venerdì 26 luglio 2013

ULTIME ... MOBILITAZIONE DELL'USI DI ROMA ... A FINE LUGLIO


INFO USI SCUOLA e UNIVERSITA’

supplemento a LOTTA DI CLASSE (blog: www.lotta-di-classe.blogspot.com) -  giornale dell’UNIONE SINDACALE ITALIANA  USI fedele ai principi dell’AIT    (sito nazionale: www.usiait.it)  -       

blog romano:  www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com  -  CONFEDERAZIONE DI SINDACATI DI BASE (i principali settori lavorativi sia pubblici che privati) E DI FEDERAZIONI LOCALI INTERCATEGORIALI (ROMA, MILANO, UDINE, GENOVA, BOLOGNA, FOGGIA,  ….)   L’USI FA PARTE DELLA RETE EUROPEA DEL SINDACALISMO ALTERNATIVO E DI BASE (Blog in costruzione www.resistenzaeu.blogspot.it) E DELLA RETE SINDACALE INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETA’ E DI LOTTA

ULTIME NOTIZIE di Luglio

SCUOLA - L'Usi, com’è avvenuto in tutti questi anni, appoggerà le prossime mobilitazioni di precari e scuole in lotta (ricordiamo che un’ampia delegazione dell'USI di Roma ha partecipato al presidio in difesa della scuola pubblica il 26 giugno).... e si rende disponibile a preparare insieme al coordinamento delle scuole (che l’ha proposta) una delibera consiliare di iniziativa popolare contro il finanziamento con fondi comunali pubblici delle scuole private.. all’interno di una battaglia in difesa dell’istruzione pubblica e contro ogni forma di privatizzazione strisciante (anche sotto forma di finanziamento alle scuole privata) … Forza la lotta continua....

Ci rivediamo, in ogni caso, il 5 settembre al Coordinamento delle scuole convocato presso il Liceo Cavour e dove noi rinnoveremo le nostre proposte di

- Costituzione di una commissione tecnica per i rapporti con il parlamento, le istituzioni e le reti, che porti avanti le proposte del movimento delle scuole a partire dalla piattaforma della manifestazione del 2 febbraio 2013;

- Apertura di un confronto costante con la struttura provinciale del MIUR su dati e situazioni (classi, organici, sostegno ….) e mantenimento del confronto con il MIUR a livello nazionale per tutti i coordinamenti organizzati;

- Costituzione di una commissione tecnica su riforma e progetto scuola, sistema di valutazione e risoluzione della precarietà; che affronti anche il discorso della valutazione e della meritocrazia (che sempre più si sta affermando con questi governi di unità nazionale) e che elabori un nostro manifesto/piattaforma;

- Costituzione di un Comitato promotore per predisporre la delibera consiliare di iniziativa comunale di cui sopra

- Rilancio delle iniziative contro l’insicurezza nelle scuole (il materiale elaborato dall’USI e dal COMITATO 5 APRILE snodo romano della RETE NAZIONALE PER LA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO può essere richiesto per email a usicons.roma@gmail.com);

- Costruzione di coordinamenti cittadini degli RSU senza alcuna distinzione di sigla di appartenenza, per riaprire una battaglia contro i tagli di classi e scuole, di fondi e per rilanciare una piattaforma che serva alla riapertura della contrattazione nel comparto, anche in merito agli aumenti salariali, visto che  il salario reale dei lavoratori della scuola è ritornato indietro di 20nni.

- Preparazione di un convegno internazionale il 21 settembre a ROMA, per comprendere le trasformazioni in atto nella scuola, in appoggio alle proposte della RETE EUROPEA DEL SINDACALISMO ALTERNATIVO E DI BASE (organizzato dall'USI con l'appoggio della CUB SCUOLA E UNIVERSITA' e dall'UNICOBAS SCUOLA).

- Costruzione di una mobilitazione unitaria per la ripresa dell’anno scolastico che converga poi nelle giornate di lotta del 18 e 19 ottobre (per la prima è prevista una giornata di SCIOPERO GENERALE indetta dal sindacalismo di base e/o autorganizzato e la seconda di Manifestazione a Roma dei movimenti dai NOTAV a quello del DIRITTO ALL’ABITARE).

BIBLIOTECHE: l’USI e i suoi RSU, insieme agli altri sindacati presenti nell’Istituzione Biblioteche, hanno richiesto che vengano ripristinati i 7 milioni tolti (pari circa ad un terzo del bilancio delle Biblioteche) per impedire la chiusura di molte biblioteche a partire dal mese di settembre.

SOCIALE: l’USI insieme al coordinamento del terzo settore (con CUB, COBAS e altre individualità) ha ottenuto un incontro con il nuovo Assessore per aprire un tavolo di confronto periodico sulle varie tematiche rimaste in sospeso (dagli AEC alla scolarizzazione ROMA, dai finanziamenti al sociale al rispetto del CCNL…)

AZIENDE HOLDING CAMPIDOGLIO: proseguono gli interventi USI in ZETEMA e FARMACAP e contro i possibili tagli previsti dalla Spending revieuw.

MULTISERVIZI: Le mobilitazioni dell’USI si sono incentrate nell’impedire i licenziamenti nel settore del verde pubblico, delle scuole e della casa del giardinaggio, con presidi in CAMPIDOGLIO, incontri con assessori, osservatorio e dipartimento e con l’INDIZIONE DI UNO STATO DI AGITAZIONE NEI CONFRONTI DELLA ROMA MULTISERVIZI SPA.

Nidi e scuole dell’infanzia: continua la mobilitazione della nostra struttura degli Enti Locali sia nei confronti del Comune di Roma che con le aziende che gestiscono i nidi convenzionati ….

AZIENDE PRIVATE; continuano le mobilitazioni in varie aziende romane per difendere diritti e condizioni di lavoro …

 

Sede provinciale USI: Largo G. Veratti 25 – 00146 Roma fax 06/77201444 email: usiait1@virgilio.it

fotinprop.LargoVeratti25.RomaLuglio2013

lunedì 22 luglio 2013

RESOCONTO TRATTATIVA USI A ZETEMA E NOSTRE OSSERVAZIONI

COMUNICATO SINDACALE UNIONE SINDACALE ITALIANA E RSU USI ZETEMA
RESOCONTO DUE GIORNI DI TRATTATIVA SINDACALE AZIENDALE 9- 10/7/2013
Per AFFISSSIONE NEI LUOGHI DI LAVORO (art. 25 S.L.) E DIVULGAZIONE GRAZIE
(in applicazione art. 21 Cost. e art. 1 Legge 300/1970)
T rasmette Unione Sindacale Italiana USI fondata nel 1912 e RSU USI Zètema P.C.
E mail usiait1@virgilio.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com,
sito nazionale ufficiale www.usiait.it

Info con RSU USI Serenetta Monti e mail serenettam@gmail.com,
PRIMO GIORNO DI TRATTATIVA 9 LUGLIO 2013: la Zètema con la dirigente Dott.ssa Rubino ha presentato il documento e proposta aziendale, che aveva come argomenti alcune modifiche sulle indennità già esistenti nel CCDI, come quella di mensa, di disagio, gestione chiavi e l’adeguamento di nuove attività e corrispondente livello di inquadramento (come previsto dal CCNL Federculture).
Si è avuto un dissidio di impostazione tra la Cisl e l’Usi, poiché la Cisl non voleva riaprire le vicende sul Contratto Decentrato Integrativo di Ente, fino a che non fosse stata riaperta la contrattazione nazionale. L’USI sosteneva e sostiene che se si tratta di modifiche migliorative, è meglio trattarle in sede aziendale, allo scopo di creare precedenti di maggior favore rispetto al rinnovo del CCNL Federculture, inoltre USI ha ribadito che non vi era coerenza sanare situazioni“a macchia di leopardo”, lasciando altre situazioni aperte e insolute.
Per quanto riguarda l'adeguamento delle indennità, la RSU USI ha ribadito che si dava per scontato che il ticket (per l’indennità di mensa) fosse erogato a tutti coloro che superano le 6 ore di lavoro giornaliero. Sull’indennità di disagio, alla proposta aziendale USI ha ribadito che è insufficiente riconoscerla, se come avvenuto nel settore della Manutenzione, non fossero anche riconosciuti a chi ne ha diritto il rimborso per gli spostamenti (addirittura tra chi usa i propri mezzi), con lavoratori e lavoratrici che da almeno due anni lavorano in sedi disagiate e si spostano, l’USI ha proposto di calcolare gli arretrati dell’indennità di disagio e di prevedere il rimborso monetario per gli spostamenti effettivamente fatti, se proprio si voleva fare una “sanatoria”delle specifiche situazioni che si erano riscontrate, ma che per questo non serve un accordo sindacale, poiché a situazione oggettiva e documentata dei dipendenti, è la stessa Zètema che deve adeguarsi, riconoscendo le somme spettanti e maturate e non corrisposte a lavoratori e lavoratrici.
La proposta dell’Usi ha lasciato di sasso l’azienda e anche le varie OO.SS. presenti al tavolo, che forse sono abituate ad altro modo di gestire tali situazioni concrete…quando invece come sostiene la pratica sindacale dell’Usi, sono le aziende a doversi adeguare e riconoscere inadempienze o “dimenticanze” quando sono a favore dei dipendenti, senza il rischio di fare “figli e figliastri”(che non sono più previsti dal nostro ordinamento giuridico, con la modifica recente del codice civile…)
Sui cosiddetti "adeguamenti" di livello rispetto alle mansioni svolte, questione che suscitava un particolare interesse tra le varie OOSS., secondo L’USI si rischiava di fare confusione tra adeguamenti e valorizzazioni “nascoste”…Infatti si parlava di alcuni custodi all'Archivio Capitolino che facevano “attività amministrative”e di lavoratrici “ex società All Clean”, finite nell’area Conservazione, che facevano (e fanno) lo stesso lavoro dei restauratori.
La Zètema ha chiarito, specie per l’area conservazione, che il passaggio sarà GRADUALE, anticipando le date che si erano prefissati nelle valorizzazioni, perché non sarebbero più valorizzazioni ed a luglio le lavoratrici avrebbero preso il livello B3.
L’USI ha precisato che se la Zètema ha capito che sin da quando sono entrate in area “conservazione”,queste lavoratrici svolgevano mansioni superiori, non è certo l'adeguamento graduale la situazione giusta, o si riconosce il fatto concreto oppure soluzioni “mediate” sono poco trasparenti. Usi ha ricordato che non aveva firmato l'accordo per i passaggi graduali delle biblioteche, perché la si riteneva una soluzione penalizzante per quel settore di dipendenti e che rimaneva coerente anche con queste situazioni oggetto dell’incontro del 9 luglio. Se sindacati e azienda, sono consapevoli che queste lavoratrici fanno mansioni superiori da almeno 5 anni, allora non è giusto e corretto accettare adesso, un passaggio graduale che non riconosca loro gli arretrati, dichiarando che se le altre sigle sindacali avessero firmato un accordo simile, USI avrebbe dato indicazione (per evitare un trattamento peggiorativo), alle lavoratrici interessate di attivare una causa e controversia di lavoro, chiedendo gli arretrati per i 5 anni precedenti, utilizzando anche l'accordo che fosse stato firmato per quello che Zètema definisce "adeguamento", come documento che ne avalli le richieste di arretrato.
La Zètema ha risposto a queste osservazioni dell’Usi, che non rientra nella politica dell'Azienda non agire gradualmente per i passaggi di livello.
L’USI ha replicato che non esistono norme che vietino un passaggio diretto in casi simili, esistono solo i vincoli posti dagli articoli 26 e 27 del CCNL Federculture, che consentono questa eccessiva discrezionalità decisionale “agli amministratori delegati”.
L’USI in vista della ripresa del tavolo nazionale di rinnovo del CCNL Federculture (previsto per il 24 luglio 2013 in sede Federculture) ha sollecitato TUTTI i SINDACATI FIRMATARI DI QUEL CCNL, come è nella proposta nazionale più volte inoltrata dall’USI, A CANCELLARE questi privilegi degli amministratori delegati e responsabili degli Enti che applicano quel CCNL, con la richiesta dell’USI di MODIFICARE SOSTANZIALMENTE I VERGOGNOSI ARTICOLI 26 E 27 DEL CCNL…infatti se si vuole risolvere delle situazioni di dipendenti di Zètema, il modo corretto e giusto è RIAPRIRE IL TAVOLO SULL’ACCORDO E CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE.
Silenzio (imbarazzato) da parte di tutti in sindacati firmatari del CCNL…
SECONDO GIORNO DI TRATTATIVA 10 LUGLIO 2013: si è discusso principalmente dell'area Turismo, i PIT. E’ emersa ancora una volta, la prassi 'aziendale di decidere unilateralmente lo spostamento di lavoratori e contestualmente di ridurre le postazioni. Dopo l’intervento del responsabile Zètema Capone, .il quale ha dichiarato al tavolo sindacale che ha deciso, vista la ridotta mole di lavoro che una unità da Termini si spostava ai Fori e che ad Ostia in questo periodo ne bastava una sola di unità.
La delegazione Cgil ha insistito che, per motivi di sicurezza sarebbe stato necessario implementare dell'unità lavorativa di Ostia, visto che il Contratto di Servizio con il Comune di Roma Capitale (CdS) prevede due postazioni. La RSU USI ha invece chiesto esplicitamente, se esiste la formalizzazione cartacea con la volontà del Dipartimento Turismo del Comune di Roma Capitale, di ridurre le postazioni riorganizzandole, in caso contrario di mancanza di tali indicazioni dell’Ente proprietario e del Dipartimento competente, per quanto riguarda Fori Imperiali e Termini, la Zètema, per un anno, avrebbe agito in violazione del Contratto di Servizio stipulato, visto che per esempio, per casi verificatisi in passato nell’area custodia e quella di manutenzione, tali riduzioni di postazioni e presunte “riorganizzazioni interne”, hanno la formalizzazione della Sovrintendenza capitolina ai BB.CC., che a quel punto legittimerebbe e avallerebbe le scelte della società Zètema.
Altro forte imbarazzo di parte datoriale, rendendosi conto che esistono disparità di trattamento e condizioni di lavoro che diventano peggiorative all’interno dei vari settori di intervento di Zètema.
L’USI VERIFICHERA’ SE LE OSSERVAZIONI E I RILIEVI POSTI, visto che non si è sottoscritto nessun accordo con il testo proposto dall’azienda, SARANNO OGGETTO DI VALUTAZIONE E PORTERANNO A USARE LOGICA, RAZIONALITA’, BUON SENSO ED EFFETTIVA VOLONTA’ DI “SANARE”VARIE SITUAZIONI e di RIMETTERE AL CENTRO ESIGENZE DI GIUSTIZIA “CONTRATTUALE”, RISPETTO DELLE LEGGI E DI UNA MODALITA’DI IMPIEGO DELLA FORZA LAVORO RICONOSCENDO DIRITTI E NON SOLO DOVERI…Alle prossime puntate, anche con AGGIORNAMENTI SUL RINNOVO DEL CCNL FEDERCULTURE.
Nel merito, le proposte dell’associazione datoriale di rinnovo del CCNL Federculture, che ha in Zètema l’azienda leader del settore, restano per Usi IRRICEVIBILI A CHIUNQUE ABBIA A CUORE GLI EFFETTIVI INTERESSI DI CHI LAVORA.



domenica 21 luglio 2013

indetto stato di agitazione contro i licenziamenti della ROMA MULTISERVIZI


UNIONE SINDACALE ITALIANA  USI Fedele ai principi dell’AIT 
                         Segreteria provinciale intercategoriale e Rsa RLS interna canili comunali - Avcpp
              Roma – Largo Veratti 25 – 00146 - Tel. 06/70451981 – fax 06/77201444 e-mail: usiait1@virgilio.it
                        Blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito www.usiait.it

Roma, 20 luglio 2013

            All’Amministratore delegato p.t. Società ROMA MULTISERVIZI SPA fax 06 41205854
            All’Ufficio del personale della Soc. ROMA MULTISERVIZI SPA
            All’Assessorato Pol. Ambientali e Agricole – c.a. Assessore E. MARINO                            
            Al Direttore U.O. competente c/o Dipartimento Dott. Altamura fax
            All’Osservatorio comunale sulle condizioni di lavoro – Dott. Bonuccelli
            Al Gabinetto e Segreteria del Sindaco di Roma Capitale– On. MARINO
            Alla Prefettura di Roma – ufficio di Gabinetto
            Alla Direzione della DTL – Servizio Ispettivo del lavoro
            E p.c.  Ai capigruppo consiliari e Presidente CCP  Ambiente – Comune di Roma Capitale 

OGGETTO: Comunicazione di stato di agitazione sindacale per personale dipendente di  ROMA MULTISERVIZI spa addetti a manutenzione, presidio aree verdi CASA DEL GIARDINAGGIO – PARCO SAN PLACIDO, addetti pulizie e manutenzione aree verdi scolastiche, e addetti alle pulizie delle scuole, ai sensi L. 146/90 e 83/2000, con contestuale attivazione di tentativo obbligatorio di “raffreddamento del conflitto”. Motivazione stato di agitazione: garanzia e tutela condizioni normative, economiche, occupazionali e per evitare atti di fonte unilaterale aziendale, finalizzata alla modifica in pejus dei contratti individuali di lavoro. Segnalazione - esposto e richiesta sopralluogo a Servizi Ispettivi del lavoro c/o DTL.

La scrivente Unione Sindacale Italiana, presente nell’azienda con una propria sezione sindacale, comunica formalmente ai sensi della L. 146/90 – 83/2000 e s.m.i., lo stato di agitazione sindacale del personale dipendente a tempo indeterminato della Società ROMA MULTISERVIZI SPA addetti a manutenzione, presidio aree verdi CASA DEL GIARDINAGGIO – PARCO SAN PLACIDO, addetti pulizie e manutenzione aree verdi scolastiche, e addetti alle pulizie delle scuole. 

Motivo dello stato di agitazione: garanzia e tutela condizioni normative, economiche, occupazionali e per evitare atti di fonte unilaterale aziendale, finalizzata alla modifica in pejus dei contratti individuali di lavoro. La procedura si rende necessaria, a seguito dell’incontro e dell’esame congiunto in sede aziendale ex L.223/91svoltosi il 19 luglio presso la sede aziendale, l’O.S. proclamante ha verificato, per dichiarazione aziendale che non ci sono le condizioni per garantire ai dipendenti coinvolti in due delle tre procedure, le tutele previste dal nostro ordinamento giuridico nella fase transitoria della procedura 223/91 e nelle more del tavolo triangolare convocato dal Comune di Roma per il 24 luglio ore 10 presso l’Osservatorio comunale sul lavoro, con il rischio che si peggiorino le condizioni normative, economiche, occupazionali anche attraverso atti di fonte aziendale, che  modifichino in pejus i contratti individuali di lavoro, con giustificazioni che non rientrano nella normale correttezza e buona fede tipica dei rapporti di lavoro subordinato, disciplinati dal codice civile e dallo Statuto dei Lavoratori.

Si auspica da parte dell’Ente committente, della stazione appaltante e degli organismi di vigilanza e tutela, che si intervenga perché siano ripristinate condizioni di trasparenza e legalità e la condivisione di un percorso finalizzato a tutelare servizi e lavoratori. Si attiva la procedura di “raffreddamento del conflitto” e la disponibilità a incontri ulteriori rispetto a quelli programmati, allo scopo di evitare e comunque ridurre ogni possibili fattore di danno, rischio e pericolo per l’efficacia dei servizi e la tutela dei dipendenti.

La presente vale come segnalazione – esposto alla DTL, con richiesta di intervento ispettivo e sopralluogo,  per la verifica e la vigilanza in merito alla situazione di peggioramento di condizioni normative, economiche, occupazionali e per evitare atti di fonte unilaterale aziendale, finalizzate alla modifica in pejus dei contratti individuali di lavoro e dei diritti connessi. Distinti saluti  

per Unione Sindacale Italiana USI e sez. sindacale interna – Prof. Giuseppe Martelli

sabato 13 luglio 2013

LUNEDI' 15 LUGLIO PROTESTANO IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO I LAVORATORI DELLA MULTISERVIZI APPOGGIATI DALL'USI

LUNEDI' 15 LUGLIO PROTESTE IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO DEI LAVORATORI DELLA MULTISERVIZI
COMUNICATO SINDACALE e RADIO - STAMPA, PER PUBBLICAZIONE, DIFFUSIONE, DIVULGAZIONE, trasmette Segreteria Intercategoriale Federazione di Roma Unione Sindacale Italiana USI e Segreteria nazionale confederale
e mail usiait1@virgilio.it, blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito nazionale ufficiale www.usiait.it
LUNEDI' 15 LUGLIO PROTESTANO IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO I LAVORATORI DELLA MULTISERVIZI APPOGGIATI DALL'USI
ROMA - A Luglio 2013, pochi giorni dopo il formale insediamento del Sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino e della sua Giunta, nonchè del Consiglio Comunale e dell'Assemblea capitolina, la Roma Multiservizi Spa, partecipata pubblica (con 49% di quota societaria di Manutencoop) a vigilanza e coordinamento AMA, ha "colpito ancora", procedendo ad altri licenziamenti collettivi ai sensi della legge 223 del 1991, ulteriori ai 1470 operai addetti alla pulizia delle scuole (questi sono all'interno dei circa 21000 a livello nazionale, del settore delle pulizie delle scuole, per effetto dei nuovi tagli operati dal MIUR).
Questa volta, con comunicazione pervenuta alle OOSS datata 5 luglio, i dipendenti dichiarati non ricollocabili e sottoposti a licenziamento collettivo, sono quelli del settore del verde, 54 addetti alla manutenzione delle AREE VERDI SCOLASTICHE e 8 dipendenti addetti alla manutenzione, pulizia e presidio delle aree verdi della "CASA DEL GIARDINAGGIO - PARCO SAN PLACIDO". La motivazione dell'azienda è che non è stata fatta dall'Amministrazione capitolina la nuova gara di appalto e che nemmeno è stata fatta la comunicazione formale di proroga dell'affidamento a Roma Multiservizi Spa, quindi la società non trova altra soluzione che licenziare il personale. Tutti, sia quelli addetti alla pulizia delle scuole che quelli della manutenzione e pulizia delle areee verdi, sono ex LSU, LPU e cassaintegrati "storici", stabilizzati tra la metà degli anni novanta e il 2000, in particolare gli ex LPU del Progetto Polis, a seguito di accordo sottoscritto dall'Unione Sindacale Italiana a Luglio del 2000 e oggetto nel periodo di LPU, a formazione specifica da parte dell'allora Comune di Roma.
Tanto è vero che, con diversi Ordini del Giorno di indirizzo collegati ai Bilanci, sia con la 2° Giunta Veltroni che con la Giunta Alemanno, una parte di questi operai (quelli già stabilizzati e poi assunti all'AMA, dopo il verbale di incontro e di accordo sottoscritto il 29 settembre del 2010) avrebbe dovuto essere poi riassorbita nel Servizio Giardini dell'Amministrazione capitolina, poi i posti messi a disposizione della Dotazione Organica comunale, sono ..."scomparsi" e tagliati.
L'Unione Sindacale Italiana, che ha tempestivamente attivato le procedure di competenza secondo la legge 223 del 1991 a Roma Multiservizi, DTL, Regione Lazio, per tutte e 3 le situazioni di licenziamento collettivo, per le due ultime che hanno un impatto più diretto cn il Comune di Roma Capitale, ha anche chiesto in questi giorni un intervento specifico degli Assessori con delega alle Politiche Ambientali (e vigilanza su attività di AMA e settore del verde) Estella Marino e di quello
cn delega al Lavoro Daniele Ozzimo, con nota specifica nella quale si richiede un controllo, una vigilanza e un intervento per la salvaguardia occupazionale, quella salariale e della continuità di servizi ambientali utili alla cittadinzanza romana, come del resto è stato fatto anche per i 1470 operai addetti alla pulizia delle scuole, inseriti nel caderone dei tagli del MIUR ai servizi esternalizzati
 
(L'Usi prosegue anche in estate le attività di tutela, sostegno e intervento nei settori sociale, cultura, asili nido e scuole e servizi in convenzione, pulizie, personale di pubbliche amministrazioni, di aziende private...).
Attualmente, gran parte del personale del settore del "verde" sta fruendo di ferie "forzate", ma alla scadenza della prossima settimana, si pone la questione del loro rientro in una sede di servizio, nelle more dell'espletamento delle procedute tecniche della 223 del 1991.
Le "voci di corridoio", in via di conferma, dicono che dalla Roma Multiservizi si stiano usando operai di ditte e cooperative in appalto o di altri servizi affidati, per la copertura di ore di servizio per le attività colpite da procedura di licenziamento collettivo, ma su questa situazione si stanno facendo le opportune verifiche di attendibilità ed effettività di tale utilizzo improprio di forza lavoro; così come si sta verificando una forma di pressione per ottenere l'adesione dei lavoratori ad accordi di part-time in questo particolare momento che perà renderebbero impossibile la loro sopravvivenza economica.
I lavoratori e le lavoratrici della Roma Multiservizi, restano anche in attesa che la nuova Amministrazione guidata dal Sindaco Marino, appena insediata, dia un segnale di controtendenza rispetto allo smantellamento di posti di lavoro, occupazione e salario, di servizi pubblici alla cittadinanza, con un controllo e un intervento su tutto il meccanismo di appalti, affidamenti e convenzioni che ruotano intorno all'Amministrazione di Roma Capitale, per ripristinare un sistema virtuoso che rispetti condizioni decenti di lavoro, salario, occupazione e uso dei finanziamenti pubblici ad aziende, pubbliche, partecipate e private, a cooperative e ad associazioni onlus. Nell'attesa, delegazioni di dipendenti della società stanno facendo attività di sensibilizzazione dei Consiglieri comunali eletti e dei Capigruppo, su tutta questa vicenda, sostenuti dalla struttura intercategoriale dell'Usi, analogamente a quanto si sta contemporaneamente facendo in altri settori e servizi.
 
PER QUESTO LUNEDI' 15 LUGLIO ALLE ORE 16 I LAVORATORI DELLA MULTISERVIZI SARANNO IN CAMPIDOGLIO, PER CHIEDERE DI INCONTRARE LE VARIE FORZE POLITICHE PRESENTI IN CONSIGLIO.
Una pratica che è all'insegna del motto "ORA E SEMPRE...RESISTENZA", da tutti i punti di vista
 
 
UNIONE SINDACALE ITALIANA - Usi fedele ai principi dell’Ait
Segreteria provinciale intercategoriale e Rsu USI Comune Roma Capitale
e sezione sindacale aziendale MULTISERVIZI (partecipata pubblica)
ROMA LARGO VERATTI 25 – 00146 - Tel 06/70451981 FAX 06/77201444 e mail usiait1@virgilio.it
 
            Roma, 13 luglio 2013
 
 
Alla c.a.  On. STELLA MARINO – Assessore Pol. Ambientali  fax 06 67109305
Alla Segreteria dell’Assessorato fax
e p.c. alla c.a. ASSESSORE alla Casa e con delega al Lavoro On. OZZIMO
Loro sedi Pagina 1 totale
 
 
OGGETTO: RICHIESTA INCONTRO URGENTE con ASSESSORE ALL’AMBIENTE  in merito alla situazione degli operai della ROMA MULTISERVIZI, a seguito massicci licenziamenti collettivi e peggioramenti condizioni di lavoro e salariali, con netto peggioramento dei servizi affidati all’azienda. Richiesta INTERVENTO ASSESSORATO POL. DEL LAVORO
 
 
La Unione Sindacale Italiana USI, presenta richiesta di un incontro URGENTE ai soggetti in indirizzo per quanto indicato in oggetto.
 
Si precisa in merito che la ROMA MULTISERVIZI spa (partecipata pubblica) ha attivatonei giorni scorsi, le procedure di cui alla Legge 223/91 LICENZIAMENTO COLLETTIVO, comunicandolo anche alla nostra O.S. (che è presente in azienda con una propria sezione sindacale), per: - 54 dipendenti addetti alla manutenzione delle aree verdi scolastiche, - 8 dipendenti addetti ai servizi di manutenzione, pulizia e presidio delle aree a verde della CASA del GIARDINAGGIO – PARCO SAN PLACIDO, -1470 dipendenti addetti al settore delle pulizie delle scuole.
 
Si resta in attesa (fax 06 77201444, e anche email usiait1@virgilio.it), di un riscontro in merito alla richiesta di incontro, per illustrare la documentazione (già trasmessa all’Assessorato alle politiche ambientali in data 3 luglio e 8 luglio 2013) la grave situazione e per verificare le migliori soluzioni possibili ai problemi sollevati, allo scopo di evitare l’aggravarsi della situazione e le conseguenze dannose o pericolose sia per i lavoratori che per i servizi alla cittadinanza.
Si richiede comunque un INTERVENTO DEGLI ASSESSORI CON DELEGA ALLE POLITICHE DEL LAVORO E DI QUELLE AMBIENTALI, nell’ambito delle rispettive funzioni e competenze, per interagire a seguito del problema occupazionale e dei servizi.
 
Si ringrazia per l’attenzione e si porgono i ns. Distinti Saluti
 
Per l’Unione Sindacale Italiana e la sez. sindacale della ROMA MULTISERVIZI
              Prof. Giuseppe Martelli

giovedì 11 luglio 2013

assemblea presidio assessorato sociale GIOVEDI' 18 LUGLIO 2013


Comunicato sindacale – avviso al personale – per affissione (ex art. 25 L. 300/70)

 

SERVIZI SOCIALI, UN BENE COMUNE

La riforma dei servizi sociali (D.G.C. 355/2012 è un esempio) che si sta abbattendo sui lavoratori e sulle famiglie di Roma, architettata dalla Giunta precedente Alemanno e concertata solo dai sindacati confederali (CGIL-CISL-UIL) insieme alle centrali cooperative, produrrà licenziamenti, la dequalificazione e la distruzione di importanti esperienze lavorative e professionali, dei servizi di assistenza domiciliare  e non solo.

 

·                     IL PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI LAVORATIVE

·                      L’INTRODUZIONE DI “PACCHETTI DI ASSISTENZA” DI 1 OPERATORE SU 5 UTENTI CON RELATIVO CARICO DI LAVORO E INEVITABILI LICENZIAMENTI;

 

·                     L’INTRODUZIONE DEL SERVIZIO “A CHIAMATA DELL’OPERATORE DA SCONGELARE NEL MOMENTO DEL BISOGNO

·                      PRESTAZIONI CHE POTRANNO FRAMMENTARSI a 1 ORA O 1 ORA E MEZZA, CHE PRECARIZZA ULTERIORMENTE LE/GLI OPERATRICI/ORI, CHE CANCELLA  IL VALORE SOCIALE DEL NOSTRO LAVORO RIDUCENDOLO ALLA SOLA ASSISTENZA DI BASE;

 

·                      L’ISTITUZIONE DI LISTE DI “BADANTATO” COMUNALI PER  UTENTI GRAVI CHE SONO RITENUTI DALL’AMMINISTRAZIONE “TROPPO COSTOSI” CON RELATIVA PERDITA DI QUALITA’ DEL SERVIZIO E CONDIZIONI CONTRATTUALI VERGOGNOSE.

 

·                    A QUESTO SI AGGIUNGE LO SMANTELLAMENTO DI FATTO DELLA FUNZIONE EDUCATIVA DEGLI A.E.C. (Assistenti Educativi Culturali) nelle SCUOLE PER L’ASSISTENZA SPECIALISTICA A STUDENTESSE E STUDENTI DISABILI, LA RIORGANIZZAZIONE PRESUNTA DELLE CASE DI RIPOSO E LA RISTRUTTURAZIONE DEL SERVIZIO PER LA TERZA ETA’, LA DISMISSIONE PROGRESSIVA DEI SERVIZI SOCIALI ED EDUCATIVI DELL’AZIENDA SPECIALE COMUNALE FARMACAP, LA RISTRUTTURAZIONE DEI SERVIZI SAISA, SISMIF E SAISH, LA DIMINUZIONE DEI LABORATORI TEATRALI INTEGRATI E DEI LABORATORI IN GENERE PER RAGAZZI E ADULTI CON DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO E DISAGI PSICHICI, LA DEQUALIFICAZIONE DEI SERVIZI DI CASE FAMIGLIA, CENTRI DIURNI, DEI SERVIZI SU HIV-AIDS, LA VICENDA DELLA GESTIONE A.C.T. (Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze) che ha prodotto servizi dismessi e smantellamento di 25 anni di esperienze nel settore, la pessima gestione per i servizi ai Rom, LA MANCANZA DI UN REALE PIANO DI FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO, RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE E  DELL’APPLICAZIONE DELLE MISURE DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA…   

 

BASTA… CON LA DISTRUZIONE DEL WELFARE CITTADINO E CON LA PRECARIZZAZIONE DELLE NOSTRE VITE

 

GIOVEDI’ 18 luglio 2013, dalle ore 10.30, assemblea presidio sotto il dipartimento per le politiche sociali e Assessorato a viale Manzoni 16

 

OPERATRICI E OPERATORI SOCIALI IN LOTTA

 

cobascooperativeroma@gmail.com Cobas lavoro privato Viale Manzoni 55 fax 06 77206060

usiait1@virgilio.it Unione Sindacale Italiana Largo Veratti 25 fax 06 77201444

cubregionelazio@gmail.com Confederazione Unitaria di Base via Cavour 101 fax 06 4828857

usicons.roma@gmail.com  Associaz. Utenti e Consumatori Servizi Pubblici USICONS
 
coord.terzosettore@email.it Coord. Terzo Settore c/o LAB. SOC. QUARTICCIOLO

martedì 9 luglio 2013

ALLA SACRA FAMIGLIA - MANUTENCOOP - MILANO - ELETTA RLS UNA COMPAGNA DELL'USI

COMUNICATO SINDACALE USI Segr. nazionale generale confederale e mail usiait1@virgilio.it,
 

trasmette USI MILANO e USI CT&S Via Zamenhof 6 Milano tel. 02 54107087 fax 06 54107095
e mail milano@usiait.it, sito nazionale ufficiale www.usiait.it
 
Il 3 luglio 2013, una partecipata e affollata assemblea di lavoratrici e lavoratori della Società Manutencoop scrl, appalto di Cesano Boscone (MI) presso Istituto Sacra Famiglia, indetta da USI e da Cobas Lavoro Privato, ha eletto la Rappresentante  dei Lavoratori per la Sicurezza RLS, la sig. ra Lucia Melziade, con votazione a maggioranza.
La segreteria della USI CT&S della Federazione di Milano, alla quale è associata la lavoratrice, ha inoltrato alla Manutencoop dove anche l'USI ha conquistato le agibilità e i diritti sindacali, nonchè alla Direzione dell'Istituto Sacra Famiglia, la comunicazione di nomina e di accredito dopo l'elezione in assemblea di RLS.

Alla neo eletta per le importanti funzioni di tutela della salute e della sicurezza, gli auguri
di un buon lavoro da parte della segreteria nazionale dell'Unione Sindacale Italiana.

ROMA CAPITALE DEVE RIMETTERE IN BILANCIO I 7 MILIONI TAGLIATI ALLE SUE BIBLIOTECHE

COMUNICATO SINDACALE DEL 9 LUGLIO 2013 PER AFFISSIONE, PUBBLICAZIONE, DIVULGAZIONE, DIFFUSIONE
Intervento USI e Associazione USICONS per ripristino nel Bilancio della Istituzione Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale dei 7 milioni tagliati nel Bilancio di previsione 2013 (ereditato dalla Giunta Alemanno), con richiesta di intervento al Sindaco Marino, al Vicesindaco Nieri e all'Assessora alle Pl. Culturali Barca, di intervento e di adeguamento. Di seguito il testo della
nota inoltrata dall'USI e dall'USICONS, che fa seguito alle altre iniziative fatte dall'Unione Sindacale Italiana (che già dal mese di Giugno aveva denunciato e segnalato la vicenda, proclamando lo stato di agitazione sindacale),presente e attiva con proprie rappresentanze sindacali sia nelle Biblioteche Comunali della ISBCC che a Zètema Progetto Cultura srl.
In caso di mancato ripristino dei 7 milioni tagliati (che ridurrebbero da 21 a 14 il bilancio del 2013 di Isbcc) sarebbero a rischio da settembre 2013, almeno 13 biblioteche sulle 38 aperte e molte attività, svolte sia da personale comunale che da personale di Zètema.
Analoghe note e lettere sono state firmate e inoltrate in questo ultimo periodo, congiuntamente alle RSU USI, da parte delle OO.SS. firmtarie di CCNL (Regioni Autonomie Locali) e anche dal Coordinatore della RSU Capitolina.
ORA E SEMPRE RESISTENZA...SI PROFILA UNA LUNGA ESTATE DI OPPOSIZIONE A TAGLI, LICENZIAMENTI COLLETTIVI, MANCATI FINANZIAMENTI E INVESTIMENTI, CIG, MANCATI RINNOVI DI CONTRATTI AI PRECARI...NON CHINIAMO LA TESTA, SVILUPPIAMO AUTORGANIZZAZIONE, AUTOGESTIONE, SOLIDARIETA', LOTTA E CONFLITTO.
Trasmette Segreteria nazionale confederazione USI fondata nel 1912 e mail usiait1@virgilio.it,
blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito nazionale ufficiale www.usiait.it
UNIONE SINDACALE ITALIANA USI – FONDATA NEL 1912 fedele ai principi dell’Ait
Segr. Prov. intercategoriale Roma e Rappresentanze sindacali aziendali Usi presso ISBCC e Zètema P.C. srl
Largo G. Veratti 25 00146 Roma Tel. 06 70451981 fax 06 77201444 e mail usiait1@virgilio.it
USICONS Associazione Difesa e Tutela Consumatori e mail usicons.roma@gmail.com
Roma, 9 Luglio 2013 trasmesso via fax
Alla c.a. Del Sindaco del Comune di Roma Capitale On. I. Marino – Segr e Uff. Gabinetto fax
Alla c.a. del Vicesindaco del Comune di Roma Capitale On. L. Nieri fax
Alla c.a. dell’Assessore alle Pol. Culturali Comune di Roma Capitale On. F. Barca fax
Alla c.a. dei Capigruppo Consiliari – loro sedi via fax
OGGETTO: RICHIESTA INTERVENTO PER RISPRISTINO 7 MILIONI DI EURO NEL BILANCIO 2013 DELLA ISTITUZIONE SISTEMA BIBLIOTECHE CENTRI CULTURALI (ISBCC), RIDOTTI DAL “TAGLIO” DELLA PREVISIONE DI BILANCIO G.C. PRECEDENTE. Effetto in caso di mancata reintegrazione copertura economica Bilancio ISSBCC, di rischio chiusura 13 biblioteche comunali. Richiesta di riscontro e risposta.
Le associazioni USICONS (ASSOCIAZIONE DIFESA E TUTELA UTENTI E CONSUMATORI SERVIZI PUBBLICI, presente e attiva sul territorio fin dalla metà degli anni ’90) e l’Unione Sindacale Italiana USI, presente con strutture sindacali e Rsu sia al Comune di Roma Capitale e nella ISBCC che nella Società Zètema P.C. srl, segnalano quanto indicato nell’oggetto della presente nota. Già con altre comunicazioni congiunte con altre OO.SS. e con il Coordinatore della RSU capitolina, le RSU comunali facenti riferimento a USI avevano rappresentato questa situazione, che in caso di conferma avrebbe effetti devastanti per il servizio pubblico, per il personale e i dipendenti che vi lavorano, per la cittadinanza che si vedrebbe privata, specie in quartieri popolari e nelle periferie, di un importante punto di riferimento culturale e di promozione di attività, con il rischio della chiusura da settembre 2013, per carenza dei fondi minimi necessari (il Bilancio della ISBCC avrebbe come minimo necessario 21 milioni di euro annui per chiudere in pareggio, anche se ne servirebbero 23 totali per un investimento rilevante per la città, nel settore dei servizi culturali), di circa 13 biblioteche sulle attuali 38 biblioteche e centri culturali, 14 Bibliopoint e 9 biblioteche federate, tutte distribuite capillarmente nella città.
Infatti, alla cittadinanza romana sono attualmente garantiti servizi gratuiti (prestito di libri, di e-book, di dvd, di cd, consultazione di giornali –emeroteca), sale di studio per gli studenti e sale lettura per tutti e tutte. Ogni biblioteca è dotata di una mediateca e di postazioni per consultare la rete (tutte le biblioteche possiedono un’area WiFi), di sale bambini e ragazzi dove poter svolgere attività di promozione della lettura per i più piccoli, di sale per lo svolgimento di molteplici attività culturali anche in collaborazione con le scuole e con associazioni dei territori interessati.
Le sedi bibliotecarie sono attrezzate per essere utilizzate da diversamente abili con la possibilità di fruire di libri in braille e audiolibri (alcune sedi sono dotate di uno “sportello” per la dislessia, l’autismo e i non vedenti) e un servizio multiculturale che coinvolge importanti comunità presenti a Roma ed un sistema di biblioteche in carcere presente in tutti gli Istituti di pena della città.
Si richiede pertanto un intervento finalizzato, in sede urgente di “variazione di bilancio” a ripristinare i 7 milioni di euro “tagliati” dalla precedente Amministrazione (le promesse di adeguamento non sono state seguite dai fatti).
Si auspica un cortese cenno di riscontro in merito a tale situazione segnalata (fax 06 77201444), ci si rende disponibili ad eventuale incontro di approfondimento sul tema dei servizi culturali, che racchiude tutto il sistema museale affidato alla Società Zètema P.C.srl e al percorso dei teatri “di cintura” e partecipati, sul quale con altre associazioni si è elaborato un documento –proposta programmatico e il ritorno ad una completa gestione pubblica e partecipata. Si ringrazia per l’attenzione e si inviano i ns. Distinti Saluti e gli auguri di buon lavoro in questa “consiliatura”.
Per Associazione USICONS il Presidente p.t. Prof. Giuseppe Martelli
Per la USI Unione Sindacale Italiana Roberto Martelli e Serenetta Monti