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martedì 2 ottobre 2012

Resoconto giornata di lotta europea del 26/9

RESOCONTO INIZIATIVA EFFETTUATA IN ITALIA IL 26 SETTEMBRE, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DI LOTTA EUROPEA della RETE DEL SINDACALISMO EUROPEO ALTERNATIVO E DI BASE e in concomitanza con lo SCIOPERO GENERALE IN GRECIA e degli SCIOPERI e MANIFESTAZIONI NEI PAESI BASCHI, IN NAVARRA E IN ALTRE CITTA' DELLA SPAGNA.

Si è svolto il 26 settembre il presidio davanti alla sede italiana dell'UNIONE EUROPEA in Italia, a Roma in Via IV Novembre, organizzato dalle strutture che in Italia rappresentano la RETE DEL SINDACALISMO EUROPEO ALTERNATIVO E DI BASE cioè la Cib Unicobas, la Cub e la Unione Sindacale Italiana USI.
Il presidio si è svolto dalle 16 alle 19, non ha potuto avere una caratteristica di massa a causa della limitazione di numeri (massimo 20 persone....) che ha imposto la Questura Centrale di Roma, ma ha avuto comunque una certa visibilità, poichè l'Ufficio dell'Unione Europea è posto in una stetta via
centrale della città di Roma.
Al presidio hanno partecipato delegati e delegate dell'USI, della scuola, della sanità, di diverse cooperative sociali, del Comune di Roma, di aziende e società della holding campidoglio, del sindacato lavoratori e lavoratrici arti e mestieri (Slam USI), organizzazione sindacale che ha messo a disposizione l'amplificazione e il microfono aperto e che ha costituito la presenza più numerosa, delegati dell'Unicobas e delegati per la Cub.
Oltre alle bandiere di Unicobas, Cub e dell'USI, è stato affisso per tutta la durata del presidio, uno striscione con tutti i loghi delle organizzazioni che fanno riferimento alla Rete del sindacalismo europeo e di base, con la scritta "LOTTIAMO IN TUTTA EUROPA CONTRO AUSTERITA' E B.C.E."
Nel corso del presidio è stato distribuito un volantino in italiano e spagnolo, che riprendeva il testo dell'appello comune internazionale per la giornta del 26 settembre, si sono succeduti diversi interventi al microfono che hanno spiegato le motivazioni dell'iniziativa in concomitanza lo stesso giorno e sullo stesso appello, con manifestazioni nelle principali capitali europee e a sostegno degli scioperi in GRECIA e IN SPAGNA, dove in quei giorni vi erano state imponenti manifestazioni.
Una delegazione è stata poi ricevuta dal Direttore dell'Ufficio della U.E. in Italia, al quale è stato consegnato un documento che riprendeva i temi della mobilitazione e che ha interloquito con la delegazione, anche in vista di...future manifestazioni.
Il presidio si è svolto pacificamente e senza alcun incidente con le forze dell'ordine (da tempo l'ufficio della U.E. è presidiato dall'Esercito, visto che è considerato un "obiettivo sensibile" da attacchi "terroristici") e si è concluso poco prima delle 19.
Si è trattato di un primo e iniziale momento di sostegno e solidarietà internazionale della Rete, organizzata dalle strutture sindacali che la rappresentano in Italia e un ulteriore momento di collegamento di lotte e iniziative che dovranno avere nell'immediato futuro un respiro e una portata internazionale e internazionalista, non esistendo una via "nazionale e nazionalitaria" di contrasto (nè di uscita) dalla crisi imposta dai padroni, dalla grande finanza e dalle banche.
Un percorso di autorganizzazione a livello internazionale che vedrà di nuovo protagoniste le varie organizzazioni di lavoratori e lavoratrici, sia con campagne informative e di sensibilizzazione, sia con manifestazioni e per lo sviluppo di lotte solidali, antirazziste e dal basso.

Trasmette il resoconto per le OO.SS. promotrici - Unione Sindacale Italiana

martedì 25 settembre 2012

26/9: GIORNATA DI LOTTA EUROPEA

NON VOGLIAMO PAGARE LA CRISI DI UN SISTEMA CHE NON E' IL NOSTRO!

La crisi del sistema capitalista si espande in tutti i paesi. Ovunque i governi e il padronato prendono a pretesto questa situazione per sfruttare ulteriormente i lavoratori. Ma sono sicuramente loro i responsabili di questo stato di cose e della crisi del loro sistema economico e politico capitalistico.
Vorrebbero farci credere che tutte le misure eccezionali di adeguamento di tagli, di austerità sono necessari per mantenere il sistema, quando l'unica cosa che vogliono è continuare ad arricchirsi a spese delle persone che vivono del loro lavoro. Tutti gli attacchi che abbiamo subito in tutti i paesi europei hanno lo stesso schema:


- Distruzione dei servizi pubblici
- Riforma de lle leggi sul mercato del lavoro che lasciano tutto il potere nelle mani dei padroni

- Eliminazione dei diritti fondamentali, sociali e sindacali, raggiunti dopo molti anni di lotta
- Aumento della precarietà e della disoccupazione
- Attacchi contro il diritto alla pensione e alla salute
- Attacco alla scuola e all'università


Tutte le direttive del FMI, della Banca Mondiale, della BCE, .. cercano solo di salvaguardare gli interessi dei più potenti. Il sindacalismo tradizionale sta lasciando un altra volta soli i lavoratori. In queste condizioni non si possono firmare accordi e accettare i dictat imposti dagli organismi internazionali.
Per noi, il ruolo del sindacalismo è quello di difendere i lavoratori e di costruire una società più giusta; questo compito passa per una netta opposizione ai piani di austerità , ne è più possibile per noi usare modelli concertativi.
Si rende necessaria una forte mobilitazione con scioperi e manifestazioni a livello europeo.

Per il movimento operaio, la priorità deve essere posta nella costruzione di una mobilitazione europea, e non nella negoziazione con i padroni. Non si possono accettare accordi o patti che applicano i piani di austerità e di tagli decisi dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale.
Costruiamo insieme un movimento sindacale europeo alternativo e una grande mobilizzazione sociale per il 26 settembre.

a firma della RETE EUROPEA DEL SINDACALISMO DI BASE E ALTERNATIVO

dall'appello della CGT SPAGNOLA in appoggio allo sciopero generale dei paesi baschi che viene diffuso da USI Confederazione di sindacati nazionali e di federazioni locali sito: www.usiait.it ewww.unionesindacaleitaliana.blogspot.com

Sede nazionale: ROMA LARGO VERATTI 25 tel. 06/70451981 fax 06/77201444

martedì 18 settembre 2012

26/9 giornata di lotta europea /// 19/9 assemblea pubblica

26 SETTEMBRE 2012 - GIORNATA DI LOTTA EUROPEA
contro i tagli e le politiche di austerità
NON VOGLIAMO PAGARE LA CRISI DI UN SISTEMA CHE NON E’ IL NOSTRO!
Organizziamoci insieme per vincere!


La crisi del sistema capitalista si espande in tutti i paesi. Ovunque i governi e il padronato prendono a pretesto questa situazione per sfruttare ulteriormente i lavoratori. Ma sono sicuramente loro i responsabili di questo stato di cose e della crisi del loro sistema economico e politico capitalistico.
Vorrebbero farci credere che tutte le misure eccezionali di adeguamento di tagli, di austerità sono necessari per mantenere il sistema, quando l’unica cosa che vogliono è continuare ad arricchirsi a spese delle persone che vivono del loro lavoro. Tutti gli attacchi che abbiamo subito in tutti i paesi europei hanno lo stesso schema:

- Distruzione dei servizi pubblici
- Riforma delle leggi sul mercato del lavoro che lasciano tutto il potere nelle mani dei padroni
- Eliminazione dei diritti fondamentali, sociali e sindacali, raggiunti dopo molti anni di lotta
- Aumento della precarietà e della disoccupazione
- Attacchi contro il diritto alla pensione e alla salute
- Attacco alla scuola e all’università
Tutte le direttive del FMI, della Banca Mondiale, della BCE, cercano solo di salvaguardare gli interessi dei più potenti. Il sindacalismo tradizionale sta lasciando un altra volta soli i lavoratori. In queste condizioni non si possono firmare accordi e accettare i dictat imposti dagli organismi internazionali.
Per noi, il ruolo del sindacalismo è quello di difendere i lavoratori e di costruire una società più giusta; questo compito passa per una netta opposizione ai piani di austerità , non è più possibile usare modelli concertativi.
Si rende necessaria una forte mobilitazione con scioperi e manifestazioni a livello europeo.
Per il movimento operaio, la priorità deve essere posta nella costruzione di una mobilitazione europea, e non nella negoziazione con i padroni. Non si possono accettare accordi o patti che applicano i piani di austerità e di tagli decisi dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale.
Costruiamo insieme un movimento sindacale europeo alternativo e una grande mobilizzazione sociale per il 26 settembre.


RIUNIONE PUBBLICA

MERCOLEDI 19 ORE 18.30

L.O.A. ACROBAX via della Vasca Navale(Ponte Marconi)


PRESIDIO ALL’UFFICIO DELL’UNIONE EUROPEA
MERCOLEDI 26 in VIA IV NOVEMBRE 149
DALLE 16.00 ALLE 19.00


a firma della

RETE EUROPEA DEL SINDACALISMO DI BASE E ALTERNATIVO

(Cgt Spagna, Usi Italia, Cub Italia, Tie Germania, Solidaires Francia, Ese Grecia, So Spagna, Intersindacal Spagna, Cnt Francia, Sud Svizzera, Cib-Unicobas Italia)


dall’appello della CGT SPAGNOLA in appoggio allo sciopero generale dei paesi baschi che viene diffuso da USI Confederazione nazionale sindacati autogestiti e di federazioni locali intercategoriali sito: www.usiait.it e www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com

Sede nazionale: ROMA LARGO VERATTI 25 tel. 06/70451981 fax 06/77201444 usiait1@virgilio.it


venerdì 14 settembre 2012

26 novembre giornata di lotta europea


26 settembre - GIORNATA DI LOTTA EUROPEA

contro i tagli e le politiche di austeritàPRESIDIO DALLE 16 ALLE 19 PRESSO L’UFFICIO DELL’UNIONE EUROPEA

IN VIA IV NOVEMBRE 149 A ROMA


APPELLO

NON VOGLIAMO PAGARE LA CRISI DI UN SISTEMA che non è nostro!
Organizziamoci insieme per vincere!

La crisi del sistema capitalista si espande in tutti i paesi. Ovunque i governi e il padronato prendono a pretesto questa situazione per sfruttare ulteriormente i lavoratori. Ma sono sicuramente loro i responsabili di questo stato di cose e della crisi del loro sistema economico e politico capitalistico.
Vorrebbero farci credere che tutte le misure eccezionali di adeguamento di tagli, di austerità sono necessari per mantenere il sistema, quando l’unica cosa che vogliono è continuare ad arricchirsi a spese delle persone che vivono del loro lavoro. Tutti gli attacchi che abbiamo subito in tutti i paesi europei hanno lo stesso schema:
- Distruzione dei servizi pubblici
- Riforma delle leggi sul mercato del lavoro che lasciano tutto il potere nelle mani dei padroni

- Eliminazione dei diritti fondamentali, sociali e sindacali, raggiunti dopo molti anni di lotta
- Aumento della precarietà e della disoccupazione
- Attacchi contro il diritto alla pensione e alla salute
- Attacco alla scuola e all’università
Tutte le direttive del FMI, della Banca Mondiale, della BCE, .. cercano solo di salvaguardare gli interessi dei più potenti. Il sindacalismo tradizionale sta lasciando un altra volta soli i lavoratori. In queste condizioni non si possono firmare accordi e accettare i dictat imposti dagli organismi internazionali.
Per noi, il ruolo del sindacalismo è quello di difendere i lavoratori e di costruire una società più giusta; questo compito passa per una netta opposizione ai piani di austerità, ne è più possibile per noi usare modelli concertativi.
Si rende necessaria una forte mobilitazione con scioperi e manifestazioni a livello europeo.

Per il movimento operaio, la priorità deve essere posta nella costruzione di una mobilitazione europea, e non nella negoziazione con i padroni. Non si possono accettare accordi o patti che applicano i piani di austerità e di tagli decisi dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale.
Costruiamo insieme un movimento sindacale europeo alternativo e una grande mobilizzazione sociale per il 27 settembre.

a firma della RETE EUROPEA DEL SINDACALISMO DI BASE E ALTERNATIVO


dall'appello della CGT SPAGNOLA in appoggio allo sciopero generale dei paesi baschi che viene diffuso da USI – Confederazione di sindacati nazionali e di federazioni locali sito: www.usiait.it e www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com

Sede nazionale: ROMA LARGO VERATTI 25 – tel. 06/70451981 – fax 06/77201444

Ricordiamo SABATO 6 OTTOBRE dalle 10.00 alle 15.00

presso i locali del Consiglio Metropolitano in via Giolitti 231 (vicino alla stazione termini) riunione > promossa dalla Rete Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro > OdG: questione Ilva di Taranto e iniziativa nazionale (manifestazione o convegno) a Taranto (si propone a novembre)

Inoltre ricordiamo anche che sabato 22 settembre si svolgerà a Roma il corteo in difesa della scuola pubblica con la mattina un convegno promosso da ANIEF e USI con esonero dalle lezioni, e che SABATO 29 settembre nella festa del centenario dell’USI a UDINE presso la sede di Via Val D’Aupa 2 si svolgerà un dibattito sulla crisi e sulle proposte per uscirne e le prossime mobilitazioni, al quale siete tutti e tutte invitati


Per contatti e adesioni e-mail: usiait1@virgilio.it

venerdì 18 maggio 2012

convocazione dell'Esecutivo nazionale dell'USI

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI – fedele ai principi dell’Ait

Confederazione nazionale di sindacati e di federazioni locali intercategoriali

Segreteria naz. ROMA LARGO VERATTI 25 00146 FAX 06/77201444 usiait1@virgilio.it


UDINE VIA VAL D’AUPA 2 33100 usiudine@gmail.com

MILANO Via Zamenhof 6 tel. 02 54107087 fax 02 54107095 milano@usiait.it

Roma, 18 maggio 2012


Per le federazioni locali intercategoriali, sezioni locali,

sindacati di categoria e comparto, strutture aziendali,

singoli iscritti-e all’Unione Sindacale Italiana


OGGETTO: Comunicazione di convocazione dell’Esecutivo nazionale dell’Unione Sindacale Italiana (come definito al XIII Congresso di Febbraio 2011), aperto a partecipazione di delegati e delegate sindacali Usi e a iscritti-e, per il giorno 10 GIUGNO 2012, DALLE 10 ALLE 14, PRESSO LA SEDE DI LARGO GIUSEPPE VERATTI 25 ROMA.

Avviso di iniziativa pubblica il 9 giugno 2012 dalle 11 alle 23 presso la sala teatro dello spazio sociale “IL CANTIERE” a Roma Via Gustavo Modena 92, con dibattiti, mostre, banchetti di riviste e libri, musica, pranzo e cena sociale, in serata musica dal vivo con repertorio canzoni di De Andrè (a cura di Carlo Ghirardato), in occasione dei 100 anni dalla fondazione dell’Unione Sindacale Italiana (promossa dalla federazione romana dell’Usi, con invitati internazionali)


Si avvisa, dopo aver sentito e aver avuto l’assenso di compagni e compagne delle strutture di esecutivo nazionale e di segreteria nazionale, che è convocato per il giorno 10 GIUGNO 2012, A ROMA PRESSO LA SEDE DI LARGO GIUSEPPE VERATTI 25, DALLE 10 ALLE 14, L’ESECUTIVO NAZIONALE DELL’UNIONE SINDACALE ITALIANA.

Come è prassi consolidata, la riunione di esecutivo è aperta alla partecipazione di delegati e delegate sindacali Usi e a iscritti-e, a livello nazionale che intendano essere presenti, dando cortesemente loro preavviso di partecipazione per e mail a usiait1@virgilio.it, a mezzo fax al numero 06 77201444 o con messaggio in segreteria telefonica al numero 06 70451981.

Ordine del giorno:

INIZIATIVE DA FARE IN ALTRE PARTI D’ITALIA, durante l’anno 2012, in occasione dei 100 anni dalla fondazione dell’Usi (1912 – 2012) e coordinamento delle stesse.


Aggiornamenti sulle iniziative e collegamenti internazionali, dopo le riunioni di marzo 2012 a Madrid e dei contatti con le varie strutture europee e non e percorsi da sviluppare, secondo indicazioni congressuali e orientamenti delle riunioni precedenti.


Verifica situazione iniziative di resistenza alla crisi e condizioni di lavoro, salariali, percorsi di mobilitazione anche con altre forze sindacali e sociali sul disegno di legge ddl su riforma mercato del lavoro, modifica art. 18 S.L., ammortizzatori sociali e campagne nazionali ed europee su salario, salute e sicurezza sul lavoro, tutela e difesa “beni comuni”, condizioni di lavoro e di vita.

Varie ed eventuali.


Si ricorda anche e si avvisa che il giorno prima 9 giugno 2012, è prevista l’iniziativa a Roma per i 100 anni dalla fondazione dell’Unione Sindacale Italiana, dalle 11 alle 23 presso la sala teatro dello spazio sociale “IL CANTIERE” a Roma Via Gustavo Modena 92, con dibattiti, mostre, banchetti di riviste e libri, musica, pranzo e cena sociale, in serata musica dal vivo con repertorio canzoni di De Andrè (a cura di Carlo Ghirardato), in occasione dei 100 anni dalla fondazione dell’Unione Sindacale Italiana (promossa dalla federazione romana dell’Usi, con invitati internazionali)

Per chi volesse partecipare (anche per il pranzo e/o la cena a prezzo popolare), è invitato a prenotarsi ai recapiti indicati sopra anche per il 9 giugno, se si è di altre città, gli “indigeni” anche con famiglie e amici.

Saluti a tutti-e ORA E SEMPRE RESISTENZA


Il segretario generale nazionale p.t. confederazione Unione Sindacale Italiana – fedele ai principi dell’Ait

Roberto Martelli

sabato 11 febbraio 2012

una giornata del ricordo...fuori dal coro

Vi segnaliamo una iniziativa "fuori dal coro", che sta avendo repressione da parte di esponenti del Comune di Roma
(dichiarazione di Federico Guidi, che chiede la soppressione dell'iniziatva come "...negazionista delle foibe...")
e fastidi vari ai lavoratori che l'hanno organizzata come convegno iniziativa di carattere storico e non "politicante".
L'iniziativa si svolge a Roma il 15 febbraio alle 17.30, presso la biblioteca comunale Borghesiana, VIII Municipio.
Potete mandare anche messaggi di solidarietà al personale della biblioteca che l'ha organizzata, secondo criteri e principi
di pluralismo e obiettività costituzionalmente corretti e secondo le indicazioni fornite dall'UNESCO
Trasmette e inoltra Unione Sindacale Italiana
  
        Ciao,
  vi invitiamo volentieri a questa conferenza-dibattito che è organizzata nella
 biblioteca dove lavoriamo per il "Giorno del Ricordo".
  Ho dato un'occhiata agli altri appuntamenti sul tema nelle altre biblioteche
e si è constatato come, purtroppo, hanno tutte accettato di ribadire le tesi nazionaliste
 che dominano da quando è stata approvata (con voto
bipartisan) la legge del 2004 istitutiva del "Giorno del Ricordo", che per i più
 è diventato "Ricordo dei massacri degli italiani nelle foibe da parte degli slavocomunisti".
  Qui a Borghesiana proviamo a parlare di Storia e siamo quindi "fuori dal coro".
 Pare che a qualche zelante politico romano di destra stia già dando molto fastidio.
  Allegato il comunicato che è pubblicato sul sito delle Biblioteche di Roma.
 Vi aspettiamo Saluti

      GIORNO DEL RICORDO
Guerra, nazionalismi, massacri etnici e politici in Venezia Giulia, Slovenia,
Croazia: 1941-1945
(conferenza con relazioni di storici)
mercoledì 15 febbraio, ore 17.30
Biblioteca Borghesiana, largo Monreale snc  (via di Vermicino, a 300 mt. da via
Casilina)

          Programma:
- DAVIDE CONTI: L'occupazione italiana della Jugoslavia e la Resistenza, 1941-45
- ALBERTO BECHERELLI: Rapporti tra Italia e Stato Indipendente Croato, 1941-1943
- GIANCARLO BERTUZZI: Resistenza italiana e movimento di liberazione sloveno e croato nella Venezia Giulia
- SANDI VOLK: La documentazione esistente sulle foibe

Una panoramica di un periodo complesso, controverso e spesso atroce. Dall’invasione
 e occupazione italiana e tedesca della Jugoslavia, alla Resistenza contro gli
 occupanti e la fine della guerra. Stragi delle foibe, rappresaglie naziste e fasciste,
 pulizia etnica. Per conoscere i fatti avvenuti, in quale contesto, da cosa sono stati determinati.
Intervengono studiosi di storia contemporanea, in una conferenza-dibattito in cui
 il pubblico potrà fare brevi domande.
Saranno proposte una bibliografia e alcune schede informative, su fogli A3 affissi in sala conferenze.

Conformemente ai compiti istituzionali e alle raccomandazioni dell’UNESCO alle
 biblioteche di pubblica lettura, anche per la "Giornata del Ricordo" la biblioteca
si propone di offrire una corretta informazione ai cittadini, ovvero, in questo caso,
la conoscenza di fatti inquadrati nel loro contesto storico, sulla base
di documenti ed eventuali testimonianze con riscontri oggettivi. In altre parole
che al pubblico sia dato un contributo storico e non propagandistico,
nella consapevolezza dell’esistenza di interpretazioni diverse e anche contrastanti: un
contributo, per quanto limitato dal tempo a disposizione, alla ricerca della verità.
 Per questo motivo, sono stati invitati solo studiosi qualificati e che hanno
pubblicato sull’argomento.

giovedì 20 ottobre 2011

Dichiarazione congiunta dei Sindacati argentini

Buenos Aires, 12 de octubre de 2011
Nota C: 058/2011


Estimados Compañeros y Compañeras
Red Europea de Sindicatos Alternativos y de Base.



Por medio de la presente, y en nombre del Consejo Ejecutivo de la Confederación de Trabajadores y Trabajadoras de las Universidades de las Américas – CONTUA – organización sindical que representa a 400.000 trabajadores de las Universidades en 17 países de nuestro continente, a través de 22 organizaciones nacionales hacemos llegar nuestro ENERGICO REPUDIO Y RECHAZO TOTAL a todo intento de los Gobiernos Nacionales de aplicar políticas neoliberales que incurran en detrimento de la calidad de vida de la clase trabajadora, de los servicios públicos (salud, educación, agua, energía entre otros…) incrementando la precariedad laboral, provocando más desempleo y menos protección social.

América Latina no es la excepción a esta desafortunada política económica. En la década del 90 todo lo que incluía la palabra PÚBLICO tenía que ser PRIVADO, todo lo que se pensaba de CALIDAD pasaba a ser PRECARIO y bajo claros intentos de desproteger a los trabajadores, queriendo anular la acción sindical.

La CONTUA, en su carácter de representante Regional, y cada una de las organizaciones sindicales que la conforman seguimos dando esta batalla por la Defensa de la Educación Pública, Inclusiva, de Calidad y Financiada por el Estado.

Por ello y por compartir el SENTIMIENTO y la CONVICCION de defender los DERECHOS HUMANOS LABORALES Y SINDICALES, hacemos llegar nuestro SALUDO FRATERNO y SOLIDARIO a las organizaciones sindicales que conforman la Red Europea de Sindicatos Alternativos y de Base, porque a nuestro entender el sindicalismo internacional no tiene fronteras, y la unidad hace la fuerza.

Sin más, saludamos a ustedes fraternalmente.-






Jorge ANRO // Presidente

Marcelo DI STEFANO // Secretario de Coordinación

CONTUA - Confederación de Trabajadores de las Universidades de las Américas

Ayacucho 1726 - Ciudad de Buenos Aires

Tel/Fax:+54 11 4805 5365 // +54 11 4964 2762

CONTUA: www.contua.org

martedì 11 ottobre 2011

il sindacalismo alternativo europeo verso il 15 ottobre

Non vogliamo pagare la loro crisi! LOTTIAMO!
In tutti i paesi, il governo e i padroni stanno attuando una serie di piani di austerità che rispondono alle esigenze degli organismi del capitalismo mondiale: il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mon-diale, la Banca centrale europea… La loro ricetta è semplice: far pagare i popoli, sfruttare sempre più i lavoratori e le lavoratrici per aumentare il potere e il profitto di una piccola minoranza (capitalisti, banchieri, industriali ...). Distruggere i servizi pubblici e la tutela sociale, congelare i salari e le pensioni, aumentare la produttività dei dipendenti, tassare i lavoratori, diffondere la precarietà in tutti i settori, dequalificare le capacità e le conoscenze dei/lle lavoratori/trici ... E’ la guerra sociale che è scatenata contro i dipendenti, i disoccupati, i pensionati. Per raggiungere i loro fini, i padroni e i governi attaccano tutte le conquiste democratiche, le libertà e i diritti sindacali, conquistate dalle generazioni precedenti, distruggono la legislazione sociale di ogni paese, reprimono coloro che resistono, stigmatizzano i poveri e gli immigrati. Devono pagare per la loro crisi. Tocca a noi imporre con le lotte le Rete europea del sindacalismo alternativo e di base Confederacion General del Trabajo CGT - Spagna; Confederacion Intersindical Spagna; Intersindical Alternativa de Catalunya - IAC – Catalogna; Confederazione Unitaria di Base - CUB – Italia; Unione Sindacale Italiana - USI – Italia; Confederazione Italiana di Base UNICOBAS – Italia; Fédération SUD
Vaud - SUD - Vaud Suisse; Union syndicale Solidaires- Solidaires – Francia:
Confédération Nationale du Travail CNT – Francia - Transnational
Information Exchange TIE – Germania
riprodotto da USI – LARGO VERATTI 25 - 00146 ROMA
fax 06/77201444 – tel. 06/70451981
– email: usiait1@virgilio.it sito: www.usiait.it

In una tale situazione, dobbiamo gettare tutte le nostre forze nella lotta! Il debito accumulato dai governi che si sono succeduti e l’indebitamento privato sono serviti a far funzionare il sistema, a nascondere illegalmente una quota crescente di ricchezza a favore dei capitalisti, dei banchieri e degli industriali, per aumentare i profitti degli azionisti. Dobbiamo cancellare il debito pubblico di cui non siamo responsabili.
La crisi segna il fallimento delle politiche che vogliono lasciare al mercato la sorte dell'umanità. E’ il sistema stesso che è in crisi, per questo è necessario metterlo in discussione, e opporgli un'alternativa.
Bisogna redistribuire la ricchezza che produciamo, prendere delle misure immediate, da imporre con le nostre mobilitazioni: cambiare completamente il sistema fiscale, aumentare i salari, le pensioni e le indennità, occorre la creazione di lavori socialmente utili e stabili (tagliare le spese militari). Ma questo deve appoggiarsi a misure strutturali forti: sviluppo dei servizi pubblici per tutti i settori che sono beni comuni utili alla società, fornire una tutela sociale per tutti, promuovere l'istruzione e la cultura, rendendo effettiva la parità tra uomini e le donne… Il sistema capitalista sta attraversando una crisi strutturale, profonda. Una parte del movimento sindacale ha accettato gran parte delle sue scelte e dei suoi obiettivi; questo sindacalismo è diventato funzionale al sistema. Al contrario, molte strutture sindacali collettive continuano la loro azione per l’emancipazione del sindacalismo: difendere gli interessi immediati dei lavoratori e delle lavoratrici, e costruire una società non più basata sul dominio e lo sfruttamento della maggior parte della popolazione. Questo sindacalismo, il nostro, è anche internazionalista. La crisi fa crescere la xenofobia e il razzismo. Dobbiamo combattere questi flagelli con la costruzione della solidarietà internazionale dei lavoratori e delle lavoratrici! Per salvare il loro sistema capitalista e i loro profitti, i padroni e gli azionisti si muovono a livello internazionale.
Il nostro movimento sindacale deve agire attraverso le frontiere per imporre un sistema diverso da quello che sfrutta i/le lavoratori/trici, saccheggiando le risorse naturali e i paesi poveri, portando miseria, fame e insicurezza, attacchi a tutte le libertà democratiche e ai diritti fondamentali ... Per questo proseguiamo nella costruzione di una rete per l’alternativa sindacale in Europa, aperta a tutte le forze che vogliono combattere contro il capitalismo e il liberalismo, per gli interessi e le aspirazioni dei dipendenti, per l'emancipazione di tutte le persone, per i beni comuni, per la trasformazione della società.
nostre esigenze sociali. Insieme sosteniamo gli scioperi e le lotte nei vari paesi, la giornata internazionale del 15 ottobre, le manifestazioni contro il G20

mercoledì 20 luglio 2011

Spagna: comunicato unitario dei sindacati libertari di classe

Hacia a la Huelga General

Las organizaciones sindicales
de junio en Madrid para valorar las respuestas que, ante el ataque sin precedentes que trabajadores y trabajadoras estamos sufriendo por la política de recortes y pérdida de derechos impulsada por el gobierno y las instituciones europeas, a instancias de la patronal y los mercados, debemos oponer en un proceso de lucha coordinada desde la unidad de acción y de clase.
Las distintas organizaciones sindicales participantes compartimos el rechazo
frontal a unas políticas que, con las sucesivas reformas laborales, los recortes en el sistema de pensiones, la reforma de la negociación colectiva y los recortes sociales y en los servicios públicos, pretenden, una vez más, que sean los trabajadores y trabajadoras, y los sectores más débiles de la sociedad, quienes paguen la crisis capitalista.
Compartimos igualmente la necesidad de poner en marcha una respuesta
común, que por encima de las diferencias, avance hacia la unidad de los trabajadores y trabajadoras en la movilización y la lucha, contando con la participación de todas aquellas organizaciones sindicales, colectivos de trabajadores y movimientos sociales contrarios a la política de pacto social y desmovilización impulsadas desde el sindicalismo institucional de CCOO y UGT.
Creemos necesario luchar desde la ruptura con un modelo sindical, que en los
últimos 30 años nos ha conducido a sucesivas pérdidas de derechos, y que en este momento de aguda crisis del capitalismo, ha demostrado su complicidad y su falta de voluntad y capacidad para dar una respuesta a los ataques contra la clase trabajadora. Un modelo sindical que ha promovido un sindicalismo institucionalizado, dependiente del estado, dirigido a impedir la movilización y la participación real de la clase trabajadora en organizaciones sindicales autónomas y con voluntad de lucha.
La reforma de la Negociación Colectiva, que se está tramitando en el parlamento es, además de un nuevo y grave recorte de derechos, una vuelta de tuerca más para tratar de controlar la conflictividad laboral y la lucha social, consolidando el bisindicalismo institucional y su papel como gestores de la crisis en favor de los intereses capitalistas, recortando aún más la capacidad de acción de otras organizaciones sindicales, y la libertad sindical de trabajadores y trabajadoras.
La reunión del 24 de junio es el primer paso de un proceso que en los próximos
meses impulse la movilización desde reivindicaciones comunes, debatidas y asumidas por los trabajadores y trabajadoras, con el horizonte de una Huelga General con capacidad de enfrentar la actual ofensiva y avanzar en la conquista de nuevos derechos sociales.
Los acontecimientos surgidos a partir del 15M han roto con el clima de pasividad previo y nos sitúan en un escenario de movilización, sin precedentes desde que surgió la crisis, que ahora debe trasladarse a los centros de trabajo, situando las
reivindicaciones sociales y económicas de trabajadores y trabajadoras en el centro del debate público, aportando a este movimiento las herramientas necesarias para la confrontación y la lucha en el terreno económico y laboral, complementando a las demandas socio-políticas la acción concreta contra el capitalismo.
La situación nos exige una respuesta proporcionalmente igual de contundente que las medidas que estamos sufriendo los trabajadores y trabajadoras y por ello
consideramos necesario no sólo continuar con las luchas sindicales que llevamos a cabo, sino dar un paso que rompa definitivamente con este modelo de sindicalismo institucionalizado y generar un precedente en el cual seamos los sindicatos de clase quienes empecemos a marcar los tiempos desde la acción ofensiva para conseguir nuestros objetivos.

Ángel Luis García Miguel A. Fernández Secretaría de Organización
A. Sindical Confederal Secretaría de Prensa Tfno. 610078090
Tlfno: 690 641 299 Comité Confederal CNT



Tlfno:
CGT, CNT, CSC y SO nos reunimos el pasado 24618 450 411

martedì 10 maggio 2011

comunicato dell'Unione Sindacale Libertaria (Grecia)

Texto de ESE (Unión Sindical Libertaria) de Ioannina, Grecia, a raíz del intento (felizmente abortado) de despido de 6 repartidores en nuestra ciudad:

UNA HISTORIA DIFERENTE, COMO LAS DEMÁS

El lunes 2 de mayo, 6 repartidores que trabajaban en un conocido establecimiento de comida rápida de la ciudad de Ioannina fueron amenazados por el empresario propietario del negocio con el despido. Justamente un día después de la huelga del 1 de mayo, en la que participaron. Este hecho no es más que la punta del iceberg de la permanente antítesis entre dos mundos completamente diferentes: el de los patrones y el de los trabajadores.
Por una parte, el empresario, con las leyes a su favor y aprovechando el terror que provoca en el trabajador la idea de que sin más puede quedarse de patitas en la calle, obtiene ganancias con la explotación del trabajo ajeno y busca continuamente la forma de ganar más. Paga la mitad de lo que debería a la seguridad social, impone turnos de diez horas, no paga las horas extras, no da las establecidas pagas de navidad y semana santa y mantiene a algunos trabajadores sin asegurar.
Por otra parte, los trabajadores viven en condiciones difíciles, repartiendo los pedidos por las calles de la ciudad con los peligros que ello conlleva, recibiendo sueldos de miseria, sin una seguridad social en condiciones y con la incertidumbre del mañana. Trabajan en precariedad. Pero cuentan con la lucha y con la solidaridad.
Después de reclamar la paga de semana santa, el día 1 de mayo participaron en la huelga, no para honrar de forma "folclórica" a los muertos de Chicago, sino para reivindicar la dignidad como trabajadores en el día de hoy. Al conocerse los despidos, decenas de personas solidarias se concentraron frente al establecimiento, exigiendo la readmisión de los trabajadores. Al día siguiente el empresario rectificó.
125 años después de los duros conflictos de Chicago, los trabajadores todavía luchan por no trabajar 10 o 12 horas.
125 años después de aquel mes de mayo, los trabajadores todavía luchan por unos sueldos que les permitan vivir con dignidad.
125 años después los trabajadores todavía reivindican el derecho a la huelga.
125 años después los empresarios, los grandes y los pequeños, siguen persiguiendo desaforadamente sus beneficios a costa de la clase trabajadora.
125 años después los empresarios siguen usando los mismos medios violentos para mantener a los trabajadores aterrorizados. El miedo al despido y al paro, los chivatos, los pelotas, los esquiroles.
Sin embargo, 125 años después sigue habiendo trabajadores que no se chupan el dedo.
Para nosotros, como anarcosindicalistas, esta pequeña batalla laboral que tuvo lugar en Ioannina constituye un ejemplo para todos los trabajadores de todos los sectores. Porque esta batalla no fue dirigida por nadie, sino que fue organizada por los propios trabajadores y quienes se mostraron solidarios con ellos. Porque los trabajadores no se limitaron a una lucha de tipo judicial y legal sino que comenzaron una lucha decidida en la calle y dejaron en evidencia los atropellos empresariales ante la sociedad. Porque el empresario no tuvo que vérselas con 6 repartidores atemorizados, sino con un movimiento decidido de solidaridad, que no tenía nada que ver con ninguna institución, de modo que pudiera controlarlo usando sus "enchufes".
La mayoría de los trabajadores está harta de luchas obreras sin perspectiva. Los empresarios están llevando a cabo su mayor ataque y usando como ariete la crisis están degradando el trabajo, mientras los trabajadores se muestran incapaces de reaccionar. Después de que durante años las luchas obreras estuvieran vinculadas con sindicalistas encorbatados y sindicatos partidistas que se preocupan sólo por las elecciones, ahora la fuerza de los trabajadores está por los suelos.
NECESITAMOS NUEVAS LUCHAS

Luchas que no estén supeditadas a los intereses partidistas, luchas autoorganizadas, en las que decidan los propios trabajadores en sus asambleas, y que las decisiones no vengan de los despachos de las formaciones sindicales y de los comités de arriba, luchas inflexibles, tenaces, si es necesario agresivas, que hagan saber a los patrones y al tan valioso para ellos estado que si no nos salimos con la nuestra no estaremos satisfechos.
ES NECESARIO REFORMULAR EL SINDICALISMO

Un sindicalismo planteado desde la base, combativo y concienciado, con sindicatos que sean el nido de reivindicaciones, no pequeños parlamentos, sindicatos que no se venden a los burócratas y a los políticos de los partidos. Un sindicalismo en la calle y no en los periódicos y los telediarios, que defienda huelgas de verdad y no paripés, que plantee demandas de verdad y no mendigue, un sindicalismo de choque, no de maniobras.
Un sindicalismo que lucha por una mejora de las condiciones de vida, pero que no se olvida de que para conseguir esta mejora es necesario luchar por la abolición total de la explotación del hombre por el hombre. Un sindicalismo que no se olvida de que
PARA QUE LOS TRABAJADORES
SE VUELVAN A QUERER A SÍ MISMOS
TIENEN QUE VOLVER A ODIAR A LOS PATRONES


Ελευθεριακή Συνδικαλιστική Ένωση - Διεθνείς Σχέσεις
Unión Sindical Libertaria - Relaciones Internacionales
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