RESOCONTO ASSEMBLEA PRESIDIO ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI COMUNE ROMA CAPITALE DEL 12 FEBBRAIO 2013
Si
è svolto ieri, il presidio e assemblea dei lavoratori e lavoratrici
dell'Azienda speciale comunale Farmacap e di servizi sociali, all'Assessorato
e Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma Capitale. Presenti
in media circa 50 lavoratrici e lavoratori che si sono alternati
nella mattinata, tra interventi al microfono e fischietti che hanno
vivacizzato l'iniziativa, promossa e organizzata dalla struttura
dell'Unione Sindacale Italiana, con Rsa e Rls interna della Farmacap, da
Filcams Cgil e Fisascat Cisl e con adesione della Uiltucs.
Al
presidio assemblea sono stati presenti i consiglieri regionali
(uscenti) Ivano Peduzzi (Prc), Luigi Nieri (SeL), Fabio Nobile (PdCI-
Fds), i consiglieri comunali Daniele Ozzimo (PD) e Gemma Azuni
(SeL), il consigliere municipale del XVII Giovanni Barbera (Prc) e ha
mandato il suo saluto Clauido Ortale (Prc Rivoluzione Civile), impegnato in concomitanza nella seduta del Consiglio Municipale di Roma XIX.
Strscioni
di lavoratori e lavoratrici della Farmacap, dell'Usi, bandiere e
maschere con la scritta (Belviso...cattivo gioco, ieri era pur sempre
martedì grasso...
ogni scherzo vale), hanno incorniciato le vicinanze dell'edificio dell'Assessorato.
Una delegazione composta da delegati e delegate Cgil, USI e Fisascat Cisl accompagnati dai consiglieri Ozzimo e Azuni, ha
avuto un colloquio alla presenza del Presidente della Commisssione
Consiliare Politiche Sociali Tredicine e del Direttore generale della
Farmacap, al termine del quale è stato deciso che le parti interessate
anche con la presenza di dirigenti del Comune, saranno formalmente
convocati
in Commissione per venerdì 15 febbraio alle 10, mentre
nella giornata del 14 ci saranno i programmati incontri in sede
aziendale con le rappresentanze sindacali. Nel corso
dell'assemblea presidio, sono stati effettuati interventi tra i quali
quelli dei delegati USI, nei quali sono state sollecitate la stipula del
CONTRATTO DI SERVIZIO tra Farmacap e Comune, il piano di rilancio
aziendale e le altre situazioni sulle quali il confronto sindacale
interno e la seduta della Commisssione, sono buone occasioni per
sbloccare una vertenza che rischia di trascinarsi per molto tempo,
peggiorando qualità del servizio alla cittadinanza e le condizioni
lavorative dei circa 350 dipendenti dell'azienda, oltre a segnalare
quanto sta succedendo a Roma nel complesso e variegato terzo settore e dei
servizi affidati all'esterno, di seguito il comunicato che è stato
distribuito nel corso dell'iniziativa, come parte integrante del
resoconto.
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domenica 3 marzo 2013
martedì 12 febbraio 2013
19/2: Assemblea sindacale alla Coop Ermes
UNIONE SINDACALE ITALIANA – fondata nel 1912 fedele ai principi
dell’Ait
Confederazione
di sindacati nazionali e di federazioni locali intercategoriali
Segreteria
provinciale e RSA-Rls USI c/o Soc. Coop. Sociale “Ermes”
ROMA
LARGO VERATTI 25 00146 TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444
e
mail usiait1@virgilio.it, sito
nazionale www.usiait.it
Comunicato
sindacale/per avviso ai lavoratori-trici e affissione (art. 25 L .
300/70)
Roma, 11 FEBBRAIO 2013
Alla c.a. della Soc. Coop. Sociale “Ermes”
c.a. Responsabile Ufficio del Personale/Risorse Umane fax 06 - 7611748
Per i lavoratori e lavoratrici soc. coop. sociale "Ermes" c.a. di………………………………………………………
Oggetto: COMUNICAZIONE DI INDIZIONE DI ASSEMBLEA SINDACALE AI SENSI ART.
La Unione Sindacale Italiana USI e la Rsa interna, ai sensi degli articoli 20 e 27 della Legge 300/70, comunicano che il GIORNO 19 FEBBRAIO 2013 DALLE ORE 17.30 ALLE ORE 19.30, con luogo di svolgimento presso sede coop ERMES in via Statilio Ottato 33, con contestuale richiesta ex art. 27 L. 300/70, SI SVOLGERA’ UNA ASSEMBLEA SINDACALE RETRIBUITA PER TUTTO IL PERSONALE IMPIEGATO NELLA SOC. COOP. SOCIALE "ERMES” nei vari affidamenti e servizi e in servizio nelle varie sedi decentrate, iscritti e non iscritti al sindacato.
La comunicazione di assemblea e il luogo di svolgimento sono effettuate con la presente ai sensi degli artt. 20 e
1 AGGIORNAMENTO SITUAZIONE INTERNA AZIENDALE E QUESTIONI SU AFFIDAMENTI, SERVIZI, APPALTI IN PROROGA.
2 INFORMAZIONI GENERALI SULLE QUESTIONI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, COLLEGAMENTI INTERNAZIONALI, MODIFICHE DIRITTO DEL LAVORO
3 VARIE ED EVENTUALI
Si assicura l’ordinato svolgimento dell’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici e l'esercizio del diritto di assemblea. All’assemblea parteciperanno i dirigenti sindacali USI (Roberto Martelli, Giuseppe Martelli, Gianmaria Venturi).
SI INVITA L’UFFICIO DEL PERSONALE E I RESPONSABILI DELLA COOP. SOCIALE A FAR AFFIGGERE COPIA DELLA PRESENTE NOTA NELLA BACHECA PER LE COMUNICAZIONI E AD AVVISARE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DELL’ASSEMBLEA SINDACALE. GRAZIE. Si ringrazia per l’attenzione e si inviano i ns. distinti saluti.
Per la segr. USI AIT e d’ordine della RSA-Rls USI
c/o Soc. Coop. Sociale “ERMES” e la segretaria prov. Giuseppe Martelli
sabato 9 febbraio 2013
Farmacap: presidio/assemblea sindacale
E' CONFERMATO IL PRESIDIO (con preavviso e "autorizzazione chiesto da USI
dalle 9 alle 14)
e con copertura tecnica di assemblea sindacale per il personale della Farmacap Azienda Speciale Comunale di Roma Capitale, per lavoratori e lavoratrici delle farmacie comunali, del personale amministrativo e del settore sociale (telecompagnia, teleassistenza, telemonitoraggio e telesoccorso ad anziani fragili) e per USI anche per il sostegno alla vertenza e agli interventi in corso fatti dall'Unione Sindacale Italiana e dal Coordinamento lav. coop sociali, enti del terzo settore e aziende
(dove sono presenti anche strutture e delegati Cobas, Cub), con l'Amministrazione capitolina e gli Assessorati e Dipartimenti competenti, su altre situazioni dei servizi sociali, socio assistenziali, educativi (asili nido in convenzione, tra i quali anche quello gestito da Farmacap in XIII Municipio), di assistenza a disabili e a minori nelle scuole (AEC) e con svantaggio sociale, per integrazione scolastica e mediazione culturale (tra i quali i servizi a Rom, sinti), sulla riforma dell'assistenza domiciliare nei Municipi (dove il Comune, in chiave pre elettorale, propone soluzioni peggiorative e anche umilianti tipo i braccialetti agli operatori ...come se fossero detenuti, oltre ai meccanismi di difficile applicazione in una città come Roma) fino alle strutture residenziali e semiresidenziali (Case di Riposo, Centri Diurni, case famiglia) o ad attività tipo la Sala Operativa Sociale-COS press il Dipartimento XIV (ex V), su aggiornamento e formazione lavoratori e lavoratrici e per la piena tutela e salvaguardia occupazionale, salariale, di qualità dei servizi alla cittadinanza.
Su Farmacap, dove si è richiesto nella mattinata del 12 un incontro con Assessorato e Direzione Dipartimentale, si attendono le risposte sull'attuale mancato CONTRATTO DI SERVIZIO COMUNE - FARMACAP, sulle linee guida del PIANO DI RILANCIO E SVILUPPO DELL'AZIENDA SPECIALE COMUNALE che ancora è lettera morta, sull'impulso come proposto anche dal sindacato autorganizzato (presente dal 2001 con propria e combattiva RSA e Rls)
di rilancio delle FARMACIE COMUNALI DI FARMACAP, come presidi socio sanitari in quartieri popolari e a rischio di "desertificazione"di servizi pubblici, anche in sinergia con le altre attività di AASSLL, servizi socio sanitari nei municipi e distretti anche del "privato sociale" accreditati, del SETTORE SOCIALE all'interno della FILIERA DEI SERVIZI ALLA TERZA ETA', che invece è sottoposto a progressivo smantellamento e riduzione di efficacia rispetto al progetto originario e alle proposte avanzate dal personale e sostenute dai sindacati interni, alla stessa vicenda dell'asilo nido gestito da Farmacap che potrebbe avere nuovo impulso anche in zona come il XIII Municipio, dove molti nidi privati o in convenzione non riuscendo a mantenere i costi di gestione, si stanno
ritirando dai servizi educativi per la prima infanzia (un effetto negativo della tanto decantata "privatizzazione" dei servizi educativi e scolastici non a gestione diretta dell'ENTE LOCALE ROMA CAPITALE...processo sempre contrastato dall'USI fin dal 1997, con le Giunte a guida centrosinistra...). E' IMPORTANTE SOSTENERE LA MOBILITAZONE DEL PERSONALE NON SOLO DELLA FARMACAP, ma di quello dei servizi comunali gestiti da terzi soggetti
(cooperative sociali, consorzi, enti del terzo settore, onlus, aziende) che sta sopportando pesanti peggioramenti delle condizioni di lavoro, salariali e di servizio, con processi di "riorganizzazione" e ristrutturazione che vanno in altra direzione rispetto alle aspettative, in un quadro di crisi generale che
porta poi i tanti precari a non vedersi confermati i contratti di lavoro o a vedersi proporre dalle cooperative ed enti, accordi individuali di conciliazione per "stabilizzazioni" a fronte della rinuncia alle differenze retributive e contributive degli anni passati da precari e sottopagati, senza diritti contrattuali e di legge, oppure con la richiesta di aprire una partita IVA....
Il paradosso è che in alcuni casi si tratta di enti e cooperative che poi in questo periodo si "lamentano" con il Comune perchè con la riforma dell'assistenza domiciliare per anziani e disabili, non si applica il CCNL delle Cooperaitve Sociali...quando per anni a migliaia di precari questo contratto e diritti connessi non è mai stato fatto rispettare, se non quando i rapporti di forza e con il processo di autorganizzazione sindacale, non ha cambiato in meglio la situazione oggettiva e materiale (anche se questo passaggio a Roma è avvenuto solo in pochi casi, a causa della estrema ricattabilità e della "paura" di chi già lavora in condizioni precarie o che, trattandosi di forza lavoro immigrata, ha maggiori difficoltà a tutelarsi per l'intreccio tra lavoro e permesso di soggiorno).
SOSTENERE LA MOBILITAZIONE DEL PERSONALE DELL'AZIENDA PUBBLICA FARMACAP, in stato di agitazione sindacale, E' UN MODO CONCRETO PER
TENERE I COLLEGAMENTI CON QUANTO AVVIENE NEGLI ALTRI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E SANITARIO-FARMACEUTICI CHE SONO
SVOLTI IN FORMA ESTERNA, COLLEGARE PIATTAFORME E INTERVENTI, PER L'UNIONE SINDACALE ITALIANA, A PARTIRE DAI PUNTI CHE ACCOMUNANO
CHI CI LAVORA, PERMETTE DI AVERE MAGGIORE FORZA NEL DIBATTITO CON LE ISTITUZIONI E DI AVERE UN DIALOGO CON LA CITTADINANZA,
BENEFICIARIA E FRUITRICE DI SERVIZI E ATTIVITA'.
SOPRATTUTTO, RIBADISCONO ALL'USI, PERMETTE DI MANTENERE UN COERENZA E COMPLESSITì DI INTERVENTO, NON SOLO SINDACALE MA ANCHE
SOCIALE DI NATURA COLLEGIALE, INTERCATEGORIALE E SOLIDALE, A PARTIRE DALLA CONSAPEVOLEZZA CHE
"I LAVORATORI E LE LAVORATRICI, NON HANNO GOVERNI AMICI".
Il 14 febbraio l'USI è già stata convocata, dopo aver attivato le procedure di relazioni sindacali industriali a livlelo aziendale tramite la Rsa e Rls interna, dalla Direzione della Farmacap per il settore sociale, dove l'USI sta intervenendo tramite il componente Rsa Rls designato, anche sulle vicende dell'impatto dello stress da lavoro correlato e le questioni della salute e sicurezza in azienda e nel settore sociale.
Segreteria intercategoriale Unione Sindacale Italiana USI fondata nel 1912
email usiait1@virgilio.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito nazionale www.usiait.it,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com, giornale LOTTA DI CLASSE www.lottadiclasse.info
e con copertura tecnica di assemblea sindacale per il personale della Farmacap Azienda Speciale Comunale di Roma Capitale, per lavoratori e lavoratrici delle farmacie comunali, del personale amministrativo e del settore sociale (telecompagnia, teleassistenza, telemonitoraggio e telesoccorso ad anziani fragili) e per USI anche per il sostegno alla vertenza e agli interventi in corso fatti dall'Unione Sindacale Italiana e dal Coordinamento lav. coop sociali, enti del terzo settore e aziende
(dove sono presenti anche strutture e delegati Cobas, Cub), con l'Amministrazione capitolina e gli Assessorati e Dipartimenti competenti, su altre situazioni dei servizi sociali, socio assistenziali, educativi (asili nido in convenzione, tra i quali anche quello gestito da Farmacap in XIII Municipio), di assistenza a disabili e a minori nelle scuole (AEC) e con svantaggio sociale, per integrazione scolastica e mediazione culturale (tra i quali i servizi a Rom, sinti), sulla riforma dell'assistenza domiciliare nei Municipi (dove il Comune, in chiave pre elettorale, propone soluzioni peggiorative e anche umilianti tipo i braccialetti agli operatori ...come se fossero detenuti, oltre ai meccanismi di difficile applicazione in una città come Roma) fino alle strutture residenziali e semiresidenziali (Case di Riposo, Centri Diurni, case famiglia) o ad attività tipo la Sala Operativa Sociale-COS press il Dipartimento XIV (ex V), su aggiornamento e formazione lavoratori e lavoratrici e per la piena tutela e salvaguardia occupazionale, salariale, di qualità dei servizi alla cittadinanza.
Su Farmacap, dove si è richiesto nella mattinata del 12 un incontro con Assessorato e Direzione Dipartimentale, si attendono le risposte sull'attuale mancato CONTRATTO DI SERVIZIO COMUNE - FARMACAP, sulle linee guida del PIANO DI RILANCIO E SVILUPPO DELL'AZIENDA SPECIALE COMUNALE che ancora è lettera morta, sull'impulso come proposto anche dal sindacato autorganizzato (presente dal 2001 con propria e combattiva RSA e Rls)
di rilancio delle FARMACIE COMUNALI DI FARMACAP, come presidi socio sanitari in quartieri popolari e a rischio di "desertificazione"di servizi pubblici, anche in sinergia con le altre attività di AASSLL, servizi socio sanitari nei municipi e distretti anche del "privato sociale" accreditati, del SETTORE SOCIALE all'interno della FILIERA DEI SERVIZI ALLA TERZA ETA', che invece è sottoposto a progressivo smantellamento e riduzione di efficacia rispetto al progetto originario e alle proposte avanzate dal personale e sostenute dai sindacati interni, alla stessa vicenda dell'asilo nido gestito da Farmacap che potrebbe avere nuovo impulso anche in zona come il XIII Municipio, dove molti nidi privati o in convenzione non riuscendo a mantenere i costi di gestione, si stanno
ritirando dai servizi educativi per la prima infanzia (un effetto negativo della tanto decantata "privatizzazione" dei servizi educativi e scolastici non a gestione diretta dell'ENTE LOCALE ROMA CAPITALE...processo sempre contrastato dall'USI fin dal 1997, con le Giunte a guida centrosinistra...). E' IMPORTANTE SOSTENERE LA MOBILITAZONE DEL PERSONALE NON SOLO DELLA FARMACAP, ma di quello dei servizi comunali gestiti da terzi soggetti
(cooperative sociali, consorzi, enti del terzo settore, onlus, aziende) che sta sopportando pesanti peggioramenti delle condizioni di lavoro, salariali e di servizio, con processi di "riorganizzazione" e ristrutturazione che vanno in altra direzione rispetto alle aspettative, in un quadro di crisi generale che
porta poi i tanti precari a non vedersi confermati i contratti di lavoro o a vedersi proporre dalle cooperative ed enti, accordi individuali di conciliazione per "stabilizzazioni" a fronte della rinuncia alle differenze retributive e contributive degli anni passati da precari e sottopagati, senza diritti contrattuali e di legge, oppure con la richiesta di aprire una partita IVA....
Il paradosso è che in alcuni casi si tratta di enti e cooperative che poi in questo periodo si "lamentano" con il Comune perchè con la riforma dell'assistenza domiciliare per anziani e disabili, non si applica il CCNL delle Cooperaitve Sociali...quando per anni a migliaia di precari questo contratto e diritti connessi non è mai stato fatto rispettare, se non quando i rapporti di forza e con il processo di autorganizzazione sindacale, non ha cambiato in meglio la situazione oggettiva e materiale (anche se questo passaggio a Roma è avvenuto solo in pochi casi, a causa della estrema ricattabilità e della "paura" di chi già lavora in condizioni precarie o che, trattandosi di forza lavoro immigrata, ha maggiori difficoltà a tutelarsi per l'intreccio tra lavoro e permesso di soggiorno).
SOSTENERE LA MOBILITAZIONE DEL PERSONALE DELL'AZIENDA PUBBLICA FARMACAP, in stato di agitazione sindacale, E' UN MODO CONCRETO PER
TENERE I COLLEGAMENTI CON QUANTO AVVIENE NEGLI ALTRI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E SANITARIO-FARMACEUTICI CHE SONO
SVOLTI IN FORMA ESTERNA, COLLEGARE PIATTAFORME E INTERVENTI, PER L'UNIONE SINDACALE ITALIANA, A PARTIRE DAI PUNTI CHE ACCOMUNANO
CHI CI LAVORA, PERMETTE DI AVERE MAGGIORE FORZA NEL DIBATTITO CON LE ISTITUZIONI E DI AVERE UN DIALOGO CON LA CITTADINANZA,
BENEFICIARIA E FRUITRICE DI SERVIZI E ATTIVITA'.
SOPRATTUTTO, RIBADISCONO ALL'USI, PERMETTE DI MANTENERE UN COERENZA E COMPLESSITì DI INTERVENTO, NON SOLO SINDACALE MA ANCHE
SOCIALE DI NATURA COLLEGIALE, INTERCATEGORIALE E SOLIDALE, A PARTIRE DALLA CONSAPEVOLEZZA CHE
"I LAVORATORI E LE LAVORATRICI, NON HANNO GOVERNI AMICI".
Il 14 febbraio l'USI è già stata convocata, dopo aver attivato le procedure di relazioni sindacali industriali a livlelo aziendale tramite la Rsa e Rls interna, dalla Direzione della Farmacap per il settore sociale, dove l'USI sta intervenendo tramite il componente Rsa Rls designato, anche sulle vicende dell'impatto dello stress da lavoro correlato e le questioni della salute e sicurezza in azienda e nel settore sociale.
Segreteria intercategoriale Unione Sindacale Italiana USI fondata nel 1912
email usiait1@virgilio.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito nazionale www.usiait.it,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com, giornale LOTTA DI CLASSE www.lottadiclasse.info
giovedì 20 dicembre 2012
W la pappa col po-po-pomodoro ...
ASSEMBLEA W LA PAPPA
COL POMODORO
L’amministrazione capitolina fa fare un preoccupante passo indietro alle condizioni di questo importante servizio, cancellando gran parte delle conquiste ottenute negli ultimi anni e riconosciute a livello internazionale.
È un chiaro esempio di malamministrazione: aumentano i costi per i cittadini e per il bilancio comunale in cambio di un peggioramento qualitativo del servizio. In particolare denunciamo:
Per contrastare questo bando si è costituito una struttura di base, completamente autogestita, autonomo da qualsiasi forza politica: un Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine che ha come piattaforma:
tel. 3493997257 – 3391662813 – 3382408963 – 3406410438 mail: osservalimentare@tiscali.it
Il 6 dicembre 2012 si
è tenuta alla Casa del Parco in via Prenestina 175 a Roma la prima assemblea cittadina
per contrastare il nuovo bando per la ristorazione delle mense scolastiche del
Comune di Roma.
I numerosi e
documentati interventi di genitori e tecnici hanno messo in risalto i
molteplici aspetti critici e contraddittori del nuovo bando quinquennale che,
letti nel loro insieme, configurano questo come una vera e propria truffa ai
danni dei cittadini, con una ricaduta negativa sulla salute dei bambini e delle
bambine – più di 140.000 - che assumono oltre il 50% del proprio fabbisogno
nutrizionale nelle scuole della nostra città.L’amministrazione capitolina fa fare un preoccupante passo indietro alle condizioni di questo importante servizio, cancellando gran parte delle conquiste ottenute negli ultimi anni e riconosciute a livello internazionale.
È un chiaro esempio di malamministrazione: aumentano i costi per i cittadini e per il bilancio comunale in cambio di un peggioramento qualitativo del servizio. In particolare denunciamo:
üpeggiora la qualità
reale del cibo attraverso l’eliminazione di alimenti biologici caratterizzanti
la dieta mediterranea e largamente utilizzati quali pasta, olio d’oliva e
pomodori;
üil “km 0”, che in realtà si allunga fino al
“km 300”, è inspiegabilmente messo in alternativa al biologico e alla qualità,
vanificando i possibili effetti positivi di una tale scelta.
üsi cancella il
preesistente obbligo per le ditte aggiudicatarie di operare investimenti
nell’edilizia scolastica, che rappresentava un significativo beneficio per la
collettività;
üsi dà centralità a
costosissimi controlli burocratici e logistici di dubbia efficacia solo
formale;
üsi aumenta per questo
il costo dei pasti mettendo in condizioni di non poter pagare un gran numero di
famiglie già taglieggiate dalla crisi economica (ricordiamo che il prezzo del
pasto è per più del 50% determinato da trasporto, logistica, organizzazione e burocrazia,
aspetti facilmente asservibili a interessi particolari, mentre la qualità del
cibo e l’educazione alimentare non sono più l’aspetto determinante le scelte
del servizio di ristorazione)
üpenalizza in
particolare le scuole con le mense in autogestione con il chiaro obiettivo di
sottrarre loro l’autonomia gestionale;
üsi elimina dalle
scuole l’educazione alimentare, peraltro scarsamente realizzata finora,
opportunità formativa indispensabile per bambini ed educatori.
Il bando per
ristorazione scolastica, con i suoi 440 milioni di euro, è di importanza
primaria nel bilancio comunale ma, invece di coinvolgere tutti i soggetti
direttamente interessati (primi fra tutti i genitori), è stato emanato senza
alcuna partecipazione dei cittadini e delle scuole ed è stato trasformato
nell’ennesima occasione di speculazione.
Non possiamo restare
inerti nel veder messa a rischio la salute dei nostri figli da amministratori
incompetenti ed attenti solo agli interessi di potenti soggetti economici.Per contrastare questo bando si è costituito una struttura di base, completamente autogestita, autonomo da qualsiasi forza politica: un Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine che ha come piattaforma:
üritiro del bando
attualmente aperto: un provvedimento di autotutela per evitare l’accusa di
danno erariale a causa di un peggioramento del servizio a fronte di maggiori
costi per l’Ente
üproroga del vecchio
bando
ü avvio di un percorso
partecipato nel quale i cittadini concorrano con potere decisionale (e non
solo consultivo) all’elaborazione di un nuovo bando con relativo capitolato
tutelando la qualità dei cibi e rispettando i principi di una sana
alimentazione nella stesura dei menu
ü possibilità per gli
AEC (assistenti educatori dei bambini con disabilità) di consumare il pasto in
mensa, perché questo è un importante momento educativo in cui i bambini non
vanno lasciati soli
Invitiamo tutte le
scuole, i comitati genitori, le commissioni mensa a collegarsi con l’Osservatorio
per costruire insieme le prossime iniziative che saranno:
Ø una raccolta di firme
su una PETIZIONE da consegnare per Natale al sindaco Alemanno
Ø una MANIFESTAZIONE
pubblica in Campidoglio per ribadire le nostre ragioni
Ø un incontro con
l’assessore De Palo
Ø un’ASSEMBLEA
CITTADINA da definirsi, ove discutere una proposta di lotta forte emersa nel
dibattito: l’AUTORIDUZIONE DELLA RETTA
da pagare al Comune per i pasti consumati dai bambini
Roma, 7 dicembre 2012
Per contatti ed informazioni:tel. 3493997257 – 3391662813 – 3382408963 – 3406410438 mail: osservalimentare@tiscali.it
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lunedì 10 dicembre 2012
W LA PAPPA CON IL POMODORO!
comunicato stampa
ASSEMBLEA W LA PAPPA
COL POMODORO
Il 6 dicembre 2012
si è tenuta alla Casa del Parco presso la ex-Snia Viscosa di via Prenestina 175
a Roma la prima assemblea cittadina per contrastare il nuovo bando per la
ristorazione delle mense scolastiche del Comune di Roma.
I numerosi e
documentati interventi di genitori e tecnici hanno messo in risalto i molteplici
aspetti critici e contraddittori del nuovo bando quinquennale che, letti nel
loro insieme, configurano questo come una vera e propria truffa ai danni dei
cittadini, con una ricaduta negativa sulla salute dei bambini e delle bambine –
più di 140.000 - che assumono oltre il 50% del proprio fabbisogno nutrizionale
nelle scuole della nostra città.L’amministrazione capitolina fa fare un preoccupante passo indietro alle condizioni di questo importante servizio, cancellando gran parte delle conquiste ottenute negli ultimi anni e riconosciute a livello internazionale.
È un chiaro esempio di malamministrazione: aumentano i costi per i cittadini e per il bilancio comunale in cambio di un peggioramento qualitativo del servizio. In particolare denunciamo:
üpeggiora la qualità
reale del cibo attraverso l’eliminazione di alimenti biologici caratterizzanti
la dieta mediterranea e largamente utilizzati quali pasta, olio d’oliva e
pomodori;
üil üsi cancella il preesistente obbligo per le ditte aggiudicatarie di operare investimenti nell’edilizia scolastica, che rappresentava un significativo beneficio per la collettività;
üsi dà centralità a costosissimi controlli burocratici e logistici di dubbia efficacia solo formale;
üsi aumenta per questo il costo dei pasti mettendo in condizioni di non poter pagare un gran numero di famiglie già taglieggiate dalla crisi economica (ricordiamo che il prezzo del pasto è per più del 50% determinato da trasporto, logistica, organizzazione e burocrazia, aspetti facilmente asservibili a interessi particolari, mentre la qualità del cibo e l’educazione alimentare non sono più l’aspetto determinante le scelte del servizio di ristorazione)
üpenalizza in particolare le scuole con le mense in autogestione con il chiaro obiettivo di sottrarre loro l’autonomia gestionale;
üsi elimina dalle scuole l’educazione alimentare, peraltro scarsamente realizzata finora, opportunità formativa indispensabile per bambini ed educatori.
Il bando per
ristorazione scolastica, con i suoi 440 milioni di euro, è di importanza
primaria nel bilancio comunale ma, invece di coinvolgere tutti i soggetti
direttamente interessati (primi fra tutti i genitori), è stato emanato senza
alcuna partecipazione dei cittadini e delle scuole ed è stato trasformato
nell’ennesima occasione di speculazione.
Non possiamo
restare inerti nel veder messa a rischio la salute dei nostri figli da
amministratori incompetenti ed attenti solo agli interessi di potenti soggetti
economici.Per contrastare questo bando si è costituito una struttura di base, completamente autogestita, autonomo da qualsiasi forza politica: un Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine che ha come piattaforma:
üritiro del bando attualmente aperto: un provvedimento di autotutela per evitare l’accusa di danno erariale a causa di un peggioramento del servizio a fronte di maggiori costi per l’Ente
üproroga del vecchio bando
ü avvio di un percorso partecipato nel quale i cittadini concorrano con potere decisionale (e non solo consultivo) all’elaborazione di un nuovo bando con relativo capitolato tutelando la qualità dei cibi e rispettando i principi di una sana alimentazione nella stesura dei menu
ü possibilità per gli AEC (assistenti educatori dei bambini con disabilità) di consumare il pasto in mensa, perché questo è un importante momento educativo in cui i bambini non vanno lasciati soli
Invitiamo tutte le
scuole, i comitati genitori, le commissioni mensa a collegarsi con l’Osservatorio per costruire insieme
le prossime iniziative che saranno:
Ø una raccolta di firme su una PETIZIONE da consegnare per Natale al sindaco Alemanno
Ø una MANIFESTAZIONE pubblica in Campidoglio per ribadire le nostre ragioni
Ø un incontro con l’assessore De Palo
Ø un’ASSEMBLEA CITTADINA da definirsi, ove discutere una proposta di lotta forte emersa nel dibattito: l’AUTORIDUZIONE DELLA RETTA da pagare al Comune per i pasti consumati dai bambini
Roma, 7 dicembre
2012
Per contatti ed
informazioni:tel. 3493997257 – 3391662813 – 3382408963 – 3406410438 mail: osservalimentare@tiscali.it
giovedì 22 novembre 2012
22/11: Assemblea/presidio lavoratori/trici Comune di Roma
UNIONE SINDACALE ITALIANA – fondata nel 1912 fedele ai principi dell’Ait
PROSEGUIAMO LA PRESSIONE E
IL COLLEGAMENTO SUI PUNTI CHE CI ACCOMUNANO, tra personale pubblico e
“esternalizzato”, RIPRENDIAMO LE MOBILITAZIONI E LE ASSEMBLEE, rilanciamo
solidarietà e proposte concrete
Confederazione sindacale
nazionale e federazioni intercategoriali
Segreteria provinciale
intercategoriale di Roma, RSU USI EE.LL. COMUNE DI
ROMA
e Rappresentanze sindacali a aziendali Rsa
–Rls settore cooperativo
COBAS Cooperative – Viale
Manzoni 55 Roma fax 06 77206060,
CUB Sanità – Via Cavour
101 Roma fax 06 4828857
PER IL PERSONALE DI ASILI,
NIDO, AEC E SCUOLE DELL’INFANZIA DEL
COMUNE (dipendenti comunali), PER A.E.C. di cooperative ed enti accreditati, per
personale utilizzato nella scolarizzazione Rom, nei servizi di mediazione
interculturale, nei progetti di integrazione scolastica e di assistenza
domiciliare ad anziani, disabili, minori.
ASSEMBLEA DEI LAVORATORI E
DELLE LAVORATRICI, già comunicata formalmente al Comune e alle cooperative/enti
accreditati, con assemblea presidio
IL 22
NOVEMBRE 2012, dalle 14 alle 17
AI SENSI
DELL’ART. 20
L . 300/70 e delle disposizioni di miglior favore dei
contratti collettivi.
LUOGO DI SVOLGIMENTO PRESSO DIPARTIMENTO XI DEL COMUNE
DI ROMA CAPITALE in Via CAPITAN BAVASTRO
94 (richiesto l’utilizzo della sala riunioni al piano terra Dip.),
anche con copertura di assemblea presidio. Sono stati
invitati i Consiglieri comunali, invitate le altre Rsu a partecipare. Richiesto anche
un incontro, nel corso dell’iniziativa, tra una delegazione dei soggetti
promotori, con l’Assessorato alle Politiche Scolastiche ed educative e la
Direzione del Dipartimento XI.
Ordine del
giorno: effetti del BILANCIO 2012 DEL
COMUNE approvato il 7/11/2012 sui servizi educativi e scolastici e gli effetti
del decreto legge governativo su “stabilità” (approvata in Commissione
parlamentare Bilancio il 14 Novembre 2012), legge regionale su asili nido e non
applicazione al Comune, GESTIONE PERSONALE AEC, comunale e di cooperative, con
definizione di mansionario specifico, SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO e
modifiche in peggio del decreto legislativo 81 del 2008, per IDONEI CARICHI DI
LAVORO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NEI SERVIZI SCOLASTICI EDUCATIVI, per
INSERIMENTO NEI BANDI DI GARA, APPALTI, AFFIDAMENTI, DI CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA
OCCUPAZIONALE E SALARIALE (a partire dal bando di gara su scolarizzazione rom,
sulle pulizie), PER ADEGUAMENTO TARIFFE OMOGENEE NEI MUNICIPI SUI SERVIZI SOCIO
ASSISTENZIALI E PER IDONEI ADEGUAMENTI SALARIALI, per recupero al personale
comunale del 2,5% decurtato illegittimamente al personale
sul TFR (liquidazione), per piena APPLICAZIONE DELLE TUTELE E DEI DIRITTI,
PREVISTI DAI CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO.
Promotori: le RSU USI ENTI LOCALI DEL
COMUNE DI ROMA, le RSA interne USI di coop sociali, il Coordinamento lav. coop
sociali e del terzo settore, Cobas Cooperative e Cub Sanità.
martedì 6 novembre 2012
operatori sociali: 8/11 presidio V Dipartimento
UNIONE
SINDACALE ITALIANA –
fedele ai principi
dell’AIT
Largo Veratti 25
00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444
usiait1@virgilio.it
Coordin. lav. coop. sociali, enti del terzo settore e
aziende pubbliche coord.terzosettore@email.it,
CUB – Sanità Via Cavour 101
Roma fax 06 06 4828857 Tel. 06 48029250, cub.via.cavour101@alice.it,
COBAS Cooperative Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060
Tel. 06 70452452 cobascooperativeroma@gmail.com,
ASSEMBLEA – PRESIDIO LAVORATRICI E LAVORATORI DI
COOPERATIVE SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDA COMUNALE
FARMACAP,
presso il DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE di
Roma Capitale
sostenuta da CUB , COBAS COOP. SOCIALI, dall’UNIONE
SINDACALE ITALIANA e dal Coordinamento lav. coop. sociali, enti del terzo
settore e aziende, in concomitanza con assemblee di
operatori–trici sociali, sono stati richiesti colloqui con Assessorato,
Dipartimento e con la Commissione Consiliare Politiche Sociali in quella
giornata. ECCO LA SITUAZIONE REALE…
Ø TAGLI E RIDUZIONI DI FINANZIAMENTI SU
SERVIZI E PROGETTI ALLA CITTADINANZA, CHE INCIDERANNO NEGATIVAMENTE
SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE E SUI SERVIZI NELL’AREA TERZA ETA’/ANZIANI,
DISABILITA’, MINORI, SERVIZI DI ACCOGLIENZA AI ROM, NELLE CASE DI RIPOSO, ALLA
FARMACAP, PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI E DEL DISAGIO
SOCIALE. Anche nel Bilancio del Comune non si vedono miglioramenti
reali…
Ø RISCHIO CONCRETO DI MANCATO INSERIMENTO,
NEI BANDI DI GARA, come nell’affidamento e convenzione anche in proroga, sui SERVIZI E PROGETTI, DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA
OCCUPAZIONALE e SALARIALE, con rischio di perdita di posti di lavoro, di
aumento della precarietà, di peggioramento delle condizioni contrattuali, con un
aumento reale dei carichi di lavoro per attività fatti con meno personale a
tempo pieno, ad ogni cambio di gestione…
Ø PROROGHE CONTINUE E BUDGET FERMI NELLE RISORSE ECONOMICHE
ALLE TABELLE DEL 2007 DEI CCNL
(con effetti negativi sui salari di chi lavora, sui processi di regolarizzazione
dei contratti di lavoro e di stabilizzazione del precariato esistente,
sull’adeguamento e rispetto dei CCNL che già hanno bassi salari e retribuzione,
sulle possibilità concrete di accesso ai corsi di aggiornamento e di
formazione), MANCATO IMPEGNO PER AGGIORNAMENTO E CORSI PER OTTENERE TITOLI (come
quello di OSS) SENZA PAGARE COSTI ESORBITANTI (3000
euro).
Ø MANCATA APPLICAZIONE PER EFFETTO DELLA CRISI (che sta mettendo
in ginocchio la maggior parte delle cooperative sociali e degli Enti che
lavorano su questi importanti servizi al pubblico, anche per le TARIFFE ORARIE
DISOMOGENEE E TROPPO BASSE su appalti, affidamenti e convenzioni fatte da
DIPARTIMENTI E MUNICIPI, rispetto al reale costo del lavoro, alla copertura per
LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, PER L’AGGIORNAMENTO, LA FORMAZIONE, LA
TUTELA DAL PRECARIATO, DAL BLOCCO DI
SALARI E STIPENDI…) DEI PARAMETRI DEI CONTRATTI COLLETTIVI, con
l’aggiunta della MANNAIA DEI COSTI IMPOSTI ALLE COOPERATIVE DALLA PROSSIMA LEGGE
DI (IN)STABILITA’ AL VOTO IN PARLAMENTO… CHE SI RIFLETTONO CONTRO LAVORATRICI E
LAVORATORI E COSTRINGONO DI FATTO AD UN ABBASSAMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA
QUALITA’ DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E DI ACCOGLIENZA.
Ø PEGGIORAMENTO NEI
SERVIZI DI ASSISTENZA A STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, quasi 900 A.E.C. (Assistenti
Educativi Culturali) di cooperativa, CON AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO anche su
CASI GRAVI e attacco di fatto alla Legge Quadro 104/92.
NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE PASSIVAMENTE QUESTO STATO
DI COSE,
PER QUESTO CONTINUEREMO A MOBILITARCI, A LOTTARE, A FARE
PROPOSTE…
fotinpropNov2012RomaLargoveratti2500146
lunedì 5 novembre 2012
COOPERATIVE SOCIALI E ENTI: 8 novembre presidio
UNIONE
SINDACALE ITALIANA –
fedele ai principi
dell’AIT
Largo Veratti 25
00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444
usiait1@virgilio.it
Coordin. lav. coop. sociali, enti del terzo settore e
aziende pubbliche coord.terzosettore@email.it,
CUB – Sanità Via Cavour 101
Roma fax 06 06 4828857 Tel. 06 48029250, cub.via.cavour101@alice.it,
COBAS Cooperative Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060
Tel. 06 70452452 cobascooperativeroma@gmail.com,
8 novembre 2012 DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 16 VIALE MANZONI
16
ASSEMBLEA – PRESIDIO LAVORATRICI E LAVORATORI DI
COOPERATIVE SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDA COMUNALE
FARMACAP,
presso il DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE di
Roma Capitale
sostenuta da CUB , COBAS COOP. SOCIALI, dall’UNIONE
SINDACALE ITALIANA e dal Coordinamento lav. coop. sociali, enti del terzo
settore e aziende, in concomitanza con assemblee di
operatori–trici sociali, sono stati richiesti colloqui con Assessorato,
Dipartimento e con la Commissione Consiliare Politiche Sociali in quella
giornata. ECCO LA SITUAZIONE REALE…
Ø TAGLI E RIDUZIONI DI FINANZIAMENTI SU
SERVIZI E PROGETTI ALLA CITTADINANZA, CHE INCIDERANNO NEGATIVAMENTE
SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE E SUI SERVIZI NELL’AREA TERZA ETA’/ANZIANI,
DISABILITA’, MINORI, SERVIZI DI ACCOGLIENZA AI ROM, NELLE CASE DI RIPOSO, ALLA
FARMACAP, PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI E DEL DISAGIO
SOCIALE. Anche nel Bilancio del Comune non si vedono miglioramenti
reali…
Ø RISCHIO CONCRETO DI MANCATO INSERIMENTO,
NEI BANDI DI GARA, come nell’affidamento e convenzione anche in proroga, sui SERVIZI E PROGETTI, DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA
OCCUPAZIONALE e SALARIALE, con rischio di perdita di posti di lavoro, di
aumento della precarietà, di peggioramento delle condizioni contrattuali, con un
aumento reale dei carichi di lavoro per attività fatti con meno personale a
tempo pieno, ad ogni cambio di gestione…
Ø PROROGHE CONTINUE E BUDGET FERMI NELLE RISORSE ECONOMICHE
ALLE TABELLE DEL 2007 DEI CCNL
(con effetti negativi sui salari di chi lavora, sui processi di regolarizzazione
dei contratti di lavoro e di stabilizzazione del precariato esistente,
sull’adeguamento e rispetto dei CCNL che già hanno bassi salari e retribuzione,
sulle possibilità concrete di accesso ai corsi di aggiornamento e di
formazione), MANCATO IMPEGNO PER AGGIORNAMENTO E CORSI PER OTTENERE TITOLI (come
quello di OSS) SENZA PAGARE COSTI ESORBITANTI (3000
euro).
Ø MANCATA APPLICAZIONE PER EFFETTO DELLA CRISI (che sta mettendo
in ginocchio la maggior parte delle cooperative sociali e degli Enti che
lavorano su questi importanti servizi al pubblico, anche per le TARIFFE ORARIE
DISOMOGENEE E TROPPO BASSE su appalti, affidamenti e convenzioni fatte da
DIPARTIMENTI E MUNICIPI, rispetto al reale costo del lavoro, alla copertura per
LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, PER L’AGGIORNAMENTO, LA FORMAZIONE, LA
TUTELA DAL PRECARIATO, DAL BLOCCO DI
SALARI E STIPENDI…) DEI PARAMETRI DEI CONTRATTI COLLETTIVI, con
l’aggiunta della MANNAIA DEI COSTI IMPOSTI ALLE COOPERATIVE DALLA PROSSIMA LEGGE
DI (IN)STABILITA’ AL VOTO IN PARLAMENTO… CHE SI RIFLETTONO CONTRO LAVORATRICI E
LAVORATORI E COSTRINGONO DI FATTO AD UN ABBASSAMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA
QUALITA’ DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E DI ACCOGLIENZA.
Ø PEGGIORAMENTO NEI
SERVIZI DI ASSISTENZA A STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, quasi 900 A.E.C. (Assistenti
Educativi Culturali) di cooperativa, CON AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO anche su
CASI GRAVI e attacco di fatto alla Legge Quadro 104/92.
NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE PASSIVAMENTE QUESTO STATO
DI COSE,
PER QUESTO CONTINUEREMO A MOBILITARCI, A LOTTARE, A FARE
PROPOSTE…
lunedì 29 ottobre 2012
per l'autorganizzazione degli operatori sociali
Questi rilievi e osservazioni sono stati trasmessi per le richieste di audizione
con le Commissioni Consiliari Permanenti di Roma Capitale Bilancio, Politiche
Sociali, Politiche Educative e scolastiche e con i Gruppi consiliari, molti dei
contenuti e delle richieste divneteranno la prosecuzione delle interlocuzioni
e incontri con Assessorati e dirigenti dei Dipartimenti, anche a seguito
della riunione del coordinamento che si è svolta presso il Laboratorio Sociale
Quarticciolo . La Talpa il 17 Ottobre 2012, riunione alla quale hanno
partecipato e piattaforma sulla quale (oltre all'analisi della situazione, che è
condivisa) convergono oltre al Coordinamento e all'Usi, anche le strutture
locali Cub e i Cobas, delegati Usb, le prossime mobilitazioni e iniziative di
novembre 2012 ci vedranno congiuntamente nelle richieste di incontro, nei
volantinaggi e in mobilitazioni in cantiere.
Nel documento non sono state citate le situazioni delle Case di Riposo Comunali, della Sala Operativa Sociale - Cos, di centri diurni e case famiglia, canili e gattili comunali, non perchè ce ne siamo dimenticati, ma solo perchè sono oggetto di precedenti e similari iniziative promosse direttamente dalle rappresentanze sindacali interne (USI) e con raccolte di firme di lavoratori e lavoratrici, a prescindere dalla loro sindacalizzazione o collocazione lavorativa (per le case di riposo oltre agli operatori e operatrici della coop sociale IL CIGNO, sono presenti anche coloro che lavorano nelle cucine, nelle pulizie, che hanno firmato documenti e lettere di protesta assieme agli altri).
Sulle tematiche della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, trasversali al terzo settore e in genere nei posti di lavoro a Roma, ne abbiamo accennato anche nell'inconto che ieri 25 ottobre 2012 è stato fatto con il Capo di Gabientto del Sindaco Alemanno, che ha ricevuto documenti e interloquito con una nostra delegazione, all'interno delle moblitazioni sul bilancio (non approvato e con il rischio di Commissariamento in attesa delle leezioni del 7 aprile 2013...) comunale e delle iniziative di assemblee e presidi di alcune aziende capitoline in house, sulla vicenda della privatizzazione e smantellam ento prevista dall'articolo 4 della legge su "spending review", legge 135 del 2012, che a Roma riguarda circa 12.000 persone e un impatto pesantissimo su importanti servizi pubblici cittadini e attività strumentali del Comune di Roma effettuate dai lavoratori e lavoratrici delle aziende della holding campidoglio (sulle quali ci si era mobilitati a luglio e agosto a livello nazionale).
Buona lettura e... buone mobilitazioni ORA E SEMPRE RESISTENZA, SVILUPPIAMO AUTORGANIZZAZIONE DAL BASSO E CONFLITTO (possibilmente...LAVORATRICI E LAVORATORI ASSIEME AGLI UTENTI E CITTADINI PER LA DIFESA DEGLI INTERESSI COMUNI AI SERVIZI E AL LAVORO)
Nel documento non sono state citate le situazioni delle Case di Riposo Comunali, della Sala Operativa Sociale - Cos, di centri diurni e case famiglia, canili e gattili comunali, non perchè ce ne siamo dimenticati, ma solo perchè sono oggetto di precedenti e similari iniziative promosse direttamente dalle rappresentanze sindacali interne (USI) e con raccolte di firme di lavoratori e lavoratrici, a prescindere dalla loro sindacalizzazione o collocazione lavorativa (per le case di riposo oltre agli operatori e operatrici della coop sociale IL CIGNO, sono presenti anche coloro che lavorano nelle cucine, nelle pulizie, che hanno firmato documenti e lettere di protesta assieme agli altri).
Sulle tematiche della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, trasversali al terzo settore e in genere nei posti di lavoro a Roma, ne abbiamo accennato anche nell'inconto che ieri 25 ottobre 2012 è stato fatto con il Capo di Gabientto del Sindaco Alemanno, che ha ricevuto documenti e interloquito con una nostra delegazione, all'interno delle moblitazioni sul bilancio (non approvato e con il rischio di Commissariamento in attesa delle leezioni del 7 aprile 2013...) comunale e delle iniziative di assemblee e presidi di alcune aziende capitoline in house, sulla vicenda della privatizzazione e smantellam ento prevista dall'articolo 4 della legge su "spending review", legge 135 del 2012, che a Roma riguarda circa 12.000 persone e un impatto pesantissimo su importanti servizi pubblici cittadini e attività strumentali del Comune di Roma effettuate dai lavoratori e lavoratrici delle aziende della holding campidoglio (sulle quali ci si era mobilitati a luglio e agosto a livello nazionale).
Buona lettura e... buone mobilitazioni ORA E SEMPRE RESISTENZA, SVILUPPIAMO AUTORGANIZZAZIONE DAL BASSO E CONFLITTO (possibilmente...LAVORATRICI E LAVORATORI ASSIEME AGLI UTENTI E CITTADINI PER LA DIFESA DEGLI INTERESSI COMUNI AI SERVIZI E AL LAVORO)
UNIONE SINDACALE
ITALIANA e COORDINAMENTO LAVORATORI E LAVORATRICI COOP. SOCIALI, ENTI DEL TERZO
SETTORE E AZIENDE
Etichette:
Aec,
Agitazioni,
ART. 18,
autorganizzazione,
beni comuni,
coop. sociali,
Documenti,
operatori sociali,
Quarticciolo/VII Municipio,
salute e sicurezza
domenica 14 ottobre 2012
Assemblea cittadina lavoratori/trici delle Cooperative
AVVISO DI
RIUNIONE PUBBLICA (cittadina) MERCOLEDI’ 17 OTTOBRE 2012
DALLE 20.30 AL LABORATORIO
SOCIALE QUARTICCIOLO
(piazza del
Quarticciolo angolo via Ostuni 7-9)
PER LE
LAVORATRICI E I LAVORATORI DI COOPERATIVE SOCIALI
AZIENDE O
ASSOCIAZIONI ONLUS, CHE HANNO APPALTI, AFFIDAMENTI, CONVENZIONI CON LE PUBBLICHE
AMMNISTRAZIONI (in proroga o in corso o scadute…)
Organizzati
sindacalmente o non iscritti a nessun sindacato
Enti del terzo
settore (dal 2008 autonomo e apartitico, ma
autorganizzato).
Ordine del
giorno (di massima):
VERIFICA
SITUAZIONE APPALTI, CONVENZIONI E AFFIDAMENTI
SITUAZIONE
SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI (AEC) NELLE SCUOLE E SUI SERVIZI “INTEGRATI” (a
rom, minori, soggetti svantaggiati)
Alla luce delle
riduzioni di finanziamenti, ore tagliate di servizio (e di
lavoro),
precarietà
esistente, MANCATA APPROVAZIONE DEL BILANCIO COMUNALE…
Situazione
servizi assistenza domiciliare (SAISA, SAISH, SISMIF) e servizi e progetti sul
territorio, dei servizi socio sanitari e negli appalti di attività per le
Pubbliche Amministrazioni…
PREPARAZIONE
DELLE COERENTI E OPPORTUNE INIZIATIVE
DI LOTTA, DI
MOBILITAZIONE DI LAVORATORI E LAVORATRICI
(sostenuti dalle
strutture sindacali disponibili…) E DI SENSIBILIZZAZIONE DELLA CITTADINANZA SUL
TAGLIO DEI SERVIZI SOCIALI E ASSISTENZIALI IN GENERE
RIPRESA PROPOSTE
ELABORATE E PRESENTATE AL COMUNE DI ROMA e alla REGIONE LAZIO (sic…) SU
FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO, SUPERAMENTO PRECARIETA’, SISTEMA APPALTI E MECCANISMO
DI CONTROLLO (anche sui pagamenti…)
Varie ed
eventuali
Le
Organizzazioni sindacali (USI, CUB, USB, COBAS…CGIL
F.P.)
che sono
interessate in concreto a difendere gli interessi delle classi lavoratrici del
“terzo settore”, oltre a quelli della collettività a servizi di qualità, sono
invitate a garantire la partecipazione e presenza dei loro delegati-e,
iscritti-e, nell’ottica di un intervento collettivo ed efficace…dalla parte
giusta e su obiettivi chiari, come le mobilitazioni degli anni scorsi hanno
parzialmente dimostrato…. LA LOTTA PAGA (speriamo pure gli Enti Pubblici e i
nostri “datori di lavoro”…)
E mail coord.terzosettore@email.it, fax 06 77201444 sede di riferimento presso
Lab. Sociale
Quarticciolo
Piazza del Quarticciolo (angolo via Ostuni 7-9)
OGNI MERCOLEDI’
DALLE 18 ALLE 20 PUNTOINFOLAVORO E DIRITTI (per consulenze e informazioni
gratuite, controversie di lavoro)
Etichette:
Aec,
ART. 18,
autorganizzazione,
beni comuni,
Canili,
coop. sociali,
crisi,
Farmacap,
operatori sociali,
Quarticciolo/VII Municipio,
salute e sicurezza
lunedì 25 giugno 2012
Roma Bene Comune: stati generali del sociale
ROMA BENE COMUNE: dal diritto
all’abitare ... al diritto a servizi
sociali pubblici.
Roma, 26 e 27 giugno 2012
L’Unione Sindacale Italiana celebra
quest’anno i suoi cento anni dalla fondazione; BORGHI e DI VITTORIO furono tra
i suoi fondatori, ha mantenuto la caratteristica di sindacato
dell’autorganizzazione dal basso di lavoratori, lavoratrici e dei cittadini. Abbiamo
dato vita ad una associazione di difesa degli utenti e dei consumatori, che si
chiama USICONS e che si oppose tra le altre cose alla svendita della CENTRALE
DEL LATTE.
Per questo riteniamo importante
partecipare a questo Convegno per far sentire la voce dei troppi esclusi, di
chi non può che gridare i suoi bisogni sperando che qualcuno lo ascolti,
dell’altra città ….
Siamo stati inseriti sulle questioni
delle politiche sul diritto all’abitare,
ma non possiamo esimerci di fornire un quadro complessivo della grave
situazione in cui vive questa città, per troppe dimenticanze o errori che si
sono succeduti in decine di anni con responsabilità collettive e che ora, in un
momento di grave crisi economica, rischiano di far esplodere una serie di
contraddizioni. Roma è una citta meravigliosa, ricca di cultura – opere d’arte
– beni i inestimabili, un patrimonio dell’umanità … che ha saputo sempre
raccogliere e amalgamare culture diverse e altri modelli di vita, una città che
non può essere lasciata pian piano agonizzare. Per noi che lottiamo in difesa
di condizioni di lavoro e di vita migliori, ROMA è un bene comune che dobbiamo
difendere e rilanciare affrontando una
serie di nodi che sono spesso dimenticati
IL DIRITTO ALL’ABITARE, IL DIRITTO AL
LAVORO, ALLA SALUTE E ALLA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO E NEL TERRITORIO, LA
DIFESA DEI BENI COMUNI, L’ESTENSIONE DEL DIRITTO A SERVIZI SOCIALI PUBBLICI
E AD UNA SCUOLA PUBBLICA DI QUALITA’ (DAI
NIDI ALL’UNIVERSITA’ ) SONO DIRITTI RICONOSCIUTI DALLA NOSTRA COSTITUZIONE E
DAL PROGETTO PROGRAMMATICO DELLA REPUBBLICA, nata dalla RESISTENZA.
Non si possono lasciare irrisolte le
richieste di 46.000 famiglie di un alloggio popolare, quando sono migliaia gli
appartamenti sfitti. Specie oggi che una crisi economica e finanziaria, sta
attaccando con forza anche la nostra città e che vede il “ceto popolare” e
settori di lavoratori salariati, incapaci di reggere l’aumento di affitti o il
pagamenti dei mutui … per non vedere poi l’assurdo dell’IMU sulla prima casa,
quando molti – troppi sono i soggetti esclusi, esentati o i classici evasori.
Quando poi si continuano a livello governativo nazionale, con effetti negativi
per mancati trasferimenti agli Enti Locali, a finanziare costosi armamenti
(F35) all’interno di logiche di guerra, contrarie allo spirito della
Costituzione repubblicana.
Vorremmo chiedere soluzioni positive
alle tante occupazioni di stabili, di spazi pubblici e/o sociali avvenuti in
questa città per reali necessità di chi è cittadino o di chi vi è stato
costretto, da fame e guerre, ad emigrarvi …..
Una soluzione seppur provvisoria possono
essere, le tante caserme dell’ex “demanio militare”, ormai in via di
dismissione o gli edifici pubblici abbandonati da utilizzare per spazi
socio-abitativi anche temporanei ….
Così come il sostegno e il finanziamento
dei progetti di autorecupero, con il blocco degli sfratti, la ridiscussione
della la vendita del patrimonio degli enti pubblici. A questo proposito, come
non accennare agli edifici scolastici da
sistemare e mettere a norma, anche per il prossimo assorbimento dell’Ente
Provinciale, che aveva anche questo compito, come alla necessità di rilanciare
la costruzione di nidi pubblici, per rispondere alle esigenze della
cittadinanza e alle migliaia di domande inevase, anche con un intervento nel
settore educativo scolastico nella fascia da 3 mesi a sei anni, che non riduca gli organici e riprenda la
centralità dei gruppi educativi, dei collegi dei docenti, degli organi
collegiali, sviluppando le professionalità esistenti e incentivando metodi educativi
e organizzazione del lavoro adeguati alle pluralità di esperienze e situazioni
concrete presenti nei Municipi della città.
Vorremmo approfittare dell’occasione, per
ricordare l’esito del referendum sull’acqua come bene comune che ancora non ha
trovato reale rispondenza in disposizioni attuative, ma che rischia di vedere addirittura la “svendita”
dell’ACEA, una delle poche aziende pubbliche in attivo, oggetto di manovre
speculative sui titoli poco trasparenti.
Argomento delle politiche abitative e
della tutela dei “beni comuni”, utile a ragionare sulla opportunità e utilità delle privatizzazione dei servizi pubblici e sociali (che ha già dimostrato in più
occasioni il peggioramento della qualità del servizio e l’aumento del suo costo
per gli utenti) .La riduzione delle bollette dell’acqua per le famiglie a basso
reddito, potrebbe essere un segnale positivo da cogliere da parte di questa
amministrazione, come proposto in Puglia.
Il lavoro, altra grossa problematica
nella nostra città che vive di terziario e che quindi risente della crisi, ma
anche delle tante, troppe esternalizzazioni dei servizi comunali. Meno di
25.000 dipendenti al Comune, a fronte di
circa 40.000 esternalizzati, comprendendo i lavoratori e lavoratrici delle
società della “holding”.
Una città dove la precarizzazione della
forza lavoro è sempre più forte, dove i contratti non sono rispettati, dove i
licenziamenti avvengono massicciamente, senza reali motivazioni di “giusta
causa” o “giustificato motivo”.
Lo stesso Osservatorio comunale sulle
condizioni di lavoro e l’occupazione, ottenuto con una grande mobilitazione
cittadina ed una delibera di iniziativa popolare, uno strumento che stenta
a funzionare efficacemente, anche per carenze di personale e di
finanziamenti adeguati rispetto alle finalità e compiti in una città come Roma.
Una città che risentirà maggiormente i
licenziamenti, con la demolizione dell’art. 18 voluto dalla Fornero e da questo
presunto governo tecnico, contro cui ci
siamo opposti con tutto il sindacalismo di base con lo sciopero del 22 giugno.
Quando si potrebbe investire, anche per
dare una soluzione ai problemi dell’inquinamento, con il fotovoltaico, l’uso
dell’energia solare. Soluzioni applicabili, da utilizzare a partire dai tanti
edifici pubblici, dagli asili nido alle scuole, per creare almeno 50.000 nuovi
posti di lavoro e un rilancio di un polo
di ricerca, che utilizzi le energie delle tre università pubbliche presenti.
Stesso discorso sul ciclo dei rifiuti, con una riorganizzazione dell’AMA, lo
sviluppo e il potenziamento della raccolta differenziata, “il porta a porta”,
una città vivibile non è solo costruire case e centri commerciali, ma dotarsi
di una serie di servizi, infrastrutture e di modelli di gestione efficaci del
vivere quotidiano e senza conseguenze dannose, inquinanti, che peggiorino la
qualità della vita.
Ma visto che stiamo agli STATI GENERALI
DEL SOCIALE, quattro punti sui quali in questa città si sono sviluppati
dibattiti, inchieste, mobilitazioni e divergenze di opinioni, che avranno un
impatto decisivo per servizi e attività che caratterizzano e misurano il grado
di “civiltà” di una collettività e di una comunità territoriale.
Progetto
di “riforma” dell’assistenza domiciliare, i servizi storici di SAISH
(disabilità), SAISA (anziani) SISMIF e i minori: una
sperimentazione in 4 Municipi (2°, 4°, 8°, 13°) che non ha dato gli esiti
auspicati dall’Amministrazione e non ha fornito criteri e modalità di gestione
collettiva e integrata dei servizi. Non ci convince né la frammentazione dei
servizi e funzioni, anche in termini di riduzione oraria delle prestazioni
lavorative, né la proposta di “monetizzare” con buoni o “voucher”, con
l’effetto negativo di scaricare sulle famiglie già colpite dalle difficoltà di
familiari con disabilità o problemi, non solo la “scelta dell’operatore”,
lasciato spesso da solo a sbrigare casi anche complessi e senza supporto di
strutture socio sanitarie e psicologiche sui casi, ma con la progressiva
”ritirata” dell’intervento diretto del settore pubblico, anche in convenzione
con il settore cooperativo o del terzo settore, con una concezione del ruolo
della “famiglia” molto distante dalla realtà concreta che si vive in molti
quartieri popolari, un ruolo di cura e sostegno familiare che rischia di
aggiungersi alle tante attività delle donne.
Il rischio di legittimare una
progressiva dequalificazione dei servizi e dei progetti di intervento da un
lato, la progressiva ulteriore precarizzazione dei rapporti di lavoro e delle
relazioni familiari-datori di lavoro e prestatori di lavoro (con applicazione
di contratti collettivi da colf-badanti e non da tipologie di operatori sociali
formati e inseriti in contesto collettivo di lavoro e di intervento con le
persone loro affidate), con una individualizzazione dell’intervento sia per la
disabilità, anche minorile, sia per l’area anziani, slegata da supporti e
tipologie complessive di lavoro dall’altro. Rilievi che come già spiegato in documenti specifici
e analitici nei vari incontri avuti in Assessorato e in alcuni Municipi,
rischiano di peggiorare lo stato e grado di intervento sui servizi storici
della città, lasciando poi in misura marginale e legata a finanziamenti ridotti
in termini di budget, i progetti e le attività integrative e di collegamento
con il territorio circostante, comprese le diverse istituzioni sanitarie,
scolastiche e sociali, collegamenti e collegialità che invece andrebbero
potenziate e razionalizzate, in termini di competenza.
Situazione
delle attività per il settore della tossicodipendenza: le iniziative
messe in campo dall’Agenzia Comunale sulle Tossicodipendenze, ACT, in questi
ultimi mesi che hanno trovato opposizione da parte di operatori, associazioni e
familiari di ex tossicodipendenti, stanno a dimostrare che non si possono
buttare nel cestino molti anni di impegno, professionalità e progettualità
utili a non ridurre la questione in termini di “emergenza” o di “intervento”,
ma ad affrontare la questione in modo da sviluppare prevenzione nei quartieri e
nelle scuole, capacità di sensibilizzazione e di intervento mirato e
finalizzato alla risocializzazione, non in termini repressivi o di controllo ma
di recupero.
I
servizi per la terza età dal servizio della Teleassistenza e Telecompagnia
della Farmacap, alle case di riposo, ai centri diurni per soggetti colpiti da
Alzheimer:
tutta
la filiera risente di una carenza di strategia complessiva, che tenga insieme
parti differenti di intervento, a
partire dal rilancio dell’Azienda Comunale Farmacap mantenendone il carattere
pubblico, con sostituzione della dirigenza, predisposizione di un piano
industriale, investimenti finanziari sufficienti per garantire un servizio
efficace per gli anziani, serenità lavorativa e occupazionale per il personale
impiegato; alla progettualità non legata a bilanci e utenze ridotte, per i
servizi dei centri diurni per chi è colpito da patologie come l’Alzheimer, come
fattore di contrasto sul territorio e in sinergia con le istituzioni sanitarie,
con una pianificazione delle strutture nei quartieri e con garanzia di
salvaguardia del personale, organizzato in forma cooperativa, con adeguata
formazione e supporto; fino ad una concezione delle Case di Riposo e delle
tipologie di intervento per le strutture residenziali e di accoglienza,
superando la obsoleta logica del cronicario, integrando e sostenendo gli
interventi socio assistenziali, di animazione e stimolo per la terza età
autosufficiente ma senza condizioni o relazioni familiari efficaci, con quelli
prettamente socio sanitari per i non autosufficienti, in sinergia con la
Regione Lazio e le strutture sanitarie. Una funzione che l’Ente locale Roma
Capitale non può delegare a contesti familiari che non ci sono più o sono
incapaci di gestire la complessità di esigenze della popolazione anziana della
città, in costante aumento .
Gestione
attività e progetti per le comunità rom: va superata la
logica del “campo attrezzato”, che rimane una soluzione temporanea e limitata a
una realtà non più rispondente alla situazione di fatto, molti dei cosiddetti
“nomadi” sono stanziali da molti anni, con figli e nipoti nati in Italia o
nell’Unione Europea. E’ necessario superare la logica dell’emergenza e delle
politiche “securitarie”, spendendo troppe risorse economiche per vigilanza
armata nei capi attrezzati, a scapito di funzioni e servizi tipici di una città
dell’accoglienza per chi intende vivere, lavorare e mandare i figli a scuola,
separando la criminalità organizzata (che prescinde dalla nazionalità o
dall’etnia) da chi è interessato a convivere se non addirittura integrarsi nel
territorio e nel tessuto cittadino. Soprattutto, non è utile fare bandi e
inchieste, finalizzate a smantellare reti, percorsi ed esperienze pluriennali
di intervento delle cooperative e associazioni presenti e attive sia per
l’attuale gestione dei campi attrezzati, sia per la scolarizzazione rom e i
progetti di inserimento e mediazione culturale, a favore di soggetti senza
esperienza, professionalità interna o che non abbiano la capacità di far
integrare, anche con progetti di inserimento lavorativo, anche per alcune
attività di vigilanza e smaltimento rifiuti da parte di cooperative integrate,
dando speranza ai giovani e alle famiglie rom, sinti.
Su tutte le questioni, è utile mantenere
aperti tavoli di verifica e confronto periodico, preferendo la costruzione di
proposte sostenibili e concrete, senza lasciarsi prendere né dal “fervore” del
volontariato svincolato da una programmazione e pianificazione integrata degli
interventi, né dalle tendenze a dare risposte in termini di “perenne emergenza”,
che finora non ha portato alcun beneficio concreto alla cittadinanza.
Molti dei problemi esposti, non possono
essere risolti solo dal Comune, ma con un intervento integrato di diverse istituzioni, un impegno economico
di Stato e Regione, anche in questo momento di crisi, per ROMA CAPITALE –
svincolando le cifre degli investimenti dal pareggio di bilancio.
Certo tutto questo significa anche
rendere possibile un intervento degli enti locali di prossimità, i Municipi, che devono avere agibilità e capacità economica reale di intervento e di
investimento, sviluppando una democrazia partecipativa da parte dei cittadini e
una maggiore autonomia per rispondere ad esigenze differenti sui territori.
Per chiudere l’intervento vorrei
ricordare proprio a proposito del tema della
casa e delle occupazioni di spazi abbandonati o non utilizzati le parole di DON
MILANI (di cui ricorre oggi l’anniversario della morte: 26/6/67) scritte nel
1950: “la proprietà ha due funzioni una sociale e una individuale …. E quella
sociale deve passare innanzi a quella individuale ogni volta che sono violati i
diritti dell’Uomo” …. Per questo ed altro di cui ho parlato nella relazione
dell’USI di questo pomeriggio: DISOBBEDIRE NON E’ UN REATO, anche se la
disobbedienza deve essere costruita con intelligenza e presa di coscienza
collettiva, se finalizzata al raggiungimento di miglioramenti sostanziali e
senza discriminazioni o aumento delle differenze di classe. La Roma solidale,
la Roma “città aperta”, la Roma accogliente e multiculturale, si merita molto
di più di una gestione solo amministrativa dell’esistente.
Unione Sindacale Italiana USI – Largo G.
Veratti 25 00146 Roma
E mail usiait1@virgilio.it blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito www.usiait.itRoma, 26 e 27 giugno 2012
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