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domenica 3 marzo 2013

Biblioteche di Roma: comunicato RSU

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO
DI R.S.U. E OO.SS. DELL’IST. BIBLIOTECHE DI ROMA


Roma, 26 Febbraio 2013


     Care/i colleghe/i,
       Essendo venuti oggi a conoscenza di una comunicazione verbale della Direzione alle P.O. delle ACT – ne abbiamo avuto conferma telefonando nel pomeriggio all’ufficio di segreteria – che ha dato loro indicazione di informare le biblioteche interessate di una ulteriore proroga (senza scadenza) del progetto di “produttività speciale” 2012, facciamo presente che:
1)     Essendo previsto da oltre un mese, d’intesa  tra direzione e sindacati, un incontro entro la fine di Febbraio per definire e firmare l’accordo sul salario accessorio 2013, comprensivo del progetto di “produttività speciale”, scaduto il 31.12.2012; ed avendo noi richiesto ufficialmente, in data 25.02.2013, la convocazione urgente del suddetto incontro; ci stupiamo dell’iniziativa della Direzione, che non condividiamo in quanto unilaterale e in contraddizione con lo spirito di reciproca collaborazione mantenuto finora.
2)     La modalità irrituale della comunicazione presenta a nostro avviso un profilo di irregolarità, poiché: A) la circolare che prorogava la “produttività speciale” fino al 28 febbraio, non è stata seguita da una nuova circolare che disponga una seconda proroga;  B) la mancanza di una disposizione scritta potrebbe pregiudicare il pagamento del lavoro del personale in orario straordinario;  C) la mancanza di una comunicazione scritta di autorizzazione dell’apertura delle sedi al di fuori dell’orario normale, creerebbe notevoli problemi assicurativi in caso di eventuali danni a persone o cose all’interno delle biblioteche.
3)     In conclusione, per i motivi sopra esposti consigliamo le/i colleghe/i interessate/i di non proseguire il lavoro extra-orario previsto dal progetto di “produttività speciale” oltre il 28 febbraio, o comunque fino a quando la Direzione non trasmetterà una nuova, specifica circolare. Auspichiamo, per altro, che si proceda invece secondo quanto già convenuto tra le parti, ovvero che l’eventuale nuovo progetto di “produttività speciale” sia contenuto nell’accordo sindacale sul salario accessorio 2013, che speriamo di poter firmare molto presto.
                  Buona serata e a risentirci.
                                         

            CGIL-FP   Fabio Moscovini                                              RSU-CISL   Antonio Trimarco 
            UIL-FPL   Pietro Costabile                                               RSU-USI     Giorgio Salerno                             
            DICCAP     Piera Costantino                                             RSU-USI     Carla Salustri                               
                                Massimiliano De Paolis

martedì 6 novembre 2012

operatori sociali: 8/11 presidio V Dipartimento

UNIONE SINDACALE ITALIANAfedele ai principi dell’AIT

Largo Veratti 25 00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444 usiait1@virgilio.it

Coordin. lav. coop. sociali, enti del terzo settore e aziende pubbliche coord.terzosettore@email.it,

CUB – Sanità Via Cavour 101 Roma fax 06 06 4828857 Tel. 06 48029250, cub.via.cavour101@alice.it,

COBAS Cooperative Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060 Tel. 06 70452452 cobascooperativeroma@gmail.com,

8 novembre 2012 DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 16 VIALE MANZONI 16

ASSEMBLEA – PRESIDIO LAVORATRICI E LAVORATORI DI COOPERATIVE SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDA COMUNALE FARMACAP,

presso il DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE di Roma Capitale

sostenuta da CUB , COBAS COOP. SOCIALI, dall’UNIONE SINDACALE ITALIANA e dal Coordinamento lav. coop. sociali, enti del terzo settore e aziende, in concomitanza con assemblee di operatori–trici sociali, sono stati richiesti colloqui con Assessorato, Dipartimento e con la Commissione Consiliare Politiche Sociali in quella giornata. ECCO LA SITUAZIONE REALE…

Ø TAGLI E RIDUZIONI DI FINANZIAMENTI SU SERVIZI E PROGETTI ALLA CITTADINANZA, CHE INCIDERANNO NEGATIVAMENTE SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE E SUI SERVIZI NELL’AREA TERZA ETA’/ANZIANI, DISABILITA’, MINORI, SERVIZI DI ACCOGLIENZA AI ROM, NELLE CASE DI RIPOSO, ALLA FARMACAP, PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI E DEL DISAGIO SOCIALE. Anche nel Bilancio del Comune non si vedono miglioramenti reali…

Ø RISCHIO CONCRETO DI MANCATO INSERIMENTO, NEI BANDI DI GARA, come nell’affidamento e convenzione anche in proroga, sui SERVIZI E PROGETTI, DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE e SALARIALE, con rischio di perdita di posti di lavoro, di aumento della precarietà, di peggioramento delle condizioni contrattuali, con un aumento reale dei carichi di lavoro per attività fatti con meno personale a tempo pieno, ad ogni cambio di gestione…

Ø PROROGHE CONTINUE E BUDGET FERMI NELLE RISORSE ECONOMICHE ALLE TABELLE DEL 2007 DEI CCNL (con effetti negativi sui salari di chi lavora, sui processi di regolarizzazione dei contratti di lavoro e di stabilizzazione del precariato esistente, sull’adeguamento e rispetto dei CCNL che già hanno bassi salari e retribuzione, sulle possibilità concrete di accesso ai corsi di aggiornamento e di formazione), MANCATO IMPEGNO PER AGGIORNAMENTO E CORSI PER OTTENERE TITOLI (come quello di OSS) SENZA PAGARE COSTI ESORBITANTI (3000 euro).

Ø MANCATA APPLICAZIONE PER EFFETTO DELLA CRISI (che sta mettendo in ginocchio la maggior parte delle cooperative sociali e degli Enti che lavorano su questi importanti servizi al pubblico, anche per le TARIFFE ORARIE DISOMOGENEE E TROPPO BASSE su appalti, affidamenti e convenzioni fatte da DIPARTIMENTI E MUNICIPI, rispetto al reale costo del lavoro, alla copertura per LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, PER L’AGGIORNAMENTO, LA FORMAZIONE, LA TUTELA DAL PRECARIATO, DAL BLOCCO DI SALARI E STIPENDI…) DEI PARAMETRI DEI CONTRATTI COLLETTIVI, con l’aggiunta della MANNAIA DEI COSTI IMPOSTI ALLE COOPERATIVE DALLA PROSSIMA LEGGE DI (IN)STABILITA’ AL VOTO IN PARLAMENTO… CHE SI RIFLETTONO CONTRO LAVORATRICI E LAVORATORI E COSTRINGONO DI FATTO AD UN ABBASSAMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E DI ACCOGLIENZA.

Ø PEGGIORAMENTO NEI SERVIZI DI ASSISTENZA A STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, quasi 900 A.E.C. (Assistenti Educativi Culturali) di cooperativa, CON AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO anche su CASI GRAVI e attacco di fatto alla Legge Quadro 104/92.


NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE PASSIVAMENTE QUESTO STATO DI COSE,

PER QUESTO CONTINUEREMO A MOBILITARCI, A LOTTARE, A FARE PROPOSTE…


fotinpropNov2012RomaLargoveratti2500146

martedì 18 settembre 2012

26/9 giornata di lotta europea /// 19/9 assemblea pubblica

26 SETTEMBRE 2012 - GIORNATA DI LOTTA EUROPEA
contro i tagli e le politiche di austerità
NON VOGLIAMO PAGARE LA CRISI DI UN SISTEMA CHE NON E’ IL NOSTRO!
Organizziamoci insieme per vincere!


La crisi del sistema capitalista si espande in tutti i paesi. Ovunque i governi e il padronato prendono a pretesto questa situazione per sfruttare ulteriormente i lavoratori. Ma sono sicuramente loro i responsabili di questo stato di cose e della crisi del loro sistema economico e politico capitalistico.
Vorrebbero farci credere che tutte le misure eccezionali di adeguamento di tagli, di austerità sono necessari per mantenere il sistema, quando l’unica cosa che vogliono è continuare ad arricchirsi a spese delle persone che vivono del loro lavoro. Tutti gli attacchi che abbiamo subito in tutti i paesi europei hanno lo stesso schema:

- Distruzione dei servizi pubblici
- Riforma delle leggi sul mercato del lavoro che lasciano tutto il potere nelle mani dei padroni
- Eliminazione dei diritti fondamentali, sociali e sindacali, raggiunti dopo molti anni di lotta
- Aumento della precarietà e della disoccupazione
- Attacchi contro il diritto alla pensione e alla salute
- Attacco alla scuola e all’università
Tutte le direttive del FMI, della Banca Mondiale, della BCE, cercano solo di salvaguardare gli interessi dei più potenti. Il sindacalismo tradizionale sta lasciando un altra volta soli i lavoratori. In queste condizioni non si possono firmare accordi e accettare i dictat imposti dagli organismi internazionali.
Per noi, il ruolo del sindacalismo è quello di difendere i lavoratori e di costruire una società più giusta; questo compito passa per una netta opposizione ai piani di austerità , non è più possibile usare modelli concertativi.
Si rende necessaria una forte mobilitazione con scioperi e manifestazioni a livello europeo.
Per il movimento operaio, la priorità deve essere posta nella costruzione di una mobilitazione europea, e non nella negoziazione con i padroni. Non si possono accettare accordi o patti che applicano i piani di austerità e di tagli decisi dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale.
Costruiamo insieme un movimento sindacale europeo alternativo e una grande mobilizzazione sociale per il 26 settembre.


RIUNIONE PUBBLICA

MERCOLEDI 19 ORE 18.30

L.O.A. ACROBAX via della Vasca Navale(Ponte Marconi)


PRESIDIO ALL’UFFICIO DELL’UNIONE EUROPEA
MERCOLEDI 26 in VIA IV NOVEMBRE 149
DALLE 16.00 ALLE 19.00


a firma della

RETE EUROPEA DEL SINDACALISMO DI BASE E ALTERNATIVO

(Cgt Spagna, Usi Italia, Cub Italia, Tie Germania, Solidaires Francia, Ese Grecia, So Spagna, Intersindacal Spagna, Cnt Francia, Sud Svizzera, Cib-Unicobas Italia)


dall’appello della CGT SPAGNOLA in appoggio allo sciopero generale dei paesi baschi che viene diffuso da USI Confederazione nazionale sindacati autogestiti e di federazioni locali intercategoriali sito: www.usiait.it e www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com

Sede nazionale: ROMA LARGO VERATTI 25 tel. 06/70451981 fax 06/77201444 usiait1@virgilio.it


venerdì 31 agosto 2012

INSEGNANTI IN AGITAZIONE

L'USI-Scuola aderisce e partecipa al presidio del
 
4 settembre al MIUR h. 15:00
 
Comunicato dell'assemblea autoconvocata:
 
Il 29 Agosto si è tenuta a Roma un'assemblea molto partecipata dei lavoratori della scuola nella quale, dopo attenta analisi e discussione della situazione attuale si è deciso di rilanciare immediatamente la mobilitazione dei precari, per contrastare la dissennata politica di tagli perseguita anche dal governo Monti, il processo di privatizzazione della 953 (ex Aprea) e un concorso dettato da logiche meramente propagandistiche dietro il quale si nasconde la gestione dei tagli.
I PRECARI CHIEDONO:
- RITIRO DEI TAGLI
- ASSUNZIONE DALLE GAE E GM
- BLOCCO DEL CONCORSO TRUFFA
Per questo invitiamo tutti i lavoratori della scuola al presidio che si terrà al MIUR in occasione dell'incontro tra il ministro Profumo e i sindacati il 4 Settembre, per ribadire che nessuna decisione può prescindere dalla posizione di chi nella scuola ci lavora da anni avendo già superato prove concorsuali.
I precari intendono portare avanti la mobilitazione fino a quando le loro richieste non saranno ascoltate.
ASSEMBLEA ROMANA 29 AGOSTO

venerdì 10 agosto 2012

Zétema, resoconto assemblea

In data 1/8 si è tenuta l'assemblea sindacale indetta dall'USI Unione Sindacale Italiana, in piazza Montecitorio, per i lavoratori e lavoratrici Zètema. La discussione si è incentrata sugli sviluppi dell'articolo 4 del Decreto 95/2012, noto come Spending Review, ed i suoi possibili effetti su società in house come Zètema, Lazio Service e Risorse per Roma o ACI Informatica. Ho atteso un po' per inoltrarvi il resoconto, perchè doveva concludersi il passaggio della fiducia al Decreto 95/2012 alla Camera. Fiducia passata con il medesimo testo licenziato dal Senato...Il che significa...Ci rivediamo a settembre...perchè, nonostante le rassicuranti dichiarazioni del Presidente di Federculture, Grossi...i lavoratori affronteranno tempi duri. All'assemblea hanno partecipato delegati di Risorse per Roma e di ACI Informatica che hanno dato il loro contributo per quanto riguarda il resoconto del presidio che si è tenuto in piazza delle Cinque Lune, in occasione della discussione del decreto 95/2012 al Senato e che ha prodotto un primo passo indietro e relativa modifica dell'automatismo della vendita delle società in house erogatrici di servizi strumentali (come la nostra). Si sono succeduti diversi interventi: l'introduzione della RSU/USI Serenetta Monti è iniziata con la solidarietà ai docenti dichiarati inabili, in sciopero della fame perchè li si sta per trasformare in amministrativi. Solidarietà è stata espressa anche ai cittadini ed i lavoratori di Taranto che (con la chiusura degli impianti dell'ILVA) stanno vivendo un difficile momento. Alcuni lavoratori, di diverse sigle sindacali, hanno espresso dubbi sulla formulazione attuale dell'articolo 4 del Decreto "Spending Review" ed alcune considerazioni sono state espresse dal segretario Nazionale della confederazione USI, Roberto Martelli. I diversi interventi hanno portato ad un'unica conclusione: la volontà di ottenere e divulgare più informazioni possibili per poter intraprendere un cammino unitario con le altre realtà lavorative costituite in società in house e poter costruire percorsi di confronto con gli Enti Locali di riferimento, già a partire da settembre. Va, infatti, sottolineato che, sempre previsto nel Decreto c'è un riassetto delle risorse economiche e professionali delle diverse società, da effettuarsi entro i 90 giorni successivi alla pubblicazione del Decreto. A tal riguardo, segnalo...anche l'esito dell'incontro che le sigle confederali hanno avuto con il sindaco Alemanno ed in cui è stato constatato che , visti i dubbi interpretativi sul tema delle società che svolgono servizi di interesse generale, è bene prevedere da settembre ulteriori confronti per predisporre l'analisi delle singole società di Roma Capitale che erogano servizi strumentali. Il segnale lanciato, tenendo un'assemblea in un luogo simbolico come quello di piazza Montecitorio, deve far capire che i lavoratori e le lavoratrici delle società in house non intendono stare a guardare intanto che un Governo, in linea con alcune lobbyes mondiali, come quelle delle banche (per esempio, che predispongono dei piani di "taglio delle spese"...che, guarda caso, gravano solo sulle classi disagiate) schiaccia le fasce deboli. Al termine dell'Assemblea sono state votate all'unanimità tre mozioni: la prima riguarda la solidarietà con i docenti dichiarati "inabili" che dovranno essere trasformati in amministrativi e che stanno portando avanti le loro istanze anche attraverso lo sciopero della fame di alcuni di loro; la seconda è a sostegno della lotta avviata dai lavoratori di ACI INFORMATICA che hanno avuto il merito di mantenere alta l'attenzione degli organismi politici e dei lavoratori delle aziende in house sul Decreto che stava per essere votato; la terza è una condanna ferma a tutti quei comunicati girati nelle ultime ore che mirano a distendere le tensioni sorte tra lavoratori oscurando la realtà delle evoluzioni legate al Decreto 95/2012. Le diverse opzioni che si presentano, infatti, sono a favore delle aziende, si...ma non dei lavoratori tutti. E questo proprio per l'intero impianto del Decreto Spending Review che NON HA PREVISTO REALI PARACADUTE PER TUTTI I LAVORATORI DELLE SOCIETA' IN HOUSE IN CASO DI AFFIDAMENTO ATTRAVERSO GARA DEI SERVIZI O DI ALTRE IPOTESI.... Per cui, cari colleghi e colleghe, non si sta chiedendo di fare una rivoluzione di piazza...ma una rivoluzione culturale: usiamo il nostro crevello, i nostri occhi e le nostre orecchie per vedere e sentire quello che ci sta accadendo intorno...a livello nazionale. Lasciamo che il dubbio si insinui...e teniamo alta la soglia dell'attenzione...e...quando ci dicono "tranquilli"...ricordiamo che siamo romani ...e che, a Roma, "Tranquillo" ha fatto una brutta fine"!...
(Serenetta Monti RSU/USI Zètema Progetto Cultura)

domenica 22 luglio 2012

in difesa dei servizi pubblici contro i licenziamenti: Presidio al senato 23/7 h. 15:00

Comunicato sindacale radio stampa USI nazionale 21 luglio 2012
LUNEDI 23/7 PRESIDIO in P.ZZA delle CINQUE LUNE
(vicino al Senato) DALLE ORE 15 contro
effetti penalizzanti decreto su "spending review"
IMPEDIAMO LO SMANTELLAMENTO con vendita o
scioglimento aziende "in house" che erogano SERVIZI
PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI....E MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI
Il decreto noto con il nome di "Spending review", abbatte l'accetta anche su molte aziende e società pubbliche che erogano servizi per le Pubbliche Amministrazioni, le società "in house" (ACI INFORMATICA, Zètema, Risorse per Roma, AMA, LAZIOService, SviluppoLazio, tanto per citarne alcune) mettendo a rischio i nostri posti di lavoro e la garanzia di un servizio pubblico alla cittadinanza, quindi una NUOVA FORMA DI PRIVATIZZAZIONE
Nel senso che il decreto (all'articolo 4), prevede la vendita delle aziende pubbliche entro giugno 2013 o il loro scioglimento entro dicembre 2013.
NON E’ CHIARA LA FINE DEI LAVORATORI e DELLE LAVORATRICI!
Ora, non abbiamo molte cose da fare... se non far sentire la nostra voce di cittadini-e e LAVORATORI - LAVORATRICI!
la stessa 'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) stanno partecipando alla preparazione di emendamenti da depositare in Commissione bilancio al Senato. Questo perchè, contrariamente all'iter normale che seguono i decreti (discussione alla Camera ed al Senato) e che avrebbe dato tempo fino a settembre per migliorare la situazione, il premier Monti ha chiesto la fiducia, accelerando così tutti i tempi. Pertanto la discussione finale è prevista per fine luglio e gli emendamenti, correttivi, integrativi, migliorativi, si potevano presentare entro le 12 del 19 Luglio in Commissione Bilancio del Senato.
I lavoratori di ACI INFORMATICA (circa 500 in totalea rischio), autorganizzati, sin dal primo momento hanno presidiato Montecitorio ed il Senato, parlando con diverse figure politiche che hanno predisposto degli emendamenti che solo dal 20/7/2012, potremo leggere dal sito del Senato.
Anche dall'Italia dei Valori sono stati presentati alcuni emendamenti. Questo provvedimento colpisce molte decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici,
da 400 a 500 aziende a livello nazionale, slo nel Lazio sono 21 le aziende a rischio e un impatto negativo occupazionale notevole.
Dall'assemblea tenuta dall'USI il 18 luglio alla società ZETEMA PROGETTO CULTURA (oltre 900 dipendenti oltre a centianio di precari, in totale), è uscita l'indicazione di MOBILITARSI PER DIFENDERE POSTI DI LAVORO, SALARIO E SERVIZI PUBBLICI.
I primi emendamenti andranno in discussione lunedì 23 alle ore 14,30. Pertanto come USI, invitiamo TUTTI i lavoratori e le lavoratrici, la cittadinanza a partecipare al presidio che si terrà in piazza delle Cinque Lune, a partire dalle 15 di lunedì 23 LUGLIO (il decreto dovrebbe andare in votazione finale al Senato il 27 luglio e nei prossimi giorni alla Camera).
Almeno, avessero inserito nel decreto (fatto in fretta e furia tanto per portare a casa il...risultato dai governi nazioanli come il nostro su indicazioni internazionali),
la clausola sociale con la salvaguardia dei posti di lavoro, previste in molti CCNL di categoria o l'assorbimento del personale in forza nelle aziende
sottoposte a "vendita" o a "scioglimento", invece di lasciarli nel limbo della---MOBILITA' COLLETTIVA o del LICENZIAMENTO, visto che è da poco in
vigore la (contro)RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO E DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI, nè è stata prevista la "vendita parziale" delle quote societarie,
con la possibile trasformazione in aziende miste pubblico - private, per la continuità lavorativa e dei servizi offerti alle pubbliche amministrazioni e di
fatto alla cittadinanza...
LA CORTE COSTITUZIONALE HA DATO RAGIONE AI TANTI E TANTE CHE AVEVANO RESPINTO CON LE LOTTE E CON LA VITTORIA AL REFERENDUM
SU ACQUA PUBBLICA LE MANOVRE CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA E DEI "BENI COMUNI", del giugno 2011.
ALLO STESSO MODO, L'UNIONE SINDACALE ITALIANA E LE RSU DI DIVERSI POSTI DI LAVORO, LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CONFLITTUALI,
DANNO INDICAZIONE DI NON CEDERE DI FRONTE A QUESTO ENNESIMO ATTACCO, che non porterà alcun reale risparmio ma solo un ennesimo
peggioramento dei servizi pubblici e prossime future mobilità collettive e licenziamenti...NON CERTO UN BEL MODO DI USCIRE DALLA CRISI, CHE
NON E' STATA DETERMINATA DA LAVORATORI-TRICI E DALLE LORO FAMIGLIE, MA E' IL FRUTTO DELLA "GUERRA PERMANENTE E DI CLASSE"
PROCLAMATA DA CHI DETIENE IL POTERE E IL DOMINIO ECONOMICO, FINANZIARIO E DELLE RISORSE...SULLA NOSTRA PELLE...
Continuiamo a mobilitarci, sia a livello naizonale sia a livello europeo, sostendendo l'opposizione al decreto sulla "spending review" e ai provvedimenti
governativi e internazionali, COSTRUIAMO UNA FORTE PARTECIPAZIONE ALLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE EUROPEA DEL 27 SETTEMBRE,
che coinvolgerà nelle principali capitali europee le situaizoni della RETE DEL SINDACALISMO EUROPEO ALTERNATIVO E DI BASE e tutte
quelle situaizoni e strutture che intendono schierarsi dalla pate giusta, quella delle classi lavoratrici e dei soggetti colpiti dagli effetti della crisi
strutturale e permanente.

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI Segreteria generale nazionale Confederale (fondata nel 1912)
tel. 06/70451981; fax 06/77201444; email usiait1@gmail.com blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
sito www.usiait.it

venerdì 11 maggio 2012

26 maggio: Manifestazione in fidesa della scuola

Domenica 6 Maggio, al teatro Volturno, si è tenuta un’assemblea nazionale molto partecipata di numerose realtà della scuola a cui hanno preso parte i coordina-menti dei precari, i comitati degli insegnanti e dei genitori, le associazioni studentesche e varie sigle sindacali. Dopo la riuscita manifestazione di Milano del 21 aprile scorso contro la sperimentazione della chiamata diretta degli insegnanti e i presidi manager è nata l’esigenza di una più ampia mobilitazione nazionale sulla scuola che metta al centro il tema del lavoro e del diritto allo studio contro i tagli e la privatizzazione. Nei soli sei mesi da cui è in carica il Governo Monti, i provvedimenti che come scuola abbiamo subito, insieme a quelli che riguardano in generale il lavoro, procedono secondo un ritmo che è notevolmente accelerato rispetto alla fase precedente: la riforma delle pensioni, che costringe gli insegnanti a rimanere a scuola sino alla tarda età bloccando il turn-over e quindi le nuove immissioni; le proposte spot del Ministro Profumo su un concorso fatto mentre il Governo continua a discutere di riduzione dell’organico; la sperimentazione in Lombardia sulla chiamata diretta da parte dei Presidi; l’azzeramento dell’articolo 18 esteso ora anche ai dipendenti pubblici; il ridimensionamento degli istituti; l’aboli-zione del valore legale del titolo di studio; e, per concludere, l’attuale approvazione nelle Commissioni di camera e senato, evitando così la discussione in aula, del PDL Aprea sulla riforma degli organi collegiali e, più in generale, sul progetto di privatizzazione della scuola, che riduce la rappresentanza docente e studentesca e cancella una delle conquiste più importanti della scuola pubblica italiana: il collegio dei docenti, baluardo della democrazia negli istituti. Tutto ciò avviene mentre nelle scuole si continuano a tenere i famigerati test INVALSI, il cui fine ultimo è quello di coprire la riduzione costante dei finanziamenti attraverso la loro destinazione a pochi presunti istituti meritevoli e far passare ulteriori tagli. In questo quadro già gravissimo, si inseriscono ulteriori tagli alla scuola previsti dalla cosiddetta spending review.
Di fronte all’attuale attacco capillare e sistematico che come lavoratori della scuola e come studenti stiamo subendo, non possiamo rimanere passivi. Per questo lanciamo un percorso di mobilitazione permanente dentro e fuori le scuole per arrivare ad una
manifestazione nazionale in difesa dell’istruzione pubblica il 26 Maggio a Roma.
Chiediamo a tutte le realtà organizzate e a tutti i cittadini di condividere con noi questo percorso, aderendo a questo appello e a partecipare alla giornata di mobilitazione.
Promotori: Coordinamento Precari Scuola Roma, Coord. lavoratori scuola "3ottobre" Milano, Coordinamento Precari scuola Napoli, Coordinamento Precari Scuola Mantova, Coodinamento precari scuola Ravenna, Coordinamento Precari Scuola Latina, Gratis Toscana, Rete Autorganizzata Precari scuola Veneto, Ass. FormaMente Palermo.
Prime adesioni: Unione degli Studenti, Coordinamento delle scuole secondarie di Roma, Circolo didattico 126° “Iqbal Masih”, Coordinamento scuole del IV Municipio, Usb scuola, Usi, Unicobas, Flc Cgil, precari scuola Cub, Sel, Prc.

sabato 21 aprile 2012

agitazione dei/lle lavoratori/trici dei campi attrezzati


UNIONE SINDACALE ITALIANA USI – fedele ai principi dell’Ait

Confederazione sindacale nazionale e federazioni intercategoriali

Segreteria prov.  intercategoriale della Federazione di Roma  Rsa - Rls Usi Ait Soc. Coop Sociale “ERMES”

ROMA Largo Veratti 25  00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444 usiait1@virgilio.it

Coordinamento lav. coop sociali, terzo settore e aziende coord.terzosettore@email.it



Roma, 17 Aprile 2012

       
                        Assessorato Pol. Sociali – c.a. Dott. Solfanelli fax 06 70454112

                        Al Direttore del Dipartimento XIV (già V) Dott. Scozzafava fax

Al Gabinetto del Sindaco di Roma Capitale – c.a. Dott. Basile e Dott.ssa Bottiglieri fax 06 67103590 – 5556

Al Presidente della CCP Pol. Sociali On G. Tredicine fax 06 77203816

Al Vice Presidente CCP Pol. Sociali Cons. D. Ozzimo fax

Ai Capigruppo consiliari – loro sedi via fax

Alla Direzione dell’Osservatorio comunale sul mercato del lavoro e

l’occupazione – Dott. ssa Petruzzelli fax 06 67102959

Ai Presidenti e ai Cda Coop. Sociali e Enti accreditati per servizi di gestione campi attrezzati – loro sedi via fax

Alla Prefettura di Roma – Uff. Gabinetto fax 06 67294555



            Oggetto:  SITUAZIONE SERVIZIO GESTIONE CAMPI ATTREZZATI “Rom” per conto di Roma Capitale. Intervento a sostegno piattaforma e proposte già consegnate e inoltrate nel mese di febbraio 2012, da parte delle strutture sindacali (tra cui Usi) e degli Enti coordinati nel Roma Social Forum. Richiesta interventi per garanzia di salvaguardia occupazionale e applicazione “clausola sociale” per forza lavoro impiegata in caso di cambio di gestione rispetto a Coop Sociali ed Enti accreditati e in proroga servizio, continuità lavorativa e salariale e per modifiche a ipotesi di bando per futuro accreditamento, con  rischio di mancata garanzia continuità lavorativa forza lavoro utilizzata, progetti e programmi in corso di sviluppo, riduzione servizi e dequalificazione dell’intervento nel settore, per mancata corretta e piena applicazione tutele CCNL e leggi sul lavoro, salari in godimento e processi di stabilizzazione precariato in corso .

Stato di agitazione sindacale ai sensi delle L. 146/90 e 83/2000 per copertura mobilitazioni lavoratori e lavoratrici, procedura di “raffreddamento del conflitto”,  attivazione procedure di intervento  e segnalazione per controllo straordinario e di “mediazione attiva” urgente all’Osservatorio comunale sul lavoro ex DC.C. 259/05.    

                                          

            La scrivente Unione Sindacale Italiana fedele ai principi dell’Ait, legalmente costituita e il Coordinamento lav. coop sociali, terzo settore e aziende, intervengono sulla questione indicata nell’oggetto, attivando con la presente sia le procedure di “raffreddamento del conflitto” e contestuale stato di agitazione sindacale nelle cooperative ed enti accreditati per conto di Roma Capitale per le attività e servizi di gestione campi attrezzati rom, sia per l’Ente committente Roma Capitale, sia con la richiesta urgente di incontro con Assessorato e Dipartimento nei prossimi giorni. Si richiede inoltre un incontro urgente all’Osservatorio comunale ai sensi della D.C.C. 259/05, per mediazione attiva per la   garanzia di salvaguardia occupazionale e applicazione “clausola sociale” per forza lavoro impiegata in caso di cambio di gestione rispetto a Coop Sociali ed Enti accreditati e in proroga servizio, continuità lavorativa e salariale.

Si richiedono modifiche, in base a quanto già illustrato nel mese di febbraio 2012, per modifiche al testo di bando per futuro accreditamento, che alle attuali ipotesi metterebbe a  rischio di mancata garanzia su continuità lavorativa forza lavoro utilizzata, progetti e programmi in corso di sviluppo, riduzione servizi e dequalificazione dell’intervento nel settore, con effetto di reale futura mancata corretta e piena applicazione del CCNL Coop Sociali, di  leggi di tutela sul lavoro, salari in godimento e processi di stabilizzazione precariato in corso .

Si resta in attesa di urgente cenno di riscontro per incontro e colloqui nei prossimi giorni. Distinti Saluti

           

Il  segr prov. intercategoriale dell’Unione Sindacale Italiana e la RSA - Rls interna Prof. Giuseppe Martelli

(recapito cell. 339 5001537 tel fisso 06 70451981 fax 06 77201444)

Per Coordinamento lav. coop sociali, terzo settore e aziende Roberto Martelli (e mail usiait1@virgilio.it)

sabato 14 maggio 2011

AZIONI RESISTENTI: sportello di info/inchiesta sul lavoro al Pigneto

L’idea di uno sportello è nata il 12 febbraio scorso in un incontro tra il Comitato di quartiere Pigneto Prenestino e alcuni lavoratori autorganizzati, all’interno dell’assemblea popolare su Lavoro e servizi sociali nel VI Municipio.
Si è discusso dello sfruttamento in un territorio conosciuto più per la movida che per le reali condizioni di vita e si è deciso di dar seguito all’esperienza.
Sono già due le vertenze che stiamo seguendo sul territorio. La prima ha visto il sostegno del Comitato all’iniziativa sindacale nella vertenza della Cooperativa Obiettivo 2000 che, fino a poco tempo fa, ha gestito i servizi sociali pubblici in VI. La seconda ci vede protagonisti, insieme ad educatori, insegnanti e genitori delle scuole, della protesta contro il taglio dei buoni pasto al personale Aec.
Vogliamo continuare a denunciare lo sfruttamento, l’insicurezza e la precarietà del lavoro su un territorio con gravi contraddizioni. Territorio che attira su di sé le attenzioni di speculatori e sfruttatori, interessati solo a far profitto.
Lo Sportello vuole essere sia uno spazio di mutuo soccorso che di denuncia e lotta dal basso.
• Servizio al territorio: luogo di informazione su leggi e contratti e di consulenza legale per fare vertenza a livello sindacale; eventuale mediazione aziendale e tutto ciò che può riguardare un servizio di “primo soccorso” al singolo lavoratore in difficoltà.
• Inchiesta: il circuito di sfruttamento legato alla movida, alla costruzione della metro, al centro ex-Serono, quello che riguarda gli/le immigrati/e, i servizi sociali pubblici ecc., sono questioni inesplorate che necessitano di essere conosciute e monitorate, denunciando ogni abuso.
• Osservatorio: lo Sportello si propone di sollevare vertenze pubbliche e di seguirle facendo pressione sull’amministrazione pubblica o sulle aziende.
• Autorganizzazione sociale: attività di informazione, inchiesta e denuncia per sostenere le esperienze di autorganizzazione dei lavoratori del quartiere sui loro posti di lavoro, favorendone l’emersione e il coordinamento stabile.
Da Giovedì 5 maggio lo sportello sarà aperto ogni giovedì dalle 19 all e 20 alla Casa del Quartiere (ex Serono) a via del Pigneto 22.
Un'altro appuntamento alla Casa del Quatiere per partecipare a inchieste, mobilitazioni e campagne di denuncia.

lunedì 9 maggio 2011

operatori sociali/USI: contributo alla discussione nazionale

PRIMO CONTRIBUTO OPERATORI SOCIALI USI  AL GRUPPO DI LAVORO DEL 16 APRILE PER GLI STATI GENERALI DELLA PRECARIETA'
– ROMA APRILE 2011

Una professione che scompare

Il lavoro nel sociale vive da diversi anni una progressiva erosione di tutti  gli aspetti che lo compongono, portando a un impoverimento economico e  professionale, nonché normativo e contrattuale degli/lle operatori/trici.  A partire dai tagli operati a livello nazionale - come bene hanno elencato  i/le colleghi/e di Napoli e Bari - che a cascata si riversano sugli enti locali, regionali, comunali e provinciali, si vive una crescente disarticolazione della nostra professione, che apre a circuiti di iper-sfruttamento e a un deperimento dei servizi offerti alla cittadinanza.

Nella nostra esperienza romana di operatori/trici sociali autorganizzati/e ci stiamo rendendo conto che a forza di essere invisibili stiamo scomparendo come compagine sociale riconosciuta e riconoscibile. Logica vuole che i primi a vanificarsi siano i soldi; nelle Coop. romane, infatti, vanno
moltiplicandosi i casi di mancata erogazione dei salari che, da fatto episodico, sta diventando un fatto normale, strutturale, con tutte le conseguenze che questo comporta sia sul piano materiale della sussistenza quotidiana sia sull’idea di sé dei lavoratori e delle lavoratrici. Buste paga già umilianti diventano un’incerta speranza che tutto rimette in gioco, non permettendo un’identificazione positiva e soddisfacente con la propria opera. D’altra parte, la continua dequalificazione professionale (sono circa 15 anni che aspettiamo i corsi regionali e pubblici, OSS, ADEST, ecc.),
oltre ad alimentare un becero mercato privato di dubbi "corsi e titoli", penalizza il lavoro concreto, abbandonandolo all’inventiva personale, quando invece, per la sua natura di assistenza a persone svantaggiate, necessiterebbe di ben altra preparazione culturale e professionale.
Dal punto di vista normativo/contrattuale, oltre ad avere un CCNL tra i più scandalosi in termini di remunerazione e diritti, si è affermato un utilizzo massiccio della contrattazione a progetto che, in sé, nega ogni possibilità di riconoscimento dei diritti e tende a marginalizzare il ruolo dell’operatore e dell’operatrice sociale, rendendolo un mero elemento "tappabuchi" e non un soggetto attivo nella progettazione e nella realizzazione dell’intervento. Il progressivo indebolimento di questi tre elementi (economico/professionale/contrattuale-normativo) sta conducendo alla sparizione della nostra figura professionale (e della funzionalità stessa dei servizi sociali pubblici) che va sempre più sfumando in un inqualificabile e generico “badantato e colfaggio”.

I tagli imposti dal governo centrale sono indice della mancanza assoluta di un progetto e di una politica su scala nazionale che non sia appunto di solo quadro normativo e finanziario.

Ad ogni approvazione di bilancio, il Comune di Roma effettua tagli al sociale pari a a circa il 20%, una erosione che negli anni ha portato a una situazione limite che, oggi, si dispiega nella mancanza di nuovi bandi e progetti e nell’incertezza salariale di migliaia di lavoratori/trici.

Menzogne e inganni

A complicare ancor di più la situazione è il sistema della cooperazione sociale che negli ultimi quarant’anni, si è insinuata, ponendosi quale ponte tra gli enti locali e la cittadinanza. Le Cooperative sociali si inseriscono come soggetti privati, interamente finanziati dal pubblico che, nella stragrande maggioranza dei casi, operano in base alle più elementari logiche di profitto.
Da un punto di vista strettamente economico l’esternalizzazione dei servizi alle Coop costa al Campidoglio 3 volte di più. Per esempio, se un’ora di lavoro di un operatore viene remunerata dalla Coop circa 8 €, quella stessa ora viene pagata circa 20 € dal Comune; il resto del finanziamento pubblico rimane all’interno della Cooperativa o della Associazione in appalto. Senza la mediazione delle Coop, il Comune potrebbe risparmiare fino a 2/3 sul bilancio sociale (in tempi di crisi non sarebbe male!) oppure pagare gli/le operatori/trici sociali il triplo (anche questo in tempi di crisi non sarebbe un cattiva idea!!) o triplicare i servizi offerti alla cittadinanza (!!!).
L’esternalizzazione alle Coop ha dato l’abbrivio alla privatizzazione dei servizi pubblici, creando l’ossimoro del privato-sociale e alimentando la menzogna tutta ideologica della cooperazione.
Le Coop, che ripetiamo sono enti privati che vivono esclusivamente di finanziamenti pubblici, si configurano come elementi parassitari all’interno delle quali crescono piccoli o grandi gruppi burocratici e dirigenziali, non-produttivi e per lo più incapaci, coperti dalle lobbies bancarie, delle centrali cooperative (lega coop, confcoop, agci) o da qualche politicante locale. Alla testa delle Coop è quindi più facile trovare "furbetti di quartiere" che "coraggiosi capitani d’industria" con tutto ciò che ne consegue nelle capacità di gestione aziendale, dell’erogazione dei servizi e della tutela del lavoro.

La menzogna della cooperazione, inoltre, inficia la percezione di sé di tanti/e lavoratori/tici che non si riconoscono quale soggetto di diritto indipendente ma, nel caso dei soci di una Coop, assumono l’ideologia dell’essere "imprenditori di se stessi", identificandosi più con l’azienda che con la propria opera. Si crea così un cortocircuito interclassista nella propria soggettività.

Negli ultimi mesi, infatti, a Roma, stiamo assistendo alla dubbia manovra di una parte delle Cooperative che in nome della «difesa dell’attuale sistema dei servizi» vuole farsi scudo dei/lle lavoratori/trici per ottenere maggiori finanziamenti alle cooperative, le stesse che utilizzano in maniera massiccia la precarietà contrattuale, che non applicano le norme sulla salute e sicurezza né il CCNL e che reprimono la libertà sindacale. È una manovra conservativa di una vera e propria casta parassitaria che inganna ulteriormente i/le lavoratori/trici.


 Autorganizzazione sindacale

Nell’ultimo decennio, tra gli/le operatori sociali di Roma si è andata affermando una componente autorganizzata che, pur con vicende alterne, è riuscita a fornire alcuni strumenti di resistenza. Nel 2000, dopo una lunga campagna unitaria del sindacalismo autogestionario e di base e del
Coordinamento cittadino operatori sociali (Co.Citt.O.S.) si è riusciti a conquistare la delibera comunale n°135, un elemento normativo locale che permette di esercitare un controllo dal basso su alcune questioni che garantiscono un regime di normalità contrattuale, salariale e legislativa
all’interno delle Coop, che può portare fino alla revoca degli appalti all’interdizione per 5 anni dai bandi. Nel 2005 si è ottenuto anche il regolamento attuativo con la delibera consiliare 259 del 2005. Proprio in questi giorni, su iniziativa sindacale dell’Usi, si sta applicando il contenuto pratico della delibera n°135/2000 alla Coop "Obiettivo 2000", alla quale sono stati revocati tutti i pacchetti servizi, con trasferimento dell’utenza presso altre Coop e il completo riassorbimento dei lavoratori e
delle lavoratrici, che dopo anni di indecente sfruttamento, potranno continuare il proprio lavoro sulla stessa utenza in altre Coop più solide o più avvedute, sulle quali si continuerà una "vigilanza autorganizzata".

Ormai le cooperative sociali e gli enti (morali, onlus, se non vere e proprie aziende), anche in forma di consorzio, hanno in affidamento e in gestione esternalizzata, per conto di molte pubbliche Amministrazioni, una serie infinita di servizi, dagli asili nido e scuole dell'infanzia, con la
creazione di un vero e proprio "mercato della prima infanzia" concorrenziale rispetto al servizio pubblico di enti locali, ad attività di orientamento, formazione e assistenza a soggetti e categorie considerate "a rischio", dai migranti, a rom, sinti, fino a situazioni di emarginazione sociale
(Hiv-Aids, tossicodipendenza, alcoolismo, dispersione scolastica e "bullismo", senza fissa dimora), ma con punte di "intervento di eccellenza" come servizi nelle biblioteche o servizi culturali, teatri, università e scuole statali pubbliche. Nessun settore è escluso, sull'asse fondamentale per il capitalismo e per i poteri e gruppi di pressione, istruzione-formazione-collocamento anche della futura forza lavoro e con utilizzo sottopagato e sottovalorizzato delle persone utilizzate in questi servizi e progetti.
La tendenza all'abbassamento dei "costi" dei servizi e del "lavoro" e dell'effetto delle esternalizzazioni, ha un ruolo notevole anche nei servizi socio sanitari, ormai nelle cliniche come nelgi ospedali o nelle AASSLL, come già per gli Enti Locali o la scuola e l'università, una massa crescente di personale non è dipendente pubblico ma è impiegato su servizi sanitari e ospedalieri, con un ulteriore scambio e intreccio tra "prestazione sanitaria" e "merce-prestazione lavorativa".

Nell’ultimo decennio non sono mancate esperienze, sotto varia forma (Cocittos, Rosp, Coord. lav. 3° settore, Assemblea citt. Op. soc. in Lotta), di coordinamento cittadino tra lavoratori/trici che hanno permesso la costruzione di reti di solidarietà attiva e di elaborazione comune. Lontani dal voler "superare" le appartenenze ai diversi sindacati di base o autogestiti o per chi sta nella Cgil ma "in posizione critica", si tenta, dove possibile, di accomunarle in azioni comuni e di mutuo sostegno, su obbiettivi concreti di salvaguardia e miglioramento delle condizioni di lavoro e, quindi, della qualità del servizio. Un processo elementare che può rafforzarsi se insite sul radicamento dell’autorganizzazione sindacale all’interno delle singole Coop. sapendo dar vita ad associazioni di
lavoratori/trici indipendenti e autonome dalle esigenze aziendali e comunali, che agiscano in solidarietà sia a livello cittadino che nazionale, a partire da una piattaforma comune che, per come è stata elaborata nelle assemblee cittadine romane, preveda i seguenti punti:

Contro i tagli della spesa sociale
Contro licenziamenti e precarietà
Per la riqualificazione e la formazione professionale
Per una rete di solidarietà tra i lavoratori e le famiglie che usufruiscono dei servizi
Contro ulteriori esternalizzazioni e privatizzazioni
Contro lo sfruttamento e la repressione dei "padroncini" delle Cooperative
Per le libertà sindacali e la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro

Questi alcuni spunti e riflessioni, ci riserviamo di svilupparne ulteriori nelle sedi di confronto o plenarie sulle questioni "Lavoro sociale in tempi di crisi", "Situazione romana e nazionale",
"Cooperative...cioè imprese", "forme di autorganizzazione sui posti di lavoro, nei territori, reti di collegamento e informazione" "I punti infolavoro e diritti"

Documento delle Rappresentanze sindacali aziendali e coordinamenti dell'Unione Sindacale Italiana.