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domenica 3 marzo 2013

Resoconto assemblea/presidio all'Assessorato Politiche Sociali (Roma)

RESOCONTO ASSEMBLEA PRESIDIO ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI COMUNE ROMA CAPITALE DEL 12 FEBBRAIO 2013

Si è svolto ieri, il presidio e assemblea dei lavoratori e lavoratrici dell'Azienda speciale comunale Farmacap e di servizi sociali, all'Assessorato e Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma Capitale. Presenti in media circa 50 lavoratrici e lavoratori che si sono alternati nella mattinata, tra interventi al microfono e fischietti che hanno vivacizzato l'iniziativa, promossa e organizzata dalla struttura dell'Unione Sindacale Italiana, con Rsa e Rls interna della Farmacap, da Filcams Cgil e Fisascat Cisl e con adesione della Uiltucs.
Al presidio assemblea sono stati presenti i consiglieri regionali (uscenti) Ivano  Peduzzi (Prc), Luigi Nieri (SeL), Fabio Nobile (PdCI- Fds), i consiglieri comunali Daniele Ozzimo (PD) e Gemma Azuni (SeL), il consigliere municipale del XVII Giovanni Barbera (Prc) e ha mandato il suo saluto Clauido Ortale (Prc Rivoluzione Civile), impegnato in concomitanza nella seduta del Consiglio Municipale di Roma XIX.
Strscioni di lavoratori e lavoratrici della Farmacap, dell'Usi, bandiere  e maschere con la scritta (Belviso...cattivo gioco, ieri era pur sempre martedì grasso...
ogni scherzo vale), hanno incorniciato le vicinanze dell'edificio dell'Assessorato.
Una delegazione composta da delegati e delegate Cgil, USI e Fisascat Cisl  accompagnati dai consiglieri Ozzimo e Azuni,  ha avuto un colloquio alla presenza del Presidente della Commisssione Consiliare Politiche Sociali Tredicine e del Direttore generale della Farmacap, al termine del quale è stato deciso che le parti interessate anche con la presenza di dirigenti del Comune, saranno formalmente convocati
in Commissione per venerdì 15 febbraio alle 10, mentre nella giornata del 14 ci saranno i programmati incontri in sede aziendale con le rappresentanze sindacali. Nel corso dell'assemblea presidio, sono stati effettuati interventi tra i quali quelli dei delegati USI, nei quali sono state sollecitate la stipula del CONTRATTO DI SERVIZIO tra Farmacap e Comune, il piano di rilancio aziendale e le altre situazioni sulle quali il confronto sindacale interno e la seduta della Commisssione, sono buone occasioni per sbloccare una vertenza che rischia di trascinarsi per molto tempo, peggiorando qualità del servizio alla cittadinanza e le condizioni lavorative dei circa 350 dipendenti dell'azienda, oltre a segnalare quanto sta succedendo a Roma nel complesso e variegato terzo settore e dei servizi affidati all'esterno, di seguito il comunicato che è stato distribuito nel corso dell'iniziativa, come parte integrante del resoconto.

martedì 12 febbraio 2013

19/2: Assemblea sindacale alla Coop Ermes

UNIONE SINDACALE ITALIANA – fondata nel 1912 fedele ai principi dell’Ait

Confederazione di sindacati nazionali e di federazioni locali intercategoriali

Segreteria provinciale e RSA-Rls USI c/o Soc. Coop. Sociale “Ermes”

ROMA LARGO VERATTI 25 00146 TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444

e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it




Comunicato sindacale/per avviso ai lavoratori-trici e affissione (art. 25 L. 300/70)

Roma, 11 FEBBRAIO 2013

Alla c.a. della Soc. Coop. Sociale “Ermes”

c.a. Responsabile Ufficio del Personale/Risorse Umane fax 06 - 7611748

Per i lavoratori e lavoratrici soc. coop. sociale "Ermes" c.a. di………………………………………………………

Oggetto: COMUNICAZIONE DI INDIZIONE DI ASSEMBLEA SINDACALE AI SENSI ART. 20 L. 300/70 PER IL GIORNO 19 FEBBRAIO 2013 DALLE 17.30 (DICIASSETTE E TRENTA) ALLE 19.30 (DICIANNOVE E TRENTA), PER TUTTO IL PERSONALE IMPIEGATO NELLA SOC. COOP. SOCIALE "ERMES". LUOGO DI SVOLGIMENTO PRESSO SEDE COOP ERMES IN VIA STATILIO OTTATO 33, CON RICHIESTA UTILIZZO LOCALI EX ART. 27 LEGGE 300/70.

La Unione Sindacale Italiana USI e la Rsa interna, ai sensi degli articoli 20 e 27 della Legge 300/70, comunicano che il GIORNO 19 FEBBRAIO 2013 DALLE ORE 17.30 ALLE ORE 19.30, con luogo di svolgimento presso sede coop ERMES in via Statilio Ottato 33, con contestuale richiesta ex art. 27 L. 300/70, SI SVOLGERA’ UNA ASSEMBLEA SINDACALE RETRIBUITA PER TUTTO IL PERSONALE IMPIEGATO NELLA SOC. COOP. SOCIALE "ERMES” nei vari affidamenti e servizi e in servizio nelle varie sedi decentrate, iscritti e non iscritti al sindacato.

La comunicazione di assemblea e il luogo di svolgimento sono effettuate con la presente ai sensi degli artt. 20 e 27 L. 300/70. Ordine del giorno dell’assemblea:

1 AGGIORNAMENTO SITUAZIONE INTERNA AZIENDALE E QUESTIONI SU AFFIDAMENTI, SERVIZI, APPALTI IN PROROGA.

2 INFORMAZIONI GENERALI SULLE QUESTIONI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, COLLEGAMENTI INTERNAZIONALI, MODIFICHE DIRITTO DEL LAVORO

3 VARIE ED EVENTUALI

Si assicura l’ordinato svolgimento dell’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici e l'esercizio del diritto di assemblea. All’assemblea parteciperanno i dirigenti sindacali USI (Roberto Martelli, Giuseppe Martelli, Gianmaria Venturi).

SI INVITA L’UFFICIO DEL PERSONALE E I RESPONSABILI DELLA COOP. SOCIALE A FAR AFFIGGERE COPIA DELLA PRESENTE NOTA NELLA BACHECA PER LE COMUNICAZIONI E AD AVVISARE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DELL’ASSEMBLEA SINDACALE. GRAZIE. Si ringrazia per l’attenzione e si inviano i ns. distinti saluti.

Per la segr. USI AIT e d’ordine della RSA-Rls USI

c/o Soc. Coop. Sociale “ERMES” e la segretaria prov. Giuseppe Martelli

sabato 9 febbraio 2013

Farmacap: presidio/assemblea sindacale

E' CONFERMATO IL PRESIDIO (con preavviso e "autorizzazione chiesto da USI dalle 9 alle 14)
e con copertura tecnica di assemblea sindacale per il personale della Farmacap Azienda Speciale Comunale di Roma Capitale, per lavoratori e lavoratrici delle farmacie comunali, del personale amministrativo e del settore sociale (telecompagnia, teleassistenza, telemonitoraggio e telesoccorso ad anziani fragili) e per USI anche per il sostegno alla vertenza e agli interventi in corso fatti dall'Unione Sindacale Italiana e dal Coordinamento lav. coop sociali, enti del terzo settore e aziende
(dove sono presenti anche strutture e delegati Cobas, Cub), con l'Amministrazione capitolina e gli Assessorati e Dipartimenti competenti, su altre situazioni dei servizi sociali, socio assistenziali, educativi (asili nido in convenzione, tra i quali anche quello gestito da Farmacap in XIII Municipio), di assistenza a disabili e a minori nelle scuole (AEC) e con svantaggio sociale, per integrazione scolastica e mediazione culturale (tra i quali i servizi a Rom, sinti), sulla riforma dell'assistenza domiciliare nei Municipi (dove il Comune, in chiave pre elettorale, propone soluzioni peggiorative e anche umilianti tipo i braccialetti agli operatori ...come se fossero detenuti, oltre ai meccanismi di difficile applicazione in una città come Roma) fino alle strutture residenziali e semiresidenziali (Case di Riposo, Centri Diurni, case famiglia) o ad attività tipo la Sala Operativa Sociale-COS press il Dipartimento XIV (ex V), su aggiornamento e formazione lavoratori e lavoratrici e per la piena tutela e salvaguardia occupazionale, salariale, di qualità dei servizi alla cittadinanza.

Su Farmacap, dove si è richiesto nella mattinata del 12 un incontro con Assessorato e Direzione Dipartimentale, si attendono le risposte sull'attuale mancato CONTRATTO DI SERVIZIO COMUNE - FARMACAP, sulle linee guida del PIANO DI RILANCIO E SVILUPPO DELL'AZIENDA SPECIALE COMUNALE che ancora è lettera morta, sull'impulso come proposto anche dal sindacato autorganizzato (presente dal 2001 con propria e combattiva RSA e Rls)
di rilancio delle FARMACIE COMUNALI DI FARMACAP, come presidi socio sanitari in quartieri popolari e a rischio di "desertificazione"di servizi pubblici, anche in sinergia con le altre attività di AASSLL, servizi socio sanitari nei municipi e distretti anche del "privato sociale" accreditati, del SETTORE SOCIALE all'interno della FILIERA DEI SERVIZI ALLA TERZA ETA', che invece è sottoposto a progressivo smantellamento e riduzione di efficacia rispetto al progetto originario e alle proposte avanzate dal personale e sostenute dai sindacati interni, alla stessa vicenda dell'asilo nido gestito da Farmacap che potrebbe avere nuovo impulso anche in zona come il XIII Municipio, dove molti nidi privati o in convenzione non riuscendo a mantenere i costi di gestione, si stanno
ritirando dai servizi educativi per la prima infanzia (un effetto negativo della tanto decantata "privatizzazione" dei servizi educativi e scolastici non a gestione diretta dell'ENTE LOCALE ROMA CAPITALE...processo sempre contrastato dall'USI fin dal 1997, con le Giunte a guida centrosinistra...). E' IMPORTANTE SOSTENERE LA MOBILITAZONE DEL PERSONALE NON SOLO DELLA FARMACAP, ma di quello dei servizi comunali gestiti da terzi soggetti
(cooperative sociali, consorzi, enti del terzo settore, onlus, aziende) che sta sopportando pesanti peggioramenti delle condizioni di lavoro, salariali e di servizio, con processi di "riorganizzazione" e ristrutturazione che vanno in altra direzione rispetto alle aspettative, in un quadro di crisi generale che
porta poi i tanti precari a non vedersi confermati i contratti di lavoro o a vedersi proporre dalle cooperative ed enti, accordi individuali di conciliazione per "stabilizzazioni" a fronte della rinuncia alle differenze retributive e contributive degli anni passati da precari e sottopagati, senza diritti contrattuali e di legge, oppure con la richiesta di aprire una partita IVA....

Il paradosso è che in alcuni casi si tratta di enti e cooperative che poi in questo periodo si "lamentano" con il Comune perchè con la riforma dell'assistenza domiciliare per anziani e disabili, non si applica il CCNL delle Cooperaitve Sociali...quando per anni a migliaia di precari questo contratto e diritti connessi non è mai stato fatto rispettare, se non quando i rapporti di forza e con il processo di autorganizzazione sindacale, non ha cambiato in meglio la situazione oggettiva e materiale (anche se questo passaggio a Roma è avvenuto solo in pochi casi, a causa della estrema ricattabilità e della "paura" di chi già lavora in condizioni precarie o che, trattandosi di forza lavoro immigrata, ha maggiori difficoltà a tutelarsi per l'intreccio tra lavoro e permesso di soggiorno).

SOSTENERE LA MOBILITAZIONE DEL PERSONALE DELL'AZIENDA PUBBLICA FARMACAP, in stato di agitazione sindacale, E' UN MODO CONCRETO PER

TENERE I COLLEGAMENTI CON QUANTO AVVIENE NEGLI ALTRI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E SANITARIO-FARMACEUTICI CHE SONO

SVOLTI IN FORMA ESTERNA, COLLEGARE PIATTAFORME E INTERVENTI, PER L'UNIONE SINDACALE ITALIANA, A PARTIRE DAI PUNTI CHE ACCOMUNANO

CHI CI LAVORA, PERMETTE DI AVERE MAGGIORE FORZA NEL DIBATTITO CON LE ISTITUZIONI E DI AVERE UN DIALOGO CON LA CITTADINANZA,

BENEFICIARIA E FRUITRICE DI SERVIZI E ATTIVITA'.

SOPRATTUTTO, RIBADISCONO ALL'USI, PERMETTE DI MANTENERE UN COERENZA E COMPLESSITì DI INTERVENTO, NON SOLO SINDACALE MA ANCHE

SOCIALE DI NATURA COLLEGIALE, INTERCATEGORIALE E SOLIDALE, A PARTIRE DALLA CONSAPEVOLEZZA CHE

"I LAVORATORI E LE LAVORATRICI, NON HANNO GOVERNI AMICI".

Il 14 febbraio l'USI è già stata convocata, dopo aver attivato le procedure di relazioni sindacali industriali a livlelo aziendale tramite la Rsa e Rls interna, dalla Direzione della Farmacap per il settore sociale, dove l'USI sta intervenendo tramite il componente Rsa Rls designato, anche sulle vicende dell'impatto dello stress da lavoro correlato e le questioni della salute e sicurezza in azienda e nel settore sociale. 
Segreteria intercategoriale Unione Sindacale Italiana USI fondata nel 1912

email usiait1@virgilio.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito nazionale www.usiait.it,

archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com, giornale LOTTA DI CLASSE www.lottadiclasse.info

giovedì 20 dicembre 2012

W la pappa col po-po-pomodoro ...

ASSEMBLEA W LA PAPPA COL POMODORO

Il 6 dicembre 2012 si è tenuta alla Casa del Parco in via Prenestina 175 a Roma la prima assemblea cittadina per contrastare il nuovo bando per la ristorazione delle mense scolastiche del Comune di Roma.
I numerosi e documentati interventi di genitori e tecnici hanno messo in risalto i molteplici aspetti critici e contraddittori del nuovo bando quinquennale che, letti nel loro insieme, configurano questo come una vera e propria truffa ai danni dei cittadini, con una ricaduta negativa sulla salute dei bambini e delle bambine – più di 140.000 - che assumono oltre il 50% del proprio fabbisogno nutrizionale nelle scuole della nostra città.
L’amministrazione capitolina fa fare un preoccupante passo indietro alle condizioni di questo importante servizio, cancellando gran parte delle conquiste ottenute negli ultimi anni e riconosciute a livello internazionale.
È un chiaro esempio di malamministrazione: aumentano i costi per i cittadini e per il bilancio comunale in cambio di un peggioramento qualitativo del servizio. In particolare denunciamo:

üpeggiora la qualità reale del cibo attraverso l’eliminazione di alimenti biologici caratterizzanti la dieta mediterranea e largamente utilizzati quali pasta, olio d’oliva e pomodori;

üil  “km 0”, che in realtà si allunga fino al “km 300”, è inspiegabilmente messo in alternativa al biologico e alla qualità, vanificando i possibili effetti positivi di una tale scelta.

üsi cancella il preesistente obbligo per le ditte aggiudicatarie di operare investimenti nell’edilizia scolastica, che rappresentava un significativo beneficio per la collettività;

üsi dà centralità a costosissimi controlli burocratici e logistici di dubbia efficacia solo formale;

üsi aumenta per questo il costo dei pasti mettendo in condizioni di non poter pagare un gran numero di famiglie già taglieggiate dalla crisi economica (ricordiamo che il prezzo del pasto è per più del 50% determinato da trasporto, logistica, organizzazione e burocrazia, aspetti facilmente asservibili a interessi particolari, mentre la qualità del cibo e l’educazione alimentare non sono più l’aspetto determinante le scelte del servizio di ristorazione)

üpenalizza in particolare le scuole con le mense in autogestione con il chiaro obiettivo di sottrarre loro l’autonomia gestionale;

üsi elimina dalle scuole l’educazione alimentare, peraltro scarsamente realizzata finora, opportunità formativa indispensabile per bambini ed educatori.

Il bando per ristorazione scolastica, con i suoi 440 milioni di euro, è di importanza primaria nel bilancio comunale ma, invece di coinvolgere tutti i soggetti direttamente interessati (primi fra tutti i genitori), è stato emanato senza alcuna partecipazione dei cittadini e delle scuole ed è stato trasformato nell’ennesima occasione di speculazione.
Non possiamo restare inerti nel veder messa a rischio la salute dei nostri figli da amministratori incompetenti ed attenti solo agli interessi di potenti soggetti economici.
Per contrastare questo bando si è costituito una struttura di base, completamente autogestita, autonomo da qualsiasi forza politica: un Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine che ha come piattaforma:

üritiro del bando attualmente aperto: un provvedimento di autotutela per evitare l’accusa di danno erariale a causa di un peggioramento del servizio a fronte di maggiori costi per l’Ente

üproroga del vecchio bando

ü  avvio di un percorso partecipato nel quale i cittadini concorrano con potere decisionale (e non solo consultivo) all’elaborazione di un nuovo bando con relativo capitolato tutelando la qualità dei cibi e rispettando i principi di una sana alimentazione nella stesura dei menu

ü  possibilità per gli AEC (assistenti educatori dei bambini con disabilità) di consumare il pasto in mensa, perché questo è un importante momento educativo in cui i bambini non vanno lasciati soli

Invitiamo tutte le scuole, i comitati genitori, le commissioni mensa a collegarsi con l’Osservatorio per costruire insieme le prossime iniziative che saranno:

Ø  una raccolta di firme su una PETIZIONE da consegnare per Natale al sindaco Alemanno

Ø  una MANIFESTAZIONE pubblica in Campidoglio per ribadire le nostre ragioni

Ø  un incontro con l’assessore De Palo

Ø  un’ASSEMBLEA CITTADINA da definirsi, ove discutere una proposta di lotta forte emersa nel dibattito: l’AUTORIDUZIONE DELLA RETTA da pagare al Comune per i pasti consumati dai bambini

Roma, 7 dicembre 2012
Per contatti ed informazioni:
tel. 3493997257 – 3391662813 – 3382408963 – 3406410438     mail: osservalimentare@tiscali.it

lunedì 10 dicembre 2012

W LA PAPPA CON IL POMODORO!

comunicato stampa
ASSEMBLEA W LA PAPPA COL POMODORO

Il 6 dicembre 2012 si è tenuta alla Casa del Parco presso la ex-Snia Viscosa di via Prenestina 175 a Roma la prima assemblea cittadina per contrastare il nuovo bando per la ristorazione delle mense scolastiche del Comune di Roma.
I numerosi e documentati interventi di genitori e tecnici hanno messo in risalto i molteplici aspetti critici e contraddittori del nuovo bando quinquennale che, letti nel loro insieme, configurano questo come una vera e propria truffa ai danni dei cittadini, con una ricaduta negativa sulla salute dei bambini e delle bambine – più di 140.000 - che assumono oltre il 50% del proprio fabbisogno nutrizionale nelle scuole della nostra città.
L’amministrazione capitolina fa fare un preoccupante passo indietro alle condizioni di questo importante servizio, cancellando gran parte delle conquiste ottenute negli ultimi anni e riconosciute a livello internazionale.
È un chiaro esempio di malamministrazione: aumentano i costi per i cittadini e per il bilancio comunale in cambio di un peggioramento qualitativo del servizio. In particolare denunciamo:

üpeggiora la qualità reale del cibo attraverso l’eliminazione di alimenti biologici caratterizzanti la dieta mediterranea e largamente utilizzati quali pasta, olio d’oliva e pomodori;
üil “km 0”, che in realtà si allunga fino al “km 300”, è inspiegabilmente messo in alternativa al biologico e alla qualità, vanificando i possibili effetti positivi di una tale scelta.
üsi cancella il preesistente obbligo per le ditte aggiudicatarie di operare investimenti nell’edilizia scolastica, che rappresentava un significativo beneficio per la collettività;
üsi dà centralità a costosissimi controlli burocratici e logistici di dubbia efficacia solo formale;
üsi aumenta per questo il costo dei pasti mettendo in condizioni di non poter pagare un gran numero di famiglie già taglieggiate dalla crisi economica (ricordiamo che il prezzo del pasto è per più del 50% determinato da trasporto, logistica, organizzazione e burocrazia, aspetti facilmente asservibili a interessi particolari, mentre la qualità del cibo e l’educazione alimentare non sono più l’aspetto determinante le scelte del servizio di ristorazione)
üpenalizza in particolare le scuole con le mense in autogestione con il chiaro obiettivo di sottrarre loro l’autonomia gestionale;
üsi elimina dalle scuole l’educazione alimentare, peraltro scarsamente realizzata finora, opportunità formativa indispensabile per bambini ed educatori.

Il bando per ristorazione scolastica, con i suoi 440 milioni di euro, è di importanza primaria nel bilancio comunale ma, invece di coinvolgere tutti i soggetti direttamente interessati (primi fra tutti i genitori), è stato emanato senza alcuna partecipazione dei cittadini e delle scuole ed è stato trasformato nell’ennesima occasione di speculazione.
Non possiamo restare inerti nel veder messa a rischio la salute dei nostri figli da amministratori incompetenti ed attenti solo agli interessi di potenti soggetti economici.
Per contrastare questo bando si è costituito una struttura di base, completamente autogestita, autonomo da qualsiasi forza politica: un Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine che ha come piattaforma:

üritiro del bando attualmente aperto: un provvedimento di autotutela per evitare l’accusa di danno erariale a causa di un peggioramento del servizio a fronte di maggiori costi per l’Ente
üproroga del vecchio bando
ü avvio di un percorso partecipato nel quale i cittadini concorrano con potere decisionale (e non solo consultivo) all’elaborazione di un nuovo bando con relativo capitolato tutelando la qualità dei cibi e rispettando i principi di una sana alimentazione nella stesura dei menu
ü possibilità per gli AEC (assistenti educatori dei bambini con disabilità) di consumare il pasto in mensa, perché questo è un importante momento educativo in cui i bambini non vanno lasciati soli

Invitiamo tutte le scuole, i comitati genitori, le commissioni mensa a collegarsi con l’Osservatorio per costruire insieme le prossime iniziative che saranno:

Ø una raccolta di firme su una PETIZIONE da consegnare per Natale al sindaco Alemanno
Ø una MANIFESTAZIONE pubblica in Campidoglio per ribadire le nostre ragioni
Ø un incontro con l’assessore De Palo
Ø un’ASSEMBLEA CITTADINA da definirsi, ove discutere una proposta di lotta forte emersa nel dibattito: l’AUTORIDUZIONE DELLA RETTA da pagare al Comune per i pasti consumati dai bambini

Roma, 7 dicembre 2012
Per contatti ed informazioni:
tel. 3493997257 – 3391662813 – 3382408963 – 3406410438 mail: osservalimentare@tiscali.it

giovedì 22 novembre 2012

22/11: Assemblea/presidio lavoratori/trici Comune di Roma

UNIONE SINDACALE ITALIANA – fondata nel 1912 fedele ai principi dell’Ait
Confederazione sindacale nazionale e federazioni intercategoriali

Segreteria provinciale intercategoriale di Roma, RSU USI EE.LL. COMUNE DI ROMA

e Rappresentanze sindacali a aziendali Rsa –Rls settore cooperativo

Sede: Largo Veratti 25 00146 TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444 usiait1@virgilio.it



Coordinamento lav. coop. sociali e del terzo settore – Roma coord.terzosettore@email.it

 
COBAS Cooperative – Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060,

CUB Sanità – Via Cavour 101 Roma fax 06 4828857


PER IL PERSONALE DI ASILI, NIDO, AEC E SCUOLE DELL’INFANZIA DEL COMUNE (dipendenti comunali), PER A.E.C. di cooperative ed enti accreditati, per personale utilizzato nella scolarizzazione Rom, nei servizi di mediazione interculturale, nei progetti di integrazione scolastica e di assistenza domiciliare ad anziani, disabili, minori.


ASSEMBLEA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI, già comunicata formalmente al Comune e alle cooperative/enti accreditati, con assemblea presidio

IL 22 NOVEMBRE 2012, dalle 14 alle 17

AI SENSI DELL’ART. 20 L. 300/70 e delle disposizioni di miglior favore dei contratti collettivi.


LUOGO DI SVOLGIMENTO PRESSO DIPARTIMENTO XI DEL COMUNE DI ROMA CAPITALE in Via CAPITAN BAVASTRO 94 (richiesto l’utilizzo della sala riunioni al piano terra Dip.), anche con copertura di assemblea presidio. Sono stati invitati i Consiglieri comunali, invitate le altre Rsu a partecipare. Richiesto anche un incontro, nel corso dell’iniziativa, tra una delegazione dei soggetti promotori, con l’Assessorato alle Politiche Scolastiche ed educative e la Direzione del Dipartimento XI.

PROSEGUIAMO LA PRESSIONE E IL COLLEGAMENTO SUI PUNTI CHE CI ACCOMUNANO, tra personale pubblico e “esternalizzato”, RIPRENDIAMO LE MOBILITAZIONI E LE ASSEMBLEE, rilanciamo solidarietà e proposte concrete


Ordine del giorno: effetti del BILANCIO 2012 DEL COMUNE approvato il 7/11/2012 sui servizi educativi e scolastici e gli effetti del decreto legge governativo su “stabilità” (approvata in Commissione parlamentare Bilancio il 14 Novembre 2012), legge regionale su asili nido e non applicazione al Comune, GESTIONE PERSONALE AEC, comunale e di cooperative, con definizione di mansionario specifico, SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO e modifiche in peggio del decreto legislativo 81 del 2008, per IDONEI CARICHI DI LAVORO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NEI SERVIZI SCOLASTICI EDUCATIVI, per INSERIMENTO NEI BANDI DI GARA, APPALTI, AFFIDAMENTI, DI CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE E SALARIALE (a partire dal bando di gara su scolarizzazione rom, sulle pulizie), PER ADEGUAMENTO TARIFFE OMOGENEE NEI MUNICIPI SUI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI E PER IDONEI ADEGUAMENTI SALARIALI, per recupero al personale comunale del 2,5% decurtato illegittimamente al personale sul TFR (liquidazione), per piena APPLICAZIONE DELLE TUTELE E DEI DIRITTI, PREVISTI DAI CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO.


Promotori: le RSU USI ENTI LOCALI DEL COMUNE DI ROMA, le RSA interne USI di coop sociali, il Coordinamento lav. coop sociali e del terzo settore, Cobas Cooperative e Cub Sanità.

martedì 6 novembre 2012

operatori sociali: 8/11 presidio V Dipartimento

UNIONE SINDACALE ITALIANAfedele ai principi dell’AIT

Largo Veratti 25 00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444 usiait1@virgilio.it

Coordin. lav. coop. sociali, enti del terzo settore e aziende pubbliche coord.terzosettore@email.it,

CUB – Sanità Via Cavour 101 Roma fax 06 06 4828857 Tel. 06 48029250, cub.via.cavour101@alice.it,

COBAS Cooperative Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060 Tel. 06 70452452 cobascooperativeroma@gmail.com,

8 novembre 2012 DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 16 VIALE MANZONI 16

ASSEMBLEA – PRESIDIO LAVORATRICI E LAVORATORI DI COOPERATIVE SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDA COMUNALE FARMACAP,

presso il DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE di Roma Capitale

sostenuta da CUB , COBAS COOP. SOCIALI, dall’UNIONE SINDACALE ITALIANA e dal Coordinamento lav. coop. sociali, enti del terzo settore e aziende, in concomitanza con assemblee di operatori–trici sociali, sono stati richiesti colloqui con Assessorato, Dipartimento e con la Commissione Consiliare Politiche Sociali in quella giornata. ECCO LA SITUAZIONE REALE…

Ø TAGLI E RIDUZIONI DI FINANZIAMENTI SU SERVIZI E PROGETTI ALLA CITTADINANZA, CHE INCIDERANNO NEGATIVAMENTE SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE E SUI SERVIZI NELL’AREA TERZA ETA’/ANZIANI, DISABILITA’, MINORI, SERVIZI DI ACCOGLIENZA AI ROM, NELLE CASE DI RIPOSO, ALLA FARMACAP, PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI E DEL DISAGIO SOCIALE. Anche nel Bilancio del Comune non si vedono miglioramenti reali…

Ø RISCHIO CONCRETO DI MANCATO INSERIMENTO, NEI BANDI DI GARA, come nell’affidamento e convenzione anche in proroga, sui SERVIZI E PROGETTI, DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE e SALARIALE, con rischio di perdita di posti di lavoro, di aumento della precarietà, di peggioramento delle condizioni contrattuali, con un aumento reale dei carichi di lavoro per attività fatti con meno personale a tempo pieno, ad ogni cambio di gestione…

Ø PROROGHE CONTINUE E BUDGET FERMI NELLE RISORSE ECONOMICHE ALLE TABELLE DEL 2007 DEI CCNL (con effetti negativi sui salari di chi lavora, sui processi di regolarizzazione dei contratti di lavoro e di stabilizzazione del precariato esistente, sull’adeguamento e rispetto dei CCNL che già hanno bassi salari e retribuzione, sulle possibilità concrete di accesso ai corsi di aggiornamento e di formazione), MANCATO IMPEGNO PER AGGIORNAMENTO E CORSI PER OTTENERE TITOLI (come quello di OSS) SENZA PAGARE COSTI ESORBITANTI (3000 euro).

Ø MANCATA APPLICAZIONE PER EFFETTO DELLA CRISI (che sta mettendo in ginocchio la maggior parte delle cooperative sociali e degli Enti che lavorano su questi importanti servizi al pubblico, anche per le TARIFFE ORARIE DISOMOGENEE E TROPPO BASSE su appalti, affidamenti e convenzioni fatte da DIPARTIMENTI E MUNICIPI, rispetto al reale costo del lavoro, alla copertura per LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, PER L’AGGIORNAMENTO, LA FORMAZIONE, LA TUTELA DAL PRECARIATO, DAL BLOCCO DI SALARI E STIPENDI…) DEI PARAMETRI DEI CONTRATTI COLLETTIVI, con l’aggiunta della MANNAIA DEI COSTI IMPOSTI ALLE COOPERATIVE DALLA PROSSIMA LEGGE DI (IN)STABILITA’ AL VOTO IN PARLAMENTO… CHE SI RIFLETTONO CONTRO LAVORATRICI E LAVORATORI E COSTRINGONO DI FATTO AD UN ABBASSAMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E DI ACCOGLIENZA.

Ø PEGGIORAMENTO NEI SERVIZI DI ASSISTENZA A STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, quasi 900 A.E.C. (Assistenti Educativi Culturali) di cooperativa, CON AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO anche su CASI GRAVI e attacco di fatto alla Legge Quadro 104/92.


NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE PASSIVAMENTE QUESTO STATO DI COSE,

PER QUESTO CONTINUEREMO A MOBILITARCI, A LOTTARE, A FARE PROPOSTE…


fotinpropNov2012RomaLargoveratti2500146

lunedì 5 novembre 2012

COOPERATIVE SOCIALI E ENTI: 8 novembre presidio

UNIONE SINDACALE ITALIANAfedele ai principi dell’AIT

Largo Veratti 25 00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444 usiait1@virgilio.it

Coordin. lav. coop. sociali, enti del terzo settore e aziende pubbliche coord.terzosettore@email.it,

CUB – Sanità Via Cavour 101 Roma fax 06 06 4828857 Tel. 06 48029250, cub.via.cavour101@alice.it,

COBAS Cooperative Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060 Tel. 06 70452452 cobascooperativeroma@gmail.com,

8 novembre 2012 DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 16 VIALE MANZONI 16

ASSEMBLEA – PRESIDIO LAVORATRICI E LAVORATORI DI COOPERATIVE SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDA COMUNALE FARMACAP,

presso il DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE di Roma Capitale

sostenuta da CUB , COBAS COOP. SOCIALI, dall’UNIONE SINDACALE ITALIANA e dal Coordinamento lav. coop. sociali, enti del terzo settore e aziende, in concomitanza con assemblee di operatori–trici sociali, sono stati richiesti colloqui con Assessorato, Dipartimento e con la Commissione Consiliare Politiche Sociali in quella giornata. ECCO LA SITUAZIONE REALE…

Ø TAGLI E RIDUZIONI DI FINANZIAMENTI SU SERVIZI E PROGETTI ALLA CITTADINANZA, CHE INCIDERANNO NEGATIVAMENTE SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE E SUI SERVIZI NELL’AREA TERZA ETA’/ANZIANI, DISABILITA’, MINORI, SERVIZI DI ACCOGLIENZA AI ROM, NELLE CASE DI RIPOSO, ALLA FARMACAP, PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI E DEL DISAGIO SOCIALE. Anche nel Bilancio del Comune non si vedono miglioramenti reali…

Ø RISCHIO CONCRETO DI MANCATO INSERIMENTO, NEI BANDI DI GARA, come nell’affidamento e convenzione anche in proroga, sui SERVIZI E PROGETTI, DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE e SALARIALE, con rischio di perdita di posti di lavoro, di aumento della precarietà, di peggioramento delle condizioni contrattuali, con un aumento reale dei carichi di lavoro per attività fatti con meno personale a tempo pieno, ad ogni cambio di gestione…

Ø PROROGHE CONTINUE E BUDGET FERMI NELLE RISORSE ECONOMICHE ALLE TABELLE DEL 2007 DEI CCNL (con effetti negativi sui salari di chi lavora, sui processi di regolarizzazione dei contratti di lavoro e di stabilizzazione del precariato esistente, sull’adeguamento e rispetto dei CCNL che già hanno bassi salari e retribuzione, sulle possibilità concrete di accesso ai corsi di aggiornamento e di formazione), MANCATO IMPEGNO PER AGGIORNAMENTO E CORSI PER OTTENERE TITOLI (come quello di OSS) SENZA PAGARE COSTI ESORBITANTI (3000 euro).

Ø MANCATA APPLICAZIONE PER EFFETTO DELLA CRISI (che sta mettendo in ginocchio la maggior parte delle cooperative sociali e degli Enti che lavorano su questi importanti servizi al pubblico, anche per le TARIFFE ORARIE DISOMOGENEE E TROPPO BASSE su appalti, affidamenti e convenzioni fatte da DIPARTIMENTI E MUNICIPI, rispetto al reale costo del lavoro, alla copertura per LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, PER L’AGGIORNAMENTO, LA FORMAZIONE, LA TUTELA DAL PRECARIATO, DAL BLOCCO DI SALARI E STIPENDI…) DEI PARAMETRI DEI CONTRATTI COLLETTIVI, con l’aggiunta della MANNAIA DEI COSTI IMPOSTI ALLE COOPERATIVE DALLA PROSSIMA LEGGE DI (IN)STABILITA’ AL VOTO IN PARLAMENTO… CHE SI RIFLETTONO CONTRO LAVORATRICI E LAVORATORI E COSTRINGONO DI FATTO AD UN ABBASSAMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E DI ACCOGLIENZA.

Ø PEGGIORAMENTO NEI SERVIZI DI ASSISTENZA A STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, quasi 900 A.E.C. (Assistenti Educativi Culturali) di cooperativa, CON AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO anche su CASI GRAVI e attacco di fatto alla Legge Quadro 104/92.


NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE PASSIVAMENTE QUESTO STATO DI COSE,

PER QUESTO CONTINUEREMO A MOBILITARCI, A LOTTARE, A FARE PROPOSTE…

lunedì 29 ottobre 2012

per l'autorganizzazione degli operatori sociali

Questi rilievi e osservazioni sono stati trasmessi per le richieste di audizione con le Commissioni Consiliari Permanenti di Roma Capitale Bilancio, Politiche Sociali, Politiche Educative e scolastiche e con i Gruppi consiliari, molti dei contenuti e delle richieste divneteranno la prosecuzione delle interlocuzioni e incontri con Assessorati e dirigenti dei Dipartimenti, anche a seguito della riunione del coordinamento che si è svolta presso il Laboratorio Sociale Quarticciolo . La Talpa il 17 Ottobre 2012, riunione alla quale hanno partecipato e piattaforma sulla quale (oltre all'analisi della situazione, che è condivisa) convergono oltre al Coordinamento e all'Usi, anche le strutture locali Cub e i Cobas, delegati Usb, le prossime mobilitazioni e iniziative di novembre 2012 ci vedranno congiuntamente nelle richieste di incontro, nei volantinaggi e in mobilitazioni in cantiere.
Nel documento non sono state citate le situazioni delle Case di Riposo Comunali, della Sala Operativa Sociale - Cos, di centri diurni e case famiglia, canili e gattili comunali, non perchè ce ne siamo dimenticati, ma solo perchè sono oggetto di precedenti e similari iniziative promosse direttamente dalle rappresentanze sindacali interne (USI) e con raccolte di firme di lavoratori e lavoratrici, a prescindere dalla loro sindacalizzazione o collocazione lavorativa (per le case di riposo oltre agli operatori e operatrici della coop sociale IL CIGNO, sono presenti anche coloro che lavorano nelle cucine, nelle pulizie, che hanno firmato documenti e lettere di protesta assieme agli altri).
Sulle tematiche della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, trasversali al terzo settore e in genere nei posti di lavoro a Roma, ne abbiamo accennato anche nell'inconto che ieri 25 ottobre 2012 è stato fatto con il Capo di Gabientto del Sindaco Alemanno, che ha ricevuto documenti e interloquito con una nostra delegazione, all'interno delle moblitazioni sul bilancio (non approvato e con il rischio di Commissariamento in attesa delle leezioni del 7 aprile 2013...) comunale e delle iniziative di assemblee e presidi di alcune aziende capitoline in house, sulla vicenda della privatizzazione e smantellam ento prevista dall'articolo 4 della legge su "spending review", legge 135 del 2012, che a Roma riguarda circa 12.000 persone e un impatto pesantissimo su importanti servizi pubblici cittadini e attività strumentali del Comune di Roma effettuate dai lavoratori e lavoratrici delle aziende della holding campidoglio (sulle quali ci si era mobilitati a luglio e agosto a livello nazionale).
Buona lettura e... buone mobilitazioni ORA E SEMPRE RESISTENZA, SVILUPPIAMO AUTORGANIZZAZIONE DAL BASSO E CONFLITTO (possibilmente...LAVORATRICI E LAVORATORI ASSIEME AGLI UTENTI E CITTADINI PER LA DIFESA DEGLI INTERESSI COMUNI AI SERVIZI E AL LAVORO)



UNIONE SINDACALE ITALIANA e COORDINAMENTO LAVORATORI E LAVORATRICI COOP. SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDE

E mail usiait1@virgilio.it, coord.terzosettore@email.it, fax 06 77201444 tel. 06 70451981

domenica 14 ottobre 2012

Assemblea cittadina lavoratori/trici delle Cooperative

 
AVVISO DI RIUNIONE PUBBLICA (cittadina) MERCOLEDI’ 17 OTTOBRE 2012 DALLE 20.30 AL LABORATORIO SOCIALE QUARTICCIOLO
(piazza del Quarticciolo angolo via Ostuni 7-9)
PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DI COOPERATIVE SOCIALI
AZIENDE O ASSOCIAZIONI ONLUS, CHE HANNO APPALTI, AFFIDAMENTI, CONVENZIONI CON LE PUBBLICHE AMMNISTRAZIONI (in proroga o in corso o scadute…)

Organizzati sindacalmente o non iscritti a nessun sindacato

 Promuove la riunione il Coordinamento lav. coop sociali, aziende ed

Enti del terzo settore (dal 2008 autonomo e apartitico, ma autorganizzato).

 
Ordine del giorno (di massima):

VERIFICA SITUAZIONE APPALTI, CONVENZIONI E AFFIDAMENTI

SITUAZIONE SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI (AEC) NELLE SCUOLE E SUI SERVIZI “INTEGRATI” (a rom, minori, soggetti svantaggiati)

Alla luce delle riduzioni di finanziamenti, ore tagliate di servizio (e di lavoro),

precarietà esistente, MANCATA APPROVAZIONE DEL BILANCIO COMUNALE…

Situazione servizi assistenza domiciliare (SAISA, SAISH, SISMIF) e servizi e progetti sul territorio, dei servizi socio sanitari e negli appalti di attività per le Pubbliche Amministrazioni…

PREPARAZIONE DELLE COERENTI E OPPORTUNE INIZIATIVE

DI LOTTA, DI MOBILITAZIONE DI LAVORATORI E LAVORATRICI

(sostenuti dalle strutture sindacali disponibili…) E DI SENSIBILIZZAZIONE DELLA CITTADINANZA SUL TAGLIO DEI SERVIZI SOCIALI E ASSISTENZIALI IN GENERE

RIPRESA PROPOSTE ELABORATE E PRESENTATE AL COMUNE DI ROMA e alla REGIONE LAZIO (sic…) SU FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO, SUPERAMENTO PRECARIETA’, SISTEMA APPALTI E MECCANISMO DI CONTROLLO (anche sui pagamenti…)

Varie ed eventuali

Le Organizzazioni sindacali (USI, CUB, USB, COBAS…CGIL F.P.)

che sono interessate in concreto a difendere gli interessi delle classi lavoratrici del “terzo settore”, oltre a quelli della collettività a servizi di qualità, sono invitate a garantire la partecipazione e presenza dei loro delegati-e, iscritti-e, nell’ottica di un intervento collettivo ed efficace…dalla parte giusta e su obiettivi chiari, come le mobilitazioni degli anni scorsi hanno parzialmente dimostrato…. LA LOTTA PAGA (speriamo pure gli Enti Pubblici e i nostri “datori di lavoro”…)

Coordinamento lav. coop sociali, associazioni, enti del terzo settore e aziende

E mail coord.terzosettore@email.it, fax 06 77201444 sede di riferimento presso Lab. Sociale

Quarticciolo Piazza del Quarticciolo (angolo via Ostuni 7-9)

OGNI MERCOLEDI’ DALLE 18 ALLE 20 PUNTOINFOLAVORO E DIRITTI (per consulenze e informazioni gratuite, controversie di lavoro)

lunedì 25 giugno 2012

Roma Bene Comune: stati generali del sociale

ROMA BENE COMUNE: dal diritto all’abitare  ... al diritto a servizi sociali pubblici.


L’Unione Sindacale Italiana celebra quest’anno i suoi cento anni dalla fondazione; BORGHI e DI VITTORIO furono tra i suoi fondatori, ha mantenuto la caratteristica di sindacato dell’autorganizzazione dal basso di lavoratori, lavoratrici e dei cittadini. Abbiamo dato vita ad una associazione di difesa degli utenti e dei consumatori, che si chiama USICONS e che si oppose tra le altre cose alla svendita della CENTRALE DEL LATTE.

Per questo riteniamo importante partecipare a questo Convegno per far sentire la voce dei troppi esclusi, di chi non può che gridare i suoi bisogni sperando che qualcuno lo ascolti, dell’altra città ….

Siamo stati inseriti sulle questioni delle politiche sul  diritto all’abitare, ma non possiamo esimerci di fornire un quadro complessivo della grave situazione in cui vive questa città, per troppe dimenticanze o errori che si sono succeduti in decine di anni con responsabilità collettive e che ora, in un momento di grave crisi economica, rischiano di far esplodere una serie di contraddizioni. Roma è una citta meravigliosa, ricca di cultura – opere d’arte – beni i inestimabili, un patrimonio dell’umanità … che ha saputo sempre raccogliere e amalgamare culture diverse e altri modelli di vita, una città che non può essere lasciata pian piano agonizzare. Per noi che lottiamo in difesa di condizioni di lavoro e di vita migliori, ROMA è un bene comune che dobbiamo difendere e rilanciare affrontando  una serie di nodi che sono spesso dimenticati

IL DIRITTO ALL’ABITARE, IL DIRITTO AL LAVORO, ALLA SALUTE E ALLA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO E NEL TERRITORIO, LA DIFESA DEI BENI COMUNI, L’ESTENSIONE DEL DIRITTO A SERVIZI SOCIALI PUBBLICI E  AD UNA SCUOLA PUBBLICA DI QUALITA’ (DAI NIDI ALL’UNIVERSITA’ ) SONO DIRITTI RICONOSCIUTI DALLA NOSTRA COSTITUZIONE E DAL PROGETTO PROGRAMMATICO DELLA REPUBBLICA, nata dalla RESISTENZA.

Non si possono lasciare irrisolte le richieste di 46.000 famiglie di un alloggio popolare, quando sono migliaia gli appartamenti sfitti. Specie oggi che una crisi economica e finanziaria, sta attaccando con forza anche la nostra città e che vede il “ceto popolare” e settori di lavoratori salariati, incapaci di reggere l’aumento di affitti o il pagamenti dei mutui … per non vedere poi l’assurdo dell’IMU sulla prima casa, quando molti – troppi sono i soggetti esclusi, esentati o i classici evasori. Quando poi si continuano a livello governativo nazionale, con effetti negativi per mancati trasferimenti agli Enti Locali, a finanziare costosi armamenti (F35) all’interno di logiche di guerra, contrarie allo spirito della Costituzione repubblicana.

Vorremmo chiedere soluzioni positive alle tante occupazioni di stabili, di spazi pubblici e/o sociali avvenuti in questa città per reali necessità di chi è cittadino o di chi vi è stato costretto, da fame e guerre, ad emigrarvi …..

Una soluzione seppur provvisoria possono essere, le tante caserme dell’ex “demanio militare”, ormai in via di dismissione o gli edifici pubblici abbandonati da utilizzare per spazi socio-abitativi anche temporanei ….

Così come il sostegno e il finanziamento dei progetti di autorecupero, con il blocco degli sfratti, la ridiscussione della la vendita del patrimonio degli enti pubblici. A questo proposito, come non accennare agli edifici scolastici  da sistemare e mettere a norma, anche per il prossimo assorbimento dell’Ente Provinciale, che aveva anche questo compito, come alla necessità di rilanciare la costruzione di nidi pubblici, per rispondere alle esigenze della cittadinanza e alle migliaia di domande inevase, anche con un intervento nel settore educativo scolastico nella fascia da 3 mesi a sei anni,  che non riduca gli organici e riprenda la centralità dei gruppi educativi, dei collegi dei docenti, degli organi collegiali, sviluppando le professionalità esistenti e incentivando metodi educativi e organizzazione del lavoro adeguati alle pluralità di esperienze e situazioni concrete presenti nei Municipi della città.

Vorremmo approfittare dell’occasione, per ricordare l’esito del referendum sull’acqua come bene comune che ancora non ha trovato reale rispondenza in disposizioni attuative,  ma che rischia di vedere addirittura la “svendita” dell’ACEA, una delle poche aziende pubbliche in attivo, oggetto di manovre speculative sui titoli poco trasparenti.

Argomento delle politiche abitative e della tutela dei “beni comuni”, utile a ragionare sulla opportunità e utilità  delle privatizzazione dei servizi pubblici  e sociali (che ha già dimostrato in più occasioni il peggioramento della qualità del servizio e l’aumento del suo costo per gli utenti) .La riduzione delle bollette dell’acqua per le famiglie a basso reddito, potrebbe essere un segnale positivo da cogliere da parte di questa amministrazione, come proposto in Puglia.

Il lavoro, altra grossa problematica nella nostra città che vive di terziario e che quindi risente della crisi, ma anche delle tante, troppe esternalizzazioni dei servizi comunali. Meno di 25.000 dipendenti  al Comune, a fronte di circa 40.000 esternalizzati, comprendendo i lavoratori e lavoratrici delle società della “holding”.

Una città dove la precarizzazione della forza lavoro è sempre più forte, dove i contratti non sono rispettati, dove i licenziamenti avvengono massicciamente, senza reali motivazioni di “giusta causa” o “giustificato motivo”.

Lo stesso Osservatorio comunale sulle condizioni di lavoro e l’occupazione, ottenuto con una grande mobilitazione cittadina ed una delibera di iniziativa popolare, uno strumento che  stenta  a funzionare efficacemente, anche per carenze di personale e di finanziamenti adeguati rispetto alle finalità e compiti in una città come Roma.

Una città che risentirà maggiormente i licenziamenti, con la demolizione dell’art. 18 voluto dalla Fornero e da questo presunto governo tecnico,  contro cui ci siamo opposti con tutto il sindacalismo di base con lo sciopero del 22 giugno.

Quando si potrebbe investire, anche per dare una soluzione ai problemi dell’inquinamento, con il fotovoltaico, l’uso dell’energia solare. Soluzioni applicabili, da utilizzare a partire dai tanti edifici pubblici, dagli asili nido alle scuole, per creare almeno 50.000 nuovi posti di lavoro  e un rilancio di un polo di ricerca, che utilizzi le energie delle tre università pubbliche presenti. Stesso discorso sul ciclo dei rifiuti, con una riorganizzazione dell’AMA, lo sviluppo e il potenziamento della raccolta differenziata, “il porta a porta”, una città vivibile non è solo costruire case e centri commerciali, ma dotarsi di una serie di servizi, infrastrutture e di modelli di gestione efficaci del vivere quotidiano e senza conseguenze dannose, inquinanti, che peggiorino la qualità della vita.

Ma visto che stiamo agli STATI GENERALI DEL SOCIALE, quattro punti sui quali in questa città si sono sviluppati dibattiti, inchieste, mobilitazioni e divergenze di opinioni, che avranno un impatto decisivo per servizi e attività che caratterizzano e misurano il grado di “civiltà” di una collettività e di una comunità territoriale.

Progetto di “riforma” dell’assistenza domiciliare, i servizi storici di SAISH (disabilità), SAISA (anziani) SISMIF e i minori: una sperimentazione in 4 Municipi (2°, 4°, 8°, 13°) che non ha dato gli esiti auspicati dall’Amministrazione e non ha fornito criteri e modalità di gestione collettiva e integrata dei servizi. Non ci convince né la frammentazione dei servizi e funzioni, anche in termini di riduzione oraria delle prestazioni lavorative, né la proposta di “monetizzare” con buoni o “voucher”, con l’effetto negativo di scaricare sulle famiglie già colpite dalle difficoltà di familiari con disabilità o problemi, non solo la “scelta dell’operatore”, lasciato spesso da solo a sbrigare casi anche complessi e senza supporto di strutture socio sanitarie e psicologiche sui casi, ma con la progressiva ”ritirata” dell’intervento diretto del settore pubblico, anche in convenzione con il settore cooperativo o del terzo settore, con una concezione del ruolo della “famiglia” molto distante dalla realtà concreta che si vive in molti quartieri popolari, un ruolo di cura e sostegno familiare che rischia di aggiungersi alle tante attività delle donne.

Il rischio di legittimare una progressiva dequalificazione dei servizi e dei progetti di intervento da un lato, la progressiva ulteriore precarizzazione dei rapporti di lavoro e delle relazioni familiari-datori di lavoro e prestatori di lavoro (con applicazione di contratti collettivi da colf-badanti e non da tipologie di operatori sociali formati e inseriti in contesto collettivo di lavoro e di intervento con le persone loro affidate), con una individualizzazione dell’intervento sia per la disabilità, anche minorile, sia per l’area anziani, slegata da supporti e tipologie complessive di lavoro dall’altro. Rilievi  che come già spiegato in documenti specifici e analitici nei vari incontri avuti in Assessorato e in alcuni Municipi, rischiano di peggiorare lo stato e grado di intervento sui servizi storici della città, lasciando poi in misura marginale e legata a finanziamenti ridotti in termini di budget, i progetti e le attività integrative e di collegamento con il territorio circostante, comprese le diverse istituzioni sanitarie, scolastiche e sociali, collegamenti e collegialità che invece andrebbero potenziate e razionalizzate, in termini di competenza.          

Situazione delle attività per il settore della tossicodipendenza: le iniziative messe in campo dall’Agenzia Comunale sulle Tossicodipendenze, ACT, in questi ultimi mesi che hanno trovato opposizione da parte di operatori, associazioni e familiari di ex tossicodipendenti, stanno a dimostrare che non si possono buttare nel cestino molti anni di impegno, professionalità e progettualità utili a non ridurre la questione in termini di “emergenza” o di “intervento”, ma ad affrontare la questione in modo da sviluppare prevenzione nei quartieri e nelle scuole, capacità di sensibilizzazione e di intervento mirato e finalizzato alla risocializzazione, non in termini repressivi o di controllo ma di recupero.

I servizi per la terza età dal servizio della Teleassistenza e Telecompagnia della Farmacap, alle case di riposo, ai centri diurni per soggetti colpiti da Alzheimer: tutta la filiera risente di una carenza di strategia complessiva, che tenga insieme parti differenti di intervento,  a partire dal rilancio dell’Azienda Comunale Farmacap mantenendone il carattere pubblico, con sostituzione della dirigenza, predisposizione di un piano industriale, investimenti finanziari sufficienti per garantire un servizio efficace per gli anziani, serenità lavorativa e occupazionale per il personale impiegato; alla progettualità non legata a bilanci e utenze ridotte, per i servizi dei centri diurni per chi è colpito da patologie come l’Alzheimer, come fattore di contrasto sul territorio e in sinergia con le istituzioni sanitarie, con una pianificazione delle strutture nei quartieri e con garanzia di salvaguardia del personale, organizzato in forma cooperativa, con adeguata formazione e supporto; fino ad una concezione delle Case di Riposo e delle tipologie di intervento per le strutture residenziali e di accoglienza, superando la obsoleta logica del cronicario, integrando e sostenendo gli interventi socio assistenziali, di animazione e stimolo per la terza età autosufficiente ma senza condizioni o relazioni familiari efficaci, con quelli prettamente socio sanitari per i non autosufficienti, in sinergia con la Regione Lazio e le strutture sanitarie. Una funzione che l’Ente locale Roma Capitale non può delegare a contesti familiari che non ci sono più o sono incapaci di gestire la complessità di esigenze della popolazione anziana della città, in costante aumento .       

Gestione attività e progetti per le comunità rom: va superata la logica del “campo attrezzato”, che rimane una soluzione temporanea e limitata a una realtà non più rispondente alla situazione di fatto, molti dei cosiddetti “nomadi” sono stanziali da molti anni, con figli e nipoti nati in Italia o nell’Unione Europea. E’ necessario superare la logica dell’emergenza e delle politiche “securitarie”, spendendo troppe risorse economiche per vigilanza armata nei capi attrezzati, a scapito di funzioni e servizi tipici di una città dell’accoglienza per chi intende vivere, lavorare e mandare i figli a scuola, separando la criminalità organizzata (che prescinde dalla nazionalità o dall’etnia) da chi è interessato a convivere se non addirittura integrarsi nel territorio e nel tessuto cittadino. Soprattutto, non è utile fare bandi e inchieste, finalizzate a smantellare reti, percorsi ed esperienze pluriennali di intervento delle cooperative e associazioni presenti e attive sia per l’attuale gestione dei campi attrezzati, sia per la scolarizzazione rom e i progetti di inserimento e mediazione culturale, a favore di soggetti senza esperienza, professionalità interna o che non abbiano la capacità di far integrare, anche con progetti di inserimento lavorativo, anche per alcune attività di vigilanza e smaltimento rifiuti da parte di cooperative integrate, dando speranza ai giovani e alle famiglie rom, sinti.

Su tutte le questioni, è utile mantenere aperti tavoli di verifica e confronto periodico, preferendo la costruzione di proposte sostenibili e concrete, senza lasciarsi prendere né dal “fervore” del volontariato svincolato da una programmazione e pianificazione integrata degli interventi, né dalle tendenze a dare risposte in termini di “perenne emergenza”, che finora non ha portato alcun beneficio concreto alla cittadinanza.         

Molti dei problemi esposti, non possono essere risolti solo dal Comune, ma con un intervento integrato  di diverse istituzioni, un impegno economico di Stato e Regione, anche in questo momento di crisi, per ROMA CAPITALE – svincolando le cifre degli investimenti dal pareggio di bilancio.

Certo tutto questo significa anche rendere possibile un intervento degli enti locali di prossimità,  i Municipi, che devono avere agibilità  e capacità economica reale di intervento e di investimento, sviluppando una democrazia partecipativa da parte dei cittadini e una maggiore autonomia per rispondere ad esigenze differenti sui territori.

Per chiudere l’intervento vorrei ricordare proprio a proposito  del tema della casa e delle occupazioni di spazi abbandonati o non utilizzati le parole di DON MILANI (di cui ricorre oggi l’anniversario della morte: 26/6/67) scritte nel 1950: “la proprietà ha due funzioni una sociale e una individuale …. E quella sociale deve passare innanzi a quella individuale ogni volta che sono violati i diritti dell’Uomo” …. Per questo ed altro di cui ho parlato nella relazione dell’USI di questo pomeriggio: DISOBBEDIRE NON E’ UN REATO, anche se la disobbedienza deve essere costruita con intelligenza e presa di coscienza collettiva, se finalizzata al raggiungimento di miglioramenti sostanziali e senza discriminazioni o aumento delle differenze di classe. La Roma solidale, la Roma “città aperta”, la Roma accogliente e multiculturale, si merita molto di più di una gestione solo amministrativa dell’esistente.


Unione Sindacale Italiana USI – Largo G. Veratti 25 00146 Roma
E mail usiait1@virgilio.it blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito www.usiait.it
Roma, 26 e 27 giugno 2012