COSTITUITO SU INIZIATIVA AUTORGANIZZATA, IL COMITATO OPERAIO E DI LAVORATORI CASSAINTEGRATI ALLA SOCIETA' KIOSEY DI POMEZIA (RM), SETTORE GRAFICI INDUSTRIALI, CHE HA DECISO DI ADERIRE ALLA STORICA CONFEDERAZIONE UNIONE SINDACALE ITALIANA.
La Kiosey, società grafica industriale, ha avuto tra i suoi committenti anche il Comune di Roma Capitale - Affissioni e Pubblicità e attualmente ha deciso di mettere gli operai rimasti in organico, una trentina in Cassa Integrazione Guadagni ordinaria, con un accordo poi firmato dalla Cgil che, anche per i consigli
dati agli operai dall'Unione Sindacale Italiana tramite i suoi punti
infolavoro e diritti sul territorio romano, è stato più volte corretto
per "errori", mancanza di criteri di legge, sviste varie...Da qui la
scelta degli operai e dei cassaintegrati, di fare un passaggio di
autorganizzazione, costituendo un COMITATO OPERAIO E DI LAVORATORI CASSAINTEGRATI ADERENTE ALL'UNIONE SINDACALE ITALIANA.
Nei
mesi precedenti, alcuni degli operai si erano rivolti allo
sportello-punto infolavoro e diritti di Piazza Gaetano Mosca 50, in XV
Municipio, per avere assistenza sul mancato pagamento di alcune
mensilità di stipendi arretrati e di quote di Tfr maturate e
accantonate, che con intervento prima del sindacato
intercategoriale USI e poi con azioni tramite avvocati di fiducia, con
decreti ingiuntivi per ottenere il materiale pagamento delle retribuzioni
arretrate, interventi che hanno avuto esito positivo. Poi una volta
effettuato il passaggio autorizzato all'INPS di Pomezia della CIG
ordinaria, con contestazione alla scelta della Cgil di non dare
informazioni nè il testo dell'accordo sottoscritto agli operai, la
scelta di fare una struttura autorganizzata che ha chiesto di
aderire all'Usi, in virtù degli interventi efficaci (e senza chiedere le
classiche... contropartite dei sindacati in questi casi), ottenuti
nei mesi precedenti a favore di alcuni di loro, con federazione anche
all'Associazione USICONS, allo scopo di intervenire a tutto campo sulle varie
implicazioni e aspetti della CIG ordinaria, le eventuali proroghe o i
passaggi ulteriori di ammortizzatori sociali, per evitare che si
facciano con la compiacenza di qualche sindacalista locale o con
una insufficiente attività di vigilanza, delle porcate ai danni degli
operai.
La società Kiosey, a Pomezia, rischia di chiudere prima o
poi i battenti, ma gli operai del comitato non sono intenzionati a farsi
"liquidare" senza aver verificato la regolarità dei percorsi
messi in piedi e senza ottenere tutto quello che a loro spetta, anche
per la non più giovane età di molti di loro.
L'AUTORGANIZZAZIONE E' UNA PRATICA, L'UNIONE SINDACALE ITALIANA PROVA A FARLA PRATICARE ANCHE IN QUESTE SITUAZIONI DI AZIENDE UNA
VOLTA COMPETITIVE E PRODUTTIVE E CHE ORA, ANCHE PER EFFETTO DELLA
CRISI, RISCHIANO DI SPARIRE...sulla pelle di chi ci ha lavorato.
Segreteria Provinciale Intercategoriale USI - e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com, giornale LOTTA DI CLASSE www.lottadiclasse.info
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domenica 3 marzo 2013
Resoconto assemblea/presidio all'Assessorato Politiche Sociali (Roma)
RESOCONTO ASSEMBLEA PRESIDIO ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI COMUNE ROMA CAPITALE DEL 12 FEBBRAIO 2013
Si è svolto ieri, il presidio e assemblea dei lavoratori e lavoratrici dell'Azienda speciale comunale Farmacap e di servizi sociali, all'Assessorato e Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma Capitale. Presenti in media circa 50 lavoratrici e lavoratori che si sono alternati nella mattinata, tra interventi al microfono e fischietti che hanno vivacizzato l'iniziativa, promossa e organizzata dalla struttura dell'Unione Sindacale Italiana, con Rsa e Rls interna della Farmacap, da Filcams Cgil e Fisascat Cisl e con adesione della Uiltucs.
Al presidio assemblea sono stati presenti i consiglieri regionali (uscenti) Ivano Peduzzi (Prc), Luigi Nieri (SeL), Fabio Nobile (PdCI- Fds), i consiglieri comunali Daniele Ozzimo (PD) e Gemma Azuni (SeL), il consigliere municipale del XVII Giovanni Barbera (Prc) e ha mandato il suo saluto Clauido Ortale (Prc Rivoluzione Civile), impegnato in concomitanza nella seduta del Consiglio Municipale di Roma XIX.
Strscioni di lavoratori e lavoratrici della Farmacap, dell'Usi, bandiere e maschere con la scritta (Belviso...cattivo gioco, ieri era pur sempre martedì grasso...
ogni scherzo vale), hanno incorniciato le vicinanze dell'edificio dell'Assessorato.
Una delegazione composta da delegati e delegate Cgil, USI e Fisascat Cisl accompagnati dai consiglieri Ozzimo e Azuni, ha avuto un colloquio alla presenza del Presidente della Commisssione Consiliare Politiche Sociali Tredicine e del Direttore generale della Farmacap, al termine del quale è stato deciso che le parti interessate anche con la presenza di dirigenti del Comune, saranno formalmente convocati
in Commissione per venerdì 15 febbraio alle 10, mentre nella giornata del 14 ci saranno i programmati incontri in sede aziendale con le rappresentanze sindacali. Nel corso dell'assemblea presidio, sono stati effettuati interventi tra i quali quelli dei delegati USI, nei quali sono state sollecitate la stipula del CONTRATTO DI SERVIZIO tra Farmacap e Comune, il piano di rilancio aziendale e le altre situazioni sulle quali il confronto sindacale interno e la seduta della Commisssione, sono buone occasioni per sbloccare una vertenza che rischia di trascinarsi per molto tempo, peggiorando qualità del servizio alla cittadinanza e le condizioni lavorative dei circa 350 dipendenti dell'azienda, oltre a segnalare quanto sta succedendo a Roma nel complesso e variegato terzo settore e dei servizi affidati all'esterno, di seguito il comunicato che è stato distribuito nel corso dell'iniziativa, come parte integrante del resoconto.
Si è svolto ieri, il presidio e assemblea dei lavoratori e lavoratrici dell'Azienda speciale comunale Farmacap e di servizi sociali, all'Assessorato e Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma Capitale. Presenti in media circa 50 lavoratrici e lavoratori che si sono alternati nella mattinata, tra interventi al microfono e fischietti che hanno vivacizzato l'iniziativa, promossa e organizzata dalla struttura dell'Unione Sindacale Italiana, con Rsa e Rls interna della Farmacap, da Filcams Cgil e Fisascat Cisl e con adesione della Uiltucs.
Al presidio assemblea sono stati presenti i consiglieri regionali (uscenti) Ivano Peduzzi (Prc), Luigi Nieri (SeL), Fabio Nobile (PdCI- Fds), i consiglieri comunali Daniele Ozzimo (PD) e Gemma Azuni (SeL), il consigliere municipale del XVII Giovanni Barbera (Prc) e ha mandato il suo saluto Clauido Ortale (Prc Rivoluzione Civile), impegnato in concomitanza nella seduta del Consiglio Municipale di Roma XIX.
Strscioni di lavoratori e lavoratrici della Farmacap, dell'Usi, bandiere e maschere con la scritta (Belviso...cattivo gioco, ieri era pur sempre martedì grasso...
ogni scherzo vale), hanno incorniciato le vicinanze dell'edificio dell'Assessorato.
Una delegazione composta da delegati e delegate Cgil, USI e Fisascat Cisl accompagnati dai consiglieri Ozzimo e Azuni, ha avuto un colloquio alla presenza del Presidente della Commisssione Consiliare Politiche Sociali Tredicine e del Direttore generale della Farmacap, al termine del quale è stato deciso che le parti interessate anche con la presenza di dirigenti del Comune, saranno formalmente convocati
in Commissione per venerdì 15 febbraio alle 10, mentre nella giornata del 14 ci saranno i programmati incontri in sede aziendale con le rappresentanze sindacali. Nel corso dell'assemblea presidio, sono stati effettuati interventi tra i quali quelli dei delegati USI, nei quali sono state sollecitate la stipula del CONTRATTO DI SERVIZIO tra Farmacap e Comune, il piano di rilancio aziendale e le altre situazioni sulle quali il confronto sindacale interno e la seduta della Commisssione, sono buone occasioni per sbloccare una vertenza che rischia di trascinarsi per molto tempo, peggiorando qualità del servizio alla cittadinanza e le condizioni lavorative dei circa 350 dipendenti dell'azienda, oltre a segnalare quanto sta succedendo a Roma nel complesso e variegato terzo settore e dei servizi affidati all'esterno, di seguito il comunicato che è stato distribuito nel corso dell'iniziativa, come parte integrante del resoconto.
giovedì 31 gennaio 2013
A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA
A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA
CORTEO SABATO 2 FEBBRAIO 2013
h. 14:00 da piazza dell'Esquilino (Roma)
organizzato dal Coordinamento Nazionale della Scuola
l'USI-Unione Sindacale Italiana garantisce la copertura per lo sciopero
giovedì 20 dicembre 2012
W la pappa col po-po-pomodoro ...
ASSEMBLEA W LA PAPPA
COL POMODORO
L’amministrazione capitolina fa fare un preoccupante passo indietro alle condizioni di questo importante servizio, cancellando gran parte delle conquiste ottenute negli ultimi anni e riconosciute a livello internazionale.
È un chiaro esempio di malamministrazione: aumentano i costi per i cittadini e per il bilancio comunale in cambio di un peggioramento qualitativo del servizio. In particolare denunciamo:
Per contrastare questo bando si è costituito una struttura di base, completamente autogestita, autonomo da qualsiasi forza politica: un Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine che ha come piattaforma:
tel. 3493997257 – 3391662813 – 3382408963 – 3406410438 mail: osservalimentare@tiscali.it
Il 6 dicembre 2012 si
è tenuta alla Casa del Parco in via Prenestina 175 a Roma la prima assemblea cittadina
per contrastare il nuovo bando per la ristorazione delle mense scolastiche del
Comune di Roma.
I numerosi e
documentati interventi di genitori e tecnici hanno messo in risalto i
molteplici aspetti critici e contraddittori del nuovo bando quinquennale che,
letti nel loro insieme, configurano questo come una vera e propria truffa ai
danni dei cittadini, con una ricaduta negativa sulla salute dei bambini e delle
bambine – più di 140.000 - che assumono oltre il 50% del proprio fabbisogno
nutrizionale nelle scuole della nostra città.L’amministrazione capitolina fa fare un preoccupante passo indietro alle condizioni di questo importante servizio, cancellando gran parte delle conquiste ottenute negli ultimi anni e riconosciute a livello internazionale.
È un chiaro esempio di malamministrazione: aumentano i costi per i cittadini e per il bilancio comunale in cambio di un peggioramento qualitativo del servizio. In particolare denunciamo:
üpeggiora la qualità
reale del cibo attraverso l’eliminazione di alimenti biologici caratterizzanti
la dieta mediterranea e largamente utilizzati quali pasta, olio d’oliva e
pomodori;
üil “km 0”, che in realtà si allunga fino al
“km 300”, è inspiegabilmente messo in alternativa al biologico e alla qualità,
vanificando i possibili effetti positivi di una tale scelta.
üsi cancella il
preesistente obbligo per le ditte aggiudicatarie di operare investimenti
nell’edilizia scolastica, che rappresentava un significativo beneficio per la
collettività;
üsi dà centralità a
costosissimi controlli burocratici e logistici di dubbia efficacia solo
formale;
üsi aumenta per questo
il costo dei pasti mettendo in condizioni di non poter pagare un gran numero di
famiglie già taglieggiate dalla crisi economica (ricordiamo che il prezzo del
pasto è per più del 50% determinato da trasporto, logistica, organizzazione e burocrazia,
aspetti facilmente asservibili a interessi particolari, mentre la qualità del
cibo e l’educazione alimentare non sono più l’aspetto determinante le scelte
del servizio di ristorazione)
üpenalizza in
particolare le scuole con le mense in autogestione con il chiaro obiettivo di
sottrarre loro l’autonomia gestionale;
üsi elimina dalle
scuole l’educazione alimentare, peraltro scarsamente realizzata finora,
opportunità formativa indispensabile per bambini ed educatori.
Il bando per
ristorazione scolastica, con i suoi 440 milioni di euro, è di importanza
primaria nel bilancio comunale ma, invece di coinvolgere tutti i soggetti
direttamente interessati (primi fra tutti i genitori), è stato emanato senza
alcuna partecipazione dei cittadini e delle scuole ed è stato trasformato
nell’ennesima occasione di speculazione.
Non possiamo restare
inerti nel veder messa a rischio la salute dei nostri figli da amministratori
incompetenti ed attenti solo agli interessi di potenti soggetti economici.Per contrastare questo bando si è costituito una struttura di base, completamente autogestita, autonomo da qualsiasi forza politica: un Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine che ha come piattaforma:
üritiro del bando
attualmente aperto: un provvedimento di autotutela per evitare l’accusa di
danno erariale a causa di un peggioramento del servizio a fronte di maggiori
costi per l’Ente
üproroga del vecchio
bando
ü avvio di un percorso
partecipato nel quale i cittadini concorrano con potere decisionale (e non
solo consultivo) all’elaborazione di un nuovo bando con relativo capitolato
tutelando la qualità dei cibi e rispettando i principi di una sana
alimentazione nella stesura dei menu
ü possibilità per gli
AEC (assistenti educatori dei bambini con disabilità) di consumare il pasto in
mensa, perché questo è un importante momento educativo in cui i bambini non
vanno lasciati soli
Invitiamo tutte le
scuole, i comitati genitori, le commissioni mensa a collegarsi con l’Osservatorio
per costruire insieme le prossime iniziative che saranno:
Ø una raccolta di firme
su una PETIZIONE da consegnare per Natale al sindaco Alemanno
Ø una MANIFESTAZIONE
pubblica in Campidoglio per ribadire le nostre ragioni
Ø un incontro con
l’assessore De Palo
Ø un’ASSEMBLEA
CITTADINA da definirsi, ove discutere una proposta di lotta forte emersa nel
dibattito: l’AUTORIDUZIONE DELLA RETTA
da pagare al Comune per i pasti consumati dai bambini
Roma, 7 dicembre 2012
Per contatti ed informazioni:tel. 3493997257 – 3391662813 – 3382408963 – 3406410438 mail: osservalimentare@tiscali.it
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mercoledì 19 dicembre 2012
Comitato Lavoratrici Biblioteca Comunale Quarticciolo
COMUNICATO
STAMPA Roma 12 Dicembre 2012
Risposta del
Comitato Lavoratrici del Teatro Biblioteca
Quarticciolo
al bando di
Zètema per la nuova gestione dei Teatri di Cintura
In
occasione del quinto compleanno del Teatro Biblioteca Quarticciolo, inaugurato
il 12 dicembre 2007, le lavoratrici del Teatro, costituitesi già a luglio scorso
“Comitato di difesa del posto di lavoro”, esprimono preoccupazione per il futuro
dello spazio e del proprio impiego.
Condividiamo la preoccupazione generale di chi frequenta questo Teatro e anche di altre realtà culturali della città, che nutrono forti perplessità sulla valenza e la chiarezza del bando per l’affidamento in concessione della programmazione sia dal punto di vista culturale che organizzativo ed economico dei teatri Biblioteca Quarticciolo e Tor Bella Monaca pubblicato il 3 dicembre scorso, e anche sulla modalità frettolosa con cui si vogliono dare in affidamento questi Teatri che dovrebbero invece essere trattati come luoghi preziosi in cui la cultura si crea insieme quotidianamente come bene comune con un continuo confronto e scambio.
Condividiamo la preoccupazione generale di chi frequenta questo Teatro e anche di altre realtà culturali della città, che nutrono forti perplessità sulla valenza e la chiarezza del bando per l’affidamento in concessione della programmazione sia dal punto di vista culturale che organizzativo ed economico dei teatri Biblioteca Quarticciolo e Tor Bella Monaca pubblicato il 3 dicembre scorso, e anche sulla modalità frettolosa con cui si vogliono dare in affidamento questi Teatri che dovrebbero invece essere trattati come luoghi preziosi in cui la cultura si crea insieme quotidianamente come bene comune con un continuo confronto e scambio.
Dopo
vari incontri con l’Assessore Dino Gasperini, resta ancora un mistero come
intenda gestire sia l’affidamento dello spazio sia la situazione di noi
lavoratori.
A differenza di quanto era stato preannunciato nel punto d) nella delibera n. 177 del 19-06-12 che istituisce la ‘Casa dei teatri e della drammaturgia contemporanea’, dove si prevedeva “l’affidamento della gestione del sistema teatrale … alla Società Zètema Progetto Cultura S.r.l., comprese le relative dotazioni in uso dei beni ed eventuali contratti attualmente in corso”, nel bando all’articolo 14 del capitolato d’oneri si evince che il Concessionario proporrà lui stesso dei lavoratori per gli spazi, che non avranno alcun rapporto con Zétema, Roma Capitale e il Sistema, essendo essi alle esclusive dipendenze del Concessionario che le assume.
A differenza di quanto era stato preannunciato nel punto d) nella delibera n. 177 del 19-06-12 che istituisce la ‘Casa dei teatri e della drammaturgia contemporanea’, dove si prevedeva “l’affidamento della gestione del sistema teatrale … alla Società Zètema Progetto Cultura S.r.l., comprese le relative dotazioni in uso dei beni ed eventuali contratti attualmente in corso”, nel bando all’articolo 14 del capitolato d’oneri si evince che il Concessionario proporrà lui stesso dei lavoratori per gli spazi, che non avranno alcun rapporto con Zétema, Roma Capitale e il Sistema, essendo essi alle esclusive dipendenze del Concessionario che le assume.
Non ci sentiamo
tutelate in nessun modo, nonostante gli anni di lavoro trascorsi in questo
teatro, durante i quali abbiamo svolto i nostri rispettivi ruoli con
professionalità e dedizione, creando un vero rapporto con il pubblico e il
territorio.
Non risultano
nemmeno mantenute le promesse verbali fatte dallo stesso Assessore e ribadite in
conferenza stampa venerdì 7 dicembre, che prevedono comunque soltanto un
generico assorbimento del personale senza specificare in quali ruoli e dove
dovremmo andare a lavorare.
Il
Teatro Biblioteca Quarticciolo non è un nuovo spazio teatrale, ma una realtà che
in questi cinque anni di gestione del Teatro di Roma ha visto formarsi intorno a
sè un forte gruppo di persone che lo vivono e frequentano con proprie necessità
e aspettative di cui nel bando non si fa riferimento.
Vogliamo quindi sottolineare come il bando non richieda un reale progetto culturale che risponda alle esigenze del territorio, ma fa solamente una gara al ribasso, senza tenere in considerazione ad esempio che la caratteristica specifica di questo Teatro è quella di essere attaccato a una biblioteca con cui ha un rapporto di collaborazione; di avere un forte rapporto con il territorio e le associazioni del VII Municipio che hanno delle proprie necessità e richieste di vivere lo spazio in modo partecipato, con le numerose scuole che basano la formazione culturale dei loro ragazzi sull’offerta teatrale a loro rivolta, con le numerose famiglie che partecipano con i loro figli alle attività proposte senza la necessità di arrivare in centro, con spettatori abituati a spettacoli di qualità.
Vogliamo quindi sottolineare come il bando non richieda un reale progetto culturale che risponda alle esigenze del territorio, ma fa solamente una gara al ribasso, senza tenere in considerazione ad esempio che la caratteristica specifica di questo Teatro è quella di essere attaccato a una biblioteca con cui ha un rapporto di collaborazione; di avere un forte rapporto con il territorio e le associazioni del VII Municipio che hanno delle proprie necessità e richieste di vivere lo spazio in modo partecipato, con le numerose scuole che basano la formazione culturale dei loro ragazzi sull’offerta teatrale a loro rivolta, con le numerose famiglie che partecipano con i loro figli alle attività proposte senza la necessità di arrivare in centro, con spettatori abituati a spettacoli di qualità.
Come
Comitato lavoratrici del Teatro Biblioteca Quarticciolo, infine, ribadiamo le
richieste fatte già a luglio scorso: la continuità lavorativa di chi ha lavorato
con varie qualifiche e con professionalità in questi anni, nella prosecuzione
delle attività del Teatro Biblioteca Quarticciolo; l’applicazione e
l’inserimento della “clausola sociale” nel bando e nelle deliberazioni degli
organismi competenti, per garantire l’utilizzo della forza lavoro già impiegata
negli ultimi tre anni, evitando di sprecare professionalità e competenze già
acquisite; l’impegno alla sottoscrizione di contratti di lavoro regolari, fino
alla stabilizzazione di chi ha lavorato nel Teatro Biblioteca
Quarticciolo.
Essendo
quindi il bando completamente staccato dalla nostra realtà, che anzi con esso
rischia di morire, invitiamo ancora una volta l’Assessore Dino Gasperini per un
incontro pubblico qui al Teatro Biblioteca Quarticciolo affinché veda con i suoi
occhi la struttura e possa incontrare i numerosi frequentatori dello spazio e
confrontarsi con loro per capire le loro esigenze ancora una volta non ascoltate
dalle Istituzioni e dalla Politica, auspicando una tempestiva rimodulazione del
bando.
Comitato
lavoratrici Teatro Biblioteca Quarticciolo
(Stefania
Minciullo, Eva Seeber, Valentina Pirollo)
Consiglio Metropolitano XV Municipio.
CONSIGLIO METROPOLITANO ROMA XV MUNICIPIO
Sede di riferimento
presso Usicons XV Municipio usicons.roma@gmail.com
e Associazione
Sentieri di Liberazione Onlus
Piazza Gaetano
Mosca 50 Roma fax 06 77201444 tel. 06 93578288
Unione Sindacale Italiana USI fondata nel 1912 e mail usiait1@virgilio.it
(Sportello
infolavoro e diritti il giovedì dalle 18.30 alle 20, Piazza G. Mosca
50)
Avviso – per
divulgazione e pubblicazione, grazie
PER I GENITORI DELLE SCUOLE COMUNALI DEL MUNICIPIO ROMA XV,
PER LA CITTADINANZA E LE ASSOCIAZIONI INTERESSATE, PER INSEGNANTI, NON DOCENTI
E LAVORATRICI DELLE MENSE DELLE SCUOLE E DEI SERVIZI EDUCATIVI DEL XV MUNICIPIO
Il giorno 20 Dicembre 2012, presso lo spazio di Piazza Gaetano Mosca 50, a partire dalle ore 18 (diciotto), è convocata Una RIUNIONE PROMOSSA DAL “CONSIGLIO METROPOLITANO DEL XV MUNICIPIO”, costituitosi a febbraio di quest’anno.
ORDINE DEL GIORNO: INIZIATIVE A SOSTEGNO DELL’OSSERVATORIO POPOLARE SULL’ALIMENTAZIONE DI BAMBINI E BAMBINE, formatosi dopo l’assemblea cittadina del 6 Dicembre e per contrastare il nuovo bando (la terza versione) per la RISTORAZIONE DELLE MENSE SCOLASTICHEDEL COMUNE DI ROMA CAPITALE e per applicazione dei punti di piattaforma decisi all’assemblea tenutasi alla Casa del Parco dell’ex SNIA VISCOSA.
AGGIORNAMENTO SU VERTENZE CITTADINE E NAZIONALI IN CORSO, ALLE QUALI SI E’ DATA ADESIONE O SOSTEGNO.
TUTTI E TUTTE SONO INVITATI-E A PARTECIPARE.
Resistenza Operaia: Lavorare meno, lavorate tutti!
Ricordate la Irisbus?
È quella fabbrica situata in provincia di Avellino e che produceva autobus per il trasporto pubblico.
È davvero triste che dobbiamo usare il termine “produceva”, ma questa è la realtà e dobbiamo dire che la nostra fabbrica ora è chiusa per volontà della Fiat, della politica e dei governi che in questi anni si sono succeduti. Ebbene noi siamo già al secondo anno di cassa integrazione per chiusura dello stabilimento grazie, o meglio, a causa, di un balordo accordo sindacale che ha permesso a fiat di barattare 9 lettere di contestazione disciplinare con la chiusura e il licenziamento collettivo di 700 lavoratori.
Un accordo fatto passare anche per una finta consultazione operaia, perché nella nostra storia il sindacato non è mai riuscito, o non ha voluto dare una linea di lotta precisa da seguire e quindi, come spesso accade, si è fatta passare una “truffa” per consultazione democratica.
Comunque, nonostante tutto abbiamo deciso di non arrenderci e di continuare ad incalzare a proporre a lottare. Ma prescindendo dalla nostra individuale esperienza in questo anno e mezzo abbiamo imparato tante cose, abbiamo capito le finzioni, i raggiri, le contrattazioni su tavoli diversi: uno pubblico e partecipato e l’altro privato, nascosto, dove il compromesso e la voce della fiat fanno da padrone.
Abbiamo capito anche che però, nonostante la finta modernità gridata dai padroni noi facciamo parte di una categoria che può contare se unita, noi facciamo parte di una “classe” che può anche cambiare le sorti che ci hanno assegnato, che può ribaltare gli scenari e costruire un mondo più giusto dove l’equità sia a rialzo e non tesa alla mortificazione dei diritti e allo scontro inutile tra generazioni.
Facciamo parte di una “classe” e dobbiamo gridarlo forte e capirne il senso, senza avere paura di “muri” caduti (ovviamente mi riferisco al muro di Berlino) che pretendono di aver cancellato le parole sostituendole con altre che non sanno di niente, e che parlano una lingua che appartiene a troppi, ai lacchè, ai “benpensanti” ai poltronisti di professione meno che a noi.
Ecco perché come primo passo verso l’unità e il cambiamento dobbiamo riappropriarci dei nostri termini, delle nostre parole, della nostra lingua che parla di “padroni”, di “sfruttamento”, di “lotta”, di “classe” che sono gli unici termini progressisti, rivoluzionari e riformatori che oggi esistono.
Tutto il resto è vecchio e stantio e puzza di acido fenico.
Abbiamo capito anche che però, nonostante la finta modernità gridata dai padroni noi facciamo parte di una categoria che può contare se unita, noi facciamo parte di una “classe” che può anche cambiare le sorti che ci hanno assegnato, che può ribaltare gli scenari e costruire un mondo più giusto dove l’equità sia a rialzo e non tesa alla mortificazione dei diritti e allo scontro inutile tra generazioni.
Facciamo parte di una “classe” e dobbiamo gridarlo forte e capirne il senso, senza avere paura di “muri” caduti (ovviamente mi riferisco al muro di Berlino) che pretendono di aver cancellato le parole sostituendole con altre che non sanno di niente, e che parlano una lingua che appartiene a troppi, ai lacchè, ai “benpensanti” ai poltronisti di professione meno che a noi.
Ecco perché come primo passo verso l’unità e il cambiamento dobbiamo riappropriarci dei nostri termini, delle nostre parole, della nostra lingua che parla di “padroni”, di “sfruttamento”, di “lotta”, di “classe” che sono gli unici termini progressisti, rivoluzionari e riformatori che oggi esistono.
Tutto il resto è vecchio e stantio e puzza di acido fenico.
E allora cominciamo a recuperare la struttura del nostro linguaggio dalle parole di qualcuno più colto di noi perché, forse, ci credeva di più e cominciamo a dire e a riflettere sulle parole di Antonio Gramsci che scriveva:“nella fabbrica ogni proletario è condotto a concepire se stesso come inseparabile dai suoi compagni di lavoro: potrebbe la materia informe accatastata nei magazzini circolare nel mondo come oggetto utile alla vita degli uomini in società, se un solo anello mancasse al sistema di lavoro nella produzione industriale?” e se l’operaio di una fabbrica, come dice Gramsci, è la cellula di un solo corpo allora vuol dire che per evitare amputazioni, per reagire al sopruso e allo sfruttamento è necessario legare una cellula all’altra, una fabbrica ad un’altra, una città ad un’altra e una nazione ad un’altra nazione, questa è la “classe” ed è quindi necessariamente nazionale ed internazionale e il suo fine è la lotta per l’emancipazione dal capitalismo industriale e finanziario
Non è più pensabile quindi che si continui a parlare di “competitività” anche da parte di qualche cosiddetto sindacato di lotta, perché dire che bisogna mantenere le fabbriche aperte puntando sulla competitività vuol dire salvarsi momentaneamente per affossare altri compagni, vuol dire offrire un palliativo nazionale ad una crisi che è mondiale, vuol dire che non si vuole lottare per la vera emancipazione e quindi contro il capitalismo di cui tanto si parla ma si vuole solo anestetizzare la forza lavoro che è mondiale e la cui vita dipende dalla salvezza collettiva degli sfruttati contro gli sfruttatori, altrimenti rischiamo di fare la fine del cane che si morde la coda perché ci sarà sempre qualcuno più competitivo di un altro.
E allora che fare? Unire le esperienze, studiare i modi e il sistema per reagire, è un lavoro duro e lungo, ma necessario e possiamo iniziare a mettere qualche tassello.
E allora che fare? Unire le esperienze, studiare i modi e il sistema per reagire, è un lavoro duro e lungo, ma necessario e possiamo iniziare a mettere qualche tassello.
Possiamo ad esempio cominciare a dire che questa crisi è prodotta dal capitalismo e dai padroni, è una crisi di sistema per cui è il sistema che deve essere cambiato, poco conta il cambio di ministri se questo cambio non porterà un cambio di rotta, poco conta quale esecutivo avremo se chi si propone a guidare la macchina dice di voler continuare a nutrire con continue flebo questo mostro parassita e agonizzante che è lo spread, la finanza, le banche, il capitale.
C’è bisogno di eutanasia per questo sistema che altrimenti ucciderà noi.
C’è bisogno di un cambio di rotta, c’è bisogno dell’assalto ai granai perché non è più possibile sentire che il 90% della ricchezza è detenuto dal 10% della popolazione e a pagare siamo sempre e solo noi, operai, studenti disoccupati. Allora è inutile girarci attorno e parlare di altro, dobbiamo rispondere alla crisi non chiedendo nuovi padroni che sostituiscano i vecchi, ma dobbiamo chiedere che le fabbriche strategiche ritornino allo Stato, dobbiamo pretendere semplicemente ciò che ci spetta, scuola efficiente e pubblica, sanità senza se e senza ma, perché la salute non si delega e non si mercanteggia, lavoro non come merce ma come diritto.
Dobbiamo ribellarci alle logiche finanziare e cominciare a rimettere al centro della discussione sulla questione lavoro la necessità ed io direi l’urgenza di parlare, cercare, pretendere la riduzione di orario di lavoro a parità di salario e senza l’aumento della produzione. Questo è l’unico modo perché chiunque possa avere la sua possibilità, si diceva un tempo “lavorare meno per lavorare tutti “ è questa, ancora oggi, l’unica possibilità di salvezza.
Ridurre l’orario di lavoro avrebbe un significato ancora più grande perché ci darebbe l’occasione di vivere la nostra vita, di riappropriarci dei nostri spazi e delle nostre attitudini.
C’è bisogno di un cambio di rotta, c’è bisogno dell’assalto ai granai perché non è più possibile sentire che il 90% della ricchezza è detenuto dal 10% della popolazione e a pagare siamo sempre e solo noi, operai, studenti disoccupati. Allora è inutile girarci attorno e parlare di altro, dobbiamo rispondere alla crisi non chiedendo nuovi padroni che sostituiscano i vecchi, ma dobbiamo chiedere che le fabbriche strategiche ritornino allo Stato, dobbiamo pretendere semplicemente ciò che ci spetta, scuola efficiente e pubblica, sanità senza se e senza ma, perché la salute non si delega e non si mercanteggia, lavoro non come merce ma come diritto.
Dobbiamo ribellarci alle logiche finanziare e cominciare a rimettere al centro della discussione sulla questione lavoro la necessità ed io direi l’urgenza di parlare, cercare, pretendere la riduzione di orario di lavoro a parità di salario e senza l’aumento della produzione. Questo è l’unico modo perché chiunque possa avere la sua possibilità, si diceva un tempo “lavorare meno per lavorare tutti “ è questa, ancora oggi, l’unica possibilità di salvezza.
Ridurre l’orario di lavoro avrebbe un significato ancora più grande perché ci darebbe l’occasione di vivere la nostra vita, di riappropriarci dei nostri spazi e delle nostre attitudini.
Solo così avremmo il tempo per sognare, per pensare, per amare, per leggere, per essere cittadini dignitosi di un mondo che altrimenti diventerebbe, come sta già succedendo, più una gabbia che una casa!
13 dicembre 2012
Resistenza Operaia… e la Lotta Continua
Resistenza Operaia… e la Lotta Continua
lunedì 10 dicembre 2012
W LA PAPPA CON IL POMODORO!
comunicato stampa
ASSEMBLEA W LA PAPPA
COL POMODORO
Il 6 dicembre 2012
si è tenuta alla Casa del Parco presso la ex-Snia Viscosa di via Prenestina 175
a Roma la prima assemblea cittadina per contrastare il nuovo bando per la
ristorazione delle mense scolastiche del Comune di Roma.
I numerosi e
documentati interventi di genitori e tecnici hanno messo in risalto i molteplici
aspetti critici e contraddittori del nuovo bando quinquennale che, letti nel
loro insieme, configurano questo come una vera e propria truffa ai danni dei
cittadini, con una ricaduta negativa sulla salute dei bambini e delle bambine –
più di 140.000 - che assumono oltre il 50% del proprio fabbisogno nutrizionale
nelle scuole della nostra città.L’amministrazione capitolina fa fare un preoccupante passo indietro alle condizioni di questo importante servizio, cancellando gran parte delle conquiste ottenute negli ultimi anni e riconosciute a livello internazionale.
È un chiaro esempio di malamministrazione: aumentano i costi per i cittadini e per il bilancio comunale in cambio di un peggioramento qualitativo del servizio. In particolare denunciamo:
üpeggiora la qualità
reale del cibo attraverso l’eliminazione di alimenti biologici caratterizzanti
la dieta mediterranea e largamente utilizzati quali pasta, olio d’oliva e
pomodori;
üil üsi cancella il preesistente obbligo per le ditte aggiudicatarie di operare investimenti nell’edilizia scolastica, che rappresentava un significativo beneficio per la collettività;
üsi dà centralità a costosissimi controlli burocratici e logistici di dubbia efficacia solo formale;
üsi aumenta per questo il costo dei pasti mettendo in condizioni di non poter pagare un gran numero di famiglie già taglieggiate dalla crisi economica (ricordiamo che il prezzo del pasto è per più del 50% determinato da trasporto, logistica, organizzazione e burocrazia, aspetti facilmente asservibili a interessi particolari, mentre la qualità del cibo e l’educazione alimentare non sono più l’aspetto determinante le scelte del servizio di ristorazione)
üpenalizza in particolare le scuole con le mense in autogestione con il chiaro obiettivo di sottrarre loro l’autonomia gestionale;
üsi elimina dalle scuole l’educazione alimentare, peraltro scarsamente realizzata finora, opportunità formativa indispensabile per bambini ed educatori.
Il bando per
ristorazione scolastica, con i suoi 440 milioni di euro, è di importanza
primaria nel bilancio comunale ma, invece di coinvolgere tutti i soggetti
direttamente interessati (primi fra tutti i genitori), è stato emanato senza
alcuna partecipazione dei cittadini e delle scuole ed è stato trasformato
nell’ennesima occasione di speculazione.
Non possiamo
restare inerti nel veder messa a rischio la salute dei nostri figli da
amministratori incompetenti ed attenti solo agli interessi di potenti soggetti
economici.Per contrastare questo bando si è costituito una struttura di base, completamente autogestita, autonomo da qualsiasi forza politica: un Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine che ha come piattaforma:
üritiro del bando attualmente aperto: un provvedimento di autotutela per evitare l’accusa di danno erariale a causa di un peggioramento del servizio a fronte di maggiori costi per l’Ente
üproroga del vecchio bando
ü avvio di un percorso partecipato nel quale i cittadini concorrano con potere decisionale (e non solo consultivo) all’elaborazione di un nuovo bando con relativo capitolato tutelando la qualità dei cibi e rispettando i principi di una sana alimentazione nella stesura dei menu
ü possibilità per gli AEC (assistenti educatori dei bambini con disabilità) di consumare il pasto in mensa, perché questo è un importante momento educativo in cui i bambini non vanno lasciati soli
Invitiamo tutte le
scuole, i comitati genitori, le commissioni mensa a collegarsi con l’Osservatorio per costruire insieme
le prossime iniziative che saranno:
Ø una raccolta di firme su una PETIZIONE da consegnare per Natale al sindaco Alemanno
Ø una MANIFESTAZIONE pubblica in Campidoglio per ribadire le nostre ragioni
Ø un incontro con l’assessore De Palo
Ø un’ASSEMBLEA CITTADINA da definirsi, ove discutere una proposta di lotta forte emersa nel dibattito: l’AUTORIDUZIONE DELLA RETTA da pagare al Comune per i pasti consumati dai bambini
Roma, 7 dicembre
2012
Per contatti ed
informazioni:tel. 3493997257 – 3391662813 – 3382408963 – 3406410438 mail: osservalimentare@tiscali.it
Buona riuscita dell'assemblea nazionale della Rete a Taranto
buona riuscita dell'assemblea nazionale della rete a Taranto
Circa 70 compagni rappresentanti di realtà di taranto e di tutta Italia partecipano all'assemblea nazionale di Taranto della Rete la questione ilva ma non solo in 4 ore di interventi con momenti molto emozionanti quando parlano gli operai ILVA organismi provenienti dalla Lombardia con una delegazione articolata di compagni e associazioni di operai, lavoratori e ambientalisti, da Marghera,
da Roma dalla Sicilia, da altre città italiane con adesioni e messaggi e materiali da tutta Italia dalle fabbriche della morte e dei siti inquinanti si sono confrontanti con operai ilva associazioni ambientaliste abitanti di tamburi e statte precari disoccupati unendo qualità di analisi, polemica e
passione dando vita ad una assemblea inedita e senza precedenti per Taranto e non solo:
Importante anche la discussione sulla funzione e l'organizzazione unificante della rete su scala nazionale e lancio di una nuova campagna nazionale in tuttaitalia, in via di programmazione 20 assemblee con la presenza degli operai e organismi di lotta di taranto per fare avanzare la proposta di una grande manifestazione a Taranto nei prossimi mesi interventi resoconti, messaggi, materiali documenti e il filmato della manifestazione nazionale a Taranto del 18 aprile 2009 saranno messi a
disposizione di tutti nel corso di questo mese
Rete Nazionale per la Sicurezza sui Posti di Lavorobastamortesullavoro@gmail.com
Circa 70 compagni rappresentanti di realtà di taranto e di tutta Italia partecipano all'assemblea nazionale di Taranto della Rete la questione ilva ma non solo in 4 ore di interventi con momenti molto emozionanti quando parlano gli operai ILVA organismi provenienti dalla Lombardia con una delegazione articolata di compagni e associazioni di operai, lavoratori e ambientalisti, da Marghera,
da Roma dalla Sicilia, da altre città italiane con adesioni e messaggi e materiali da tutta Italia dalle fabbriche della morte e dei siti inquinanti si sono confrontanti con operai ilva associazioni ambientaliste abitanti di tamburi e statte precari disoccupati unendo qualità di analisi, polemica e
passione dando vita ad una assemblea inedita e senza precedenti per Taranto e non solo:
Importante anche la discussione sulla funzione e l'organizzazione unificante della rete su scala nazionale e lancio di una nuova campagna nazionale in tuttaitalia, in via di programmazione 20 assemblee con la presenza degli operai e organismi di lotta di taranto per fare avanzare la proposta di una grande manifestazione a Taranto nei prossimi mesi interventi resoconti, messaggi, materiali documenti e il filmato della manifestazione nazionale a Taranto del 18 aprile 2009 saranno messi a
disposizione di tutti nel corso di questo mese
Rete Nazionale per la Sicurezza sui Posti di Lavorobastamortesullavoro@gmail.com
giovedì 22 novembre 2012
22/11: Assemblea/presidio lavoratori/trici Comune di Roma
UNIONE SINDACALE ITALIANA – fondata nel 1912 fedele ai principi dell’Ait
PROSEGUIAMO LA PRESSIONE E
IL COLLEGAMENTO SUI PUNTI CHE CI ACCOMUNANO, tra personale pubblico e
“esternalizzato”, RIPRENDIAMO LE MOBILITAZIONI E LE ASSEMBLEE, rilanciamo
solidarietà e proposte concrete
Confederazione sindacale
nazionale e federazioni intercategoriali
Segreteria provinciale
intercategoriale di Roma, RSU USI EE.LL. COMUNE DI
ROMA
e Rappresentanze sindacali a aziendali Rsa
–Rls settore cooperativo
COBAS Cooperative – Viale
Manzoni 55 Roma fax 06 77206060,
CUB Sanità – Via Cavour
101 Roma fax 06 4828857
PER IL PERSONALE DI ASILI,
NIDO, AEC E SCUOLE DELL’INFANZIA DEL
COMUNE (dipendenti comunali), PER A.E.C. di cooperative ed enti accreditati, per
personale utilizzato nella scolarizzazione Rom, nei servizi di mediazione
interculturale, nei progetti di integrazione scolastica e di assistenza
domiciliare ad anziani, disabili, minori.
ASSEMBLEA DEI LAVORATORI E
DELLE LAVORATRICI, già comunicata formalmente al Comune e alle cooperative/enti
accreditati, con assemblea presidio
IL 22
NOVEMBRE 2012, dalle 14 alle 17
AI SENSI
DELL’ART. 20
L . 300/70 e delle disposizioni di miglior favore dei
contratti collettivi.
LUOGO DI SVOLGIMENTO PRESSO DIPARTIMENTO XI DEL COMUNE
DI ROMA CAPITALE in Via CAPITAN BAVASTRO
94 (richiesto l’utilizzo della sala riunioni al piano terra Dip.),
anche con copertura di assemblea presidio. Sono stati
invitati i Consiglieri comunali, invitate le altre Rsu a partecipare. Richiesto anche
un incontro, nel corso dell’iniziativa, tra una delegazione dei soggetti
promotori, con l’Assessorato alle Politiche Scolastiche ed educative e la
Direzione del Dipartimento XI.
Ordine del
giorno: effetti del BILANCIO 2012 DEL
COMUNE approvato il 7/11/2012 sui servizi educativi e scolastici e gli effetti
del decreto legge governativo su “stabilità” (approvata in Commissione
parlamentare Bilancio il 14 Novembre 2012), legge regionale su asili nido e non
applicazione al Comune, GESTIONE PERSONALE AEC, comunale e di cooperative, con
definizione di mansionario specifico, SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO e
modifiche in peggio del decreto legislativo 81 del 2008, per IDONEI CARICHI DI
LAVORO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NEI SERVIZI SCOLASTICI EDUCATIVI, per
INSERIMENTO NEI BANDI DI GARA, APPALTI, AFFIDAMENTI, DI CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA
OCCUPAZIONALE E SALARIALE (a partire dal bando di gara su scolarizzazione rom,
sulle pulizie), PER ADEGUAMENTO TARIFFE OMOGENEE NEI MUNICIPI SUI SERVIZI SOCIO
ASSISTENZIALI E PER IDONEI ADEGUAMENTI SALARIALI, per recupero al personale
comunale del 2,5% decurtato illegittimamente al personale
sul TFR (liquidazione), per piena APPLICAZIONE DELLE TUTELE E DEI DIRITTI,
PREVISTI DAI CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO.
Promotori: le RSU USI ENTI LOCALI DEL
COMUNE DI ROMA, le RSA interne USI di coop sociali, il Coordinamento lav. coop
sociali e del terzo settore, Cobas Cooperative e Cub Sanità.
martedì 6 novembre 2012
ADESIONE ALLA MANIFFESTAZIONE A TARANTO DEL 6/11
COMUNICATO SINDACALE del 6 novembre 2012 - ADESIONE A MANIFESTAZIONE A TARANTO
10 NOVEMBRE
L'Unione Sindacale Italiana aderisce alla manifestazione indetta per il 10 novembre, su appello
dei lavoratori e delle lavoratrici dell'ILVA, in presidio da giorni, che si svolgerà a Taranto.
Già con altro comunicato diffuso in rete abbiamo espresso la nostra solidarietà
per l'ennesima morte sul lavoro, quella di Claudio Marsella, come da anni attraverso la
Rete nazionale salute e sicurezza sul lavoro, seguiamo la vicenda a Taranto come in altri luoghi,
alla manifestazione parteciperanno i compagni e compagne che con noi condividono il percorso della Rete e ha già dato l'adesione e partecipazione lo snodo locale della rete di taranto su salute e sicurezza.
La concomitanza con altre manifestazioni in Italia, come quelle della scuola a Roma, a Milano, in altre regioni, i presidi permanenti a Piacenza dei lavoratori dell'IKEA, a Milano al San Raffaele...), non permettono a molti e molte di noi di essere presenti a Taranto il 10 novembre.
Nell'ambito della giornata di mobilitazione del 14 novembre, uno dei punti di piattafroma come da anni per i nostri scioperi o per le iniziative che facciamo, è la SALUTE E LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E NELLE ZONE "INQUINATE" da produzioni nocive, quindi anche il 14 novembre daremo aggiornamenti su questa e altre vicende che ci portano a non arrenderci mai, in qualsiasi settore si debba intervenire.
DALLA FABBRICA ALLA SCUOLA... LA LOTTA E' UNA SOLA
Un saluto Trasmette per Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912 Roberto Martelli
segretario generale p.t. confederazione USI
e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
Largo Veratti 25 00146 Roma
L'Unione Sindacale Italiana aderisce alla manifestazione indetta per il 10 novembre, su appello
dei lavoratori e delle lavoratrici dell'ILVA, in presidio da giorni, che si svolgerà a Taranto.
Già con altro comunicato diffuso in rete abbiamo espresso la nostra solidarietà
per l'ennesima morte sul lavoro, quella di Claudio Marsella, come da anni attraverso la
Rete nazionale salute e sicurezza sul lavoro, seguiamo la vicenda a Taranto come in altri luoghi,
alla manifestazione parteciperanno i compagni e compagne che con noi condividono il percorso della Rete e ha già dato l'adesione e partecipazione lo snodo locale della rete di taranto su salute e sicurezza.
La concomitanza con altre manifestazioni in Italia, come quelle della scuola a Roma, a Milano, in altre regioni, i presidi permanenti a Piacenza dei lavoratori dell'IKEA, a Milano al San Raffaele...), non permettono a molti e molte di noi di essere presenti a Taranto il 10 novembre.
Nell'ambito della giornata di mobilitazione del 14 novembre, uno dei punti di piattafroma come da anni per i nostri scioperi o per le iniziative che facciamo, è la SALUTE E LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO E NELLE ZONE "INQUINATE" da produzioni nocive, quindi anche il 14 novembre daremo aggiornamenti su questa e altre vicende che ci portano a non arrenderci mai, in qualsiasi settore si debba intervenire.
DALLA FABBRICA ALLA SCUOLA... LA LOTTA E' UNA SOLA
Un saluto Trasmette per Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912 Roberto Martelli
segretario generale p.t. confederazione USI
e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
Largo Veratti 25 00146 Roma
operatori sociali: 8/11 presidio V Dipartimento
UNIONE
SINDACALE ITALIANA –
fedele ai principi
dell’AIT
Largo Veratti 25
00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444
usiait1@virgilio.it
Coordin. lav. coop. sociali, enti del terzo settore e
aziende pubbliche coord.terzosettore@email.it,
CUB – Sanità Via Cavour 101
Roma fax 06 06 4828857 Tel. 06 48029250, cub.via.cavour101@alice.it,
COBAS Cooperative Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060
Tel. 06 70452452 cobascooperativeroma@gmail.com,
ASSEMBLEA – PRESIDIO LAVORATRICI E LAVORATORI DI
COOPERATIVE SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDA COMUNALE
FARMACAP,
presso il DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE di
Roma Capitale
sostenuta da CUB , COBAS COOP. SOCIALI, dall’UNIONE
SINDACALE ITALIANA e dal Coordinamento lav. coop. sociali, enti del terzo
settore e aziende, in concomitanza con assemblee di
operatori–trici sociali, sono stati richiesti colloqui con Assessorato,
Dipartimento e con la Commissione Consiliare Politiche Sociali in quella
giornata. ECCO LA SITUAZIONE REALE…
Ø TAGLI E RIDUZIONI DI FINANZIAMENTI SU
SERVIZI E PROGETTI ALLA CITTADINANZA, CHE INCIDERANNO NEGATIVAMENTE
SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE E SUI SERVIZI NELL’AREA TERZA ETA’/ANZIANI,
DISABILITA’, MINORI, SERVIZI DI ACCOGLIENZA AI ROM, NELLE CASE DI RIPOSO, ALLA
FARMACAP, PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI E DEL DISAGIO
SOCIALE. Anche nel Bilancio del Comune non si vedono miglioramenti
reali…
Ø RISCHIO CONCRETO DI MANCATO INSERIMENTO,
NEI BANDI DI GARA, come nell’affidamento e convenzione anche in proroga, sui SERVIZI E PROGETTI, DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA
OCCUPAZIONALE e SALARIALE, con rischio di perdita di posti di lavoro, di
aumento della precarietà, di peggioramento delle condizioni contrattuali, con un
aumento reale dei carichi di lavoro per attività fatti con meno personale a
tempo pieno, ad ogni cambio di gestione…
Ø PROROGHE CONTINUE E BUDGET FERMI NELLE RISORSE ECONOMICHE
ALLE TABELLE DEL 2007 DEI CCNL
(con effetti negativi sui salari di chi lavora, sui processi di regolarizzazione
dei contratti di lavoro e di stabilizzazione del precariato esistente,
sull’adeguamento e rispetto dei CCNL che già hanno bassi salari e retribuzione,
sulle possibilità concrete di accesso ai corsi di aggiornamento e di
formazione), MANCATO IMPEGNO PER AGGIORNAMENTO E CORSI PER OTTENERE TITOLI (come
quello di OSS) SENZA PAGARE COSTI ESORBITANTI (3000
euro).
Ø MANCATA APPLICAZIONE PER EFFETTO DELLA CRISI (che sta mettendo
in ginocchio la maggior parte delle cooperative sociali e degli Enti che
lavorano su questi importanti servizi al pubblico, anche per le TARIFFE ORARIE
DISOMOGENEE E TROPPO BASSE su appalti, affidamenti e convenzioni fatte da
DIPARTIMENTI E MUNICIPI, rispetto al reale costo del lavoro, alla copertura per
LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, PER L’AGGIORNAMENTO, LA FORMAZIONE, LA
TUTELA DAL PRECARIATO, DAL BLOCCO DI
SALARI E STIPENDI…) DEI PARAMETRI DEI CONTRATTI COLLETTIVI, con
l’aggiunta della MANNAIA DEI COSTI IMPOSTI ALLE COOPERATIVE DALLA PROSSIMA LEGGE
DI (IN)STABILITA’ AL VOTO IN PARLAMENTO… CHE SI RIFLETTONO CONTRO LAVORATRICI E
LAVORATORI E COSTRINGONO DI FATTO AD UN ABBASSAMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA
QUALITA’ DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E DI ACCOGLIENZA.
Ø PEGGIORAMENTO NEI
SERVIZI DI ASSISTENZA A STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, quasi 900 A.E.C. (Assistenti
Educativi Culturali) di cooperativa, CON AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO anche su
CASI GRAVI e attacco di fatto alla Legge Quadro 104/92.
NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE PASSIVAMENTE QUESTO STATO
DI COSE,
PER QUESTO CONTINUEREMO A MOBILITARCI, A LOTTARE, A FARE
PROPOSTE…
fotinpropNov2012RomaLargoveratti2500146
Adesione dell'USI alla amnifestazione del 19/11 per la Scuola pubblica
L'Unione Sindacale Italiana aderisce alla
manifestazione indetta per il 10 novembre, su appello
del coordinamento delle scuole di Roma, parteciperà con una delegazione al corteo (a Roma
ore 14.30 piazza dell'Esquilino) e ove possibile in altre città, anche in considerazione di altre
manifestazioni e presidi, che in varie parti d'Italia sono in corso da giorni o previsti per quella giornata (IKEA Piacenza, San Raffaele Milano, ILVA di Taranto...).
PER L'STRUZIONE PUBBLICA, CONTRASTIAMO LE POLITICHE DI PRIVATIZZAZIONE E SMANTELLAMENTO,SOSTENIAMO LA PIENA OCCUPAZIONE CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEI PRECARI. DALLA FABBRICA ALLA SCUOLA, LA LOTTA E' UNA SOLA...
Su una piattaforma alternativa a quella della confederazione europea dei sindacati (concertativi), per rilanciare il collegamento delle lotte, dalla scuola alla fabbrica anche a livello internazionale, l'USI a livello confederale e la USI AIT SCUOLA a livello di categoria, hanno proclamato sciopero intera giornata per il 14 novembre.
Un saluto Trasmette per Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912 Roberto Martelli
e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
Largo Veratti 25 00146 Roma
del coordinamento delle scuole di Roma, parteciperà con una delegazione al corteo (a Roma
ore 14.30 piazza dell'Esquilino) e ove possibile in altre città, anche in considerazione di altre
manifestazioni e presidi, che in varie parti d'Italia sono in corso da giorni o previsti per quella giornata (IKEA Piacenza, San Raffaele Milano, ILVA di Taranto...).
PER L'STRUZIONE PUBBLICA, CONTRASTIAMO LE POLITICHE DI PRIVATIZZAZIONE E SMANTELLAMENTO,SOSTENIAMO LA PIENA OCCUPAZIONE CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEI PRECARI. DALLA FABBRICA ALLA SCUOLA, LA LOTTA E' UNA SOLA...
Su una piattaforma alternativa a quella della confederazione europea dei sindacati (concertativi), per rilanciare il collegamento delle lotte, dalla scuola alla fabbrica anche a livello internazionale, l'USI a livello confederale e la USI AIT SCUOLA a livello di categoria, hanno proclamato sciopero intera giornata per il 14 novembre.
Un saluto Trasmette per Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912 Roberto Martelli
e mail usiait1@virgilio.it, sito nazionale www.usiait.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com,
Largo Veratti 25 00146 Roma
lunedì 5 novembre 2012
COOPERATIVE SOCIALI E ENTI: 8 novembre presidio
UNIONE
SINDACALE ITALIANA –
fedele ai principi
dell’AIT
Largo Veratti 25
00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444
usiait1@virgilio.it
Coordin. lav. coop. sociali, enti del terzo settore e
aziende pubbliche coord.terzosettore@email.it,
CUB – Sanità Via Cavour 101
Roma fax 06 06 4828857 Tel. 06 48029250, cub.via.cavour101@alice.it,
COBAS Cooperative Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060
Tel. 06 70452452 cobascooperativeroma@gmail.com,
8 novembre 2012 DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 16 VIALE MANZONI
16
ASSEMBLEA – PRESIDIO LAVORATRICI E LAVORATORI DI
COOPERATIVE SOCIALI, ENTI DEL TERZO SETTORE E AZIENDA COMUNALE
FARMACAP,
presso il DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE di
Roma Capitale
sostenuta da CUB , COBAS COOP. SOCIALI, dall’UNIONE
SINDACALE ITALIANA e dal Coordinamento lav. coop. sociali, enti del terzo
settore e aziende, in concomitanza con assemblee di
operatori–trici sociali, sono stati richiesti colloqui con Assessorato,
Dipartimento e con la Commissione Consiliare Politiche Sociali in quella
giornata. ECCO LA SITUAZIONE REALE…
Ø TAGLI E RIDUZIONI DI FINANZIAMENTI SU
SERVIZI E PROGETTI ALLA CITTADINANZA, CHE INCIDERANNO NEGATIVAMENTE
SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE E SUI SERVIZI NELL’AREA TERZA ETA’/ANZIANI,
DISABILITA’, MINORI, SERVIZI DI ACCOGLIENZA AI ROM, NELLE CASE DI RIPOSO, ALLA
FARMACAP, PER LE ATTIVITA’ A SOSTEGNO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI E DEL DISAGIO
SOCIALE. Anche nel Bilancio del Comune non si vedono miglioramenti
reali…
Ø RISCHIO CONCRETO DI MANCATO INSERIMENTO,
NEI BANDI DI GARA, come nell’affidamento e convenzione anche in proroga, sui SERVIZI E PROGETTI, DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA
OCCUPAZIONALE e SALARIALE, con rischio di perdita di posti di lavoro, di
aumento della precarietà, di peggioramento delle condizioni contrattuali, con un
aumento reale dei carichi di lavoro per attività fatti con meno personale a
tempo pieno, ad ogni cambio di gestione…
Ø PROROGHE CONTINUE E BUDGET FERMI NELLE RISORSE ECONOMICHE
ALLE TABELLE DEL 2007 DEI CCNL
(con effetti negativi sui salari di chi lavora, sui processi di regolarizzazione
dei contratti di lavoro e di stabilizzazione del precariato esistente,
sull’adeguamento e rispetto dei CCNL che già hanno bassi salari e retribuzione,
sulle possibilità concrete di accesso ai corsi di aggiornamento e di
formazione), MANCATO IMPEGNO PER AGGIORNAMENTO E CORSI PER OTTENERE TITOLI (come
quello di OSS) SENZA PAGARE COSTI ESORBITANTI (3000
euro).
Ø MANCATA APPLICAZIONE PER EFFETTO DELLA CRISI (che sta mettendo
in ginocchio la maggior parte delle cooperative sociali e degli Enti che
lavorano su questi importanti servizi al pubblico, anche per le TARIFFE ORARIE
DISOMOGENEE E TROPPO BASSE su appalti, affidamenti e convenzioni fatte da
DIPARTIMENTI E MUNICIPI, rispetto al reale costo del lavoro, alla copertura per
LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, PER L’AGGIORNAMENTO, LA FORMAZIONE, LA
TUTELA DAL PRECARIATO, DAL BLOCCO DI
SALARI E STIPENDI…) DEI PARAMETRI DEI CONTRATTI COLLETTIVI, con
l’aggiunta della MANNAIA DEI COSTI IMPOSTI ALLE COOPERATIVE DALLA PROSSIMA LEGGE
DI (IN)STABILITA’ AL VOTO IN PARLAMENTO… CHE SI RIFLETTONO CONTRO LAVORATRICI E
LAVORATORI E COSTRINGONO DI FATTO AD UN ABBASSAMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA
QUALITA’ DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI EDUCATIVI E DI ACCOGLIENZA.
Ø PEGGIORAMENTO NEI
SERVIZI DI ASSISTENZA A STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, quasi 900 A.E.C. (Assistenti
Educativi Culturali) di cooperativa, CON AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO anche su
CASI GRAVI e attacco di fatto alla Legge Quadro 104/92.
NON SIAMO DISPOSTI AD ACCETTARE PASSIVAMENTE QUESTO STATO
DI COSE,
PER QUESTO CONTINUEREMO A MOBILITARCI, A LOTTARE, A FARE
PROPOSTE…
solidarità cokl la lotta all'Ikea di Piacenza
LOTTA ALL'IKEA DI PIACENZA, SOLIDARIETA' AI LAVORATORI IN PICCHETTO E PRESIDIO
DA 3 SETTIMANE, OGGETTO DI DURA REPRESSIONE, DALL'UNIONE SINDACALE ITALIANA,
SENZA DIMENTICARE LA LOTTA AL SAN RAFFAELE DI MILANO E ALL'ISTITUTO SACRA
FAMIGLIA DI CESANO BOSCONE (Milano).
Si esrpime la nostra solidarietà ai lavoratori del Consorzio CGS, che ha l'appalto per le attività e le mansioni di movimentazione merci al Deposito Centrale IKEA a Piacenza, della logistica, ch sono in mobilitazione da 3 settimane organizzati e sostenuti dal S.I. Cobas.
Lavoratori che hanno alzato la testa per opporsi a condizioni lavorative e a contratti di lavoro con scarse garanzie su diritti elementari, con limitazioni fortissime sui diritti sindacali che mettono a rischio non solo il lavoro ma anche la concreta possibilità di organizzarsi.
Sostenere questa lotta, vuomdire dare anche un piccolo aiuto e contributo, come facciamo con questo comunicato e persa di posizione, a coloro che lottano per ottenere il miglioramento delle condizioni materiali di lavoro, salariali, di fatto di vita di chi lavora e che stanno resistendo alla repressione padronale e anche a quella poliziesca, che ha caricato il picchetto con un bilancio di diversi feriti. Questa lotta, proprio perchè riguarda condizioni reali e la dignità di chi lavora per vivere, non è
arretrata e sta proseguendo, ma non va lasciata isolata.
Allo stesso modo, come non va lasciata isolata quella che stanno facendo anche i lavoratori e le lavoratrici all'Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, su appalto vinto dalla Manutencoop e lotta sostenuta da USI C.T.&S., dalla Cub e dai Cobas, che ha già visto una forte partecipazione agli scioperi e alle manifestazioni, non ultima lo sciopero del 24 ottobre 2012.
Anche in questo caso, sono in ballo le condizioni di orario di lavoro, di organizzazione del lavoro, dei riposi e dei turni oltre che del salario, modificate dal nuovo soggetto subentrato all'appalto, che ha sconfessato i risultati raggiunti negli anni precedenti con un peggioramento netto delle condizioni lavorative, di ritmi e di salario, inserite nei contratti individuali di lavoro, con un abbassamento
anche della stessa qualità dei servizi agli utenti dell'Istituto.
La nostra solidarietà va anche a questi lavoratori e lavoratrici, così come al personale dell'Istituto San Raffaele, dove dal 31 ottobre la Direzione aziendale ha comunicato la disdetta dei contratti e accordi collettivi dal 1973 a oggi, che erano in vigore, con l'avvio di procedura di licenziamento collettivo di 244 persone e il cambio del CCNL di riferimento, che sta trovando l'opposizione con presidio
permanente delle lavoratrici e dei lavoratori, sostenuta da USI Sanità e da Usb.
ALLE RISTRUTTURAZIONI, ALLA MODIFICA PEGGIORATIVA DI CONTRATTI, CONDIZIONI SALARIALI E DI LAVORO, SI RISPONDE CON LA LOTTA COLLETTIVA E L'ORGANIZZAZIONE DIRETTA...ORA E SEMPRE RESISTENZA
Segreteria generale confederale Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912...100 anni...dalla parte giusta, quella di lavoratrici e lavoratori
Si esrpime la nostra solidarietà ai lavoratori del Consorzio CGS, che ha l'appalto per le attività e le mansioni di movimentazione merci al Deposito Centrale IKEA a Piacenza, della logistica, ch sono in mobilitazione da 3 settimane organizzati e sostenuti dal S.I. Cobas.
Lavoratori che hanno alzato la testa per opporsi a condizioni lavorative e a contratti di lavoro con scarse garanzie su diritti elementari, con limitazioni fortissime sui diritti sindacali che mettono a rischio non solo il lavoro ma anche la concreta possibilità di organizzarsi.
Sostenere questa lotta, vuomdire dare anche un piccolo aiuto e contributo, come facciamo con questo comunicato e persa di posizione, a coloro che lottano per ottenere il miglioramento delle condizioni materiali di lavoro, salariali, di fatto di vita di chi lavora e che stanno resistendo alla repressione padronale e anche a quella poliziesca, che ha caricato il picchetto con un bilancio di diversi feriti. Questa lotta, proprio perchè riguarda condizioni reali e la dignità di chi lavora per vivere, non è
arretrata e sta proseguendo, ma non va lasciata isolata.
Allo stesso modo, come non va lasciata isolata quella che stanno facendo anche i lavoratori e le lavoratrici all'Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, su appalto vinto dalla Manutencoop e lotta sostenuta da USI C.T.&S., dalla Cub e dai Cobas, che ha già visto una forte partecipazione agli scioperi e alle manifestazioni, non ultima lo sciopero del 24 ottobre 2012.
Anche in questo caso, sono in ballo le condizioni di orario di lavoro, di organizzazione del lavoro, dei riposi e dei turni oltre che del salario, modificate dal nuovo soggetto subentrato all'appalto, che ha sconfessato i risultati raggiunti negli anni precedenti con un peggioramento netto delle condizioni lavorative, di ritmi e di salario, inserite nei contratti individuali di lavoro, con un abbassamento
anche della stessa qualità dei servizi agli utenti dell'Istituto.
La nostra solidarietà va anche a questi lavoratori e lavoratrici, così come al personale dell'Istituto San Raffaele, dove dal 31 ottobre la Direzione aziendale ha comunicato la disdetta dei contratti e accordi collettivi dal 1973 a oggi, che erano in vigore, con l'avvio di procedura di licenziamento collettivo di 244 persone e il cambio del CCNL di riferimento, che sta trovando l'opposizione con presidio
permanente delle lavoratrici e dei lavoratori, sostenuta da USI Sanità e da Usb.
ALLE RISTRUTTURAZIONI, ALLA MODIFICA PEGGIORATIVA DI CONTRATTI, CONDIZIONI SALARIALI E DI LAVORO, SI RISPONDE CON LA LOTTA COLLETTIVA E L'ORGANIZZAZIONE DIRETTA...ORA E SEMPRE RESISTENZA
Segreteria generale confederale Unione Sindacale Italiana USI, fondata nel 1912...100 anni...dalla parte giusta, quella di lavoratrici e lavoratori
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