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domenica 3 marzo 2013

THYSSENKRUPP: NESSUNA GIUSTIZIA NESSUNA PACE

RICEVIAMO E INOLTRIAMO, PER DIFFUSIONE, PUBBLICAZIONE E DIVULGAZIONE, GRAZIE
AI FAMILIARI DELLE VITTIME, AI LAVORATORI EX THYSSENKURPP, ALL'ASSOCIAZIONE LEGAMI D'ACCIAIO LA
NOSTRA UMANA E MILITANTE VICINANZA E SOLIDARIETA', COME A TUTTE LE VITTIME SUL LAVORO E DA LAVORO,
CHE CI SPINGONO E CI DANNO MOTIVAZIONE PER PROSEGUIRE LE NOSTRE INIZIATIVE.
COMITATO 5 APRILE DI ROMA SNODO LOCALE DELLA RETE NAZIONALE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E SUI TERRITORI.
ORA E SEMPRE RESISTENZA. Segue comunicato.  

PROCESSO D'APPELLO THYSSENKRUPP
nessuna giustizia, nessuna pace
Dopo 5 anni dalla strage l'ennesima doccia fredda per i familiari delle vittime e gli ex lavoratori nel processo ThyssenKrupp: derubricato il reato più grave (per l'ad H. Espenhahn l'omicidio volontario diventa colposo), ridotte significativamente le pene per tutti gli altri imputati e concesso anche il dissequestro della Linea 5. Giustamente i familiari hanno occupato l'aula per ore e non sono mancati attacchi al ViceSindaco T. Dealessandri, contestato per il ruolo avuto dal Comune nella vicenda: ritiro dal processo d'Appello (in cambio di un lauto risarcimento) e soprattutto la ricollocazione di decine di ex lavoratori TK nelle municipalizzate del Comune che però, in cambio di un posto di lavoro, sono stati costretti a rinunciare alla costituzione di Parte Civile alimentando così la divisione tra i lavoratori. Una sentenza della giustizia padronale per salvare gli unici responsabili di quelle morti atroci, in una giornata funestata dall'ennesimo lavoratore morto nello stabilimento ILVA di Taranto.
Rinnoviamo ancora una volta la nostra solidarietà e vicinanza ai familiari dei nostri 7 compagni di lavoro e alle famiglie di tutti i morti sul lavoro in questo Paese.
Questa sentenza infanga la loro memoria, quella dei loro familiari, la dignità stessa del lavoro e li uccide nuovamente, aprendo pericolosamente la strada dell'impunità per i loro assassini. Anche il responsabile della sicurezza C. Cafueri, che non dimentichiamo ha indotto (e per questo è indagato in un processo a parte) alla falsa testimonianza numerosi testimoni della difesa, ha visto ridotta la sua pena dopo aver piagnucolato ignobilmente dinnanzi alla Corte. Ci chiediamo con quali considerazioni gli siano state riconosciute le attenuanti!? Probabilmente per i servigi ben svolti per il suo padrone...
Come era prevedibile le richieste di pena “esemplari”, il processo “storico”, “una nuova pagina della giurisprudenza del lavoro”, sono serviti solo a contenere in parte la rabbia e lo sdegno dei familiari, degli operai e della società civile. Questa vicenda ci insegna che la giustizia italiana adotta due pesi e due misure e che la vita dei lavoratori vale meno di zero. Per questo non bisogna accordare nessuna fiducia alla legalità borghese!
Le “condanne” inflitte in primo grado sono arrivate non per la lungimiranza della giustizia ma per la puntuale e sollecita mobilitazione popolare che ha spinto in tal senso il pronunciamento della Corte. Per gli operai é difficile oggi organizzarsi e rispondere in maniera adeguata agli attacchi dei padroni e dei loro lacchè. Vengono infatti promosse a piene mani rassegnazione e sfiducia nei propri mezzi e nelle proprie risorse.
Oggi più che mai, all'indomani di questa vergognosa sentenza, sentiamo la responsabilità di chi ha affrontato una vera e propria “guerra” contro l'ingiustizia e forse non ha combattuto con tutte le armi a propria disposizione. Ma sappiamo di possederne una formidabile: la solidarietà.
Questa vicenda ci insegna che dobbiamo organizzarci meglio e con maggiore determinazione, senza abbassare mai la guardia. Continuare oggi a combattere per i nostri 7 compagni di lavoro della TK, per i morti all'ILVA, per i morti da amianto all'Eternit, per avere giustizia e sapere la verità per la strage di Viareggio e per tutti i morti nei cantieri, sulle strade e nelle fabbriche nel Nord e nel Sud d'Italia significa pretendere che venga riconosciuta la dignità del lavoro (sancita dalla Costituzione) per noi stessi e per le generazioni future, per i nostri figli.
Non ci siamo costituiti nel processo per un tornaconto personale ma per pretendere verità e giustizia in una delle peggiori vicende riguardanti i morti sul lavoro nel nostro Paese degli ultimi trent'anni.
Il Comune ha perpetrato nei confronti di alcuni lavoratori costituiti Parte Civile un atteggiamento vergognoso e discriminatorio, promettendo una ricollocazione mai avvenuta. Fassino ha promesso di sanare questa ingiustizia incontrando gli ultimi lavoratori in mobilità il 30 giugno 2011 e garantendo il proprio impegno nella ricollocazione. Ovviamente solo promesse, come quella ai tempi della campagna elettorale della Gran Torino Capitale del Lavoro...
Vigileremo su cosa verrà fatto dei soldi ottenuti come risarcimento dagli Enti locali, sulle modalità di riqualificazione delle ex aree Thyssen e su chi graveranno gli oneri della bonifica: alla TK o ai cittadini torinesi? Conoscendo Fassino e la sua politica prepariamoci! Non dobbiamo aprire noi lavoratori di nuovo le tasche come abbiamo già fatto con il suo degno predecessore Chiamparino in occasione delle Olimpiadi 2006 e per l'ostensione della sindone (per i quali il Comune di Torino è il più indebitato d'Italia e oggi si tagliano e privatizzano i servizi), o per le spese di militarizzazione della Val Susa per la costruzione della Tav.
La nostra non è solo una lotta per la sicurezza nei luoghi di lavoro, per un lavoro sicuro e dignitoso. E' la lotta per affermare il nuovo che avanza, la costruzione di una nuova società.
Il nuovo assetto politico in Piemonte e in tutto il Paese vede un notevole avanzamento di consensi del M5S. I denigratori lo definiscono un non-voto, un voto antipolitico.
Noi guardiamo il risultato di queste elezioni come un segnale del cambiamento sentito e voluto da una buona parte degli italiani: rompere quel meccanismo di concertazione tipico di una classe politica vecchia e corrotta che ha fatto di inciuci, corruzione, clientelismo e promesse mai mantenute il solo e unico modo di intendere la politica. Il M5S, pur con le proprie contraddizioni, ha la possibilità di cambiare da “dentro”, ma anche fuori dai palazzi del potere, nelle piazze, questo sistema ormai in sfacelo che ci ha condotti sin qui, nella peggiore crisi economica, sociale e culturale dal Dopoguerra ad oggi. Ma soprattutto ha l'occasione di mettere al centro della propria agenda politica l'unica misura necessaria per ricostruire il Paese: il lavoro, utile e dignitoso per tutti.
Non saranno certo i Bersani, i Fassino, i Monti, la BCE o la Goldman Sachs a risolvere questa crisi! Dicono di volerlo fare ma non sanno come e nemmeno vogliono. Solo noi cittadini e lavoratori possiamo e dobbiamo essere protagonisti del cambiamento già in atto, che trasformerà questa società gestita da pochi a scapito di molti in una società nuova in cui sia riconosciuta la dignità del lavoro ed ognuno lavori secondo le proprie possibilità ed abbia secondo le proprie necessità. Una società che stiamo già costruendo sulle macerie di questo sistema economico, basato sul profitto e sullo sfruttamento, ormai in declino.

"...il capitale non ha riguardo per la salute

e per la durata della vita dell'operaio,

quando non sia costretto a tali riguardi dalla società"

(Karl Marx)

Torino, 1 marzo 2013                                                                                 Ex lavoratori ThyssenKrupp Torino

un'altra morte all'Iva!

Questa mattina alle 4.40  Ciro Moccia di 42 anni  operaio Ilva manutentore è
morto alla batteria 9 della cokeria una di quelle in corso di verifica per
messa a norma e un altro operaio di 46 anni Antonio Liddi di una ditta dell'appalto
Emmerre è gravemente ferito. In questa fabbrica la morte non si ferma mai,
3 operai morti nel breve arco di pochi mesi, sospese tutte le attività nello stabilimento
Le componenti della RETE NAZIONALE SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E SUI TERRITORI, si unisce al dolore
della famiglia e dei compagni di lavoro e invita tutte le organizzazioni sindacali allo sciopero immediato di 24 ore, già in atto da
slai cobas per il sindacato di classe taranto e da Usb.
APPELLO PER MANIFESTAZIONE NAZIONALE A TARANTO IL 22 MARZO
 22 MARZO 2013 manifestazione nazionale a taranto

Dall'ILVA e al quartiere Tamburi di taranto ore 13.30 direzione ilva

la rete nazionale per la sicurezza e salute in fabbrica e sul territorio
come già annunciato nell'assemblea nazionale del 7 dicembre a Taranto e
trovato conferma negli incontri e assemblee che si sono tenuti e si vanno
tenendo in vaier parti in Italia promuove una iniziativa nazionale all'ilva di taranto e al quartiere tamburi per venerdì 22 marzo
per la difesa del lavoro e della salute in fabbrica e il territorio a
all'ilva come in tutte le fabbriche e i siti inquinanti, a Taranto come in
tutte le città in lotta contro la devastazione ambientale e territoriale,
contro padron riva, il governo dei padroni e lo stato dei padroni
non si tratta di un corteo di sabato, non ci interessa un corteo nel centro
della città (come già fatto ad aprile del 2008 dalla stessa Rete nazionale), ma quello che la RETE organizza in un giorno normale in cui gli operai sono
in fabbrica e saranno chiamati ad aaderire in massa all'iniziativa è un
'assedio politico-sociale' alla direzione ilva e incontro di massa con gli
operai Ilva che comincerà alle 13.30 dalla Direzione ilva e toccherà le
portinerie A e D e  alle 16.30-17 l'iniziativa si trasferirà -. anche qui in un pomeriggio-sera
normale - ai tamburi nella zona più inquinata della città al Cimitero di san
brunone, nel cui piazzale si terrà un saluto agli operai e i cittadini morti sul lavoro da lavoro e inquinamento e un incontro con i lavoratori
cimiteriali in lotta per poi trasferirsi in una grande assemblea sempre ai
tamburi dove potranno intervenire tutte le realtà partecipanti, operai,
famigliari, organismi precari e disoccupati avvocati, ispettori, medici, rls
impegnati su questo fronte dalla Thissen Eternit, a paderno Dugnano, da
Marghera a Ravenna, da Napoli a Palermo, da Roma a Genova, a Milano come in Friuli. 
Alla manifestazione sono invitate delegazioni di tutte le città, di
fabbriche e territori, senza discriminazione alcuna e con le loro bandiere e parole d'ordine, sia politiche che sindacali e sociali.
Tutti-e gli interessati-e, avranno la possibilità di intervenire e potranno portare le loro proposte agli operai ilva e agli
incontri con i proletari del quartiere.
Chiamiamo tutti ad aderire in mille forme alla iniziativa promossa e
organizzata dalla Rete - di tutte le adesioni sarà data comunicazione e
inserite nella lista- sin da ora, fino al giorno della manifestazione tutti possono richiederci volantini e locandinedella rete per circolazione,diffusione, affissioni, possono chiederci dossier e documenti su ilva e taranto e sulle altre
realtà della Rete tutti possono realizzare loro volantini e locandine di adesione e sostegno all'iniziativa
info
bastamortesullavoro@gmail.com
mailinglist bastamortesullavoro@domeus.it
blog http://bastamortesullavoro.blogspot.com

tel. 347-1102638 (riferimento per rete Taranto)
non siamo su facebook e twitter, anche se invitiamo tutti a pubblicizzare l'iniziativa
26 febbraio 2013

sabato 9 febbraio 2013

Rete Nazionale Salute e Sicurezza sui Posti di Lavoro: ILVA

Comunicazione della rete nazionale salute e sicurezza sui posti di lavoro e sui territori

 La Rete naz. per la sicurezza a Napoli e a Roma
La questione Ilva a livello nazionale sta diventando il centro del dibattito dell'intero movimento interessato alla questione di salute e sicurezza in fabbrica e sul territorio, sotto diversi aspetti, politici, sindacali, culturali, tecnoscentifici.

comunicato della rete nazionale - sede di taranto

La Rete nazionale sicurezza e salute sui posti di lavoro e sui territori con l'assemblea nazionale del 7 dicembre 2012 a Taranto ha lanciato su questo un approfondimento, un dibattito e una mobilitazione nazionale.
Il primo strumento di questa mobilitazione sono gli Atti dell'assemblea
messi a disposizione di operai, cittadini, realtà organizzate, a Taranto e a livello nazionale.
L'assemblea nazionale del 7 dicembre aveva lanciato la proposta di costruire incontri e assemblee che portassero ad una manifestazione nazionale per i prossimi mesi.
Operai e masse popolari di Taranto, qualunque sia la loro appartenenza, devono comprendere che hanno bisogno oltre che della propria forza di un ampio sostegno nazionale che isoli padroni, governo, Stato e sindacati confederali, partiti parlamentari, Istituzioni, e che permetta di vincere
questa battaglia. L'Ilva non è solo Taranto ma il paradigma di tutte le battaglie che a livello nazionale si stanno facendo per la difesa della salute e del lavoro in fabbrica e sul territorio.
La Rete, ha tenuto nella giornata del 25 gennaio 2013 due importanti incontri/assemblea, a cui ha partecipato anche uno degli operai responsabili dello Slai cobas per il sindacato di classe Ilva, Andrea Bianco.
A NAPOLI si sono incontrati studenti e appartenenti ai collettivi delle Università il Collettivo Clash CityWorkers, il Laboratorio politico Iskra attivo a Bagnoli. L'incontro ha prodotto la decisioni da parte delle realtà presenti di promuovere un'assemblea sull'Ilva di Taranto per la seconda metà di
febbraio, con la presenza di una delegazione rappresentativa di operai, precari, disoccupati, cittadini dei Tamburi di Taranto.
Nel pomeriggio a ROMA si è tenuta un'importante assemblea convocata dalla Rete nazionale, rappresentata a Roma dall'Usi e dal "comitato 5 aprile" su "Ilva e produzioni nocive".
Un'assemblea molto interessante, con la presenza di attivisti di diverse organizzazioni sindacali di base impegnate sul tema, di militanti politici e che ha potuto contare sugli interventi molto qualificati della Dr.ssa Bioingegnere Antonietta Gatti, esperta di nanotecnologie e studiosa degli
effetti dannosi per la salute e sicurezza delle "polveri ultra sottili" e di Francesco Aucone, geologo.
L'assemblea, in cui tutti i rappresentanti di Taranto presenti sono intervenuti, ha trovato interesse, partecipazione e impegno di tutti i presenti (ndr la sala era piena).
Sia nell'incontro di Napoli che nell'assemblea di Roma la proposta della Rete di arrivare ad una manifestazione nazionale in marzo a Taranto, con caratteristiche adatte alla situazione dell'Ilva e dei Tamburi, è stata accolta unanimamente, come già era avvenuto nell'assemblea tenutasi nella
settimana scorsa a Bergamo.
Sin da oggi la Rete fa appello a tutte le realtà di Taranto a coordinarsi per fare di questa manifestazione nazionale un punto di forza nello scontro in corso a difesa del lavoro e della salute.
Informazioni e adesioni si possono dare sin da subito all'indirizzo e mail
della Rete:

e mail nazionale bastamortesullavoro@gmail.com,
altri riferimenti e mail usiait1@virgilio.it, comitato5aprile.lavorosicuro@gmail.com, slaicobasta@gmail.com,

giovedì 20 dicembre 2012

W la pappa col po-po-pomodoro ...

ASSEMBLEA W LA PAPPA COL POMODORO

Il 6 dicembre 2012 si è tenuta alla Casa del Parco in via Prenestina 175 a Roma la prima assemblea cittadina per contrastare il nuovo bando per la ristorazione delle mense scolastiche del Comune di Roma.
I numerosi e documentati interventi di genitori e tecnici hanno messo in risalto i molteplici aspetti critici e contraddittori del nuovo bando quinquennale che, letti nel loro insieme, configurano questo come una vera e propria truffa ai danni dei cittadini, con una ricaduta negativa sulla salute dei bambini e delle bambine – più di 140.000 - che assumono oltre il 50% del proprio fabbisogno nutrizionale nelle scuole della nostra città.
L’amministrazione capitolina fa fare un preoccupante passo indietro alle condizioni di questo importante servizio, cancellando gran parte delle conquiste ottenute negli ultimi anni e riconosciute a livello internazionale.
È un chiaro esempio di malamministrazione: aumentano i costi per i cittadini e per il bilancio comunale in cambio di un peggioramento qualitativo del servizio. In particolare denunciamo:

üpeggiora la qualità reale del cibo attraverso l’eliminazione di alimenti biologici caratterizzanti la dieta mediterranea e largamente utilizzati quali pasta, olio d’oliva e pomodori;

üil  “km 0”, che in realtà si allunga fino al “km 300”, è inspiegabilmente messo in alternativa al biologico e alla qualità, vanificando i possibili effetti positivi di una tale scelta.

üsi cancella il preesistente obbligo per le ditte aggiudicatarie di operare investimenti nell’edilizia scolastica, che rappresentava un significativo beneficio per la collettività;

üsi dà centralità a costosissimi controlli burocratici e logistici di dubbia efficacia solo formale;

üsi aumenta per questo il costo dei pasti mettendo in condizioni di non poter pagare un gran numero di famiglie già taglieggiate dalla crisi economica (ricordiamo che il prezzo del pasto è per più del 50% determinato da trasporto, logistica, organizzazione e burocrazia, aspetti facilmente asservibili a interessi particolari, mentre la qualità del cibo e l’educazione alimentare non sono più l’aspetto determinante le scelte del servizio di ristorazione)

üpenalizza in particolare le scuole con le mense in autogestione con il chiaro obiettivo di sottrarre loro l’autonomia gestionale;

üsi elimina dalle scuole l’educazione alimentare, peraltro scarsamente realizzata finora, opportunità formativa indispensabile per bambini ed educatori.

Il bando per ristorazione scolastica, con i suoi 440 milioni di euro, è di importanza primaria nel bilancio comunale ma, invece di coinvolgere tutti i soggetti direttamente interessati (primi fra tutti i genitori), è stato emanato senza alcuna partecipazione dei cittadini e delle scuole ed è stato trasformato nell’ennesima occasione di speculazione.
Non possiamo restare inerti nel veder messa a rischio la salute dei nostri figli da amministratori incompetenti ed attenti solo agli interessi di potenti soggetti economici.
Per contrastare questo bando si è costituito una struttura di base, completamente autogestita, autonomo da qualsiasi forza politica: un Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine che ha come piattaforma:

üritiro del bando attualmente aperto: un provvedimento di autotutela per evitare l’accusa di danno erariale a causa di un peggioramento del servizio a fronte di maggiori costi per l’Ente

üproroga del vecchio bando

ü  avvio di un percorso partecipato nel quale i cittadini concorrano con potere decisionale (e non solo consultivo) all’elaborazione di un nuovo bando con relativo capitolato tutelando la qualità dei cibi e rispettando i principi di una sana alimentazione nella stesura dei menu

ü  possibilità per gli AEC (assistenti educatori dei bambini con disabilità) di consumare il pasto in mensa, perché questo è un importante momento educativo in cui i bambini non vanno lasciati soli

Invitiamo tutte le scuole, i comitati genitori, le commissioni mensa a collegarsi con l’Osservatorio per costruire insieme le prossime iniziative che saranno:

Ø  una raccolta di firme su una PETIZIONE da consegnare per Natale al sindaco Alemanno

Ø  una MANIFESTAZIONE pubblica in Campidoglio per ribadire le nostre ragioni

Ø  un incontro con l’assessore De Palo

Ø  un’ASSEMBLEA CITTADINA da definirsi, ove discutere una proposta di lotta forte emersa nel dibattito: l’AUTORIDUZIONE DELLA RETTA da pagare al Comune per i pasti consumati dai bambini

Roma, 7 dicembre 2012
Per contatti ed informazioni:
tel. 3493997257 – 3391662813 – 3382408963 – 3406410438     mail: osservalimentare@tiscali.it

mercoledì 19 dicembre 2012

Consiglio Metropolitano XV Municipio.

CONSIGLIO METROPOLITANO ROMA XV MUNICIPIO

Sede di riferimento presso Usicons XV Municipio usicons.roma@gmail.com

e Associazione Sentieri di Liberazione Onlus

Piazza Gaetano Mosca 50 Roma fax 06 77201444 tel. 06 93578288

Unione Sindacale Italiana USI fondata nel 1912 e mail usiait1@virgilio.it

(Sportello infolavoro e diritti il giovedì dalle 18.30 alle 20, Piazza G. Mosca 50)


Avviso – per divulgazione e pubblicazione, grazie

PER I GENITORI DELLE SCUOLE COMUNALI DEL MUNICIPIO ROMA XV,

PER LA CITTADINANZA E LE ASSOCIAZIONI INTERESSATE, PER INSEGNANTI, NON DOCENTI

E LAVORATRICI DELLE MENSE DELLE SCUOLE E DEI SERVIZI EDUCATIVI DEL XV MUNICIPIO

Il giorno 20 Dicembre 2012, presso lo spazio di Piazza Gaetano Mosca 50, a partire dalle ore 18 (diciotto), è convocata Una RIUNIONE PROMOSSA DAL “CONSIGLIO METROPOLITANO DEL XV MUNICIPIO”, costituitosi a febbraio di quest’anno.

ORDINE DEL GIORNO: INIZIATIVE A SOSTEGNO DELL’OSSERVATORIO POPOLARE SULL’ALIMENTAZIONE DI BAMBINI E BAMBINE, formatosi dopo l’assemblea cittadina del 6 Dicembre e per contrastare il nuovo bando (la terza versione) per la RISTORAZIONE DELLE MENSE SCOLASTICHEDEL COMUNE DI ROMA CAPITALE e per applicazione dei punti di piattaforma decisi all’assemblea tenutasi alla Casa del Parco dell’ex SNIA VISCOSA.

AGGIORNAMENTO SU VERTENZE CITTADINE E NAZIONALI IN CORSO, ALLE QUALI SI E’ DATA ADESIONE O SOSTEGNO.

TUTTI E TUTTE SONO INVITATI-E A PARTECIPARE.

lunedì 10 dicembre 2012

Asili Nido: Salute e Sicurezza

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI – fondata nel 1912 (fedele ai principi dell’Ait)
Segreteria provinciale intercategoriale e Rsu USI – COMUNE DI ROMA Capitale
LARGO VERATTI 25 00146 ROMA Tel. 06 70451981 Fax 06/77201444 usiait1@virgilio.it


Roma, 3 Dicembre 2012
Al Direttore p.t. del Municipio Roma 3 Comune di Roma Capitale fax 06 4457486
Al Dirigente UOSECS p.t. del Municipio Roma 3 Comune di Roma Capitale fax 06 4457486

p.c. Al Presidente p.t. Municipio Roma 3 Comune di Roma Capitale fax 06 4450689
p.c. Al Direttore p.t. del Dip. XI – Pol Educative e Scol. Comune di Roma Capitale fax 06 671070074
p.c. Al Presidente p.t. e al Vice presidente della C.C.P. Pol. Educative e Scolastiche fax 06 671072299
p.c. Ai Capigruppo consiliari – loro sedi via fax

OGGETTO: RICHIESTA DI INTERVENTO PER MANUTENZIONE E MESSA IN SICUREZZA DA INFILTRAZIONI DI ACQUA E CROLLO PANNELLI (in cartongesso) PRESSO ASILO NIDO LUCIGNOLO – PINOCCHIO IN VIA DEI SABELLI 88 (3° Municipio).

VERIFICA CONDIZIONI DI AGIBILITA’ SECONDO PIANO, MAGAZZINO E STANZA DEL SONNO SEZIONE PICCOLI –MEDI DELL’ASILO NIDO.

RICHIESTA E COMUNICAZIONE DI INTERVENTO PER TUTELA CONDIZIONI LAVORATRICI (EDUCATRICI E AUSILIARIE) IN SERVIZIO NEL NIDO, ex art. 2087 codice civile e D. Lgs. 81/2008 e ai sensi delle disposizioni di tutela ex L. 300/70, PER SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO e per gestione serena attività educative e didattiche a favore piccoli utenti, CON SEGNALAZIONE DA USI E RSU USI ENTI LOCALI DEL COMUNE DI ROMA PER ADOZIONE DAL DATORE DI LAVORO DI IDONEI E TEMPESTIVI PROVVEDIMENTI DI RIMOZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO E PERICOLO.

 La Unione Sindacale Italiana, legalmente costituita e operante anche nell’A.C., con Rsu in carica nell’Amministrazione, con la presente interviene sulla situazione indicata nell’oggetto della presente nota.

Si segnala che allo stato, la FSE ha emanato disposizione al personale sull’uso temporaneo di altra stanza vuota, per utilizzo fino a Natale come “stanza del sonno”, dove far dormire i bambini e le bambine della sezione piccoli – medi.

Disposizione che è in vigore dal 26 novembre 2012, ma che se può essere comprensibile sotto il profilo dell’urgenza, non esime l’Amministrazione capitolina dall’adottare tutte le misure di intervento, per manutenzione e verifica sulle condizioni di parziale inagibilità di alcuni spazi e locali dell’Asilo nido Lucignolo – Pinocchio di Via dei Sabelli 88, nonché per attivare tutte le misure e i provvedimenti idonei che si riterrà di svolgere, per la rimozione di tutti i fattori di rischio e pericolo, sia per la tutela legislativamente da garantirsi al personale educativo ed ausiliario (ex art. 2087 codice civile, disposizioni di cui al D. Lgs. 81/2008 e L. 300/70) in materia di salute e sicurezza sul lavoro e nei luoghi di lavoro, nonché ovviamente per la tranquillità anche in termini di sicurezza dei piccoli utenti.

La presente vale a tutti gli effetti, contrattuali, sindacali e di legge, quale segnalazione e invito al datore di lavoro e ai soggetti competenti per la vigilanza interna dell’A.C., a provvedere tempestivamente per la rimozione dei fattori di rischio e di pericolo e per intervenire con gli idonei e opportuni interventi di manutenzione straordinaria e di verifica delle condizioni di parziale inagibilità, allo stato presenti al nido.

L’USI e le RSU USI in carica al Comune di Roma Capitale auspicano che la questione sia al più presto definita e risolta, dandone comunicazione ai recapiti della struttura sindacale (fax 06 77201444, e mail usiait1@virgilio.it), onde evitare che in caso di inadempimento o di mancato idoneo intervento, nonché per evitare eventuali misure di “rappresaglia” al personale dell’asilo nido, che non è d’accordo sulla natura temporanea della soluzione adottata dalla FSE per tutto il tempo di apertura del nido, ci si debba rivolgere agli organismi di vigilanza in materia. Si ringrazia per l’attenzione e si inviano i ns. distinti saluti.

Per Unione Sindacale Italiana e RSU USI il segr. prov. intercateg. Prof Giuseppe Martelli (cell.339 5001537)

Buona riuscita dell'assemblea nazionale della Rete a Taranto

buona riuscita dell'assemblea nazionale della rete a Taranto
Circa 70 compagni rappresentanti di realtà di taranto e di tutta Italia partecipano all'assemblea nazionale di Taranto della Rete la questione ilva ma non solo in 4 ore di interventi con momenti molto emozionanti quando parlano gli operai ILVA organismi provenienti dalla Lombardia con una delegazione articolata di compagni e associazioni di operai, lavoratori e ambientalisti, da Marghera,
da Roma dalla Sicilia, da altre città italiane con adesioni e messaggi e materiali da tutta Italia dalle fabbriche della morte e dei siti inquinanti si sono confrontanti con operai ilva associazioni ambientaliste abitanti di tamburi e statte precari disoccupati unendo qualità di analisi, polemica e
passione dando vita ad una assemblea inedita e senza precedenti per Taranto e non solo:
Importante anche la discussione sulla funzione e l'organizzazione unificante della rete su scala nazionale e lancio di una nuova campagna nazionale in tuttaitalia, in via di programmazione 20 assemblee con la presenza degli operai e organismi di lotta di taranto per fare avanzare la proposta di una grande manifestazione a Taranto nei prossimi mesi interventi resoconti, messaggi, materiali documenti e il filmato della manifestazione nazionale a Taranto del 18 aprile 2009 saranno messi a
disposizione di tutti nel corso di questo mese
Rete Nazionale per la Sicurezza sui Posti di Lavoro
bastamortesullavoro@gmail.com

martedì 6 novembre 2012

ADESIONE ALLA MANIFFESTAZIONE A TARANTO DEL 6/11

COMUNICATO SINDACALE del 6 novembre 2012 - ADESIONE A MANIFESTAZIONE A TARANTO 10 NOVEMBRE

L'Unione Sindacale Italiana aderisce alla manifestazione indetta per il 10 novembre, su appello
dei lavoratori e delle lavoratrici dell'ILVA, in presidio da giorni, che si svolgerà a Taranto.
Già con altro comunicato diffuso in rete abbiamo espresso la nostra solidarietà
per l'ennesima morte sul lavoro, quella di Claudio Marsella, come da anni attraverso la
Rete nazionale salute e sicurezza sul lavoro, seguiamo la vicenda a Taranto come in altri luoghi,
alla manifestazione parteciperanno i compagni e compagne che con noi condividono il percorso della Rete e ha già dato l'adesione e partecipazione lo snodo locale della rete di taranto su salute e sicurezza.
La concomitanza con altre manifestazioni in Italia, come quelle della scuola a Roma, a Milano, in altre regioni,  i presidi permanenti a Piacenza dei lavoratori dell'IKEA, a Milano al San Raffaele...), non permettono a molti e molte di noi di essere presenti a Taranto il 10 novembre.
Nell'ambito della giornata di mobilitazione del 14 novembre, uno dei punti di piattafroma come da anni per i nostri scioperi o per le iniziative che facciamo, è la SALUTE E LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E NELLE ZONE "INQUINATE" da produzioni nocive, quindi anche il 14 novembre daremo aggiornamenti su questa e altre vicende che ci portano a non arrenderci mai, in qualsiasi settore si debba intervenire.
DALLA FABBRICA ALLA SCUOLA... LA LOTTA E' UNA SOLA
Un saluto Trasmette per Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912 Roberto Martelli
segretario generale p.t. confederazione USI
e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
Largo Veratti 25 00146 Roma

operatori sociali: 8/11 presidio V Dipartimento

UNIONE SINDACALE ITALIANAfedele ai principi dell’AIT

Largo Veratti 25 00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444 usiait1@virgilio.it

Coordin. lav. coop. sociali, enti del terzo settore e aziende pubbliche coord.terzosettore@email.it,

CUB – Sanità Via Cavour 101 Roma fax 06 06 4828857 Tel. 06 48029250, cub.via.cavour101@alice.it,

COBAS Cooperative Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060 Tel. 06 70452452 cobascooperativeroma@gmail.com,

8 novembre 2012 DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 16 VIALE MANZONI 16

ASSEMBLEA – PRESIDIO LAVORATRICI E LAVORATORI DI COOPERATIVE SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDA COMUNALE FARMACAP,

presso il DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE di Roma Capitale

sostenuta da CUB , COBAS COOP. SOCIALI, dall’UNIONE SINDACALE ITALIANA e dal Coordinamento lav. coop. sociali, enti del terzo settore e aziende, in concomitanza con assemblee di operatori–trici sociali, sono stati richiesti colloqui con Assessorato, Dipartimento e con la Commissione Consiliare Politiche Sociali in quella giornata. ECCO LA SITUAZIONE REALE…

Ø TAGLI E RIDUZIONI DI FINANZIAMENTI SU SERVIZI E PROGETTI ALLA CITTADINANZA, CHE INCIDERANNO NEGATIVAMENTE SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE E SUI SERVIZI NELL’AREA TERZA ETA’/ANZIANI, DISABILITA’, MINORI, SERVIZI DI ACCOGLIENZA AI ROM, NELLE CASE DI RIPOSO, ALLA FARMACAP, PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI E DEL DISAGIO SOCIALE. Anche nel Bilancio del Comune non si vedono miglioramenti reali…

Ø RISCHIO CONCRETO DI MANCATO INSERIMENTO, NEI BANDI DI GARA, come nell’affidamento e convenzione anche in proroga, sui SERVIZI E PROGETTI, DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE e SALARIALE, con rischio di perdita di posti di lavoro, di aumento della precarietà, di peggioramento delle condizioni contrattuali, con un aumento reale dei carichi di lavoro per attività fatti con meno personale a tempo pieno, ad ogni cambio di gestione…

Ø PROROGHE CONTINUE E BUDGET FERMI NELLE RISORSE ECONOMICHE ALLE TABELLE DEL 2007 DEI CCNL (con effetti negativi sui salari di chi lavora, sui processi di regolarizzazione dei contratti di lavoro e di stabilizzazione del precariato esistente, sull’adeguamento e rispetto dei CCNL che già hanno bassi salari e retribuzione, sulle possibilità concrete di accesso ai corsi di aggiornamento e di formazione), MANCATO IMPEGNO PER AGGIORNAMENTO E CORSI PER OTTENERE TITOLI (come quello di OSS) SENZA PAGARE COSTI ESORBITANTI (3000 euro).

Ø MANCATA APPLICAZIONE PER EFFETTO DELLA CRISI (che sta mettendo in ginocchio la maggior parte delle cooperative sociali e degli Enti che lavorano su questi importanti servizi al pubblico, anche per le TARIFFE ORARIE DISOMOGENEE E TROPPO BASSE su appalti, affidamenti e convenzioni fatte da DIPARTIMENTI E MUNICIPI, rispetto al reale costo del lavoro, alla copertura per LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, PER L’AGGIORNAMENTO, LA FORMAZIONE, LA TUTELA DAL PRECARIATO, DAL BLOCCO DI SALARI E STIPENDI…) DEI PARAMETRI DEI CONTRATTI COLLETTIVI, con l’aggiunta della MANNAIA DEI COSTI IMPOSTI ALLE COOPERATIVE DALLA PROSSIMA LEGGE DI (IN)STABILITA’ AL VOTO IN PARLAMENTO… CHE SI RIFLETTONO CONTRO LAVORATRICI E LAVORATORI E COSTRINGONO DI FATTO AD UN ABBASSAMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E DI ACCOGLIENZA.

Ø PEGGIORAMENTO NEI SERVIZI DI ASSISTENZA A STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, quasi 900 A.E.C. (Assistenti Educativi Culturali) di cooperativa, CON AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO anche su CASI GRAVI e attacco di fatto alla Legge Quadro 104/92.


NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE PASSIVAMENTE QUESTO STATO DI COSE,

PER QUESTO CONTINUEREMO A MOBILITARCI, A LOTTARE, A FARE PROPOSTE…


fotinpropNov2012RomaLargoveratti2500146

Adesione dell'USI alla amnifestazione del 19/11 per la Scuola pubblica

L'Unione Sindacale Italiana aderisce alla manifestazione indetta per il 10 novembre, su appello
del coordinamento delle scuole di Roma, parteciperà con una delegazione al corteo (a Roma
ore 14.30 piazza dell'Esquilino) e ove possibile in altre città, anche in considerazione di altre
manifestazioni e presidi, che in varie parti d'Italia sono in corso da giorni o previsti per quella giornata (IKEA Piacenza, San Raffaele Milano, ILVA di Taranto...).
PER L'STRUZIONE PUBBLICA, CONTRASTIAMO LE POLITICHE DI PRIVATIZZAZIONE E SMANTELLAMENTO,SOSTENIAMO LA PIENA OCCUPAZIONE CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEI PRECARI. DALLA FABBRICA ALLA SCUOLA, LA LOTTA E' UNA SOLA...
Su una piattaforma alternativa a quella della confederazione europea dei sindacati (concertativi), per rilanciare il collegamento delle lotte, dalla scuola alla fabbrica anche a livello internazionale, l'USI a livello confederale e la USI AIT SCUOLA a livello di categoria, hanno proclamato sciopero intera giornata per il 14 novembre.

Un saluto Trasmette per Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912 Roberto Martelli
e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
Largo Veratti 25 00146 Roma

lunedì 5 novembre 2012

COOPERATIVE SOCIALI E ENTI: 8 novembre presidio

UNIONE SINDACALE ITALIANAfedele ai principi dell’AIT

Largo Veratti 25 00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444 usiait1@virgilio.it

Coordin. lav. coop. sociali, enti del terzo settore e aziende pubbliche coord.terzosettore@email.it,

CUB – Sanità Via Cavour 101 Roma fax 06 06 4828857 Tel. 06 48029250, cub.via.cavour101@alice.it,

COBAS Cooperative Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060 Tel. 06 70452452 cobascooperativeroma@gmail.com,

8 novembre 2012 DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 16 VIALE MANZONI 16

ASSEMBLEA – PRESIDIO LAVORATRICI E LAVORATORI DI COOPERATIVE SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDA COMUNALE FARMACAP,

presso il DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE di Roma Capitale

sostenuta da CUB , COBAS COOP. SOCIALI, dall’UNIONE SINDACALE ITALIANA e dal Coordinamento lav. coop. sociali, enti del terzo settore e aziende, in concomitanza con assemblee di operatori–trici sociali, sono stati richiesti colloqui con Assessorato, Dipartimento e con la Commissione Consiliare Politiche Sociali in quella giornata. ECCO LA SITUAZIONE REALE…

Ø TAGLI E RIDUZIONI DI FINANZIAMENTI SU SERVIZI E PROGETTI ALLA CITTADINANZA, CHE INCIDERANNO NEGATIVAMENTE SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE E SUI SERVIZI NELL’AREA TERZA ETA’/ANZIANI, DISABILITA’, MINORI, SERVIZI DI ACCOGLIENZA AI ROM, NELLE CASE DI RIPOSO, ALLA FARMACAP, PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI E DEL DISAGIO SOCIALE. Anche nel Bilancio del Comune non si vedono miglioramenti reali…

Ø RISCHIO CONCRETO DI MANCATO INSERIMENTO, NEI BANDI DI GARA, come nell’affidamento e convenzione anche in proroga, sui SERVIZI E PROGETTI, DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE e SALARIALE, con rischio di perdita di posti di lavoro, di aumento della precarietà, di peggioramento delle condizioni contrattuali, con un aumento reale dei carichi di lavoro per attività fatti con meno personale a tempo pieno, ad ogni cambio di gestione…

Ø PROROGHE CONTINUE E BUDGET FERMI NELLE RISORSE ECONOMICHE ALLE TABELLE DEL 2007 DEI CCNL (con effetti negativi sui salari di chi lavora, sui processi di regolarizzazione dei contratti di lavoro e di stabilizzazione del precariato esistente, sull’adeguamento e rispetto dei CCNL che già hanno bassi salari e retribuzione, sulle possibilità concrete di accesso ai corsi di aggiornamento e di formazione), MANCATO IMPEGNO PER AGGIORNAMENTO E CORSI PER OTTENERE TITOLI (come quello di OSS) SENZA PAGARE COSTI ESORBITANTI (3000 euro).

Ø MANCATA APPLICAZIONE PER EFFETTO DELLA CRISI (che sta mettendo in ginocchio la maggior parte delle cooperative sociali e degli Enti che lavorano su questi importanti servizi al pubblico, anche per le TARIFFE ORARIE DISOMOGENEE E TROPPO BASSE su appalti, affidamenti e convenzioni fatte da DIPARTIMENTI E MUNICIPI, rispetto al reale costo del lavoro, alla copertura per LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, PER L’AGGIORNAMENTO, LA FORMAZIONE, LA TUTELA DAL PRECARIATO, DAL BLOCCO DI SALARI E STIPENDI…) DEI PARAMETRI DEI CONTRATTI COLLETTIVI, con l’aggiunta della MANNAIA DEI COSTI IMPOSTI ALLE COOPERATIVE DALLA PROSSIMA LEGGE DI (IN)STABILITA’ AL VOTO IN PARLAMENTO… CHE SI RIFLETTONO CONTRO LAVORATRICI E LAVORATORI E COSTRINGONO DI FATTO AD UN ABBASSAMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E DI ACCOGLIENZA.

Ø PEGGIORAMENTO NEI SERVIZI DI ASSISTENZA A STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, quasi 900 A.E.C. (Assistenti Educativi Culturali) di cooperativa, CON AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO anche su CASI GRAVI e attacco di fatto alla Legge Quadro 104/92.


NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE PASSIVAMENTE QUESTO STATO DI COSE,

PER QUESTO CONTINUEREMO A MOBILITARCI, A LOTTARE, A FARE PROPOSTE…

sabato 3 novembre 2012

Morti sul lavoro

ILVA: muore sul lavoro l'operaio ventinovenne dell'ILVA, CLAUDIO MARSELLA, addetto al Mof, un'altra morte per la IN-SICUREZZA sul lavoro, è troppo pericoloso lavorare da soli nei reparti e movimentazione con mezzi, come denunciato più volte dai lavoratori dell'ILVA.
L'Usi esprime le proprie condoglianze alla famiglia dell'operaio morto e la vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori dell'ILVA, alle organizzazioni sindacali che stanno scioperando ancora sulla complessa vicenda dello stabilimento, che include l'intreccio salute-lavoro-ambiente, sulla pelle degli operai e della cittadinanza di Taranto.
La Rete nazionale salute e sicurezza sul lavoro, promuoverà per il 7 dicembre a Taranto, una assemblea convegno sulla vicenda ILVA e sulle produzioni nocive, alla quale chiediamo di dare adesione e partecipazione attiva, per un intervento ampio e complessivo e plurale, a sostegno delle iniziative locali o nazionale che dovessero essere messe successivamente in piedi. Assemblea convegno del 7 dicembre al quale l'USI nazionale ha già dato la sua adesione e partecipazione, con intervento.

SCUOLA: si è suicidato in Campania un precario cinquantenne della scuola CARMINE CERVERA, da poco aveva terminato la laurea specialistica in storia dell'arte, da quel che si è appreso ha terminato la sua esistenza per la mancanza di lavoro e l'impossibilità di poter svolgere la professione di insegnante, a causa dello smantellamento dell'istruzione.
Una morte che ricorda nella nostra lunga memoria storica, i suicidi degli operai cassaintegrati, anche questa la consideriamo anche se non avvenuta sul lavoro o in occasione di lavoro, come quella dell'operaio dell'ILVA, come una morte derivante dal lavoro e dallo sfruttamento, dalla disperazione di non avere possibilità di lavorare nel settore dell'istruzione pubblica.
Segreteria nazionale generale Confederazione USI UNIONE SINDACALE ITALIANA, fondata nel 1912...100 anni dalla parte giusta...

lunedì 29 ottobre 2012

per l'autorganizzazione degli operatori sociali

Questi rilievi e osservazioni sono stati trasmessi per le richieste di audizione con le Commissioni Consiliari Permanenti di Roma Capitale Bilancio, Politiche Sociali, Politiche Educative e scolastiche e con i Gruppi consiliari, molti dei contenuti e delle richieste divneteranno la prosecuzione delle interlocuzioni e incontri con Assessorati e dirigenti dei Dipartimenti, anche a seguito della riunione del coordinamento che si è svolta presso il Laboratorio Sociale Quarticciolo . La Talpa il 17 Ottobre 2012, riunione alla quale hanno partecipato e piattaforma sulla quale (oltre all'analisi della situazione, che è condivisa) convergono oltre al Coordinamento e all'Usi, anche le strutture locali Cub e i Cobas, delegati Usb, le prossime mobilitazioni e iniziative di novembre 2012 ci vedranno congiuntamente nelle richieste di incontro, nei volantinaggi e in mobilitazioni in cantiere.
Nel documento non sono state citate le situazioni delle Case di Riposo Comunali, della Sala Operativa Sociale - Cos, di centri diurni e case famiglia, canili e gattili comunali, non perchè ce ne siamo dimenticati, ma solo perchè sono oggetto di precedenti e similari iniziative promosse direttamente dalle rappresentanze sindacali interne (USI) e con raccolte di firme di lavoratori e lavoratrici, a prescindere dalla loro sindacalizzazione o collocazione lavorativa (per le case di riposo oltre agli operatori e operatrici della coop sociale IL CIGNO, sono presenti anche coloro che lavorano nelle cucine, nelle pulizie, che hanno firmato documenti e lettere di protesta assieme agli altri).
Sulle tematiche della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, trasversali al terzo settore e in genere nei posti di lavoro a Roma, ne abbiamo accennato anche nell'inconto che ieri 25 ottobre 2012 è stato fatto con il Capo di Gabientto del Sindaco Alemanno, che ha ricevuto documenti e interloquito con una nostra delegazione, all'interno delle moblitazioni sul bilancio (non approvato e con il rischio di Commissariamento in attesa delle leezioni del 7 aprile 2013...) comunale e delle iniziative di assemblee e presidi di alcune aziende capitoline in house, sulla vicenda della privatizzazione e smantellam ento prevista dall'articolo 4 della legge su "spending review", legge 135 del 2012, che a Roma riguarda circa 12.000 persone e un impatto pesantissimo su importanti servizi pubblici cittadini e attività strumentali del Comune di Roma effettuate dai lavoratori e lavoratrici delle aziende della holding campidoglio (sulle quali ci si era mobilitati a luglio e agosto a livello nazionale).
Buona lettura e... buone mobilitazioni ORA E SEMPRE RESISTENZA, SVILUPPIAMO AUTORGANIZZAZIONE DAL BASSO E CONFLITTO (possibilmente...LAVORATRICI E LAVORATORI ASSIEME AGLI UTENTI E CITTADINI PER LA DIFESA DEGLI INTERESSI COMUNI AI SERVIZI E AL LAVORO)



UNIONE SINDACALE ITALIANA e COORDINAMENTO LAVORATORI E LAVORATRICI COOP. SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDE

E mail usiait1@virgilio.it, coord.terzosettore@email.it, fax 06 77201444 tel. 06 70451981

domenica 14 ottobre 2012

Assemblea cittadina lavoratori/trici delle Cooperative

 
AVVISO DI RIUNIONE PUBBLICA (cittadina) MERCOLEDI’ 17 OTTOBRE 2012 DALLE 20.30 AL LABORATORIO SOCIALE QUARTICCIOLO
(piazza del Quarticciolo angolo via Ostuni 7-9)
PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DI COOPERATIVE SOCIALI
AZIENDE O ASSOCIAZIONI ONLUS, CHE HANNO APPALTI, AFFIDAMENTI, CONVENZIONI CON LE PUBBLICHE AMMNISTRAZIONI (in proroga o in corso o scadute…)

Organizzati sindacalmente o non iscritti a nessun sindacato

 Promuove la riunione il Coordinamento lav. coop sociali, aziende ed

Enti del terzo settore (dal 2008 autonomo e apartitico, ma autorganizzato).

 
Ordine del giorno (di massima):

VERIFICA SITUAZIONE APPALTI, CONVENZIONI E AFFIDAMENTI

SITUAZIONE SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI (AEC) NELLE SCUOLE E SUI SERVIZI “INTEGRATI” (a rom, minori, soggetti svantaggiati)

Alla luce delle riduzioni di finanziamenti, ore tagliate di servizio (e di lavoro),

precarietà esistente, MANCATA APPROVAZIONE DEL BILANCIO COMUNALE…

Situazione servizi assistenza domiciliare (SAISA, SAISH, SISMIF) e servizi e progetti sul territorio, dei servizi socio sanitari e negli appalti di attività per le Pubbliche Amministrazioni…

PREPARAZIONE DELLE COERENTI E OPPORTUNE INIZIATIVE

DI LOTTA, DI MOBILITAZIONE DI LAVORATORI E LAVORATRICI

(sostenuti dalle strutture sindacali disponibili…) E DI SENSIBILIZZAZIONE DELLA CITTADINANZA SUL TAGLIO DEI SERVIZI SOCIALI E ASSISTENZIALI IN GENERE

RIPRESA PROPOSTE ELABORATE E PRESENTATE AL COMUNE DI ROMA e alla REGIONE LAZIO (sic…) SU FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO, SUPERAMENTO PRECARIETA’, SISTEMA APPALTI E MECCANISMO DI CONTROLLO (anche sui pagamenti…)

Varie ed eventuali

Le Organizzazioni sindacali (USI, CUB, USB, COBAS…CGIL F.P.)

che sono interessate in concreto a difendere gli interessi delle classi lavoratrici del “terzo settore”, oltre a quelli della collettività a servizi di qualità, sono invitate a garantire la partecipazione e presenza dei loro delegati-e, iscritti-e, nell’ottica di un intervento collettivo ed efficace…dalla parte giusta e su obiettivi chiari, come le mobilitazioni degli anni scorsi hanno parzialmente dimostrato…. LA LOTTA PAGA (speriamo pure gli Enti Pubblici e i nostri “datori di lavoro”…)

Coordinamento lav. coop sociali, associazioni, enti del terzo settore e aziende

E mail coord.terzosettore@email.it, fax 06 77201444 sede di riferimento presso Lab. Sociale

Quarticciolo Piazza del Quarticciolo (angolo via Ostuni 7-9)

OGNI MERCOLEDI’ DALLE 18 ALLE 20 PUNTOINFOLAVORO E DIRITTI (per consulenze e informazioni gratuite, controversie di lavoro)

sabato 14 luglio 2012

Zétema: Assemblea Sindacale

ASSEMBLEA SINDACALE LAVORATORI E LAVORATRICI ZETEMA,
PER IL 18 LUGLIO 2012 (13.30 15.30 PERSONALE AREA MUSEALE, DALLE 15 ALLE 17 TUTTI GLI ALTRI) PRESSO SALA  MULTIMEDIALE MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, PIAZZA DI S. EGIDIO 1.

E' UN MOMENTO DI CONFRONTO IMPORTANTE, PERCHE' SI DA' DA PARTE DELLE RSU E DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA, TRA I PROMOTORI DELL'ASSEMBLEA, LA CONTINUITA' ALLE INIZIATIVE DI INFORMAZIONE, SEGNALAZIONE E INTERVENTO
(anche agli organi di vigilanza) SULLE VICENDE RELATIVE A CONDIZIONI DI SALUTE
DEL PERSONALE (al quale la Zètema, società comunale di servizi culturali e di gestione dei grandi eventi di Roma Capitale, rifiuta tra l'altro di far fare le visite di sorveglianza sanitaria a parte dei dipendenti, dando strane "interpretazioni" del Decreto Legislativo 81 del 2008)
E DI SICUREZZA, OLTRE AD AVVIARE UN PERCORSO DI INFORMAZIONE E DI FUTURE MOBILITAZIONI, SULLA LEGISLAZIONE (attuale decreto 95 del luglio 2012) SU VENDITA O SCIOGLIMENTO DI AZIENDE DI SERVIZI PER CONTO DI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Situazione che vedrà coinvolte a Roma diverse aziende capitoline e migliaia di dipendenti, a livello nazionale mette a rischio il futuro di servizi di rilevanza pubblica e di prospettive occupazionali, collegate agli effetti della "spending review" e dei tagli a Enti Locali e Amministrazioni Pubbliche, allo scioglimento di molte amministrazioni provinciali, ad un uso MERCANTILE E PRIVATIZZANTE, più che nel passato, della forza lavoro e della gestione di attività, funzioni e servizi.

L'assemblea sarà anche un momento di verifica per la combattiva RSU USI di Zetema (che tra l'altro fa parte del COMITATO 5 APRILE SALUTE E SICUREZZA E DELLA RETE NAZIONALE SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO), per gli accordi firmati sul premio di produzione 2012 e su quelli, non sottoscritti dall'USI, sul "piano di valorizzazioni" aziendale e sulla formazione, che dalla valutazione in sede di trattativa sindacale e di rilievi scritti effettuati dal sindacato autorganizzato, l'unico oltre ai confederali e ai sindacati autonomi ammesso alle trattative e con il godimento dei diritti sindacali, risultano carenti proprio per le inaedempienze e le applicazioni poco "ortodosse" in materia di condizioni di lavoro, salute e sicurezza sul lavoro, organizzazione interna e gestione del personale.

trasmette Unione Sindacale Italiana USI e RSU USI ZETEMA e mail usiait1@virgilio.it
blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito www.usiait.it

domenica 20 maggio 2012

solidarietà con le vittime di Brindisi ... in lotta per l'istruzione pubblica

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI – fedele ai principi dell’Ait

Confederazione nazionale di sindacati e di federazioni locali intercategoriali

Segreteria naz. confederale ROMA LARGO VERATTI 25 00146 FAX 06/77201444 usiait1@virgilio.it

Comunicato sindacale radio stampa – per diffusione, divulgazione e affissione (art. 25 L. 300/70)

ATTENTATO DI BRINDISI: LA SOLIDARIETA’ DELL’UNIONE SINDACALE ITALIANA, QUANDO SI COLPISCONO I GIOVANI SI COLPISCE IL FUTURO,

PER RIPORTARCI AD UN TRISTE PASSATO…

ORA E SEMPRE RESISTENZA.

PARTECIPIAMO IN TANTE E TANTI ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER L’ISTRUZIONE PUBBLICA DEL 26 MAGGIO A ROMA (ore 14.30 Piazza della Repubblica fino a S. Gregorio al Celio), SENZA PAURA.


La segreteria nazionale della Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana, esprime il proprio sostegno alle famiglie, alle studentesse e a docenti e ATA dell’Istituto Professionale “Morvillo – Falcone” di Brindisi, colpite dall’attentato del 19 maggio 2012.

Quando si colpiscono le scuole pubbliche, le studentesse, i giovani si vuole colpire il futuro, le giovani generazioni che si oppongono alla criminalità organizzata e ai poteri forti, la “forza – lavoro in formazione”, per riportare un triste e oscuro passato, i cui esecutori e mandanti dalla strage di Piazza Fontana nel 1969 in poi, sono rimasti ancora “ignoti”.

Nel ribadire la pratica della RESISTENZA ai metodi intimidatori, mafiosi, stragisti e alle oscure trame di vendetta e di omertà, siamo vicini a tutte e tutti coloro che, nei posti di lavoro, nei quartieri e nelle città continuano a lottare contro l’autoritarismo, gli intrecci tra criminalità organizzata e gruppi eversivi, lo sfruttamento delle persone e dell’ambiente per interessi speculativi e non certo di rilevanza pubblica.


Invitiamo alla partecipazione in tante e tanti alla manifestazione nazionale indetta dai comitati dei precari della scuola pubblica, con il sostegno di comitati di genitori e di diverse organizzazioni sindacali, che si svolgerà il 26 maggio 2012 a Roma (14.30 da Piazza della Repubblica fino a S. Gregorio al Celio), anche come forma di protesta e di opposizione al ritorno della famigerata “strategia della tensione”.


Unione Sindacale Italiana – segreteria generale confederale nazionale