E' CONFERMATO IL PRESIDIO (con preavviso e "autorizzazione chiesto da USI
dalle 9 alle 14)
e con copertura tecnica di assemblea sindacale per il personale della
Farmacap Azienda Speciale Comunale di Roma Capitale, per lavoratori e lavoratrici delle farmacie comunali, del
personale amministrativo e del settore sociale (telecompagnia, teleassistenza, telemonitoraggio e telesoccorso ad anziani
fragili) e per USI anche per il sostegno alla vertenza e agli interventi in corso fatti dall'Unione Sindacale Italiana e dal
Coordinamento lav. coop sociali, enti del terzo settore e aziende
(dove sono presenti anche strutture e delegati Cobas, Cub), con
l'Amministrazione capitolina e gli Assessorati e Dipartimenti competenti, su
altre situazioni dei servizi sociali, socio assistenziali, educativi (asili nido in convenzione, tra i
quali anche quello gestito da Farmacap in XIII Municipio), di assistenza a disabili e a minori nelle scuole (AEC) e con svantaggio sociale, per
integrazione scolastica e mediazione culturale (tra i quali i servizi a Rom,
sinti), sulla riforma dell'assistenza domiciliare nei Municipi (dove il Comune, in
chiave pre elettorale, propone soluzioni peggiorative e anche umilianti tipo i braccialetti agli operatori ...come se fossero detenuti, oltre ai
meccanismi di difficile applicazione in una città come Roma) fino alle strutture
residenziali e semiresidenziali (Case di Riposo, Centri Diurni, case famiglia) o ad
attività tipo la Sala Operativa Sociale-COS press il Dipartimento XIV (ex V),
su aggiornamento e formazione lavoratori e lavoratrici e per la piena tutela e
salvaguardia occupazionale, salariale, di qualità dei servizi alla
cittadinanza.
Su Farmacap, dove si è richiesto nella mattinata del 12 un incontro con
Assessorato e Direzione Dipartimentale, si attendono le risposte
sull'attuale mancato CONTRATTO DI SERVIZIO COMUNE - FARMACAP, sulle linee guida del PIANO
DI RILANCIO E SVILUPPO DELL'AZIENDA SPECIALE COMUNALE che ancora è lettera morta, sull'impulso come proposto anche dal sindacato
autorganizzato (presente dal 2001 con propria e combattiva RSA e Rls)
di rilancio delle FARMACIE COMUNALI DI FARMACAP, come presidi socio sanitari
in quartieri popolari e a rischio di "desertificazione"di servizi pubblici, anche in sinergia con le altre attività di AASSLL, servizi socio sanitari nei
municipi e distretti anche del "privato sociale" accreditati, del SETTORE
SOCIALE all'interno della FILIERA DEI SERVIZI ALLA TERZA ETA', che invece è
sottoposto a progressivo smantellamento e riduzione di efficacia rispetto al
progetto originario e alle proposte avanzate dal personale e sostenute dai sindacati
interni, alla stessa vicenda dell'asilo nido gestito da Farmacap che potrebbe
avere nuovo impulso anche in zona come il XIII Municipio, dove molti nidi
privati o in convenzione non riuscendo a mantenere i costi di gestione, si
stanno
ritirando dai servizi educativi per la prima infanzia (un effetto negativo
della tanto decantata "privatizzazione" dei servizi educativi e scolastici non a
gestione diretta dell'ENTE LOCALE ROMA CAPITALE...processo sempre contrastato dall'USI
fin dal 1997, con le Giunte a guida centrosinistra...). E' IMPORTANTE SOSTENERE LA MOBILITAZONE DEL PERSONALE NON SOLO DELLA
FARMACAP, ma di quello dei servizi comunali gestiti da terzi soggetti
(cooperative sociali, consorzi, enti del terzo settore, onlus, aziende) che
sta sopportando pesanti peggioramenti delle condizioni di lavoro, salariali e
di servizio, con processi di "riorganizzazione" e ristrutturazione che vanno in
altra direzione rispetto alle aspettative, in un quadro di crisi generale
che
porta poi i tanti precari a non vedersi confermati i contratti di lavoro o a
vedersi proporre dalle cooperative ed enti, accordi individuali di
conciliazione per "stabilizzazioni" a fronte della rinuncia alle differenze retributive e
contributive degli anni passati da precari e sottopagati, senza diritti
contrattuali e di legge, oppure con la richiesta di aprire una partita IVA....
Il paradosso è che in alcuni casi si tratta di enti e cooperative che poi in
questo periodo si "lamentano" con il Comune perchè con la riforma
dell'assistenza domiciliare per anziani e disabili, non si applica il CCNL delle Cooperaitve
Sociali...quando per anni a migliaia di precari questo contratto e diritti
connessi non è mai stato fatto rispettare, se non quando i rapporti di forza e con il
processo di autorganizzazione sindacale, non ha cambiato in meglio la
situazione oggettiva e materiale (anche se questo passaggio a Roma è avvenuto solo in
pochi casi, a causa della estrema ricattabilità e della "paura" di chi già lavora in condizioni precarie o che, trattandosi di forza lavoro immigrata,
ha maggiori difficoltà a tutelarsi per l'intreccio tra lavoro e permesso di
soggiorno).
SOSTENERE LA MOBILITAZIONE DEL PERSONALE DELL'AZIENDA PUBBLICA FARMACAP, in
stato di agitazione sindacale, E' UN MODO CONCRETO PER
TENERE I COLLEGAMENTI CON QUANTO AVVIENE NEGLI ALTRI SERVIZI SOCIO
ASSISTENZIALI EDUCATIVI E SANITARIO-FARMACEUTICI CHE SONO
SVOLTI IN FORMA ESTERNA, COLLEGARE PIATTAFORME E INTERVENTI, PER L'UNIONE
SINDACALE ITALIANA, A PARTIRE DAI PUNTI CHE ACCOMUNANO
CHI CI LAVORA, PERMETTE DI AVERE MAGGIORE FORZA NEL DIBATTITO CON LE
ISTITUZIONI E DI AVERE UN DIALOGO CON LA CITTADINANZA,
BENEFICIARIA E FRUITRICE DI SERVIZI E ATTIVITA'.
SOPRATTUTTO, RIBADISCONO ALL'USI, PERMETTE DI MANTENERE UN COERENZA E
COMPLESSITì DI INTERVENTO, NON SOLO SINDACALE MA ANCHE
SOCIALE DI NATURA COLLEGIALE, INTERCATEGORIALE E SOLIDALE, A PARTIRE DALLA
CONSAPEVOLEZZA CHE
"I LAVORATORI E LE LAVORATRICI, NON HANNO GOVERNI AMICI".
Il 14 febbraio l'USI è già stata convocata, dopo aver attivato le procedure
di relazioni sindacali industriali a livlelo aziendale tramite la Rsa e Rls
interna, dalla Direzione della Farmacap per il settore sociale, dove l'USI sta
intervenendo tramite il componente Rsa Rls designato, anche sulle vicende
dell'impatto dello stress da lavoro correlato e le questioni della salute e sicurezza in azienda
e nel settore sociale.
Segreteria intercategoriale Unione Sindacale Italiana USI fondata nel
1912
email usiait1@virgilio.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
sito nazionale www.usiait.it,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
giornale LOTTA DI CLASSE www.lottadiclasse.info
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sabato 9 febbraio 2013
domenica 14 ottobre 2012
Assemblea cittadina lavoratori/trici delle Cooperative
AVVISO DI
RIUNIONE PUBBLICA (cittadina) MERCOLEDI’ 17 OTTOBRE 2012
DALLE 20.30 AL LABORATORIO
SOCIALE QUARTICCIOLO
(piazza del
Quarticciolo angolo via Ostuni 7-9)
PER LE
LAVORATRICI E I LAVORATORI DI COOPERATIVE SOCIALI
AZIENDE O
ASSOCIAZIONI ONLUS, CHE HANNO APPALTI, AFFIDAMENTI, CONVENZIONI CON LE PUBBLICHE
AMMNISTRAZIONI (in proroga o in corso o scadute…)
Organizzati
sindacalmente o non iscritti a nessun sindacato
Enti del terzo
settore (dal 2008 autonomo e apartitico, ma
autorganizzato).
Ordine del
giorno (di massima):
VERIFICA
SITUAZIONE APPALTI, CONVENZIONI E AFFIDAMENTI
SITUAZIONE
SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI (AEC) NELLE SCUOLE E SUI SERVIZI “INTEGRATI” (a
rom, minori, soggetti svantaggiati)
Alla luce delle
riduzioni di finanziamenti, ore tagliate di servizio (e di
lavoro),
precarietà
esistente, MANCATA APPROVAZIONE DEL BILANCIO COMUNALE…
Situazione
servizi assistenza domiciliare (SAISA, SAISH, SISMIF) e servizi e progetti sul
territorio, dei servizi socio sanitari e negli appalti di attività per le
Pubbliche Amministrazioni…
PREPARAZIONE
DELLE COERENTI E OPPORTUNE INIZIATIVE
DI LOTTA, DI
MOBILITAZIONE DI LAVORATORI E LAVORATRICI
(sostenuti dalle
strutture sindacali disponibili…) E DI SENSIBILIZZAZIONE DELLA CITTADINANZA SUL
TAGLIO DEI SERVIZI SOCIALI E ASSISTENZIALI IN GENERE
RIPRESA PROPOSTE
ELABORATE E PRESENTATE AL COMUNE DI ROMA e alla REGIONE LAZIO (sic…) SU
FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO, SUPERAMENTO PRECARIETA’, SISTEMA APPALTI E MECCANISMO
DI CONTROLLO (anche sui pagamenti…)
Varie ed
eventuali
Le
Organizzazioni sindacali (USI, CUB, USB, COBAS…CGIL
F.P.)
che sono
interessate in concreto a difendere gli interessi delle classi lavoratrici del
“terzo settore”, oltre a quelli della collettività a servizi di qualità, sono
invitate a garantire la partecipazione e presenza dei loro delegati-e,
iscritti-e, nell’ottica di un intervento collettivo ed efficace…dalla parte
giusta e su obiettivi chiari, come le mobilitazioni degli anni scorsi hanno
parzialmente dimostrato…. LA LOTTA PAGA (speriamo pure gli Enti Pubblici e i
nostri “datori di lavoro”…)
E mail coord.terzosettore@email.it, fax 06 77201444 sede di riferimento presso
Lab. Sociale
Quarticciolo
Piazza del Quarticciolo (angolo via Ostuni 7-9)
OGNI MERCOLEDI’
DALLE 18 ALLE 20 PUNTOINFOLAVORO E DIRITTI (per consulenze e informazioni
gratuite, controversie di lavoro)
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Canili,
coop. sociali,
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Farmacap,
operatori sociali,
Quarticciolo/VII Municipio,
salute e sicurezza
domenica 22 luglio 2012
comunicato sindacale: Farmacap
Comunicato sindacale USI (Unione sindacale italiana)- per affissione art.25
L.300/70 e L.146/90
E p.c. Al
Sindaco di Roma Capitale On. Gianni Alemanno
Al
Vicesindaco di Roma Capitale Sveva Belviso
Al
Commissario Farmacap Dott. Alessandro Ridolfi
Al
Presidente CCPS Giordano Tredicine
Ai Gruppi
consiliari
AI
LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI DELLA FARMACAP
Occorre la massima attenzione.
In data 9/07/2012, come da da decisione presa
nell’assemblea dei lavoratori/ci della Farmacap del 28 giugno, ci siamo
convocati in Campidoglio per incontrare i consiglieri, i membri della Giunta capitolina e/o del
Gabinetto del Sindaco per affrontare le problematiche relative al
futuro aziendale, in particolare la continuità dei servizi farmaceutici, sociali
ed educativi e la contestuale salvaguardia occupazionale. Tale convocazione si è
resa anche più urgente a seguito degli ulteriori sviluppi aziendali, avvenuti a
cavallo tra Giugno e Luglio, con la nomina
da parte del Sindaco Alemanno di
un nuovo Commissario aziendale, il Dott. Alessandro Ridolfi, in sostituzione
dell’Avv. Paparella.
E’ stata ricevuta una delegazione di
lavoratori dal Capo di Gabinetto del Sindaco
Basile.
Sono state rappresentate al capo di
Gabinetto le principali questioni discusse e approvate in assemblea il 28
Giugno: la necessità dello sblocco della situazione politico-amminstrativa e
gestionale della Farmacap; l’approvazione del contratto di servizio e la
contestuale iscrizione nel bilancio comunale, che deve essere approvato entro il
31 Agosto 2011, dei fondi necessari al rilancio della Teleassistenza; il
mantenimento del carattere pubblico dell’azienda e la valorizzazione delle sue
attività d’integrazione socio-sanitaria.
Le risposte fornite alla delegazione non sono
sufficienti a fugare le preoccupazioni emerse in assemblea. Oltre all’approvazione della nomina del nuovo
Commissario e alla pronosticata nomina di un nuovo Direttore Generale le
affermazioni del Capo di Gabinetto, per quanto ci riguarda, sono assolutamente
vaghe nel merito del contratto di servizio e dei
finanziamenti.
La situazione del Consiglio comunale,
la sospensiva del Consiglio di Stato sulle procedure di privatizzazione di un
ulteriore 21% di Acea, le vicende giudiziarie di suoi importanti consiglieri
rendono assolutamente precaria la situazione di bilancio e ci danno la conferma di grandi difficoltà
nel governo della nostra città.
Le generiche rassicurazioni del Capo
di gabinetto in merito al mantenimento dei servizi sociali ( dopo che il
vicesindaco Belviso, in occasione degli Stati generali del sociale aveva prefigurato tagli- lacrime e sangue- per
mancanza di adeguati fondi statali e regionali) sono solo
parole.
Ad oggi non c’è il contratto di
servizio, come celermente auspicato dall’ex Commissario Paparella il 18 aprile, né sono
previsti nel bilancio finanziamenti certi. Inoltre rimane ambigua la situazione
del bilancio aziendale e del tutto improbabile la nomina di un nuovo Consiglio
d’amministrazione.
Per questi motivi invitiamo, tutti i
lavoratoti e le lavoratrici in servizio,
alla massima attenzione per evitare amare sorprese estive.
Rsa -
RLS Usi Farmacap Vincenzo Salvitti
Fotinprop.Roma.USI.LargoVeratti25.tel.06/70451981.fax06/77201444.email:usiait1@virgilio.it
sabato 21 aprile 2012
stato d'agitazione a FARMACAP
Confederazione
sindacale nazionale e federazioni locali intercategoriali
Segr. Prov. e
Rsa – Rls USI AIT Azienda Speciale Comunale Farmacap
LARGO VERATTI 25
00146 ROMA - TEL. 06/70451981 – FAX 06/77201444
e mail
usiait1@virgilio.it
Comunicato
sindacale – avviso al personale stato di agitazione – per affissione art. 25 L.
300/70 e L. 146/90
Roma, 30 Marzo 2012
Al Gabinetto
del Sindaco di Roma Capitale - c.a. Dott. Basile 06 67103590
e Dott.ssa
Bottiglieri 06 67105556
Al Commissario
straordinario per Azienda Spec. Comunale Farmacap
Avv. Franco Paparella fax 06 57303370
All’Assessore
con delega alle Pol del Lavoro On . Bordoni fax 06 67102162
All’Assessore
alle Pol. Sociali – On. Belviso fax 06 70454112
Alla
Direzione del Dipartimento XIV (già V) - via fax 06 77254798 – 67105285
Al Dirigente
della U.O. presso Dip. XIV Dott. M. Guarino fax 06 70454124
Alla
segreteria dell'Assessorato alle Pol. Sociali - fax 06 70454112
Alla Direzione dell'azienda speciale
comunale FARMACAP – fax 06 57303370
Alla Prefettura di Roma – Ufficio di Gabinetto
fax
Al Presidente
della CCP Pol. Sociali On. Tredicine e ai Capigruppo consiliari
A tutto il personale della Farmacap – loro
sedi
Oggetto: comunicazione di proclamazione
di stato di agitazione sindacale e attivazione procedure di raffreddamento del
conflitto ex legge 146/90 e 83/2000, per il personale utilizzato all’Azienda
Speciale Comunale Farmacap di Roma.
La Unione Sindacale Italiana,
costituita con propria rappresentanza sindacale aziendale all'Azienda Speciale
Comunale FARMACAP, con la presente comunica la proclamazione dello stato di
agitazione sindacale e l’attivazione delle formali procedure di “raffreddamento
del conflitto” ex legge 146/90 e 83/2000, per il personale utilizzato
all’Azienda Speciale Comunale Farmacap di Roma.
Motivi della controversia:
opposizione a proposte di modifica in pejus articolo 18 legge 300 del 1970 e
allo Statuto dei Lavoratori e alle misure oggetto di DdL su “nuova riforma del
mercato del lavoro”, per mantenimento carattere pubblico azienda e servizi
offerti alla cittadinanza, per rilancio e riqualificazione servizi e attività
Farmacap, per salvaguardia occupazionale e salariale forza lavoro occupata, per
contrasto a disparità di trattamento salariale e normativo effetto
dell’applicazione di differenti CCNL a parità di mansioni e attività svolta,
per ripristino condizioni e parti salariali indebitamente soppresse (pagamenti
festivi e maggiorazioni, indennità, tariffazione, indennità camici, buoni pasto
sostitutivi di mancata fruizione di mensa…), per affidamento stabile e non in
regime di emergenza dei servizi di teleassistenza – telecompagnia (in scadenza
la copertura economica al 30 aprile 2012), servizi educativi (asili nido), per
serio piano industriale di sviluppo anche per rilancio farmacie pubbliche
comunali e come presidi sul territorio capitolino.
Lo stato di agitazione sindacale
sarà in questa prima fase caratterizzato da assemblee del personale,
volantinaggi e iniziative sul territorio cittadino di sensibilizzazione e
informazione alla cittadinanza, fino alla proclamazione di pacchetto di
scioperi e di manifestazioni.
Si ringrazia per l’attenzione e in
attesa di sviluppo positivi nei prossimi incontri o interlocuzioni sulla
vicenda relativa alla situazione attuale, sia di livello aziendale sia da parte
del Comune di Roma Capitale e della prefettura di Roma, anche all’interno dei
percorsi relativi al c.d. “terzo
settore”, si porgono i ns. distinti
saluti.
Per la Rsa - Rls Usi Ait interna - Dott. Vincenzo Salvitti (339 3822020)
Per la segreteria provinciale
intercategoriale Unione Sindacale Italiana – fedele ai principi dell’Ait
Prof. Giuseppe Martelli (339 5001537)
domenica 27 novembre 2011
oparatori/trici sociali in lotta
COMUNICATO RADIO STAMPA e INVITO A PARTECIPARE il 29 NOVEMBRE A INCONTRO - CONFERENZA STAMPA
DALLE 11.00 DAVANTI ASSESSORATO POL. SOCIALI VIALE MANZONI 16
CONFERMATA INIZIATIVA PUBBLICA IL 29 NOVEMBRE 2011,
DAVANTI A DIPARTIMENTO XIV E ASSESSORATO DALLE 10 DI MATTINA,
DI OPERATORI E OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA, DI FAMILIARI DI UTENTI E ASSOCIAZIONI.
Convocata da operatrici e operatori sociali in lotta, per il giorno 29 novembre 2011
dalle ore 11.00, davanti all'assessorato alle politiche sociali di viale manzoni 16, conferenza stampa e
incontro con radio, tv, stampa, in occasione dell'iniziativa pubblica di lavoratori e lavoratrici di cooperative sociali
e di enti del terzo settore, di familiari di utenti dei servizi comunali, che si svolgerà ed è confermata a viale manzoni 16
a partire dalle ore 10.
Nella stessa giornata infatti è prevista la Commisssione Consiliare Politiche Sociali convocata dal
Presidente Giordano Tredicine, sullo stato dei finanziamenti e dei servizi erogati in case famiglia, centri diurni.
Una delegazione di operatrici e operatori sociali in lotta, di utenti dei servizi ha chiesto di interloquire sia con l'Assessorato
gestito dalla vicesindaco Belviso e di poter avere un incontro con i consiglieri della Commissisone consiliare, anche sulla
vicenda dell'azienda speciale comunale Farmacap, della riforma dell'assistenza domiciliare, delle case di riposo e dei servizi alla terza età,
a aprtire dalla vicenda di Roma 2 e del centro diurno, dei servizi tagliati di assistenza a studenti e studentesse disabili nelle scuole,
che stanno provocando un nuovo rischio occupazionale, di precariato, di fondi insufficienti, di gestione peggiore dei servizi alla
cittadinanza, di utilizzo di forza lavoro immigrata sottopagata e con maggiore ricattabilità rispetto ai già precari operatori delle cooperative.
Gli operaotri -trici sociali in lotta denunciano pubblicamente i "TAGLI EFFETTIVI AL WELFARE, I TAGLI AI SERVIZI, anche con una riforma
dei servizi sociali, a partire dall'assistenza domiciliare, che avrà come effetto peridta di posti di lavoro per chi lavora, aumento reale dei carichi
di lavoro, diminuzione dlel eore di assistenza per gli utenti, soprattutto per i più gravi, degrado della qualità reale del servizio alla cittadinanza,
un peggioramento con tagli e condizioni peggiori per la scuola e l'assistenza a studenti e studentessei con disabilità, disagi e ritardi cognitivi".
Promuove l'iniziativa pubblica del 29 novembre la situazione degli OPERATORI E OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA, con l'adesione di
diverse organizzazioni sindacali (Unione Sindacale Italiana, Usb, Cobas, Cub), di gruppi e associazioni che sostengono le mobilitazioni
dei lavoratori del terzo settore, di associazioni di famliari di ragazzi e utenti con disabilità o disagio sociale e di utenti e consumatori
dei servizi pubbilci. All'assemblea pubblica del 29 novembre hanno espresso solidarietà anche collettivi universitari e altre situazioni di lavoro
in lotta, CHE SONO STATE INVITATE A PARTECIPARE E SOLIDARIZZARE CON I MANIFESTANTI.
PER ADESIONI operatorisocialiroma@gmail.com
per informazioni SIMONE 347 9492483 - GIACOMO 320 1192068 ALEX 339 5001537 MARCO 333 7154977
DALLE 11.00 DAVANTI ASSESSORATO POL. SOCIALI VIALE MANZONI 16
CONFERMATA INIZIATIVA PUBBLICA IL 29 NOVEMBRE 2011,
DAVANTI A DIPARTIMENTO XIV E ASSESSORATO DALLE 10 DI MATTINA,
DI OPERATORI E OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA, DI FAMILIARI DI UTENTI E ASSOCIAZIONI.
Convocata da operatrici e operatori sociali in lotta, per il giorno 29 novembre 2011
dalle ore 11.00, davanti all'assessorato alle politiche sociali di viale manzoni 16, conferenza stampa e
incontro con radio, tv, stampa, in occasione dell'iniziativa pubblica di lavoratori e lavoratrici di cooperative sociali
e di enti del terzo settore, di familiari di utenti dei servizi comunali, che si svolgerà ed è confermata a viale manzoni 16
a partire dalle ore 10.
Nella stessa giornata infatti è prevista la Commisssione Consiliare Politiche Sociali convocata dal
Presidente Giordano Tredicine, sullo stato dei finanziamenti e dei servizi erogati in case famiglia, centri diurni.
Una delegazione di operatrici e operatori sociali in lotta, di utenti dei servizi ha chiesto di interloquire sia con l'Assessorato
gestito dalla vicesindaco Belviso e di poter avere un incontro con i consiglieri della Commissisone consiliare, anche sulla
vicenda dell'azienda speciale comunale Farmacap, della riforma dell'assistenza domiciliare, delle case di riposo e dei servizi alla terza età,
a aprtire dalla vicenda di Roma 2 e del centro diurno, dei servizi tagliati di assistenza a studenti e studentesse disabili nelle scuole,
che stanno provocando un nuovo rischio occupazionale, di precariato, di fondi insufficienti, di gestione peggiore dei servizi alla
cittadinanza, di utilizzo di forza lavoro immigrata sottopagata e con maggiore ricattabilità rispetto ai già precari operatori delle cooperative.
Gli operaotri -trici sociali in lotta denunciano pubblicamente i "TAGLI EFFETTIVI AL WELFARE, I TAGLI AI SERVIZI, anche con una riforma
dei servizi sociali, a partire dall'assistenza domiciliare, che avrà come effetto peridta di posti di lavoro per chi lavora, aumento reale dei carichi
di lavoro, diminuzione dlel eore di assistenza per gli utenti, soprattutto per i più gravi, degrado della qualità reale del servizio alla cittadinanza,
un peggioramento con tagli e condizioni peggiori per la scuola e l'assistenza a studenti e studentessei con disabilità, disagi e ritardi cognitivi".
Promuove l'iniziativa pubblica del 29 novembre la situazione degli OPERATORI E OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA, con l'adesione di
diverse organizzazioni sindacali (Unione Sindacale Italiana, Usb, Cobas, Cub), di gruppi e associazioni che sostengono le mobilitazioni
dei lavoratori del terzo settore, di associazioni di famliari di ragazzi e utenti con disabilità o disagio sociale e di utenti e consumatori
dei servizi pubbilci. All'assemblea pubblica del 29 novembre hanno espresso solidarietà anche collettivi universitari e altre situazioni di lavoro
in lotta, CHE SONO STATE INVITATE A PARTECIPARE E SOLIDARIZZARE CON I MANIFESTANTI.
PER ADESIONI operatorisocialiroma@gmail.com
per informazioni SIMONE 347 9492483 - GIACOMO 320 1192068 ALEX 339 5001537 MARCO 333 7154977
giovedì 23 giugno 2011
Farmacap: la nostra lotta continua....
LA NOSTRA LOTTA CONTINUA…
La manifestazione che abbiamo organizzato il 17 Giugno a viale Manzoni 16, come USI assieme alle altre OO.SS. aziendali, davanti all’assessorato alle politiche sociali, in concomitanza con la riunione della commissione politiche sociali presieduta da Tredicine e con la partecipazione dei vertici aziendali e della ragioneria generale del comune, aveva come obiettivo principale la revoca dei 64 licenziamenti collettivi e l’apertura di un confronto serrato e continuativo nelle sedi istituzionali competenti, al fine di definire con certezza il futuro della Farmacap e dei suoi servizi. L’ottima partecipazione alla manifestazione ha permesso di verificare immediatamente l’esito della commissione dal momento che una delegazione di lavoratori/ci è stata ricevuta da Tredicine, dal vicepresidente Ozzimo e dal Dirigente del Dipartimento Guarino.
E’ stato assicurata dai consiglieri e dal Dirigente l’erogazione, attraverso l’impegno della ragioneria, di 2.150.000 euro a copertura del debito del comune verso l’azienda e la successiva erogazione (questa settimana) di ulteriori 1.700.000 euro per permettere all’azienda di proseguire con il servizio di teleassistenza fino al 31/12/2011 e contemporaneamente di revocare i 64 licenziamenti. Inoltre è stata assunta la decisione di convocare, sempre in questa settimana, quello che viene definito un tavolo interistituzionale, tra Comune, Regione e Azienda per definire il futuro dell’azienda. In merito al commissariamento è stato fatta l’ipotesi di un “congelamento”.
Come Usi facciamo le seguenti considerazioni. La proroga del servizio fino a Dicembre 2011, attraverso l’erogazione di complessivi 3.850.000 euro PERMETTE LA REVOCA DEI LICENZIAMENTI e questo è SICURAMENTE un PRIMO importantissimo risultato della lotta, ma non risolve lo stato d’agonia, organizzativa e tecnologica, del servizio. Il meccanismo delle proroghe deve essere superato in favore dell’assegnazione permanente del servizio o di eventuali altri servizi. Da questo punto di vista le dichiarazioni di Guarino su eventuali proroghe annuali, non ci trovano d’accordo. L’attivazione di un confronto permanente con la Regione, che deve essere aperto alla partecipazione delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, non può essere solo un impegno verbale ma un fatto reale da concretizzare subito.
Le dichiarazioni del consigliere Guidi, apparse Domenica sul “Il Tempo”, che caldeggiano la trasformazione in S.P.A. della Farmacap, all’indomani del referendum del 12 e 13 Giugno, senza che spenda una parola per trovare una soluzione ai licenziamenti né formuli ipotesi di sviluppo concrete dell’azienda e che relativizza i risultati della commissione e della NOSTRA LOTTA sono di UNA GRAVITA’ ECCEZIONALE. Speriamo che l’assessore Belviso, che ha fatto dichiarazioni simili il 7 giugno davanti a più di 50 lavoratori, si renda conto che il risultato referendario a Roma è inequivocabile e che i cittadini e le cittadine romane hanno detto NO alle privatizzazioni. Perseguire questo scopo contro la volontà della maggioranza dei romani, rimettere in discussione l’esito della commissione politiche sociali su Farmacap, a cui ha partecipato il suo Dirigente, rischia di bloccare la revoca dei licenziamenti. Come USI, a quel punto, la riterremmo direttamente responsabile. Crediamo invece che si debba impegnare in Giunta nel trovare le risorse necessarie per la revoca dei licenziamenti e per lo sviluppo dell’azienda, come assicurato in commissione.
La nostra LOTTA continua, fino a quando non saranno formalmente revocati i licenziamenti, e trovato soluzioni, anche pluriennali, al futuro PUBBLICO della FARMACAP e dei suoi servizi attuali ed eventuali.
Segreteria intercategoriale e Rsa – Rls USI – Azienda Speciale Comunale FARMACAP
giovedì 9 giugno 2011
lavoratori/trici Farmacap in lotta.
Le parole non bastano, servono i fatti !
Resoconto della giornata di mobilitazione del 7 Giugno 2011 – lavoratrici e lavoratori dell’Azienda Speciale Comunale FARMACAP – Roma comunicato sindacale radio stampa del 9/6/2011
14 GIUGNO DALLE 10 ALLE 14 ASSEMBLEA SINDACALE CON PRESIDIO A VIALE MANZONI 16 – Assessorato Politiche Sociali di Roma Capitale
L’assemblea sindacale che, come lavoratori e lavoratrici ed OO.SS. della Farmacap, abbiamo organizzato il 7 Giugno 2011 davanti all’Assessorato alle politiche sociali, rappresenta un nuovo inizio di un percorso di lotta comune (farmacisti, amministrativi, educatrici, sociale) che continuerà finchè non saranno ritirate le procedure di licenziamento collettivo per 64 dipendenti, attivate il 30 maggio e già oggetto di intervento di tutte le OO.SS. presenti e trattanti in azienda (Cgil - Filcams, Cisl - Fisascat, Unione Sindacale Italiana Usi, Uil) e saranno assegnati alla Farmacap in modo permanente e stabile, i servizi di cui attualmente dispone o altri eventuali.
Il fatto che la commissione politiche sociali, tenutasi la mattina del 7 giugno nella stessa sede assessorile, si sia tenuta “a porte chiuse”, senza ascoltare e sentire la voce dei lavoratori/ci minacciati da licenziamento, oltre ad essere una vergogna, è un segno di grande confusione e incertezza da parte dell’attuale maggioranza capitolina.
Le frasi “fiume” dell’assessore Sveva Belviso, incontrata successivamente, che ha annunciato a breve il Commissariamento dell’Azienda, il suo parere favorevole alla trasformazione in S.p.a. della stessa e un impegno a far ritirare i licenziamenti, saranno verificate rapidamente nei prossimi giorni. Sono state comunque rappresentate, in più interventi, la nostra ferma contrarietà sia all’ ipotesi di vendita dell’azienda (anche a pezzi) sia a quella di una sua trasformazione in S.P.A.
Nell’incontro “conquistato” con i consiglieri comunali, dopo due ore di contestazione sonora, “passeggiata” informativa sulle strisce pedonali della situazione lavorativa e occupazionale, volantinaggio, con impedimento delle forze dell’ordine a far salire la delegazione di 10 persone in Commissione, che ha portato poi lavoratrici e lavoratori a dover “passare” comunque e far salire la delegazione unitaria, che ha avuto un colloquio con il Presidente della commissione politiche sociale Tredicine, (senza i vertici aziendali nel frattempo usciti), sono state fatte delle affermazioni di rilievo, come quella di voler inserire fondi per l’azienda nel bilancio “revisionale” e in quello “previsionale” fino a Dicembre 2011. Il Presidente ha convocato l’assessore al bilancio Lamanda per la prossima commissione che si terrà Martedì 14 Giugno 2011 alle 10 nella stessa sede di Viale Manzoni 16.
Si auspica che il comportamento tenuto il 7 giugno non si ripeta più. Sono arrivati dopo che la delegazione era già salita e si stava continuando l’assemblea sindacale regolarmente convocata e “autorizzata”, tre blindati carichi di carabinieri in assetto antisommossa, ch si sono uniti alla polizia e dopo aver presidiato e chiuso l’accesso all’assessorato e al dipartimento (tanto che diversi cittadini che dovevano fare delle pratiche in orario di apertura di uffici, sono dovuti tornare indietro…), hanno tramite funzionari di polizia (uno senza tesserino di riconoscimento…) proceduto a identificare tutti coloro che si trovavano in assemblea sotto l’assessorato, oltre 40 persone, senza fornire spiegazioni su tale comportamento, nella speranza forse di intimidire lavoratrici e lavoratori. E’ assolutamente illegale che forze di polizia, trasformando una lotta per il lavoro, la difesa dell’occupazione e di servizi pubblici in un problema di “ordine pubblico”, abbiano commesso tale azione durante una assemblea sindacale, anche se con modalità inusuali ma garantite dalla Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori. Un certo imbarazzo dei consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione (così come poi dell’Assessore Belviso, che ha fatto aprile la Sala Rosi al paino terra del Dipartimento e dell’Assessorato, a tutti i lavoratori e le lavoratrici) sul comportamento delle forze dell’ordine, visto che le Commissioni consiliari sono per Statuto e regolamento comunale pubbliche, inoltre lo stesso Presidente della Commissione Consiliare ha ribadito che aveva comunicato ai poliziotti che una delegazione poteva salire a esporre le ragioni di lavoratrici e lavoratori e delle OO.SS.
Per quella mattina, l’Assessorato e il Dipartimento alla Promozione delle Politiche Sociali e della Salute, era diventato “l’assessorato ai corpi armati dello Stato”. Su questo modo di agire e sulla corretta ricostruzione dei fatti, il sindacato presenterà un esposto denuncia alla magistratura e una segnalazione al Questore di Roma e al Prefetto. Comunicati di solidarietà sono arrivati dal capogruppo consiliare Alzetta (Sinistra Arcobaleno – Roma in Action) e dal consigliere del Prc-FdS del XIX Municipio Claudio Ortale, nonché interventi sono stati fatti a sostegno delle richieste di dipendenti Farmacap e delle OO.SS., dalla capogruppo consiliare di SeL Maria Gemma Azuni, dai consiglieri del PD Ozzimo e Policastro e dal consigliere provinciale di SeL Gianluca Peciola
Come Usi, insieme alle altre OO.SS e come lavoratrici e lavoratori, quando si è riusciti a parlare di cose serie e senza essere trattati come dei delinquenti, negli interventi con la Commissione e con l’Assessora Belviso, si è chiarito che il meccanismo delle proroghe deve essere superato in favore di un assegnazione permanente del servizio di teleassistenza o di eventuali altri servizi. Se la proroga a dicembre 2011 permetterebbe di fatto il blocco e il ritiro dei licenziamenti, non risolverebbe affatto lo stato d’agonia, organizzativa e tecnologica, del servizio di teleassistenza.
Va attivato, da subito, un percorso di commissione o di più commissioni consiliari per definire al meglio il carattere permanente dei servizi che l’azienda Farmacap può svolgere ed erogare. L’incertezza deve essere risolta attraverso la definizione di un piano di sviluppo che assicuri l’occupazione, l’utenza e il carattere non provvisorio, né “precario” dei servizi.
NO AI 64 LICENZIAMENTI e alla PRIVATIZZAZIONE DELL’AZIENDA
NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE DA FORME DI REPRESSIONE, CHI LOTTA PER IL DIRITTO AL LAVORO, ALL’OCCUPAZIONE, PER SERVIZI PUBBLICI DI QUALITA’ NON VA TRATTATO COME UN CRIMINALE, CI MOBILITEREMO FINO A CHE LA PROCEDURA DI MOBILITA’ COLLETTIVA NON SARA’ RITIRATA E SI RILANCI IN MANIERA SERIA L’AZIENDA PUBBLICA E I SERVIZI ALLA CITTADINANZA, SENZA DISPARITA’ E DISCRIMINAZIONI.
Segreteria provinciale intercategoriale dell’Unione Sindacale Italiana (Usi)fedele ai principi dell’Ait
Rappresentanza sindacale aziendale Rsa- Rls Usi dell’Azienda Speciale Comunale Farmacap
Largo Veratti 25 00146 Roma tel. 06 – 70451981 fax 06 77201444 e mail usiait1@virgilio.it
mercoledì 1 giugno 2011
Farmacap: 64 licenziamenti, vergogna!
COMUNICATO RADIO STAMPA
L’Unione Sindacale Italiana (Usi) e la Rappresentanza sindacale interna dell’Azienda Speciale Comunale Farmacap, reputa assai grave la decisione presa dall’azienda, in data 30/5/2011 (giorno dello sciopero metropolitano per l’avvio della campagna sul Bilancio di Roma Capitale), di avviare la procedura di licenziamento collettivo (secondo la Legge 223/91) di 64 lavoratrici e lavoratori del servizio di Teleassistenza, del servizio sociale e di una parte del personale amministrativo.
Procedura che il sindacato sta impugnando sia nel metodo sia nel merito, sulla base di quanto affermato dalla stessa Farmacap (che dovrà provare quanto asserisce…in tutte le sedi competenti).
Da due anni chiediamo al Comune di Roma e all’azienda di promuovere un piano di rilancio dei servizi aziendali, ma senza ottenere risposte soddisfacenti.
Le responsabilità politiche e amministrative di questi licenziamenti oramai sono evidenti. Il Sindaco, la Giunta, il Consiglio di Amministrazione aziendale, la Direzione generale invece di continuare un vergognoso balletto delle responsabilità, devono affrontare urgentemente la situazione, far revocare i licenziamenti collettivi, mettere in sicurezza i 64 posti di lavoro o comunque trovare soluzioni che garantiscano l’occupazione stabile.
NOI NON CI STIAMO A SUBIRE PASSIVAMENTE!
Il giorno 7 giugno 2011 dalle ore 10, assemblea presidio davanti all’assessorato alle politiche sociali a viale Manzoni 16, con copertura di assemblea sindacale (10.00-13.00).
Roma, 1° Giugno 2011
Segreteria prov. intercategoriale U.S.I. e Rappresentanza sindacale aziendale
Presso l’Azienda Speciale Comunale Farmacap
Largo Veratti 23 00146 Roma tel. 06 70451981 Fax 06 77201444
martedì 17 maggio 2011
Farmacie comunali in rivolta: "No alla privatizzazione"
I lavoratori dell'azienda Farmacap, insieme ai sindacati ed esponenti del centrosinistra. "Il rischio che venga venduta è concreto e questo per iniziativa dell'attuale maggioranza del consiglio comunale".
di ANNA RITA CILLIS , "La Repubblica" 16 maggio 2011
Lavoratori di Farmacap, l'azienda che gestisce 43 farmacie comunali, un nido aziendale e il servizio di teleassistenza per oltre 3500 anziani, riuniti in un sit-in di protesta sotto il Campidoglio. Al loro fianco anche i sindacati e alcune esponenti del centrosinistra. Il tutto per "scongiurare la sua privatizzazione", chiarisce Giovanna Catizone della Cisl-Fisascat. Con lei, in prima fila nella "battaglia" oltre agli impiegati (circa 380) anche Gino Viero della Flcams Cgil che aggiunge: "Il rischio che venga venduta è concreto e questo per iniziativa dell'attuale maggioranza del consiglio comunale".
A una possibile privatizzazione di Farmacap reagiscono compatti i lavoratori: "La nostra non è un'azienda in perdita", dicono. Laura, una psicologa del servizio di teleassistenza e Marinella, una farmacista aggiungono: "Comune e Regione devono all'azienda oltre 19 milioni di euro con quei soldi saremmo più che in attivo". L'Usi, l'Unione sindacale italiana rimarca che se privatizzata "si metterebbero sulla strada 380 lavoratori". Mentre sul fronte politico Daniele Ozzimo (Pd) annuncia che "nelle prossime settimane proseguiremo la battaglia contro una possibile vendita". E solidarietà arriva anche da Luigi Nieri, capogruppo di Sel in Consiglio regionale che punta il dito verso la Giunta "che sta procedendo alla privatizzazione dei servizi pubblici e intende farlo anche con Farmacap. Una decisione illegittima, come ha sottolineato anche Federfarma".
A una possibile privatizzazione di Farmacap reagiscono compatti i lavoratori: "La nostra non è un'azienda in perdita", dicono. Laura, una psicologa del servizio di teleassistenza e Marinella, una farmacista aggiungono: "Comune e Regione devono all'azienda oltre 19 milioni di euro con quei soldi saremmo più che in attivo". L'Usi, l'Unione sindacale italiana rimarca che se privatizzata "si metterebbero sulla strada 380 lavoratori". Mentre sul fronte politico Daniele Ozzimo (Pd) annuncia che "nelle prossime settimane proseguiremo la battaglia contro una possibile vendita". E solidarietà arriva anche da Luigi Nieri, capogruppo di Sel in Consiglio regionale che punta il dito verso la Giunta "che sta procedendo alla privatizzazione dei servizi pubblici e intende farlo anche con Farmacap. Una decisione illegittima, come ha sottolineato anche Federfarma".
sabato 7 maggio 2011
Sciopero e report mobilitazione a Farmacap
SCIOPERO 15 APRILE E PRESIDIO
AZIENDA SPECIALE COMUNALE FARMACAP A ROMA VIA OSTIENSE 131L – RESOCONTO DELLA MOBILITAZIONE
A cura della Rsa- Rls Unione Sindacale Italiana della Farmacap
e dell’Usi – segreteria provinciale intercategoriale e mail usiait1@virgilio.it
Il 15 aprile si è svolto in occasione dello sciopero di 4 ore (proclamato dall’Unione Sindacale Italiana e da Cgil e Cisl) un presidio dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Azienda Speciale Comunale Farmacap sotto la sede aziendale a Roma. Buona riuscita dello sciopero, con una sessantina di persone che ha partecipato al presidio a partire dalle 9 del mattino. Presenti lavoratrici e lavoratori delle farmacie comunali, dell’asilo nido, dei servizi di teleassistenza e telecompagnia, della sede centrale (amministrativi).
Al presidio hanno partecipato consiglieri regionali e comunali di Sinistra Ecologia e Libertà (Nieri e Azuni), che hanno portato la loro solidarietà alla mobilitazione del personale della Farmacap, presente anche una delegazione della Uil, che non ha proclamato lo sciopero in azienda.
Motivazioni prioritarie dello sciopero e del presidio, che segue altre due mobilitazioni fatte sotto la sede aziendale in zona Ostiense del 31 marzo e del 5 aprile, il contrasto alle scelte aziendali di non applicare gli adeguamenti economici per il CCNL Assofarm, uno dei 4 CCNL applicati in azienda, la mancanza di un piano “industriale” di rilancio dell’azienda comunale, l’opposizione alle proposte di Roma Capitale, proprietario e committente della Farmacap, di dismissione del carattere pubblico dell’azienda, con la ipotesi di trasformazione in società di capitali a prevalente capitale privato, nell’ambito della delibera di privatizzazione e di ristrutturazione di altre aziende comunali o a partecipazione pubblica ( tra cui AMA, Acea, le aziende del trasporto pubblico, Risorse per Roma, Zetema e altre) sulle quali sia l’USI sia altre OO.SS. hanno presentato osservazioni tecniche e dubbi sulla legittimità e opportunità politico amministrativa, dell’efficacia contabile, per l’applicazione delle misure di salute e sicurezza sul lavoro.
Uno dei punti oggetto della protesta, il rischio di mobilità e di sicurezza lavorativa, occupazionale e salariale specie per il servizio educativo e quello socio assistenziale (teleassistenza e tele compagnia), con tanto di riduzioni drastiche del finanziamento pubblico per la prosecuzione ottimale ed efficace di un servizio che è parte della “filiera” dei servizi per la terza età, come le case di riposo e i centri diurni, l’assistenza domiciliare (Saisa), anch’essi colpiti da tagli nei bilanci capitolini e nelle ipotesi di ristrutturazione proposte da Roma Capitale, come applicazione della Legge 133/2008, la stessa oggetto di uno dei quesiti referendari di Giugno 2011 contro la liberalizzazione di tariffe e servizi come l’acqua, la raccolta dei rifiuti, il trasporto pubblico. Opporsi in Farmacap significa opporsi alle politiche di privatizzazione e di smantellamento dei servizi locali pubblici, a Roma come in altre parti d’Italia . .
Durante il presidio, con striscioni e bandiere, molti interventi ai megafoni e slogan contro la privatizzazione dei servizi pubblici, per la difesa dei posti di lavoro e dei livelli salariali (con l’applicazione aziendale di 4 CCNL diversi, vi sono differenze salariali e anche normative pure per coloro che lavorano nello stesso servizio o settore e a parità di mansioni, situazione denunciata dall’Usi da molto tempo), con la denuncia pubblica delle inadempienze aziendali (la Farmacap non ha avuto approvati i Bilanci dal 2008 in poi e anche le verifiche contabili richieste da sindacati e Rsa interne, erano prive dei documenti integrativi e delle note giustificative di “accompagnamento”…) e delle responsabilità politiche della Giunta in carica, che non ha risolto né impostato in maniera chiara, in questo proseguendo la “striscia negativa” delle Amministrazioni precedenti, un investimento serio e un rilancio dell’azienda comunale che gestisce le farmacie pubbliche (oltre 40 sul territorio capitolino, spesso in zone periferiche), i servizi per la terza età e per le fasce di disagio, il servizio educativo di asili nido e le strutture logistiche e di supporto alle attività aziendali. Al termine del presidio, le lavoratrici e i lavoratori hanno effettuato una assemblea nella sala conferenze della sede centrale dell’azienda, ribadendo che sono state raccolte molte migliaia di firme tra la cittadinanza romana, contro la privatizzazione della Farmacap, le ipotesi di destrutturazione aziendale, che colpisce tutti i settori a partire dal sociale fino alle farmacie, dandosi prossimi appuntamenti di mobilitazione all’Assessorato alle Politiche sociali e al competente dipartimento e al Campidoglio, nella fase di discussione del Bilancio 2011 di Rom Capitale e per ottenere le modifiche sostanziali alle scelte dell’Amministrazione capitolina, che sviluppino e rilancino il percorso pubblico e la natura e rilevanza dei servizi da erogare alla cittadinanza, specie alle fasce sociali più deboli e con una integrazione delle attività svolte e da potenziare, facendo delle farmacie comunali e dei punti sociali sul territorio, un importante presidio pubblico in quartieri degradati e nella periferia romana, assieme alle strutture associative e alle altre istituzioni di natura pubblica presenti nei Municipi di Roma Capitale.
Prossimo appuntamento, l’assemblea cittadina del 21 aprile ore 17 Università La Sapienza Aula VI Facoltà di Lettere, indetta dalle associazioni, comitati, reti, sindacati per ROMA BENE COMUNE
AZIENDA SPECIALE COMUNALE FARMACAP A ROMA VIA OSTIENSE 131L – RESOCONTO DELLA MOBILITAZIONE
A cura della Rsa- Rls Unione Sindacale Italiana della Farmacap
e dell’Usi – segreteria provinciale intercategoriale e mail usiait1@virgilio.it
Il 15 aprile si è svolto in occasione dello sciopero di 4 ore (proclamato dall’Unione Sindacale Italiana e da Cgil e Cisl) un presidio dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Azienda Speciale Comunale Farmacap sotto la sede aziendale a Roma. Buona riuscita dello sciopero, con una sessantina di persone che ha partecipato al presidio a partire dalle 9 del mattino. Presenti lavoratrici e lavoratori delle farmacie comunali, dell’asilo nido, dei servizi di teleassistenza e telecompagnia, della sede centrale (amministrativi).
Al presidio hanno partecipato consiglieri regionali e comunali di Sinistra Ecologia e Libertà (Nieri e Azuni), che hanno portato la loro solidarietà alla mobilitazione del personale della Farmacap, presente anche una delegazione della Uil, che non ha proclamato lo sciopero in azienda.
Motivazioni prioritarie dello sciopero e del presidio, che segue altre due mobilitazioni fatte sotto la sede aziendale in zona Ostiense del 31 marzo e del 5 aprile, il contrasto alle scelte aziendali di non applicare gli adeguamenti economici per il CCNL Assofarm, uno dei 4 CCNL applicati in azienda, la mancanza di un piano “industriale” di rilancio dell’azienda comunale, l’opposizione alle proposte di Roma Capitale, proprietario e committente della Farmacap, di dismissione del carattere pubblico dell’azienda, con la ipotesi di trasformazione in società di capitali a prevalente capitale privato, nell’ambito della delibera di privatizzazione e di ristrutturazione di altre aziende comunali o a partecipazione pubblica ( tra cui AMA, Acea, le aziende del trasporto pubblico, Risorse per Roma, Zetema e altre) sulle quali sia l’USI sia altre OO.SS. hanno presentato osservazioni tecniche e dubbi sulla legittimità e opportunità politico amministrativa, dell’efficacia contabile, per l’applicazione delle misure di salute e sicurezza sul lavoro.
Uno dei punti oggetto della protesta, il rischio di mobilità e di sicurezza lavorativa, occupazionale e salariale specie per il servizio educativo e quello socio assistenziale (teleassistenza e tele compagnia), con tanto di riduzioni drastiche del finanziamento pubblico per la prosecuzione ottimale ed efficace di un servizio che è parte della “filiera” dei servizi per la terza età, come le case di riposo e i centri diurni, l’assistenza domiciliare (Saisa), anch’essi colpiti da tagli nei bilanci capitolini e nelle ipotesi di ristrutturazione proposte da Roma Capitale, come applicazione della Legge 133/2008, la stessa oggetto di uno dei quesiti referendari di Giugno 2011 contro la liberalizzazione di tariffe e servizi come l’acqua, la raccolta dei rifiuti, il trasporto pubblico. Opporsi in Farmacap significa opporsi alle politiche di privatizzazione e di smantellamento dei servizi locali pubblici, a Roma come in altre parti d’Italia . .
Durante il presidio, con striscioni e bandiere, molti interventi ai megafoni e slogan contro la privatizzazione dei servizi pubblici, per la difesa dei posti di lavoro e dei livelli salariali (con l’applicazione aziendale di 4 CCNL diversi, vi sono differenze salariali e anche normative pure per coloro che lavorano nello stesso servizio o settore e a parità di mansioni, situazione denunciata dall’Usi da molto tempo), con la denuncia pubblica delle inadempienze aziendali (la Farmacap non ha avuto approvati i Bilanci dal 2008 in poi e anche le verifiche contabili richieste da sindacati e Rsa interne, erano prive dei documenti integrativi e delle note giustificative di “accompagnamento”…) e delle responsabilità politiche della Giunta in carica, che non ha risolto né impostato in maniera chiara, in questo proseguendo la “striscia negativa” delle Amministrazioni precedenti, un investimento serio e un rilancio dell’azienda comunale che gestisce le farmacie pubbliche (oltre 40 sul territorio capitolino, spesso in zone periferiche), i servizi per la terza età e per le fasce di disagio, il servizio educativo di asili nido e le strutture logistiche e di supporto alle attività aziendali. Al termine del presidio, le lavoratrici e i lavoratori hanno effettuato una assemblea nella sala conferenze della sede centrale dell’azienda, ribadendo che sono state raccolte molte migliaia di firme tra la cittadinanza romana, contro la privatizzazione della Farmacap, le ipotesi di destrutturazione aziendale, che colpisce tutti i settori a partire dal sociale fino alle farmacie, dandosi prossimi appuntamenti di mobilitazione all’Assessorato alle Politiche sociali e al competente dipartimento e al Campidoglio, nella fase di discussione del Bilancio 2011 di Rom Capitale e per ottenere le modifiche sostanziali alle scelte dell’Amministrazione capitolina, che sviluppino e rilancino il percorso pubblico e la natura e rilevanza dei servizi da erogare alla cittadinanza, specie alle fasce sociali più deboli e con una integrazione delle attività svolte e da potenziare, facendo delle farmacie comunali e dei punti sociali sul territorio, un importante presidio pubblico in quartieri degradati e nella periferia romana, assieme alle strutture associative e alle altre istituzioni di natura pubblica presenti nei Municipi di Roma Capitale.
Prossimo appuntamento, l’assemblea cittadina del 21 aprile ore 17 Università La Sapienza Aula VI Facoltà di Lettere, indetta dalle associazioni, comitati, reti, sindacati per ROMA BENE COMUNE
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