Comunicazione della rete nazionale salute e sicurezza sui posti di lavoro e
sui territori
La
Rete naz. per la sicurezza a Napoli e a Roma
La questione Ilva a livello
nazionale sta diventando il centro del dibattito dell'intero movimento
interessato alla questione di salute e sicurezza in fabbrica e sul
territorio, sotto diversi aspetti, politici, sindacali, culturali,
tecnoscentifici.
comunicato della rete nazionale - sede di taranto
La
Rete nazionale sicurezza e salute sui posti di lavoro e sui territori
con l'assemblea nazionale del 7 dicembre 2012 a Taranto ha lanciato su questo
un approfondimento, un dibattito e una mobilitazione nazionale.
Il primo
strumento di questa mobilitazione sono gli Atti dell'assemblea
messi a
disposizione di operai, cittadini, realtà organizzate, a Taranto e a livello
nazionale.
L'assemblea nazionale del 7 dicembre aveva lanciato la proposta di
costruire incontri e assemblee che portassero ad una manifestazione nazionale
per i prossimi mesi.
Operai e masse popolari di Taranto, qualunque sia la
loro appartenenza, devono comprendere che hanno bisogno oltre che della
propria forza di un ampio sostegno nazionale che isoli padroni, governo,
Stato e sindacati confederali, partiti parlamentari, Istituzioni, e che
permetta di vincere
questa battaglia. L'Ilva non è solo Taranto ma il
paradigma di tutte le battaglie che a livello nazionale si stanno facendo per
la difesa della salute e del lavoro in fabbrica e sul territorio.
La Rete,
ha tenuto nella giornata del 25 gennaio 2013 due
importanti incontri/assemblea, a cui ha partecipato anche uno degli operai
responsabili dello Slai cobas per il sindacato di classe Ilva, Andrea
Bianco.
A NAPOLI si sono incontrati studenti e appartenenti ai collettivi
delle Università il Collettivo Clash CityWorkers, il Laboratorio politico
Iskra attivo a Bagnoli. L'incontro ha prodotto la decisioni da parte delle
realtà presenti di promuovere un'assemblea sull'Ilva di Taranto per la
seconda metà di
febbraio, con la presenza di una delegazione rappresentativa
di operai, precari, disoccupati, cittadini dei Tamburi di Taranto.
Nel
pomeriggio a ROMA si è tenuta un'importante assemblea convocata dalla Rete
nazionale, rappresentata a Roma dall'Usi e dal "comitato 5 aprile" su "Ilva
e produzioni nocive".
Un'assemblea molto interessante, con la presenza di
attivisti di diverse organizzazioni sindacali di base impegnate sul tema, di
militanti politici e che ha potuto contare sugli interventi molto qualificati
della Dr.ssa Bioingegnere Antonietta Gatti, esperta di nanotecnologie e
studiosa degli
effetti dannosi per la salute e sicurezza delle "polveri ultra
sottili" e di Francesco Aucone, geologo.
L'assemblea, in cui tutti i
rappresentanti di Taranto presenti sono intervenuti, ha trovato interesse,
partecipazione e impegno di tutti i presenti (ndr la sala era piena).
Sia
nell'incontro di Napoli che nell'assemblea di Roma la proposta della Rete di
arrivare ad una manifestazione nazionale in marzo a Taranto,
con caratteristiche adatte alla situazione dell'Ilva e dei Tamburi, è
stata accolta unanimamente, come già era avvenuto nell'assemblea tenutasi
nella
settimana scorsa a Bergamo.
Sin da oggi la Rete fa appello a
tutte le realtà di Taranto a coordinarsi per fare di questa manifestazione nazionale un punto di forza nello scontro in corso a difesa
del lavoro e della salute.
Informazioni e adesioni si possono dare sin da
subito all'indirizzo e mail
della
Rete:
e mail nazionale bastamortesullavoro@gmail.com,
altri riferimenti e mail usiait1@virgilio.it, comitato5aprile.lavorosicuro@gmail.com, slaicobasta@gmail.com,
Visualizzazione post con etichetta comitato 5 aprile. Mostra tutti i post
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sabato 9 febbraio 2013
giovedì 8 marzo 2012
the show must go off!! basta morti sul lavoro!!
COMUNICATO RADIO STAMPA - PER DIFFUSIONE, INSERZIONE E DIVULGAZIONE GRAZIE
DA COMITATO 5 APRILE DI ROMA - SNODO LOCALE DELLA RETE NAZIONALE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
Roma, 8 MARZO 2012
DA COMITATO 5 APRILE DI ROMA - SNODO LOCALE DELLA RETE NAZIONALE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
Roma, 8 MARZO 2012
UN ALTRO OPERAIO E LAVORATORE DELLO SPETTACOLO (MATTEO, 32 ANNI ROMA) MUORE SUL LAVORO...
LO SPETTACOLO DEVE FERMARSI, THE SHOW MUST GO OFF.
LA SALUTE E LA SICUREZZA NON SONO UNA MERCE, FACCIAMO APPLICARE ANCHE IN QUESTO SETTORE LE NORME
EUROPEE E ITALIANE SULLA SICUREZZA, BASTA ESENZIONI, SCARSI CONTROLLI, COLLAUDI INESISTENTI DEI PONTEGGI,
LE DICHIARAZIONI "DI QUALITA'" E LE CERTIFICAZIONI A PAGAMENTO NON SONO UTILI, SE NON A GARANTIRE IMPUNITA'
E PROFITTI SULLA PELLE DI CHI LAVORA, LA SOLIDARIETA' ALLA FAMIGLIA DI MATTEO AI SUOI COLLEGHI DI LAVORO DAL
COMITATO 5 APRILE DI ROMA - SNODO LOCALE DELLA RETE NAZIONALE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.
AI LAVORATORI E LAVORATRICI DELLO SPETTACOLO, CHE SI SONO RIUNITI IN ASSEMBLEA E HANNO DICHIARATO DI NON
VOLER PIU' ACCETTARE QUESTO STATO DI COSE, IL NOSTRO IMPEGNO A PROSEGUIRE LA LOTTA, LE INFORMAZIONI E LE INIZIATIVE
PER LA PIENA APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI EUROPEE E ITALIANE, IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO E A RAFFORZARE
LA RETE DI COLLEGAMENTO DAL BASSO, AUTORGANIZZATA E COMBATTIVA SU QUESTO IMPORTANTE ASPETTO DELLA
VITA DI OGUNO DI NOI, PER NON FAR CONCEPIRE LA SICUREZZA SUL LAVORO E LA SALUTE COME "UN COSTO DA ABBATTERE"
O LA SALUTE COME UNA MERCE DA VENDERE SUL MERCATO.
SI APPREZZA LA SCELTA DI LAURA PAUSINI, COME GIA' PER JOVANOTTI IN OCCASIONE DELLA MORTE A TRIESTE DI ALTRO
LAVORATORE, LUCA DI 20 ANNI, SCHIACCIATO COME MATTEO DAI PONTEGGI DI CONCERTI, DI SOSPENDERE E ANNULLARE
LO SPETTACOLO, MA SERVE UNA MAGGIORE PREVENZIONE, COLLAUDI SISTEMATICI SULLE ATTREZZATURE E MATERIALI USATI
PER LA VERIFICA DELLA TENSIONE PRIMA DELLA MESSA IN COMMERCIO, MAGGIORE SICUREZZA E FORMAZIONE, SOPRATTUTTO
UNA CULTURA DIFFUSA A PARTIRE DALLE SCUOLE IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E NEI TERRITORI.
IL COMITATO 5 APRILE IL 29 MARZO ASSIEME A DIVERSE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E ASSOCIAZIONI, SVOLGERA' UNA ASSEMBLEA
CITTADINA SULLA IN-SICUREZZA NELLE SCUOLE E NEI SERVIZI EDUCATIVI E SCOLASTICI, DAGLI ASILI NIDO FINO AGLI ATENEI,
PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO ROMA XI IN VIA BENEDETTO CROCE 50, CON MOSTRA ILLUSTRATIVA, FILMATO E
ASSEMBLEA DIBATTITO, RINGRAZIANDO IL PRESIDENTE ANDREA CATARCI PER LA DISPONIBILITA'.
IN QUELLA OCCASIONE FAREMO UN BREVE APPROFONDIMENTO CON LAVORATRICI E LAVORATORI, DOCENTI E NON DOCENTI, AEC, STUDENTESSE E STUDENTI E FAMIGLIE, ANCHE DI QUANTO SUCCEDE IN SETTORI COME QUELLO DELLO SPETTACOLO, DOVE MOLTE NORME NON SONO
APPLICABILI O NON APPLICATE, DOVE I CONTROLLI SONO INESISTENTI, PERCHE' E' A PARTIRE DALLA SCUOLA E DALL'ISTRUZIONE CHE
PUO' RADICARSI UNA CULTURA E UNA PRATICA DI PREVENZIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA
martedì 14 febbraio 2012
Dopo la sentenza Eternit / comunicato della Rete naz. per la sicurezza sui posti di lavoro
comunicato della rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro
i padroni miliardari, lo svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga
Louis de Cartier de Marchienne, sono stati condannati per
disastro ambientale doloso e omissione volontaria di cautele nei luoghi di
lavoro.
Quello di Torino è stato il più grande processo per reati ambientali da
lavoro in Europa, frutto di anni di battaglie, di esposti, di ribellioni
degli operai ai ritmi, ai soprusi imposti dal sistema di potere padronale,
operai costretti a lavorare in ambienti altamente nocivi, sottoposti pure a
minacce. A loro si è
unita la stessa popolazione che si è autorganizzata in comitati ed
associazioni per ristabilire la verità su questa strage e
contrastare una gigantesca multinazionale con a capo Schmidheiny che
conosceva bene i rischi che correvano gli operai, le
popolazioni e l'ambiente su cui riversava le sue polveri mortali, ma che ha
continuato a fare profitti con la corruzione, la
complicità e le coperture istituzionali e la manipolazione dell'informazione
spacciandola per "scientifica" così come la sua
immagine di "filantropo" mentre ha continuamente cercato di affossare la
verità .
Questa sentenza è comunque una vittoria dei lavoratori.
La Rete per la sicurezza sul lavoro è stata sempre a fianco delle famiglie,
degli operai, delle associazioni dal 10dicembre 2010, quando ha indetto una
manifestazione nazionale davanti al Tribunale, unendosi ai comitati e
associazioni
italiane, francesi e svizzere presenti in massa e costituitesi parte civile
al processo. Delle udienze la Rete è stata l'unica
realtà che ha dato una puntuale informazione e che, per il giorno della
sentenza, è stata raccolta in un opuscolo che mette
a disposizione di tutti coloro che vogliono tenere alta l'attenzione su
questa strage, per non perdere la memoria storica e la
denuncia politica contro tutto questo sistema che mette il profitto al primo
posto.Questa sentenza ha reso per un momento felici nella commozione gli
operai superstiti, le loro famiglie e le popolazioni che hanno lavorato e
vivono ancora nei territori delle fabbriche della morte, e con loro anche
centinaia di migliaia di lavoratori in tutto il mondo che sono stati, o che
ancora lo sono, esposti alle fibre d'amianto e da tutti coloro
che si battono contro le morti sul lavoro e contro la nocività del Capitale.
ora da questa sentenza ripartiano in tutta italia
ben consapevoli che questa non è ancora la nostra giustizia
i padroni ad essa sanno sfuggire sempre, questo sistema li protegge sempre
perchè è il loro sistema, l'unica giustizia è quella proletaria, frutto
della rivoluzione proletaria che spazzi via il capitalismo e costruisca una
società senza sfruttamento e senza morti sul lavoro.
Rete Nazionale per la sicurezza sul lavoro
richiedi l''opuscolo sul processo di Torino a
bastamortesullavoro@gmail.com
i padroni miliardari, lo svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga
Louis de Cartier de Marchienne, sono stati condannati per
disastro ambientale doloso e omissione volontaria di cautele nei luoghi di
lavoro.
Quello di Torino è stato il più grande processo per reati ambientali da
lavoro in Europa, frutto di anni di battaglie, di esposti, di ribellioni
degli operai ai ritmi, ai soprusi imposti dal sistema di potere padronale,
operai costretti a lavorare in ambienti altamente nocivi, sottoposti pure a
minacce. A loro si è
unita la stessa popolazione che si è autorganizzata in comitati ed
associazioni per ristabilire la verità su questa strage e
contrastare una gigantesca multinazionale con a capo Schmidheiny che
conosceva bene i rischi che correvano gli operai, le
popolazioni e l'ambiente su cui riversava le sue polveri mortali, ma che ha
continuato a fare profitti con la corruzione, la
complicità e le coperture istituzionali e la manipolazione dell'informazione
spacciandola per "scientifica" così come la sua
immagine di "filantropo" mentre ha continuamente cercato di affossare la
verità .
Questa sentenza è comunque una vittoria dei lavoratori.
La Rete per la sicurezza sul lavoro è stata sempre a fianco delle famiglie,
degli operai, delle associazioni dal 10dicembre 2010, quando ha indetto una
manifestazione nazionale davanti al Tribunale, unendosi ai comitati e
associazioni
italiane, francesi e svizzere presenti in massa e costituitesi parte civile
al processo. Delle udienze la Rete è stata l'unica
realtà che ha dato una puntuale informazione e che, per il giorno della
sentenza, è stata raccolta in un opuscolo che mette
a disposizione di tutti coloro che vogliono tenere alta l'attenzione su
questa strage, per non perdere la memoria storica e la
denuncia politica contro tutto questo sistema che mette il profitto al primo
posto.Questa sentenza ha reso per un momento felici nella commozione gli
operai superstiti, le loro famiglie e le popolazioni che hanno lavorato e
vivono ancora nei territori delle fabbriche della morte, e con loro anche
centinaia di migliaia di lavoratori in tutto il mondo che sono stati, o che
ancora lo sono, esposti alle fibre d'amianto e da tutti coloro
che si battono contro le morti sul lavoro e contro la nocività del Capitale.
ora da questa sentenza ripartiano in tutta italia
ben consapevoli che questa non è ancora la nostra giustizia
i padroni ad essa sanno sfuggire sempre, questo sistema li protegge sempre
perchè è il loro sistema, l'unica giustizia è quella proletaria, frutto
della rivoluzione proletaria che spazzi via il capitalismo e costruisca una
società senza sfruttamento e senza morti sul lavoro.
Rete Nazionale per la sicurezza sul lavoro
richiedi l''opuscolo sul processo di Torino a
bastamortesullavoro@gmail.com
giovedì 2 febbraio 2012
Salute e sicurezza: riunione del Comitato 5 Aprile
La prossima riunione del comitato 5 aprile - snodo romano rete nazionale salute e sicurezza è convocata il giorno
3 FEBBRAIO ORE 17.30 (proviamo ad essere puntuali, sforamento max ore 18.00)
presso i locali USICONS di Largo Veratti, 25 (zona Marconi).
Odg:
- organizzazione assemblea cittadina sulla insicurezza nelle scuole, si propone di tenerla il giorno venerdì 16 marzo
- pianificazione seconda puntata insicurezza ferrovie, caso Giuliani, unità con i pendolari e i soggetti della assemblea del 25 novembresolidarietà ai ferrovieri licenziati, udienza 6 febbraio appello De Angelis
varie ed eventuali
La nostra presenza e intervento nelle situazioni ha garantito che nello sciopero generale del 27 gennaio, uno dei punti rilevanti della piattaforma fosse
la SALUTE E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, questione spesso relegata tra le tante ma che è collegata ai processi di ristrutturazione
aziendale, ai ritmi e turni di lavoro massacranti, all'suo di forza lavoro ricattata o precaria, allo sfruttamento imposto...dal capitalismo e dal profitto...
la SALUTE E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, questione spesso relegata tra le tante ma che è collegata ai processi di ristrutturazione
aziendale, ai ritmi e turni di lavoro massacranti, all'suo di forza lavoro ricattata o precaria, allo sfruttamento imposto...dal capitalismo e dal profitto...
per questo continueremo a mobilitarci e a organizzare inziative a Roma, coordinandole con la rete nazionale
comitato 5 aprile - Roma
comitato 5 aprile - Roma
mercoledì 14 dicembre 2011
basta morti sul lavoro
COMUNICATO DEL COMITATO 5 APRILE - SNODO ROMANO DELLA RETE NAZIONALE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
Non solo di sfruttamento e di sacrifici, si continua a morire sul lavoro e per lavoro
in condizioni non idonee... Un ragazzo a 20 anni, morto mentre stava lavorando all'impalcatura per un concerto (di Jovanotti) a Trieste...paga oraria di questi lavoratori discontinui, del settore edilizia per lo spettacolo 5 EURO L'ORA...
...sicurezza esclusa...
Siamo vicini alla famiglia, alla ragazza, ai suoi colleghi di lavoro, la strage continua, abbiamo già superato il triste primato dei morti dell'anno scorso (639 al 12 dicembre), se si aggiungono quelli in itinere o sulla strada di ritorno dal lavoro, per andare al lavoro, in occasione di lavoro (1110)...sempre perchè "bisogna fare in fretta e sbrigarsi" ... abbiamo la consapevolezza che la lotta contro le morti sul lavoro e da lavoro, contro il lavoro IN-SICURO è ancora importante, un obiettivo necessario come il contrasto alla politica dei sacrifici, al contrasto alla precarietà e allo smantellamento di diritti, contro condizioni di lavoro indecenti e per una società liberata dallo sfruttamento e dal profitto di pochi a danno di molti-e
Non solo di sfruttamento e di sacrifici, si continua a morire sul lavoro e per lavoro
in condizioni non idonee... Un ragazzo a 20 anni, morto mentre stava lavorando all'impalcatura per un concerto (di Jovanotti) a Trieste...paga oraria di questi lavoratori discontinui, del settore edilizia per lo spettacolo 5 EURO L'ORA...
...sicurezza esclusa...
Siamo vicini alla famiglia, alla ragazza, ai suoi colleghi di lavoro, la strage continua, abbiamo già superato il triste primato dei morti dell'anno scorso (639 al 12 dicembre), se si aggiungono quelli in itinere o sulla strada di ritorno dal lavoro, per andare al lavoro, in occasione di lavoro (1110)...sempre perchè "bisogna fare in fretta e sbrigarsi" ... abbiamo la consapevolezza che la lotta contro le morti sul lavoro e da lavoro, contro il lavoro IN-SICURO è ancora importante, un obiettivo necessario come il contrasto alla politica dei sacrifici, al contrasto alla precarietà e allo smantellamento di diritti, contro condizioni di lavoro indecenti e per una società liberata dallo sfruttamento e dal profitto di pochi a danno di molti-e
Comitato 5 aprile snodo romano della rete nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro
e mail circolotlc@hotmail.com
e mail nazionale bastamortesullavoro@gmail.com,
si associa al comunicato l'Unione Sindacale Italiana Usi - fedele ai principi dell'Ait e mail usiait1@virgilio.it
che assieme ad altri sindacati conflittuali, autorganizzati e di base, nello sciopero generale e generalizzato del 27 gennaio 2012, ha inserito la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro tra i punti principali della piattaforma di sciopero,
come del resto da molti anni a questa parte.
martedì 13 dicembre 2011
16/12 incontro sull'INSICUREZZA nelle SCUOLE
COMUNICATO RADIO STAMPA - per avviso e divulgazione e INVITO ALLA PARTECIPAZIONE.
Il 16 dicembre 2011 dalle 17 alle 19, assemblea pubblica territoriale indetta dal Comitato 5 Aprile
snodo romano della rete nazionale su salute e sicurezza sul lavoro, presso la biblioteca comunale
MARCONI in via CARDANO 135, sulla IN-SICUREZZA nelle scuole, dai nidi comunali alle scuole dell'infanzia fino alle scuole statali. Durante l'assemblea sarà distribuito un questionario sulle condizioni di salute e sicurezza nelle strutture educative e scolastiche e un manualetto informativo sui principali aspetti della sicurezza e salute nelle scuole.
MARCONI in via CARDANO 135, sulla IN-SICUREZZA nelle scuole, dai nidi comunali alle scuole dell'infanzia fino alle scuole statali. Durante l'assemblea sarà distribuito un questionario sulle condizioni di salute e sicurezza nelle strutture educative e scolastiche e un manualetto informativo sui principali aspetti della sicurezza e salute nelle scuole.
Coordina il dibattito il Prof. Giuseppe Martelli dell'Associazione Usicons
Sono previsti interventi di Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, anche del settore cooperativo, esponenti del coordinamento precari della scuola, di sindacati autorganizzati (USI), di sindacati di base (Cib-Unicobas, Usb Scuola, Anief), sono stati invitati la Flc Cgil, i Cobas e la Cub, interventi di genitori e di collettivi studenteschi delle scuole superiori, di esperti sulla sicurezza sul lavoro.
Un primo momento, per parlare e confrontarsi anche su tagli all'assistenza a studentesse e studenti disabili, aule sovraffollate, degrado dell'istruzione pubblica, tematiche strettamente legate alle condizioni di lavoro e alla salute e alla sicurezza nel settore scolastico, con la finalità di costruire forme stabili di collegamento e di coordinamento tra le varie componenti di lavoratori e lavoratrici (docenti e non docenti, Aec anche di cooperative sociali accreditate), di genitori e di studenti delle scuole superiori.
Organizza il
COMITATO 5 APRILE - SNODO ROMANO DELLA RETE NAZIONALE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
giovedì 1 dicembre 2011
giovedì 10 novembre 2011
martedì 8 novembre 2011
Solidarietà con Riccardo Antonini.
COMUNICATO SINDACALE RADIO STAMPA
Alla fine ce l'hanno fatta, l'azienda gliel'aveva promesso con precedenti lettere, se avesse continuato a fare il consulente di parte nel processo sulla strage di Viareggio di due anni fa, sarebbe stato messo in crisi il rapporto fiduciario...Hanno licenziato Riccardo Antonini.
Lo hanno licenziato perchè difendeva ed è rimasto coerente con la sua scelta, le famiglie dei 32 morti nella strage del trano merci a Viareggio alla fine di Giugno di due anni fa, che anche la rete nazionale per la salute e la sicurezza sui posti di lavoro segue da sempre.
La motivazione è quella annunciata, licenziamento e senza preavviso perchè "definitivamente decaduto il rapporto fiduciario" con Trenitalia. Riccardo è di R.F.I., gli mancava un anno alla pensione...
Come tanti suoi colleghi e colleghe ferrovieri, è sempre stato per chi lo ha conosciuto un lavoratore cosciente che si è opposto all'intero processo di privatizzazione in F.S., cosi' come ha contribuito a tutte le lotte e iniziative contro le ingiustizie in ferrovia, contro i licenziamenti facili e contro i dirigenti "chiacchierati", che hanno attraversato questi ultimi 40 anni di gestione delle ferrovie in Italia.
La nostra solidarietà a Riccardo Antonini, alla sua famiglia e alle vittime della strage di Viareggio, di tuttI i morti nelle ferrovie e di un sistema di IN-SICUREZZA che produce, per chi si oppne, licenziamenti e repressione.
Abbiamo un motivo in più per proseguire la nostra lotta di informazione alternativa,di denuncia pubblica e di iniziativa a sostegno dei licenziati e dei morti sul lavoro e da lavoro.
Si ricorda che il 25 novembre 2011 a Roma, si terrà una ASSEMBLEA PUBBLICA
su IN-SICUREZZA NELLE FERROVIE, il caso di Sandro Giulaini (e di altri) capotreno licenziato
ingiustamente per aver chiesto l'applicazione delle norme sulla sicurezza,
con DANTE DE ANGELIS, EZIO GALLORI, SANDRO GIULIANI, FLAVIO DI BATTISTA,
ROBERTO CORTESE, ROBERTO GIORDANO, PIERO SERBASSI, R. RIZZUTO, M. PULIANI
Coordina DANIELA CORTESE
ROMA ORE 17.30 VIA GALILEI 53 c/o Associazione Esquilino Domani
organizza COMITATO 5 APRILE - SNODO ROMANO DELLA RETE NAZIONALE SULLA SICUREZZA SUL LAVORO
e mail circolotlc@hotmail.com,
e mail nazionale bastamortesullavoro@gmail.com
info anche a usiait1@virgilio.it fax 06 77201444
Il comitato 5 aprile ha come sede di riferimento l'Associazione USICONS LARGO VERATTI 25 00146 ROMA
Alla fine ce l'hanno fatta, l'azienda gliel'aveva promesso con precedenti lettere, se avesse continuato a fare il consulente di parte nel processo sulla strage di Viareggio di due anni fa, sarebbe stato messo in crisi il rapporto fiduciario...Hanno licenziato Riccardo Antonini.
Lo hanno licenziato perchè difendeva ed è rimasto coerente con la sua scelta, le famiglie dei 32 morti nella strage del trano merci a Viareggio alla fine di Giugno di due anni fa, che anche la rete nazionale per la salute e la sicurezza sui posti di lavoro segue da sempre.
La motivazione è quella annunciata, licenziamento e senza preavviso perchè "definitivamente decaduto il rapporto fiduciario" con Trenitalia. Riccardo è di R.F.I., gli mancava un anno alla pensione...
Come tanti suoi colleghi e colleghe ferrovieri, è sempre stato per chi lo ha conosciuto un lavoratore cosciente che si è opposto all'intero processo di privatizzazione in F.S., cosi' come ha contribuito a tutte le lotte e iniziative contro le ingiustizie in ferrovia, contro i licenziamenti facili e contro i dirigenti "chiacchierati", che hanno attraversato questi ultimi 40 anni di gestione delle ferrovie in Italia.
La nostra solidarietà a Riccardo Antonini, alla sua famiglia e alle vittime della strage di Viareggio, di tuttI i morti nelle ferrovie e di un sistema di IN-SICUREZZA che produce, per chi si oppne, licenziamenti e repressione.
Abbiamo un motivo in più per proseguire la nostra lotta di informazione alternativa,di denuncia pubblica e di iniziativa a sostegno dei licenziati e dei morti sul lavoro e da lavoro.
Si ricorda che il 25 novembre 2011 a Roma, si terrà una ASSEMBLEA PUBBLICA
su IN-SICUREZZA NELLE FERROVIE, il caso di Sandro Giulaini (e di altri) capotreno licenziato
ingiustamente per aver chiesto l'applicazione delle norme sulla sicurezza,
con DANTE DE ANGELIS, EZIO GALLORI, SANDRO GIULIANI, FLAVIO DI BATTISTA,
ROBERTO CORTESE, ROBERTO GIORDANO, PIERO SERBASSI, R. RIZZUTO, M. PULIANI
Coordina DANIELA CORTESE
ROMA ORE 17.30 VIA GALILEI 53 c/o Associazione Esquilino Domani
organizza COMITATO 5 APRILE - SNODO ROMANO DELLA RETE NAZIONALE SULLA SICUREZZA SUL LAVORO
e mail circolotlc@hotmail.com,
e mail nazionale bastamortesullavoro@gmail.com
info anche a usiait1@virgilio.it fax 06 77201444
Il comitato 5 aprile ha come sede di riferimento l'Associazione USICONS LARGO VERATTI 25 00146 ROMA
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