ns. distinti saluti.
Per la Unione Sindacale Italiana – segr. prov. intercategoriale Prof. Giuseppe Martelli (339 5001537)
Per la RSU USI Ait – Zètema P.C. srl – Serenetta Monti (377 5078494)
Per la Unione Sindacale Italiana – il segr. confederale nazionale Roberto Martelli
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