martedì 18 febbraio 2014

RICHIESTA AUDIZIONE PER RISORSE PER ROMA


Unione Sindacale Italiana – fondata nel 1912  fedele ai principi dell’Ait

               Segr. Prov. intercategoriale – sezione sindacale Usi RISORSE PER ROMA                    Coordinamento aziende comunali e/o partecipate                      

Largo G. Veratti 25 00146 Roma fax 06/77201444 Tel 06 70451981

e mail usiait1@virgilio.it

 

Roma, 13 FEBBRAIO 2014

 

Al Presidente della Commissione PATRIMONIO E POLITICHE ABITATIVE

On. PIERPAOLO PEDETTI

Al Presidente della commissione URBANISTICA

On. ANTONIO STAMPETE 

Al Presidente per LA RIFORMA E RAZIONALIZZAZIONE DELLE SPESE

On. FRONGIA DANIELE

 

e Alle rispettive segreterie della CCP

 

Oggetto: RICHIESTA URGENTE DI  AUDIZIONE  per situazione personale di RISORSE PER ROMA in merito alle modalità di applicazione della Legge 135/12 e sue modificazioni (spending review) e sul rinnovo del contratto di servizio, con richiesta di convocazione della DIREZIONE DI RISORSE PER ROMA

 

 

La scrivente UNIONE SINDACALE ITALIANA, (presente in varie aziende comunali o partecipate FARMACAP. ZETEMA, MULTISERVIZI ..) anche a nome della rappresentanza sindacale interna Usi di RISORSE PER ROMA, da poco costituita,  che sostengono le iniziative e gli interessi per servizi pubblici di qualità e condizioni di lavoro, salariali e occupazionale dignitose,  con la presente  CHIEDONO la convocazione di AUDIZIONE URGENTE della CCP con la convocazione della DIREZIONE DI RISORSE PER ROMA per venire a conoscenza dell’orientamento e indirizzo della CCP anche in previsione del BILANCIO 2014,  audizione nelle quali si forniranno ulteriori approfondimenti sulla situazione descritta per sommi capi nell’oggetto della presente.

 

Per conferma data e orario audizione si fornisce il recapito fax 06.77201444, e l’e mail  usiait1@virgilio.it.

 

Si inviano i più cordiali saluti e si attende riscontro.

 

Per Unione Sindacale Italiana FEDERAZIONE INTERCATEGORIALE

Per sezione USI RISORSE PER ROMA
Il Segretario Prof. Giuseppe Martelli

per le lavoratrici dei nidi e delle scuole d'infanzia di ROMA CAPITALE


UNIONE SINDACALE ITALIANA USI fondata nel 1912 fedele ai principi dell’AIT

Segreteria prov. intercatategoriale - federazione di Roma

USI ENTI LOCALI e RSU USI EE.LL.  ROMA CAPITALE (Giorgio Salerno, Carla Salustri, Antonietta Principe) 

LARGO VERATTI 25 00146 Fax 06/77201444 Tel 06/70451981


archivio storico usistoriaememoria.blogspot.com, sito nazionale ufficiale www.usiait.it

 

 Per lavoratrici di ASILI NIDO e SCUOLE dell’infanzia del Comune di  ROMA CAPITALE

 

L’Unione Sindacale Italiana USI, ha proclamato lo stato di agitazione cittadino e nonostante le promesse di RISOLVERE LE QUESTIONI con i tavoli di trattativa,  NON LO HA REVOCATO…non ci fidiamo delle PROMESSE, CHIEDIAMO FATTI CONCRETI e scelte logiche, coerenti ed efficaci, per FRONTEGGIARE LE CARENZE DI ORGANICO negli ASILI NIDO E NELLE SCUOLE, che sono gestite sempre come un’EMERGENZA.

INVECE IL DISAGIO E’ QUOTIDIANO, PER LE MANCATE SOSTITUZIONI VA A PESARE SULLE EDUCATRICI E SULLE INSEGNANTI IN SERVIZIO, SU UNA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DIVENTATA TROPPO PESANTE, NON RISPETTA LE NORME SU SALUTE E SICUREZZA e il SOVRAFFOLLAMENTO, specie se il personale utilizzato per le SOSTITUZIONI E LE SUPPLENZE, NON SOLO TEMPORANEE MA ANCHE SUI VUOTI DI ORGANICO, RIMANE PRECARIO e con una continua girandola di situazioni diverse, che rischia di scatenare la classica “guerra tra poveri”, che NON VA BENE.

COSA SAREBBE LOGICO E RAZIONALE CHIEDERE ALL’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA: AGGIORNAMENTO DELLE GRADUATORIE PER CHI E’ GIA’ INSERITO (punteggi per servizio prestato e titoli di servizio), con la REGOLARIZZAZIONE DI CHI E’ STATO CHIAMATO A LAVORARE PER LE SUPPLENZE BREVI, integrando in apposita ulteriore fascia rispetto a quelle esistenti, per EVITARE CHE SI RIPRODUCA LA SITUAZIONE DI 25 ANNI FA, con concorsi bloccati e graduatorie ferme, CON UNA SERIE DI LAVORATRICI E LAVORATORI CHE FACEVANO LE SUPPLENZE CON UNA SPECIE DI “LAVORO AL NERO LEGALIZZATO” e sempre in competizione tra loro.    

E’ una situazione che va sanata, anche per la situazione di carenza di personale necessario per sopperire alle assenze di personale previsto negli organici di asili nido e di scuole dell’infanzia comunali, senza che si crei alcun danno o penalizzazione rispetto a coloro che stanno già inseriti (in IV fascia per la scuola dell’infanzia, per esempio).

Si ribadisce che le supplenze devono essere GIORNALIERE e non ORARIE, non quindi per la copertura minima (quando al Comune le mandano, le sostituzioni) delle ore di “fuori rapporto”, ma per l’assenza dell’insegnante/educatrice titolare e rispettando le normative europee e italiane sui contratti a tempo determinato (Decreto Legislativo 368/2001 e modificazioni). DIRITTI PER TUTTE E LAVORO DIGNITOSO PER TUTTE!

CRITERI DA UTILIZZARSI PER LA CONCORSUALITA’ IN QUESTO SETTORE:

è vero, per la nostra Costituzione (articolo 97) nelle Pubbliche Amministrazioni si è assunti per concorso, però visto che NON E’ PIU’ POSSIBILE anche tecnicamente il “corso – concorso”, LA PROPOSTA CHE FACCIAMO E’ DI INSERIRE, per i precari e le precarie che abbiano già lavorato per l’Amm.ne, una valutazione “maggiorata” per l’anzianità di servizio maturata in termini di punteggio (rispetto a chi fa il concorso e non ha mai lavorato per Roma Capitale), NONCHE’ DI INSERIRE, nel totale dei posti e delle disponibilità di posti messi a concorso per le varie figure, fasce e profili professionali, UNA “QUOTA DI RISERVA” FINO AL 40% del totale dei posti messi a concorso pubblico, riservata al personale a tempo determinato già utilizzato  come “precario”, che fa la prova concorsuale.

SI RISPETTEREBBE LA “FORMA” imposta anche in Italia dall’Unione Europea, MA SI GARANTIREBBE LA SOSTANZA, di avere la PROSPETTIVA DI UN LAVORO FUTURO E STABILE, BASTA PRECARIETA’, LOTTIAMO SENZA TREGUA

 

fotinprop13febbraio2014LargoVeratti2500146Roma

E MENO MALE CHE SI CHIAMA SALVA ROMA!!


 
E MENO MALE CHE SI CHIAMA SALVA ROMA!!!

 

Care/i colleghe/i,

oggi (14/2/2014), tutti abbiamo letto l’articolo del Messaggero in Cronaca di Roma, a firma di Andrea Bassi, in cui veniva esplicata “un’intesa” tra Partito Democratico e Scelta Civica che si concretizza in un emendamento del capogruppo PD al Senato, Sen. Giorgio Santini.

L’articolista, continua nello spiegare che tale emendamento indica al Comune (di Roma) di “mettere in liquidazione le società partecipate che non risultino avere come fine attività di servizio pubblico”. Vengono, quindi, indicate (a titolo esemplificativo) le società “…come Risorse per Roma, Zètema, Aequa Roma”. D’altronde, almeno nel nostro caso…fu fatta appositamente una modifica statutaria per “trasformarci “in “società strumentale”.

A parte le manovre politiche sulle quali non metto bocca, ricordo a tutte/i che l’USI ha già proclamato lo STATO D’AGITAZIONE CITTADINO! Non aspettiamo i loro comodi!

Significa che TUTTI sanno che noi ci stiamo organizzando per rispondere a colpi come quello del senatore Santini. Eravamo in attesa degli sviluppi  legati al Patto di Stabilità che stava già intervenendo sulla Spending Review per quanto riguarda le  società partecipate che, ecco!, si presenta l’ennesimo attacco. Chiaramente si è aperta una discussione all’interno del PD, ma siccome… NOI NON ABBIAMO GOVERNI AMICI…NON ASPETTEREMO LE LORO DECISIONI CHE RIGUARDANO LE NOSTRE VITE!

IO SO…che gli emendamenti vanno approvati…E noi dobbiamo far sentire le voci del nostro dissenso…

Presto vi comunicherò il calendario delle iniziative tese a contrastare quest’emendamento e tutto ciò che comporteranno i tagli previsti per Roma Capitale che andranno ad impattare anche su Zètema, dove la situazione pesante, la cominceranno a pagare per primi i contratti a tempo determinato.

Negli ultimi tavoli RSU ed a seguito della presentazione del PSO (Piano Strategico Operativo) da parte dell’Amministratore Delegato, infatti, è stato evidenziato che…se non ci saranno variazioni sulle previsioni economiche…”si prevede una contrazione del costo del personale di circa € 1,4 milioni da ricondursi in via principale alla riduzione dei contratti a tempo determinato. Ciò è conseguenza della scadenza, nel corso del 2014, degli affidamenti aggiuntivi per l’Assemblea Capitolina e per il Macro per i quali sono utilizzate forme di lavoro a tempo determinato.”
 

L’USI non accetterà nessun taglio lineare. NOI LA CRISI (LORO!) NON LA PAGHIAMO!!!

 

dalla delegata USI di ZETEMA

 

 

MOBILITAZIONE A ZETEMA

AVVISO E COMUNICAZIONE - PER DIFFUSIONE, DIVULGAZIONE, PUBBLICAZIONE
il 25 febbraio 2014, dalle ore 13 alle ore 16, presso la sala riunioni di Civita in Piazza Venenzia 11, è convocata  L'ASSEMBLEA GENERALE PER TUTTO IL PERSONALE DI ZETEMA, indetta dall'USI e dalla RSU USI di Zetema, in applicazione dello STATO DI AGITAZIONE CITTADINO PROCLAMATO IL 5 FEBBRAIO E NON REVOCATO, DATA LA GRAVITA' DELLA SITUAZIONE dai posti di lavoro, che sta risentendo dell'incertezza economico finanziaria di Roma Capitale e che sta colpendo dipendenti capitolini, lavoratrici e lavoratori di aziende pubbliche comunali, Zètema compresa, di società partecipate e della miriade di cooperative sociali, associzioni onlus che svolgono per conto di Roma Capitale molti servizi, opere e attività di rilevanza sociale, ambientale, educativa, assistenziale, culturale...
L'Unione Sindacale Italiana sta anche intervenendo in merito al decreto "Salva Roma" (che con gli emendamenti proposti da alcuni parlamentari e forze politiche sta diventando il decreto AMMAZZA...ROMA), che avrà inevitabilmente i suoi effetti per chi lavora in città.
Sotto il testo di convocazione dell'assemblea sindacale. trasmette USI fondata nel 1912...102 anni dalla parte giusta.
UNIONE SINDACALE ITALIANA USI –fondata nel 1912 fedele ai principi dell’Ait
Segreteria prov. intercategoriale e RSU USI c/o Società Zètema Progetto Cultura
ROMA LARGO VERATTI 25 00146 TEL. 06/70451981 – FAX 06/77201444
Blog www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, sito nazionale www.usiait.it
Roma, 18 Febbraio 2014
Comunicato sindacale per affissione ex art. 25 l. 300/70 in bacheche o albi sindacali

Al Dott. A. Ruberti – Amm. Re delegato Zètema P.C. fax 06 82077398
All’Ufficio del personale della Zètema P.C/Relazioni sindacali 06 82077398-7105
PER TUTTI I dipendenti della Zètema P.C. in servizio nelle sedi decentrate Loro sedi
c.a. di _______________________________________________________________
Oggetto: ASSEMBLEA SINDACALE PER IL TUTTO IL PERSONALE DELLA SOCIETA’ ZETEMA P.C., AI SENSI DELL’ART. 20 LEGGE 300/70 e dell’art. 27 S.L., PER IL GIORNO 25 FEBBRAIO 2014, DALLE ORE 13 (TREDICI) ALE ORE 16 (SEDICI),
LUOGO DI SVOLGIMENTO PRESSO SALA RIUNIONI DI CIVITA IN PIAZZA VENEZIA 11, con nulla osta/concessione da parte datoriale per locale.
La scrivente UNIONE SINDACALE ITALIANA, tramite la struttura provinciale e le RSU USI di Zètema P.C., comunicano ai soggetti destinatari della presente la conferma dell’indizione di assemblea sindacale CENTRALE PER TUTTO IL PERSONALE IMPIEGATO NELLA SOCIETA’ZETEMA P.C., a tempo indeterminato e a tempo determinato o con contratti atipici e precari, PER IL GIORNO 25 FEBBRAIO 2014 DALLE ORE 13 (TREDICI) ALLE ORE 16 (SEDICI). L’assemblea per il personale, aperta a iscritti e non iscritti al sindacato proclamante, vedrà la partecipazione di dirigenti esterni del sindacato USI (Roberto Martelli) e dei delegati sindacali e RSU USI. LUOGO DI SVOLGIMENTO PRESSO SALA RIUNIONI DELL’ASSOCIAZIONE CIVITA IN PIAZZA VENEZIA 11, già concessa e autorizzata. L’assemblea ha come O.d.G.:
Comunicazioni in merito a ultimi tavoli-incontri sindacali Zètema/RSU/Sindacati e relativi sviluppi; Comunicazioni in merito a SVILUPPI DECRETO “SALVA ROMA” ed emendamenti collegati di rilevanza per società pubbliche e partecipate di Roma Capitale (compresa Zètema); Breve resoconto del P.S.O. (Piano Strategico Operativo) presentato in sede sindacale dall’Amm.re Delegato Dott. Albino Ruberti; Comunicazioni in merito a iniziative a seguito proclamazione dello “Stato di agitazione sindacale cittadino”, proclamato da Usi in data 5 febbraio 2014 (NON REVOCATO); Varie ed eventuali.
Si richiede agli Uffici competenti del personale, ai responsabili di dare notizia dell’assemblea sindacale nei luoghi di lavoro, di far affiggere la presente comunicazione nelle sedi di lavoro, di inoltro con circolare interna quale avviso al personale di Zètema dell’assemblea, nelle bacheche e spazi predisposti, ex art. 25 L. 300/70 Distinti saluti
Per la segr. provinciale intercategoriale dell’Unione Sindacale Italiana – fedele ai principi dell’Ait Prof. Giuseppe Martelli
la dirigente sindacale e RSU USI di Zètema P.C. – Serenetta Monti




mercoledì 5 febbraio 2014

ROMA CAPITALE - STATO DI AGITAZIONE PROCLAMATO DALL'USI PER I LAVORATORI COMUNALI E DEI SERVIZI ESTERNALIZZATI


UNIONE SINDACALE ITALIANA USI fondata nel 1912 fedele ai principi dell’AIT

Segreteria prov. intercatategoriale - federazione di Roma
e Rsa-Rsu – Rls posti di lavoro

LARGO VERATTI 25 00146 Fax 06/77201444 Tel 06/70451981
e mail usiait1@virgilio.it

 
Roma, 5 Febbraio 2014
 

All’On. Sindaco di Roma Capitale I. Marino - Ufficio di Gabinetto 06 67103590/6784239
Al Vice Sindaco di Roma Capitale On. Luigi Nieri 06 6795538
Agli Onn. Assessori di Roma Capitale loro sedi
Alla Prefettura di Roma – c.a. Ufficio di Gabinetto del Prefetto 06 67294555
Alle Direzioni del personale/R.U./Relaz. Sind. Ind. di Comune di Roma Capitale, Aziende comunali e partecipate, Enti/Associazioni/Coop. Sociali con appalti/affidamenti e convenzioni Roma Capitale  Loro sedi –
urgente via fax pagina 1
 

Oggetto: PROCLAMAZIONE DI STATO DI AGITAZIONE CITTADINO A ROMA, comunicazione attivazione procedure ex L. 146/90 e L. 83/2000, quale tentativo preventivo di conciliazione di sciopero locale/cittadino e procedura di raffreddamento del conflitto, da parte dell’Unione Sindacale Italiana USI e del Coordinamento lav. terzo settore, coop. Sociali e aziende pubbliche/partecipate di Roma. Settori interessati dall’astensione collettiva dal lavoro: tutto il personale impiegato al Comune di Roma Capitale, nelle Aziende comunali e partecipate, in Associazioni e Coop. Sociali di tutti i servizi ambientali, culturali, educativi, sociali, socio assistenziali, manutenzione,  canili e gattili.  Motivazioni dello stato di agitazione e dello sciopero: contrasto a tagli, minori finanziamenti e ridimensionamenti annunciati per il Bilancio 2014 di Roma Capitale,  contro ipotesi di tagli di parti variabili e di salario accessorio alle retribuzioni del personale capitolino e di chi lavora per conto di Roma Capitale, per garanzia continuità servizi, attività e progetti svolti da aziende comunali, partecipate o da soggetti terzi gestori, per stabilizzazioni dei settori di precariato nei settori scolastici educativi, per garanzia nei bandi di gara, per appalti, affidamenti e convenzioni di rispetto di “clausola sociale”, per salvaguardia occupazionale, salariale e regimi contrattuali nei servizi in affidamento e appalto, per adeguati finanziamenti su progetti e servizi alla cittadinanza nei settori sociali, educativi, assistenziali, culturali, per tutela delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, 
Richiesta convocazione delle parti per esperimento tentativo preventivo di conciliazione sciopero e raffreddamento del conflitto,  (fax 06/77201444,
e mail usiait1@virgilio.it).            

 
         La Unione Sindacale Italiana in sigla USI, con la presente e per quanto indicato nell’oggetto della presente, PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE CITTADINO e attiva la procedura di tentativo obbligatorio preventivo di sciopero, ai sensi della L. 146/90  e della L. 83/2000, sulle motivazioni indicate nell’oggetto.

Si fa espressa richiesta di convocazione delle parti, a Comune e Prefettura, per esperimento tentativo preventivo di conciliazione  di sciopero e del raffreddamento del conflitto. Si precisa che la O.S. intende rispettare i servizi minimi ed essenziali nei servizi. Si resta in attesa di data e orario di convocazione da parte dei soggetti competenti per la procedura preventiva di “raffreddamento del conflitto” ex L. 146/90 e 83/2000, al recapito fax 06/77201444  o per e mail a usiait1@virgilio.it, nei tempi previsti e per la verifica delle situazioni di criticità indicate nella nota. Durante la fase di stato di agitazione sindacale, saranno effettuate assemblee, presidi e iniziative di informazione e comunicazione sociale alla cittadinanza, sui motivi della protesta. Si invitano i soggetti destinatari, a considerare la grave situazione e gli effetti sociali ed economici che si determinerebbero, in caso di attuazione delle misure e  dei provvedimenti preventivati e annunciati, a danno di chi lavora nei servizi comunali e in affidamento/appalto.  Distinti saluti.

Per la segreteria provinciale dell’UNIONE SINDACALE ITALIANA - Prof. Giuseppe Martelli

martedì 4 febbraio 2014

comunicato USI sull'accordo confindustria sindacati collaborazionisti per attacco alla libertà di organizzazione


COMUNICATO SINDACALE DA CONFEDERAZIONE USI UNIONE SINDACALE ITALIANA

Fondata nel 1912 – Italia

 “L’ACCORDO DEL 10 GENNAIO 2014 SU RAPPRESENTANZA SINDACALE (firmato da segretari confederazioni Cgil Cisl Uil e Confindustria associazione datoriale del privato, VIOLA PRINCIPI E DIRITTI CARTA COSTITUZIONALE ITALIANA (articoli 2, 3 e 39 1° comma), LEGGE 300 DEL 20 MAGGIO 1970 detta STATUTO DEI LAVORATORI e si pone in contrasto con sentenze della Corte Costituzionale italiana (244 del luglio 1996 e 231 del luglio del 2013), in materia di rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro e accesso ai diritti e agibilità sindacali”. 

 

Si sono accese forti polemiche sull’ennesimo accordo firmato da Cgil Cisl Uil (le confederazioni sindacali ormai da definirsi “sindacati di stato e di collaborazione con i padroni, contro lavoratori e lavoratrici e i diritti costituzionali di organizzazione nei luoghi di lavoro, anche in altri sindacati o confederazioni diverse dalle loro), da parte dei loro segretari confederali nazionali e la Confindustria (associazione datoriale e padronale che rappresenta il settore privato) il 10 gennaio 2014.

L’Unione Sindacale Italiana, antica e storica confederazione fondata nel 1912 e ancora attiva in Italia, fornisce un primo commento e valutazione “politico tecnica” sintetica, in attesa di produrre un documento analitico e commentato su questo accordo.

La prima valutazione è che si tratta dell’ennesimo tentativo da parte delle confederazioni sindacali Cgil Cisl e Uil, di volersi attribuire una competenza esclusiva e una egemonia totalitaria in materia di rappresentanza sindacale e dei criteri di “rappresentatività”, non solo per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) delle categorie del settore privato, ma anche per quelli relativi ai posti di lavoro e alle “unità produttive” sopra i 15 dipendenti.

L’accordo del 10 gennaio riguarda l’applicazione, alle organizzazioni sindacali aderenti a Cgil Cisl e Uil e alle altre che hanno dato successiva adesione (di altri sindacati, compresi alcuni sindacati di base), dei meccanismi già previsti da altri due accordi interconfederali, quello del 28 giugno 2011 e il “protocollo di intesa” del 3 maggio 2013, che non avevano dato, per coloro che lo avevano sottoscritto, l’effetto di controllo totale che era sperato. L’accordo del 10 gennaio 2014 è diviso in 4 sezioni, quello relativo alla “certificazione” della rappresentanza sindacale nazionale, utilizzando il criterio misto tra il dato associativo (iscritti con deleghe del contributo sindacale sulla busta paga, certificati dalle aziende per i propri dipendenti e dall’INPS, il nostro Ente previdenziale e assistenziale) e il dato elettorale (voti espressi alle elezioni per le RSU Rappresentanza sindacali unitarie, già previste come regolamentazione da un accordo interconfederale del 20 dicembre del 1993, già frutto di molte discussioni sulla sua scarsa democraticità), ponendo la soglia di rappresentanza nella media tra dato associativo e dato elettorale al 5% nazionale, per poter partecipare alle procedure di rinnovo dei CCNL. La seconda sezione è relativa al passaggio dalle rappresentanze sindacali aziendali (Rsa) che hanno la loro fonte normativa e legislativa nella legge 300 del 20 maggio 1970, ancora in vigore detta “Statuto dei Lavoratori”, legge molto importante perché è l’applicazione dei diritti e principi della Costituzione repubblicana e antifascista nei luoghi di lavoro, oggetto per l’articolo 19 nel 1995 di un referendum popolare in materia di rappresentanza sindacale aziendale. L’Accordo del 10 gennaio 2014, è in contrasto non solo con la legge 300 del 1970, ma anche con l’articolo 39 comma 1 della Costituzione Italiana (l’organizzazione sindacale è libera…), perché l’accordo che nella gerarchia delle fonti del diritto in Italia, è subordinato rispetto alla forza di una legge, quindi Cgil Cisl e Uil vorrebbero obbligare, anche con sanzioni economiche e l’esclusione dai diritti sindacali già goduti dalle Rsa, i sindacati non aderenti e lavoratori e lavoratrici ad accettare una sola forma di rappresentanza, quella che a loro fa più comodo, una rappresentanza elettiva che ha come fondamento lo stesso della legge elettorale in discussione nel Parlamento Italiano, detta “Italicum”, che eliminerebbe dal parlamento le formazioni politiche di opposizione e di minoranza, la stessa logica e filosofia che è alla base dell’accordo del 10 gennaio 2014 su rappresentanza sindacale e rappresentatività, cioè l’eliminazione delle opposizioni sindacali e delle forme di rappresentanza che l’attuale Costituzione disciplina come scelta libera e autonoma, nell’ambito della legge 300 del 1970, da parte di lavoratori e lavoratrici, che non necessariamente deve vedere come meccanismo quello elettoralistico (che prevede comunque 1/3 dei seggi attribuiti già di diritto a favore di Cgil Cisl e Uil e dei loro sindacati di categoria, a prescindere dal risultato del voto, alla faccia della democrazia sindacale).

Nella terza sezione di disciplina la “titolarità” e l’efficacia della contrattazione collettiva nazionale, di categoria e di azienda, nella quarta sezione sono inserite le disposizioni relative alle “clausole e alle procedure di raffreddamento e alle clausole sulle conseguenze degli inadempimenti”, per coloro che non accettino tale meccanismo totalitario e anticostituzionale, con sanzioni economiche e di esclusione che non erano mai state inserite nei precedenti accordi a nessun livello, a carico dei sindacati “ribelli”.

Vi sono poi inserite alla fine dell’accordo del 10 gennaio 2014, le clausole transitorie e finali, per la corretta applicazione, nel testo dell’accordo sono riportati i meccanismi delle procedure elettorali e le commissioni interconfederali (fatte solo da Cgil Cisl e Uil) per le procedure di infrazione ai sindacati “inadempienti” e nei casi di interpretazione tra sindacati di categoria per la titolarità alla negoziazione nazionale.

In sostanza, un attacco forte alla LIBERTA’ DI ORGANIZZAZIONE SINDACALE IN ITALIA, un aggiramento delle leggi italiane per tutto il settore privato (per il pubblico impiego vi sono già norme restrittive simili a queste), un ATTACCO AI DIRITTI COSTITUZIONALI DI LAVORATORI E DI LAVORATRICI, di scelta della forma organizzata da darsi nei luoghi di lavoro, nel rispetto che è violato dall’accordo del 10 gennaio 2014, dei principi della prima parte della Carta Costituzionale del 1948, agli articoli 2 e 3, all’articolo 39 c.1, ltre al contrasto con due importantissi8me sentenze dell’organo competente, la Corte Costituzionale, in materia di rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro (Rsa), la prima del luglio del 1996 n° 244, interpretativa del referendum popolare del 1995 (che un accordo non potrebbe mai giuridicamente sostituire), la seconda del luglio del 2013, la n° 231, ottenuta dalla mobilitazione della FIOM sindacato metalmeccanico della Cgil, che era stato escluso dalla Fiat e che fornisce elementi fondamentali assieme al resto della giurisprudenza italiana, per contrastare i punti cardine dell’accordo del 2014 firmato da Cgil, Cisl e Uil. Il contrasto vi è anche per le sentenze della Corte di Cassazione italiana sezione lavoro, per l’efficacia dei contratti  e degli accordi aziendali, che attualmente dovrebbero valere solo per i dipendenti aderenti ai sindacati che li hanno firmati se peggiorativi, l’accordo del 10 gennaio 2014, ne vorrebbe imporre la validità anche a coloro che non sono iscritti ai sindacati “di stato” Cgil, Cisl e Uil, ma che hanno magari altre forme di rappresentanza previste dalla legge 300/1970 e con accordi aziendali migliorativi.

All’interno della stessa Cgil, nella fase congressuale, si stanno reprimendo l’opposizione del sindacato Fiom e della “sinistra sindacale”, che ritengono la firma di questo accordo, in violazione dello stesso Statuto della Cgil in termini di decisionalità e democrazia interna, oltre alla illegittimità costituzionale per tutti e tutte, elemento comune di queste componenti con l’analisi fatta dalle stessa Confederazione USI.

Schiacciata anche l’opposizione interna alla Cgil, la scelta è di omologarsi a questo meccanismo totalitario e liberticida (cosa che anche alcuni sindacati di base e autonomi stanno facendo), oppure organizzarsi e lottare per smantellarne l’impianto generale e gli effetti penalizzanti.

L’Unione Sindacale Italiana, indica la seconda opzione come praticabile in generale.    

UN ASPETTO CHE NESSUN ACCORDO, nemmeno questo,  POTRA’ MAI BLOCCARE E’ IL CONFLITTO, COME ELEMENTO DINAMICO, FULCRO DI PROCESSI DI EMANCIPAZIONE SOCIALE. LA DIFESA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO, NORMATIVE E DEI DIRITTI SINDACALI, PASSA PER LO SVILUPPO DELLE LOTTE. ORA E SEMPRE RESISTENZA.

 

Segreteria nazionale generale della Confederazione USI Unione Sindacale Italiana


Archivio storico www.usistoriaememoria.blogspot.com, sito nazionale ufficiale www.usiait.it                                      

 

Italia, Roma 3 febbraio 2014

 

COMUNICATO USI DI PROCLAMAZIONE SCIOPERO SETTORE SCUOLA PER L'11 APRILE


COMUNICATO SINDACALE - AVVISO PER PUBBLICAZIONE, DIVULGAZIONE E DIFFUSIONE,

AVVISO DI SCIOPERO COMPARTO SCUOLA per l’11 Aprile 2014,

E’ stato proclamato dall’USI su mandato dell'assemblea nazionale lavoratrici e lavoratori "precari" di scuola statale,  svoltasi a Roma il 19 gennaio (dopo aver esperito negativamente il tentativo preventivo previsto per legge in data 28 gennaio al Ministero del Lavoro), lo SCIOPERO PER L'INTERA GIORNATA e una mobilitazione "autorganizzata" per il personale docente e non docente di SCUOLA STATALE ed esteso come copertura ai servizi esternalizzati svolti e collegati ai servizi scolastici.

La copertura di sciopero dell'11 aprile, è stata data finora solo dall'Unione Sindacale Italiana, Confederazione nazionale e dal sindacato nazionale di categoria USI Scuola e Università, con comunicazione

e proclamazione qui sotto riportata e parte integrante del presente avviso, effettuata in data 29 gennaio 2014. L'USI auspica e invita le altre organizzazioni sindacali, conflittuali e combattive, a fare analoga proclamazione convergendo sulla data scelta dall'assemblea del 19 gennaio e dando quindi maggiore forza all'azione di mobilitazione, che avrà caratteristiche autorganizzate, autogestite, dal basso decise dalle varie situazioni territoriali, comitati e coordinamenti presenti sul territorio nazionale.

L’USI dà la propria disponibilità di sedi, strutture e servizi legali per appoggiare la lotta in difesa della scuola pubblica, contro la precarietà e contro il finanziamento alle scuole private paritarie

Ricorda  per ogni necessità il proprio  sito www.usiait.it e quello dell’Associazione di difesa e tutela degli utenti e dei consumatori www.usicons.it; il blog romano www.unionesindacaleitaliana.blogspot.com, quello storico www.usistoriaememoria.blogspot.com, la pagina fb usi scuola & università  (sulla quale invita a cliccare “mi piace”) Trasmette Unione Sindacale Italiana e Usi Scuola

 

U.S.I. - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 – fedele ai principi dell’Ait

Confederazione di sindacati autogestiti e di federazioni intercategoriali

SINDACATO NAZIONALE USI SCUOLA e Università

Largo Veratti 25, 00146 Roma Tel. 06/70451981 Fax 06/77201444 e mail usiait1@virgilio.it

Roma, 29 gennaio 2014

Al Ministero del Lavoro e delle P. S. Direz. Gen. tutela condizioni di lavoro; Al MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca Ufficio Relazioni sindacali; all’Ufficio di Gabinetto del Ministro;

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Coord. Amm.vo; Al Dipartimento Funzione Pubblica  Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.); e p.c. Amministrazioni e datori di lavoro – per comunicazione e avviso obbligatorio di sciopero – loro sedi

 

OGGETTO: PROCLAMAZIONE SCIOPERO NAZIONALE INTERA GIORNATA PER 11 APRILE 2014 (L. 146/90 e 83/2000) PER TUTTO IL PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA E NEI SERVIZI ESTERNALIZZATI, a seguito esperimento negativo tentativo obbligatorio preventivo di conciliazione e raffreddamento del conflitto effettuato in data 28 gennaio 2014 e di stato di agitazione nazionale (23/12014). Astensione collettiva dl lavoro rivolta a tutto il personale a tempo indeterminato, determinato e atipico/precario, impiegato nel comparto Scuola e nei servizi ESTERNALIZZATI di Istituti Scolastici Statali, di Enti Locali o Amm.ni Regionali di assistenza a studenti disabili e assistenza infanzia, mense scolastiche, trasporto scolastico, pulizie, manutenzione, attività amministrative e ausiliarie svolte in appalto o affidamento.

 

La scrivente Confederazione UNIONE SINDACALE ITALIANA e il sindacato USI SCUOLA e Università, con la presente nota comunicano la PROCLAMAZIONE SCIOPERO NAZIONALE INTERA GIORNATA PER 11 APRILE 2014 (L. 146/90 e 83/2000) PER TUTTO IL PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA E NEI SERVIZI ESTERNALIZZATI, a seguito di esperimento negativo del tentativo obbligatorio preventivo di conciliazione e raffreddamento del conflitto effettuato in data 28 gennaio 2014 presso il Ministero del Lavoro e delle P.S. e di stato di agitazione nazionale (23/12014). Astensione collettiva dl lavoro rivolta a tutto il personale a tempo indeterminato, determinato e atipico/precario, impiegato nel comparto Scuola e nei servizi ESTERNALIZZATI di Istituti Scolastici Statali, di Enti Locali o Amm.ni Regionali di assistenza a studenti disabili e assistenza infanzia, mense scolastiche, trasporto scolastico, pulizie, manutenzione, attività amministrative e ausiliarie svolte in appalto o affidamento.

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: per sviluppo, valorizzazione e rilancio dell’istruzione pubblica, per finanziamento adeguato e contrasto a tagli di risorse per scuola pubblica; per eliminazione investimenti con risorse pubbliche a favore di scuole paritarie private, in applicazione del dettato Costituzionale (inserite in L.F., e/o bilanci Regionali e di EE.LL.), per potenziamento scuole infanzia e primarie pubbliche; per adeguati miglioramenti salariali, per il ripristino di meccanismi di adeguamento automatico salariale connesso agli aumenti dei prezzi e al “costo della vita”,per godimento diritto alle ferie al personale a tempo determinato o loro pagamento, per contrasto a disparità di trattamento su ferie e altri istituti connessi all’applicazione delle leggi e disposizioni sul rapporto a tempo determinato (D. lgs. 368/2001 e s.m.i.) al personale della scuola; per ottenere la stabilizzazione del precariato utilizzato nelle scuole e nei servizi esternalizzati o in appalto, per l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari su tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto e di fatto, a partire da quelli delle graduatorie ad esaurimento, per blocco concorsi nei casi di mancato esaurimento graduatorie; per il ripristino degli scatti di anzianità, per il ripristino del V anno per tutti gli indirizzi, per il ritiro dei provvedimenti della c.d. “riforma Gelmini” ed eliminazione dei tagli negli organici, anche nelle classi e per le ore negli istituti tecnici e professionali (in ottemperanza alle sentenze emesse dai tar anche nel 2013 e dal consiglio di stato nel luglio 2011); per il ritiro sistema INVALSI, per il ripristino totale del sostegno a studenti -studentesse diversamente abili e richiesta di ritiro di direttive e circolari sui B.E.S., anche sugli organici di fatto; per il diritto di assemblea e piene agibilità sindacali di cui al titolo III della Legge 300/70, a favore di tutte le organizzazioni di lavoratori/lavoratrici legalmente costituite, per piena applicazione e rispetto della normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche nel Comparto Scuola.

LA CONFEDERAZIONE USI e il sindacato nazionale USI SCUOLA e Università, comunicano che saranno assicurati i servizi minimi essenziali e quelli obbligatori, che sono esentate le zone colpite da calamità naturali accertate o con consultazioni elettorali, dando invito alle P. Amm.ni ad attivare le comunicazioni previste per legge (146/90 e 83/2000) per CCNL, con circolari o avviso al personale e all’utenza (con avviso al sindacato a mezzo e mail usiait1@virgilio.it, fax 06 77201444). Distinti saluti.

 

Per la segreteria nazionale del sindacato USI SCUOLA e Università Giuseppe Martelli

Per la Confederazione sindacale nazionale UNIONE SINDACALE ITALIANA USI Roberto Martelli