domenica 9 novembre 2014

14 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE E SOCIALE


14 novembre Sciopero generale e sociale

 

. Noi dell' Usi, insieme ai Cobas, alla Cub, all’Adl Cobas, allo Slai Cobas per il sindacato di classe, al Sisa scuola, all’USI Ricerca e ad altri sindacati di base lo abbiamo proclamato ma sta a tutti/e noi renderlo concreto.

 

Il 14 novembre sciopereremo e pur comprendendo difficoltà e costi … invitiamo tutti/e ad aderirvi …. nelle tante forme che si stanno autorganizzando nelle varie città ad opera dei laboratori sociali per lo sciopero, dei sindacati alternativi e degli studenti per tutte le 24 ore. Sarà uno sciopero del lavoro dipendente e del lavoro precario, di quello autonomo e della formazione, sarà uno sciopero metropolitano, meticcio, digitale e dei/dai generi.

Il 14 novembre noi sciopereremo e invitiamo tutti/e a scioperare…. perchè stare fermi ora vuol dire perdere (o quasi) la possibilità di lottare domani. La riforma della "malascuola" e del mercato del lavoro del governo Renzi – ddl Poletti e Jobs Act – renderà la scuola peggiore e il lavoro sempre più ricattabile, servile, povero. Contro tutto questo dobbiamo alzare la testa, prendere parola, resistere.

 

(Vedere anche l’evento su fb da noi costruito o i vari materiali predisposti dallo strike meeting)

 


 


 


 

       

Oggetto: proclamazione stato di agitazione nazionale (23 settembre), comunicazione di INDIZIONE DI SCIOPERO GENERALE dell’INTERA GIORNATA PER IL 14 NOVEMBRE 2014, da parte dell’Unione Sindacale Italiana USI, a conferma di TELEGRAMMA N° 260563724141 del 23/9/2014, proclamato da Confederazione Cobas, Adl Cobas, Confederazione USI. … CUB, USI RICERCA ed altri ….

 

La Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana in sigla USI,  con la presente e per quanto indicato nell’oggetto proclama lo stato di agitazione nazionale e contestualmente, PROCLAMA SCIOPERO GENERALE per l’INTERA GIORNATA PER IL GIORNO 14 NOVEMBRE 2014, per tutto il personale impiegato nelle Amministrazioni pubbliche e le aziende pubbliche e private, Società, Aziende, Cooperative, Consorzi   a tempo indeterminato, determinato, con contratti atipici e precari. La presente comunicazione è a conferma di quella di data odierna, con TELEGRAMMA N° 260563724141 del 23/9/2014, proclamato da Confederazione Cobas, Adl Cobas, Confederazione USI. Lo sciopero generale del 14 novembre 2014, è all’interno del percorso di “sciopero sociale” proposto da diverse situazioni sociali e si svilupperà con manifestazioni locali sul territorio nazionale.

 Motivazioni dello stato di agitazione e dello sciopero: contro le politiche economiche e sociali del Governo Renzi e dell’Unione europea, contro il “Jobs Act” e le altre misure penalizzanti per lavoratori-trici, contro l’abolizione dell’articolo 18 della L. 300/70, per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e di ritmi, contro il “piano Renzi” per la scuola, per le assunzioni del precariato (docente e Ata) e le stabilizzazioni nelle P.Amm.ni e nel settore privato, contro il blocco dei contratti nel P.I., per massicci investimenti nell’istruzione, nella sanità, nei trasporti e nei servizi al pubblico, per la difesa dei “Beni Comuni”, contro le privatizzazioni, per internalizzazioni e la RI-PUBBLICIZZAZIONE dei servizi, contro le “grandi opere” dannose e la distruzione del territorio, contro il “Fiscal Compact”, contro il pareggio in bilancio inserito nella Costituzione, per consistenti aumenti  di salari e pensioni, per il reddito garantito, il salario minimo intercategoriale (1300 euro netti), la rivalutazione di salari e pensioni, per la piena applicazione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per il diritto all’abitare, contro precarietà e lavoro “gratuito”, contro effetti penalizzanti dell’accordo del 10 gennaio 2014 sulla rappresentanza, per le piene libertà e agibilità sindacali e il diritto di sciopero, contro la guerra, contro spese militari e il riarmo, per i diritti di sociali e di cittadinanza.

 

Si rispetteranno i servizi minimi ed essenziali, sono escluse le zone interessate il 14/11 da consultazioni elettorali e quelle colpite da calamità naturali.  X info email a usiait1@virgilio.it

 

USI - UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

Confederazione di sindacati nazionali autogestiti e di federazioni intercategoriali

 LARGO VERATTI 25 00146 Roma Fax 06/77201444 Tel. 06/70451981 e mail usiait1@virgilio.it

Milano Via Ricciarelli 37 tel 02 54107087 fax 02 54107095

 Udine Via Val d'Aupa 2 33100 usiudine@gmail.com

GENOVA Via Dottesio 9 - 16100   email: usigenova@live.it

FOGGIA Via della Repubblica 38 – 71121 – tel/fax 0881/204837 Email: usilucera@tiscali.it

CALTANISSETTA – Via Re d’Italia 10 – 93100  Email: usicaltanissetta@virgilio.it

TORINO – Via Cavour 13 Alpignano (TO) 10091 Email: torinousi@libero.it

BOLOGNA: email bologna.usiait@teletu.it RIMINI email usirimini@libero.it

 

FARMACAP BENE COMUNE


Comunicato sindacale-(per  affissione ex art. 25 L.300/700)

PER LAVORATORI E LAVORATRICI DI FARMACAP E PER LA CITTADINANZA

Sciopero confermato, LA LOTTA PROSEGUE

 

Facciamo chiarezza!

Abbiamo letto il comunicato delle altre Organizzazioni sindacali dopo l’incontro del 3 novembre e vogliamo fare chiarezza su l’ambiguità contenuta nella formula “azienda pubblica”. Nelle intenzioni, finora non realizzate, di alcune forze politiche significa trasformare la Farmacap in Società per azioni (Spa), seppure con una proprietà pubblica al 100%. Per l’Usi invece,  significa difendere l’Azienda speciale. D’altra parte, finora, questa posizione è stata condivisa anche dalle altre organizzazioni sindacali e non abbiamo motivo di ritenere che abbiano cambiato posizione o almeno lo speriamo. Nel caso contrario, ci troveremmo in netto disaccordo e riterremo inspiegabile un tale cambiamento d’opinione, soprattutto in un momento in cui altre forze politiche sostengono l’Azienda speciale.

Facciamo chiarezza: la trasformazione in Spa, in tutti i casi significa passare da un “ente di diritto pubblico” ad un  “ente di diritto privato”, quindi tutta una serie di operazioni sulla “pelle” dei lavoratori possono essere fatte con maggiore facilità (cessioni di ramo d’azienda, tagli occupazionali, ecc…); in secondo luogo perché se non si trovano risorse economiche per l’azienda speciale si possono trovare per la S.p.a. pubblica? Inoltre una volta trasformata in S.p.a. l’Ente locale può decidere tranquillamente, ne avrebbe facoltà, di modificare l azionariato entro due anni (quindi anche nei primi 6 mesi), facendo entrare soggetti privati,  secondo quanto previsto dal Testo unico sugli Enti locali.

Quindi essendo che ci giungono notizie “poco confortanti” dall’incontro del 3 novembre, riteniamo che si debba  continuare il percorso di mobilitazione, a partire dallo sciopero nazionale del 14 novembre che ci vedrà impegnati a manifestare insieme ai lavoratori del Comune di Roma e delle altre aziende comunali  per impedire che vengano privatizzate le aziende, decurtati i salari e “licenziati” i lavoratori, per poi continuare con tutte le iniziative, anche sotto il profilo giuridico-amministrativo, necessarie.

 

FARMACAP BENE COMUNE!

 

14 novembre dalle 9.30 al Campidoglio

IN PIAZZA, IN LOTTA, ASSEMBLEA POPOLARE E CONFERENZA/INCONTRO 

 

                                            

USI FARMACAP e Rsa – Rls interna e mail per contatti usiait1@virgilio.it


Sito nazionale ufficiale www.usiait.it


 

Roma, 5nov2014

 

RESOCONTO RIUNIONE COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE ROMA CAPITALE sui 48 licenziati


RESOCONTO RIUNIONE COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE ROMA CAPITALE “CONTROLLO, GARANZIA E TRASPARENZA” DEL 28 OTTOBRE 2014, PRESSO GRUPPI CONSILIARI VIA DELLE VERGINI 18, CON PRESENZA ASSESSORI ESTELLA MARINO (Pol. Ambientali) DANIELE OZZIMO (Lavoro), sui 48 LICENZIATI-E ROMA MULTISERVIZI Spa.

A cura di USI Unione Sindacale Italiana  e mail usiait1@virgilio.it


 

Si è svolta il 28 ottobre 2014 dalle 13, presso i gruppi consiliari di Via delle Vergini 18 di Roma Capitale, la riunione della Commissione Consiliare Permanente Controllo, Garanzia e Trasparenza, sulla situazione in costante aggiornamento, dei 48 operai e operarie licenziati-e dal 10 settembre 2014, della Roma Multiservizi Spa (addetti-e alla manutenzione delle aree verdi edifici uso scolastico). La riunione avrebbe dovuto essere una CCP congiunta anche con la Commissione Ambiente, però alla fine è stata mantenuta in forma semplificata. Importante comunque la presenza e gli interventi degli Assessori della Giunta Marino Estella Marino (Politiche Ambientali, Agroalimentari e Rifiuti, competente anche per indirizzi su AMA Spa, che detiene ancora il 51% del pacchetto societario della Roma Multiservizi) e di Daniele Ozzimo (con delega al Lavoro), del Presidente della Commissione Quarzo e tra gli altri, dei consiglieri Alessandro Onorato (Lista Marchini) e Marcello De Vito (capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle). Presente anche uno dei responsabili  dell’AMA. La sala era piena di operai e operaie licenziati-e, che anche in questa occasione hanno voluto dimostrare la loro attiva presenza per spingere verso una soluzione di loro REINTEGRAZIONE e di ricollocazione a condizioni dignitose, migliore delle proposte finora uscite dai tavoli “sindacali” tra Multiservizi e Cgil Cisl Uil, proposte lavorative respinte dagli operai (già licenziati dopo un lungo percorso della legge 223 del 91 su licenziamenti collettivi), che hanno anche in questa occasione di Commissione, fatto notare anche in modo vivace e “colorito”, di non sentirsi in alcun modo “rappresentati” da quei sindacati, fidandosi di più di un percorso autorganizzato e dal basso, che ha avuto nelle sue fasi di sostegno alle lotte e alle varie iniziative di protesta, l’Unione Sindacale Italiana (presente anche il 28 alla riunione con un esponente, che è intervenuto per precisazioni e per intervento di tutela delle legittime richieste di licenziati-e).

Dopo una breve introduzione del Presidente, è intervenuta l’Assessora Estella Marino, che ha fatto un riassunto della situazione e del percorso fin qui fatto, sia in sede politica che in sede tecnica, ricordando i vari passaggi di tutta la vicenda e confermando il suo impegno per trovare una soluzione lavorativa a chi ha subito il licenziamento, anche se ha rimandato la vicenda al tavolo di convocazione sindacale (ndr, previsto per il giorno dopo 29 ottobre tra Roma Multiservizi, AMA Spa e i sindacati CGIL CISL UIL e poi rinviato) per “aggiustare” la proposta di utilizzo in Roma Multiservizi, con contratto part time di 30 ore per 11 mesi, alla luce delle verifiche e dei dati forniti dalle aziende.

Vi è stata una vivace protesta dei lavoratori e lavoratrici presenti, che hanno ribadito la loro estraneità al tavolo sindacale di cui venivano messi a conoscenza in quel momento (anche quelli iscritti ai sindacati…) e che non vedeva anche la presenza della “loro” rappresentanza, chiedendo che oltre ai sindacati firmatari del CCNL, ci fosse anche l’Usi, al quale avevano dato il mandato di assisterli e rappresentarli, ricordando che anche nel 2010, in condizioni similari con la Giunta Alemanno, aveva partecipato e firmato l’accordo (29 settembre) anche il sindacato autorganizzato assieme a Cgil Cisl Uil, l’allora Presidente di AMA, l’allora Amministratore Delegato di ROMA Multiservizi, l’allora Assessore all’Ambiente in rappresentanza del sindaco Alemanno, verbale che aveva poi portato alla collocazione all’AMA di 80 persone provenienti dal settore del verde di Roma Multiservizi e alla ricollocazione in azienda di altri e che quindi, come poi ha spiegato anche sotto il profilo tecnico giuridico l’esponente dell’USI, la sottoscrizione di un accordo di livello aziendale e come precedente di un percorso “virtuoso” per la soluzione che era stata in quel caso utilizzata, legittimava la richiesta dei lavoratori e lavoratrici di usare lo stesso strumento e avere voce in capitolo, almeno per le questioni relative alle proposte di riutilizzo e di ricollocazione dei 48 licenziati-e. Copia del verbale del 29 settembre 2010, è stato fornito e consegnato assieme ad altri documenti, alla Presidenza della CCP. Nello stesso intervento, da portavoce di lavoratori e lavoratrici fatto dall’Usi, sulla base del loro mandato a rappresentarli, si sono spiegati i motivi del rifiuto delle precedenti proposte di collocazione (15 ore, poi 24 ore, poi 25…poi 26 ore…) da parte dei diretti interessati-e, ad eccezione di 3 (sui 51 originariamente previsti) che hanno avuto livello abbassato (da operai specializzati a operai comuni) e salario insufficiente per vivere in una città come Roma se si ha famiglia a carico, il fatto che parecchi dei licenziati hanno dato mandato ad avvocati per fare le cause di lavoro di impugnazione dei licenziamenti (illegittimi…), la necessità che il Comune di Roma Capitale, invocasse per evitare l’alea e il rischio di ricorsi e cause con impatto negativo per il Comune (capitale d’Italia), il “potere di autotutela”, dando precise indicazioni alle società coinvolte da riportare anche in un accordo sindacale, se ci si arriva a condizioni dignitose.

Il rappresentante dell’Usi ha anche spiegato che non era una questione di tavoli e convocazioni, perché qui non si trattava di mettere “bandierine” e di rappresentatività sindacale, ma di svolgere la funzione di rappresentanza di interessi di lavoratori e lavoratrici, con l’obiettivo di reintegrare e comunque avviare una ricollocazione dei licenziati anche secondo quanto approvato il 6-7 agosto 2014, da mozione dell’Assemblea Capitolina per l’utilizzo dei meccanismi della Legge 147 del 2013, che non erano stati rispettati e sui quali vi era stato un contenzioso tra esponenti della Giunta e consiglieri, sulla sua applicazione, con la richiesta di un parere dell’Avvocatura capitolina. L’Usi, consigliava per evitare ulteriori proteste degli operai, di sentire tutte le parti interessate, anche sui tavoli di convocazione aziendale, magari con incontri separati tra i firmatari del CCNL di categoria (che per bocca dei 48 interessati, non li rappresentavano…) e la rappresentanza degli interessi dei licenziati, che poteva essere anche tecnicamente svolta dal sindacato autorganizzato, ma senza fossilizzarsi su questo aspetto, perché l’importante era la reintegrazione e la ricollocazione a condizioni dignitose di lavoratori e lavoratrici (dal 10 settembre senza salario…).     

Negli interventi del capogruppo del M5S De Vito, è stato spiegato il senso della risposta dell’Avvocatura, che NON HA NEGATO L’APPLICABILITA’ DEL MECCANISMO DELLA LEGGE 147/2013,  ma che invece è entrata nel merito di scelte di natura politica, di esclusiva competenza dell’ASSEMBLEA CAPITOLINA, sull’utilizzo di una MOZIONE DI INDIRIZZO A SINDACO E ASSESSORI COMPETENTI DELLA GIUNTA, rispetto a Deliberazioni dell’organo consiliare. Anche il capogruppo del M5S, come poi fatto anche da altri consiglieri come Alessandro Onorato, si sono resi disponibili a tutte le misure per risolvere il caso specifico e avviare un monitoraggio tra le varie aziende comunali su esuberi o necessità di personale, anche per dare risposta e precedente positivo per altri casi che si stanno verificando a Roma, oltre a ritenere poco comprensibile, il fatto che al di là della legittima e non contestata rappresentatività dei sindacati CGIL CISL UIL, come già avvenuto in precedenza, non si convocassero anche per sentire la loro proposta e il loro contributo, le “rappresentanze dei 48 lavoratori e lavoratrici licenziati-e“, in questo caso tecnicamente sostenute per la tutela die loro interessi dall’Usi, proprio per dare un carattere complessivo a tutto il percorso nei suoi vari aspetti. I Consiglieri comunali chiedevano agli Assessori di rappresentare alla Roma Multiservizi e all’AMA, le loro preoccupazioni e di verificare anche in merito alla possibilità di partecipazione ai tavoli sindacali della “rappresentanza dei lavoratori licenziati”. Interviene l’Assessore con delega al Lavoro Daniele Ozzimo, che raccoglie i vari suggerimenti e rilievi fatti, afferma che darà indicazione formale per l’inserimento della CLAUSOLA SOCIALE E DI SALVAGUARDIA, in tutti i prossimi bandi di gara, a prescindere se vi siano le indicazioni nei CCNL applicabili, proprio perché la città di Roma, in vista di futuri investimenti, non può correre il rischio di avere continue perdite di posti di lavoro o di carenze di misure di protezione nel sistema degli appalti e affidamenti in città, che mettano a repentaglio posti di lavoro, occupazione e con un impatto negativo a livello sociale. Situazione che sarà con le opportune misure, codificata in atti ufficiali dell’Amministrazione Capitolina, proprio per mettere a regime in modo coerente, trasparente e virtuoso tutto il sistema degli appalti, sia di opere pubbliche che di servizi, con le tutele per chi ci lavora. Poiché il caso specifico richiede un intervento urgente per non trascinare troppo la situazione, che vede 48 persone e le loro famiglie senza risposta adeguata, afferma che la proposta finora avanzata dalla Roma Multiservizi (l’ultima di 30 ore part time per 11 mesi), possa essere ulteriormente migliorata e integrata, prendendosi l’impegno di sentire come soggetto committente e come “proprietario” per il pacchetto societario AMA, di concerto con l’Assessora Estella Marino, per una soluzione più equilibrata, anche in relazione alle sollecitazioni di lavoratori e lavoratrici e dei consiglieri, su una partecipazione più ampia ed effettiva, per quanto riguarda le rappresentanze dei 48 licenziati, estesa oltre a CGIL CISL UIL, proprio per lo spirito e la necessità di avere una soluzione condivisa e senza ulteriori aggravi in sede giudiziaria, con ricorsi e cause.

Alle ore 15, la riunione è terminata con il riassunto dei punti prioritari da affrontare, operata dal Presidente della Commissione, sull’applicabilità della legge 147/2013 anche in questo caso specifico, sulla necessità di migliorare la proposta da sottoporre ai 48 licenziati di riutilizzo in Multiservizi rispetto a quelle finora avanzate nei tavoli sindacali e in quelli tecnici, di verificare la partecipazione estesa e più ampia delle rappresentanze dei lavoratori e lavoratrici, agli incontri dei prossimi giorni, sentendo Roma Multiservizi e Ama.

Commento: la riunione è stata comunque interessante, specie per la presenza e le indicazioni dell’Assessore Ozzimo, anche in merito alle questioni più generali in materia di appalti, bandi di gara e affidamenti di servizi; per il fatto che sono stati illustrati in modo più approfondito alcuni aspetti di questa lunga e intricata vicenda (partita male con il mancato inserimento nel bando, nel disciplinare di gara e negli atti conseguenti di Roma Capitale, della clausola di salvaguardia occupazionale e della continuità lavorativa e di rispetto livelli salariali dignitosi per chi ci lavora, permettendo il risultato attuale del licenziamento di 48 persone); per aver almeno messo sul tappeto che, in situazioni come queste, non è più sufficiente basarsi sul fatto che si è firmatari di un CCNL, per avere la corrispondenza tra la “rappresentanza sindacale” e la ”rappresentanza degli interessi” di lavoratori e lavoratrici, per la soluzione migliore, più opportuna e razionale, nel senso dell’efficacia e della partecipazione condivisa agli accordi che si dovessero sottoscrivere (perché poi sarebbero sempre i lavoratori e le lavoratrici a dare consenso od opposizione all’accordo sindacale, visto che i licenziamenti sono effettivi…e le cause pure).

Ora, noi all’Usi non ci aspettiamo, come hanno richiesto a gran voce anche il 28 ottobre 2014, lavoratori e lavoratrici licenziati e anche consiglieri e capogruppo consiliari, la convocazione da parte delle aziende coinvolte in questa storia e la cosa nemmeno ci preoccupa più di tanto, ribadendo la NECESSITA’ DI UN TAVOLO TECNICO ALLARGATO, che riprenda la situazione  e dia indicazione “politico-amministrativa-di indirizzo”, da riportare poi anche sui tavoli di confronto sindacale, non viceversa perché se fosse stato sufficiente il normale sistema di relazioni sindacali industriali, non ci si troverebbe per i 48 in questione (e per tutti gli altri a rischio…) a questo punto, segno che quel modello di concertazione-confronto-collaborazione tra sindacati perché firmatari del CCNL e aziende, non va bene e non produce risultati idonei allo scopo. Vedremo se i segnali lanciati il 23 dalla Rete Municipalizzate Roma e Il 28 ottobre in CCP, avranno un seguito coerente e adeguato per la soluzione “decente” di questa vicenda.

Di sicuro i licenziati-e non mollano, non ancora e noi saremo al loro fianco.                      

                                  

sabato 11 ottobre 2014

LOTTA DI CLASSE - SCARICABILE ENTRO IL 13 OTTOBRE


A tutti e tutte ---------------

Per chi è interessato a leggere la versione in italiano di lotta di classe che pur fatta in PDF è molto pesante …. o vuole caricarla e stamparla .... TRASMETTIAMO  la copia caricata su JumboMail che può essere scaricata entro il 13 ottobre … GRAZIE
----Messaggio originale----
Da:
usi.lottadiclasse@libero.it
Data: 6-ott-2014 14.05
A: <
usiait1@virgilio.it>
Ogg: lotta di classe cartaceo


Ciao
usiait1@virgilio.it,
usi.lottadiclasse@libero.it ti ha inviato una JumboMAIL con i seguenti allegati:
* ldc#1.pdf (18247550 byte)
* ldc#2.pdf (1332921 byte)

Per scaricare i file clicca qui:
http://webmail.libero.it/cp/ps/Mail/huge/pickup?a=XDIMQ1IFCQSHDL3LNQD0JSXG&b=4b48534140462a

Ti ricordiamo che questo link sarà valido fino al 13.10.2014 alle 14:05.

solidarieta' alle lotte della scuola da parte della RETE EUROPEA DEL SINDACALISMO ALTERNATIVO E DI BASE


Réseau européen des syndicats alternatifs et de base :  Estado español/Estat espanyol/Espainiako Estatuari, Ελλάδα, Italia, France, Suisse/Schweiz/Svizzera,  Deutschland, Polska, Belgique/ België/Belgien …

 

Soutien au personnel de l’Education

en grève en Italie

 

A travers toute l’Europe, nos intérêts sont communs. En  Italie,  plusieurs grèves sont programmées dans les  jours et semaines à venir :  pour le personnel de l’éducation, mais aussi pour l’ensemble des salarié-es par la grève générale. Les  organisations membres du Réseau européen des syndicats alternatifs et de base soutiennent le personnel qui sera en grève.

Ecoles, collèges, universités, l’ensemble du

système éducatif est attaqué, dans tous nos pays.

Gouvernements et Union Européenne servent les intérêts  du patronat, obéissent aux diktats de la Banque Centrale  Européenne, de la Commission Européenne, du Fond Monétaire International ; ils détruisent méthodiquement  tous les services publics, dont celui de l’éducation. Tous les

personnels concourant au fonctionnement du service public  de l’éducation, sont attaqué-es : casse des statuts, précarité,  développement des systèmes hiérarchiques, affaiblissement

de toutes formes de connaissance critique, etc.

Pour améliorer le service public de l’éducation, partout en Europe nous avons besoin de plus de postes statutaires, de personnel bien formé, de conditions de travail  améliorées, de moyens

supplémentaires dans les  établissements publics.

L’Education est de plus en plus mise au service des actionnaires et patrons des entreprises privées :

présence de leurs représentant-es dans les Conseils  d’Administration d’établissements scolaires,  introduction de capitaux privés dans les budgets, développement de l’enseignement privé favorisé par la dégradation du service

public, adaptation des programmes scolaires et des  missions du système éducatif aux intérêts patronaux.

Alors que l’éducation doit avoir pour but

l’égalité et l’émancipation pour tous et

toutes, ils nous imposent « les besoins du

marché », « l’efficacité économique », « le

respect des institutions libérales ».

L’approche par compétences consacre partout en Europe le modèle managérial comme le

seul qui vaut dans l’évaluation des élèves, futur-es travailleurs et travailleuses flexibles.

Unifions nos résistances ! Nous avons des revendications communes à tous nos pays.

  Défense de la qualification du métier d’enseignant-e.

  Transformation des emplois précaires en emplois  statutaires.

  Une école publique, démocratique et qui participe à la construction de l’égalité sociale.

  Contre le socle commun, pour une école de culture générale et de construction intellectuelle.

  Refus de l’école-entreprise.

  Défense de la liberté et de l’autogestion pédagogiques.

  Respect et extension des droits syndicaux.

Ils attaquent le service public de l’éducation dans toute l’Europe.

 

Nous sommes uni-es pour le défendre. Ensemble, imposons une autre école, construisons une autre société !

 

CGT, CUB, SUD, SOLIDAIRES, USI, TIE, CONFEDERACION INTERSINDACAL, IAC, CNT, CNT SOLIDAIRES, SOLIDARIDAD OBRERA, SIAL COBAS, ADL COBAS, ESE, SI,COBAS, USE, IP,  OZZ PIP, UNICOBAS

COORDINAMENTO TERZO SETTORE - RIUNIONE 13 OTTOBRE A ROMA


COMUNICATO AVVISO-PER AFFISSIONE E DIVULGAZIONE (art. 25 L. 300/70)

 

AVVISO E INVITO ALLA PARTECIPAZIONE, GRAZIE.

 

RIUNIONE IL 13 OTTOBRE 2014 DALLE ORE 20 A VIALE MANZONI 55, presso sede dei Cobas…dopo la proficua discussione della riunione del 29 settembre…

SI PASSA ALLA COSTRUZIONE IN CONCRETO DEL NOSTRO PERCORSO VERSO LO SCIOPERO SOCIALE DEL 14 NOVEMBRE E LE INIZIATIVE PREPARATORIE CHE STIAMO ALLESTENDO.

 

RIUNIONE OPERATIVA E ORGANIZZATIVA, DI PREPARAZIONE DELLE INIZIATIVE COLLETTIVE SUL  “LABORATORIO TERRITORIALE PER IL SOCIALE E LA CULTURA nel SOCIALE”, in base alla PROPOSTA ELABORATA E PRESENTATA e alle indicazioni uscite dal dibattito interno.

 

COME AL SOLITO, LA RIUNIONE E’ PUBBLICA E APERTA ALLA PARTECIPAZIONE E AL CONTRIBUTO CONCRETO DI CHI VUOLE DIALOGARE E PARTECIPAZIONE DAL BASSO CON NOI

 

 

PER IL PERSONALE UTILIZZATO COME A.E.C. NELLE SCUOLE, NEI SERVIZI DI SAISH, SAISA, SISMIF, CASE DI RIPOSO, CASE FAMIGLIA, CENTRI DIURNI, SCOLARIZZAZIONE ROM E MEDIAZIONE INTERCULTURALE, GESTIONE CAMPI ATTREZZATI, FARMACAP, SERVIZI INTEGRATIVI E AGGIUNTIVI SERVIZI EDUCATIVI E SCOLASTICI, ASILI NIDO IN CONVENZIONE, DISAGIO SOCIALE, INTERVENTI SU MIGRANTI, TOSSICODIPENDENZE, PER CHI E’ INSERITO E SI RICONOSCE NEL “MANIFESTO PER UN TEATRO PUBBLICO PARTECIPATO” del 29/9/2013.

 

 

Promuovono e invitano: coordinamento lav. Terzo settore, coop sociali, Onlus di Roma e mail coord.terzosettore@email.it

rappresentanze sindacali aziendali e rls USI e mail usiait1@virgilio.it,

Cobas cooperative sociali cobascooperativeroma@gmail.com,


delegati-e Usb, RAGGRUPPAMENTO OPERATORI-TRICI SOCIALI IN LOTTA

 

rete municipalizzate Roma - riunione 15 ottobre 2014


MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE 2014 DOPO LE ORE 18.30

 

RIUNIONE DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI DELLE

AZIENDE PUBBLICHE, PARTECIPATE ED EX MUNICIPALIZZATE DI

ROMA CAPITALE, promossa dalla RETE MUNICIPALIZZATE ROMA

 

PRESSO I LOCALI DEL LABORATORIO SOCIALE QUARTICCIOLO

CAMERA DEL LAVORO AUTORGANIZZATA ROMA SUD EST

 

PIAZZA DEL QUARTICCIOLO – ANGOLO E INGRESSO VIA OSTUNI 9

(piano rialzato sotto il porticato)

Tram 14 scendere capolinea Palmiro Togliatti,

bus 451 da metro A Subaugusta e da metro B Ponte Mammolo

 

ORDINE DEL GIORNO:

AGGIORNAMENTO SITUAZIONI IN CORSO E SOSTEGNO A LICENZIATI E LICENZIATE

ORGANIZZAZIONE DI MOBILITAZIONI E INIZIATIVE CONGIUNTE E COLLETTIVE, DI CONTRASTO ALLE PESANTI TRASFORMAZIONI NELLE AZIENDE E AI SUOI EFFETTI PER CHI CI LAVORA, ANCHE NEI SERVIZI IN APPALTO E AFFIDAMENTO (call center…) e al peggioramento dei servizi alla cittadinanza, da fare prima possibile

 

NON LASCIAMOCI PRENDERE DALLA RASSEGNAZIONE CHE NON SI PUO’ FARE NULLA, L’UNICA LOTTA CHE SI PERDE E’ SEMPRE QUELLA CHE NON SI FA, MA RIUNIAMO LE ENERGIE E METTIAMO IN CAMPO INIZIATIVE DI AUTODIFESA COLLETTIVA.

Rompiamo la tendenza ad isolare le vertenze e i singoli, colleghiamo le inziative e rispondiamo assieme

 

Verso lo “sciopero sociale” del 14 novembre…per chi vuole costruirlo e partecipare al percorso, batta un colpo…nella direzione giusta, NON contro lavoratori, lavoratrici, utenti dei servizi

 

Per contatti Serenetta e mail serenettam@gmail.com

Cell. 377 5078494

Giuseppe alex_950@yahoo.it cell. 339 5001537

 

RETE MUNICIPALIZZATE ROMA e chi sostiene un percorso di informazione, sostegno alle mobilitazioni e promozione di lotte dal basso.